Annalisa Magliocca

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Annalisa Magliocca
UniversoGomorra - La serie
Lingua orig.Napoletano
SoprannomeScianel
Autore
1ª app. inVita mia
Ultima app. inFede
Interpretata daCristina Donadio
SessoFemmina
ProfessioneBoss criminale

Annalisa Magliocca, detta Scianel, è un personaggio della serie televisiva Gomorra, interpretato da Cristina Donadio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Boss reggente e sorella di Zecchinetta, membro del clan Savastano ucciso da ’o Track nella sua stessa casa sotto ordine di Genny Savastano, è sempre accompagnata dalla nuora nonché assistente Marinella, che non manca mai di umiliare e dall'autista Mario. Suo figlio, Raffaele Magliocca detto Lelluccio, si trova in prigione a scontare sette anni di carcere.

È soprannominata Scianel, in quanto ha una particolare abilità nel distinguere i profumi.

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la temporanea disfatta della famiglia Savastano, Ciro Di Marzio ha intenzione di formare un'alleanza con Salvatore Conte e tutti coloro che hanno ricevuto un'offesa dai Savastano. Ciro riesce a ottenere la fiducia degli uomini di Conte dopo aver spiegato il suo ambizioso piano per la conquista definitiva del territorio, basato su accordi stipulati con tutti i clan che gestiscono le varie piazze: ogni clan potrà acquistare la propria piazza per una somma di quattrocentomila euro e gestirla in completa autonomia, incassandone così anche tutti i guadagni e condividendo una piccola parte dei soldi con tutti gli altri membri che aderiranno al piano, con il vincolo di acquistare la droga solo da Salvatore Conte. Viene così a crearsi un'Alleanza formata sia da vecchi membri del clan dei Savastano, ormai passati dalla parte di Ciro, tra cui la stessa Scianel, sia da nuovi uomini introdotti da Conte, tra cui ’o Principe, esperto nel taglio della droga e negli affari, e ’o Mulatto amico fraterno di ’o Principe e al sempre fidato amico di Ciro, Rosario detto ’o Nano.

Un parroco si rivolge a Salvatore Conte per convincerlo a chiudere la piazza di spaccio presente proprio di fronte alla sua parrocchia. Il boss cede alle richieste del prete, lasciandolo anche libero di organizzare una fiaccolata davanti alla chiesa. I membri del clan esplicitano il loro malcontento a Conte per la chiusura della piazza, ma Ciro mette a tacere tutti appoggiando apparentemente la decisione del boss. Ciro però non ha intenzione di rimanere per sempre sotto il comando di Salvatore Conte, e convince Scianel e gli altri che prima o poi anche il boss farà un passo falso. Nel frattempo Salvatore Conte porta avanti una storia d'amore con una cantante transessuale, ma per evitare ripercussioni decide di fingere di essere impegnato con la sorella della sua vera ragazza. Durante il compleanno di Conte, mentre la ragazza canta, uno degli uomini di Conte, ’o Mulatto, la insulta e sbeffeggia per via della sua transessualità. Ne consegue una reazione piuttosto furiosa da parte di Conte che prima infilza la mano sinistra di ’o Mulatto e poi, non appena il suo uomo di fiducia si reca da lui per rendere le scuse del suo comportamento, gli toglie anche la piazza di spaccio.

Ciro trova quindi il momento perfetto per mettere tutti i membri di Conte contro il boss, fomentando la rabbia di ’o Mulatto. I fedeli di Conte, ’o Mulatto e ’o Principe, girano le spalle al proprio capo per appoggiare Ciro e uccidere Salvatore Conte a tradimento al termine della processione religiosa del venerdì santo, quando secondo i piani era prevista l'uccisione di Ciro. Intanto Marinella, la nuora di Scianel, non è affatto felice di quella vita in cui è succube della suocera e in attesa dell'uscita dal carcere del marito che non ama, intrattiene una relazione clandestina e pericolosa con Mario, autista al servizio della stessa Scianel.

Don Pietro decide di prendere di mira le piazze di spaccio a Napoli, ordinando due rapine con l'intento di scatenare una faida che faccia rimpiangere alla popolazione la relativa tranquillità dei tempi in cui era lui a comandare. Una delle rapine è ai danni della stessa Scianel, che viene derubata sotto minaccia armata da un uomo misterioso mentre era intenta a giocare a poker in un club. Tuttavia Scianel riesce a trovare il colpevole tramite la soffiata di un bambino, il quale aveva udito il ragazzo di sua cugina, tale Angelo Sepino, vantarsi del colpo ai danni della temuta donna boss. Dopo averlo fatto prelevare e malmenare brutalmente dai suoi uomini, Scianel lo fa cospargere di benzina e gli dà fuoco. Ma l'intervento di Ciro Di Marzio e di ’o Principe riesce a salvare il ragazzo dalle fiamme. L'Immortale, dopo avergli promesso di fargli avere salva la vita, ottiene il nome della vera mente dietro i colpi a danno dell'Alleanza: Pietro Savastano.

Intanto Ciro propone a Genny Savastano che don Pietro possa rimanere al proprio posto, a due condizioni: che i Savastano accettino di vendere droga all'Alleanza e che i movimenti di don Pietro e dei suoi uomini siano circoscritti all'interno del loro rione. Genny accetta, anche perché concorda sul fatto che una guerra tra clan non convenga a nessuno. Nel frattempo nell'Alleanza entrano a far parte anche i ragazzi del Vicolo, ex seguaci di Genny guidati da ’o Track, che sentendosi sfruttati dai Savastano, si alleano con Ciro.

Durante la spartizione del bottino di una partita appena venduta, ’o Nano manifesta alcune diffidenze sulla figura di ’o Principe, sospettato di fare soldi fuori dal sistema visto il suo stile di vita particolarmente sfarzoso e i guadagni particolarmente elevati della sua piazza, nonostante sia l'uomo che porta più soldi all'Alleanza. ’o Principe difatti conduce uno stile di vita particolarmente sfarzoso e non nasconde la sua ricchezza, infatti questi fa anche affari con Genny. Don Pietro intanto organizza l'esecuzione di ’o Principe, servendosi ancora una volta del giovane Angelino Sepino, già scampato alla morte dopo la rapina fatta a Scianel e salvato dalle fiamme proprio da Ciro e ’o Principe. L'Alleanza si ritrova per l'arrivo di un nuovo carico di droga. In quest'occasione ’o Nano confida a ’o Track i suoi sospetti, e cioè che secondo lui ’o Principe acquista di nascosto la droga da Genny, tagliandola ancora di più grazie alla sua abilità e permettendosi così lo stile di vita che ostenta. Tuttavia un membro a stretto contatto con ’o Principe orecchia il dialogo, e gli riferisce tutto. Nel corso della stessa notte, qualcuno spara alla vetrina del Nail Shop di proprietà di Azmera, la compagna di ’o Principe, e tutti i sospetti si riversano, ovviamente, su ’o Nano. Questa serie di eventi induce ’o Principe a rivolgersi all'Alleanza per chiedere vendetta nei confronti di ’o Nano, e tutti insieme, preoccupati all'idea di perdere così i guadagni della piazza migliore, decidono di schierarsi con ’o Principe contro ’o Nano e di estromettere quest'ultimo dall'Alleanza. Per questo motivo ’o Nano viene picchiato e privato della propria piazza. Ciro si reca a casa di ’o Principe, e lo informa sulle decisioni prese nei confronti di ’o Nano, invitandolo ad un incontro chiarificatore. ’o Nano, dunque, si presenta davanti a tutti i membri dell'Alleanza e giura di non essere stato lui l'autore della sparatoria al negozio, chiedendo pubblicamente scusa a ’o Principe per le voci che aveva messo in giro sul suo conto e venendo così reintegrato e rimesso a gestire la piazza che gli era stata tolta.

Don Pietro continua il suo piano, questa volta uccidendo ’o Principe, più facile da attaccare perché senza protezione, dicendogli di trovarlo più utile da morto per i suoi piani. Ciro parla prima con la ragazza di ’o Principe per conoscere ulteriori dettagli, la quale fa il nome di Angelino Sepino, raccontando a Ciro che era quest'ultimo ad occuparsi della pantera che ’o Principe aveva comprato durante il periodo in cui sperperava i suoi soldi e faceva sfoggio della sua ricchezza; e poi con ’o Nano che giura di essere innocente. L'Immortale dice a quest'ultimo che se davvero non è stato lui, deve provare la sua innocenza agli occhi degli altri e gli consiglia di allontanarsi per un po'. Temendo per la propria vita, ’o Nano ascolta il consiglio di Ciro e si prepara per la partenza. Saluta i suoi compari e parte insieme alla moglie e alla figlia per il litorale laziale, non troppo convinto che Ciro creda effettivamente alla sua innocenza. Appena giunto a destinazione viene però raggiunto e ucciso. L'Alleanza viene a sapere dell'accaduto e i sospetti cadono inizialmente su ’o Mulatto, amico fraterno di ’o Principe e assetato di vendetta per la sua morte. Ma ’o Mulatto ricaccia le accuse contro di lui e le rigira verso Scianel, la quale, a sua volta, accusa ’o Mulatto di essere il colpevole. Ciro, senza prove che possano fargli capire chi possa essere veramente il mandante dell'omicidio e disperato per la perdita dell'ultimo amico di gioventù rimastogli in vita, si reca dalla vedova per avere un quadro più chiaro della situazione, ma questa non è in grado di fornire indizi sull'identità del killer e mette in guardia Ciro, dicendogli di guardarsi le spalle e stare attento, perché Rosario era l'unico amico vero e fedele che aveva, ed ora che anche lui era stato fatto fuori, era rimasto veramente e definitivamente solo contro tutti.

Nel frattempo dopo le dichiarazioni della ragazza di ’o Principe su Angelino Sepino, Ciro decide di mandarlo a prendere e questi viene catturato mentre si trova a casa in intimità con la sua ragazza e viene portato nudo in un cimitero per essere interrogato. Ciro non mostra alcuna pietà alle richieste di perdono del ragazzo, che dice di essere stato minacciato e costretto. L'Immortale vuole seppellirlo vivo per poi uccidere la sua ragazza, a meno che lui non gli riveli il mandante dell'omicidio di ’o Principe, e alla fine il ragazzo confessa che si tratta di don Pietro. Inizia quindi definitivamente la guerra contro i Savastano, poiché Ciro convoca tutti i membri dell'Alleanza per ascoltare la confessione del ragazzo sugli omicidi di ’o Principe e ’o Nano. Tempo dopo, Scianel, entrando in casa, sente la nuora Marinella parlare con qualcuno, ma quest'ultima nega di essere in compagnia e usa come scusa il volume della televisione. Scianel però non si fida e, dopo aver notato uno scambio di sguardi sospetto fra Marinella e l'autista, fa seguire i due ragazzi. Lei intanto organizza con Ciro la strategia da adottare contro i Savastano, e propone il figlio Lello, prossimo alla scarcerazione, come sostituto per la piazza di spaccio che era stata di ’o Principe. Scoperta la relazione fra Marinella e Mario, Scianel ordina ai suoi scagnozzi di uccidere quest'ultimo, facendolo morire dissanguato con un colpo di pistola ai genitali. Marinella viene picchiata dalle donne del quartiere; sarà Lello, figlio di Scianel, a decidere cosa fare con lei, una volta uscito di prigione.

Intanto a Lello viene assegnata la piazza di Sette Palazzi, ma lui è troppo preso da Marinella ed è infuriato per la sua relazione clandestina con Mario. Decide di non ucciderla solo per non tornare nuovamente in prigione, ma esce di casa su tutte le furie. I ragazzi del Vicolo non sono contenti della decisione presa da Ciro di assegnare la piazza dei Sette Palazzi al figlio di Scianel e decidono di bloccarlo in strada per portarlo altrove ed ucciderlo, lontano da occhi indiscreti. Nel tragitto in macchina però vengono fermati da un posto di blocco della polizia che permette a Lello di salvarsi, dopo una nottata trascorsa in caserma. Scianel decide di vendicarsi dell'affronto e cattura ’o Track che, lungi dal pentirsi delle proprie azioni, muore affogato dagli uomini di Scianel in una vasca, proprio allo stesso modo in cui, in passato, ’o Track aveva torturato il fratello di Scianel, Zecchinetta, prima di freddarlo con un colpo di pistola alla testa. La donna si reca poi da Ciro e gli chiede di intervenire contro i ragazzi del Vicolo e gli intima di prendere una posizione definitiva: o con lei, o contro di lei, ma Ciro, nonostante l'avvertimento, continua a mantenersi neutrale nello scontro tra le due fazioni.

Lello intima alla madre di non toccare Marinella e per qualche giorno si tiene a distanza dalla moglie, pur minacciandola di morte via telefono. Dopo aver sbollito la rabbia, decide di tornare a casa da lei; Marinella è convinta che lui torni per ucciderla e decide di accettare l'aiuto di Patrizia che le fornisce il numero di telefono di Capa ’e Bomba per chiamarlo e, insieme, tendere una trappola al marito. Si accorda, quindi, con i ragazzi del Vicolo affinché uccidano Lello per vendicare la morte del loro amico ’o Track. I ragazzi mandano dei sicari inesperti a compiere l'omicidio e questi sbagliano persona e uccidono un innocente al posto di Lello. Questi sentendo gli spari capisce immediatamente il ruolo avuto dalla ragazza nel mancato agguato che, oramai scoperta, si dà alla fuga e decide di recarsi alla stazione di polizia e collaborare per poter avere la protezione delle autorità, confessando che Scianel è l'autrice dell'omicidio di Mario.

Scianel, infuriata per il comportamento tenuto da Ciro riguardo alla questione dei ragazzi del Vicolo, convoca a sorpresa don Pietro e gli propone di riprendersi il suo posto ed eliminare Ciro. Poco tempo dopo però, Malammore adesca i ragazzi del Vicolo proponendogli il suo aiuto e svelando loro il nascondiglio di Scianel, affinché possano tenderle un'imboscata per vendicare la morte di ’o Track ed impossessarsi, quindi, della sua piazza, ma quest'ultima riesce a farla franca allontanandosi giusto in tempo dallo sfasciacarrozze in cui si trova di solito e in cui i ragazzi erano andati a cercarla. Mentre si sta allontanando in auto, però, Scianel viene fermata dalla polizia e, nonostante esibisca documenti falsi, viene riconosciuta ed arrestata in quanto ricercata a seguito delle dichiarazioni di Marinella fatte alla polizia. In seguito Malammore organizza un altro agguato dove i suoi uomini, sfruttando un ascensore per i pali della luce, raggiungono la finestra della casa di Lelluccio e lo uccidono con tutti i suoi soldati.

Terza Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere stata scagionata da Marinella, che ritratta tutte le accuse a suo carico, Scianel esce di galera e prende sotto la sua protezione Patrizia. Su suggerimento della stessa, decide di allearsi con Genny e Ciro. Successivamente però, li tradirà, passando dalla parte di Don Eduardo, il membro dei Confederati che nutre più risentimento verso la banda di Enzo, al fine di diventare la nuova "regina" di Secondigliano. Tuttavia Scianel non sa che Patrizia è fedele a Genny e che sta tramando vendetta per i soprusi subiti da Marinella: dopo essere stata convocata dai confederati, che hanno deciso di "sacrificarla" per fare pace con Genny, Scianel viene uccisa con due colpi di pistola proprio da Patrizia, che le rivela anche che l'ha sempre disprezzata e che è stata lei a spronare Marinella a cercare di uccidere suo figlio.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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