6º Reggimento alpini

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6º Reggimento alpini
CoA mil ITA rgt alpini 006.png
Stemma 6º Reggimento alpini
Descrizione generale
Attiva 1º novembre 1882 - oggi
Nazione Italia Italia
Italia Italia
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo Fanteria
Ruolo Truppe da montagna
Guarnigione/QG Brunico e San Candido (BZ)
Motto "Più salgo, più valgo"
Anniversari 10 giugno 1917, la battaglia sul Monte Ortigara
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Comandante in capo Col. Cristiano Masciulli

[senza fonte]

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Il Reggimento alpini è un reparto dell'Esercito Italiano con sede principale a Brunico, ma anche a San Candido in Alto Adige. L'attuale comandante è dal 16 settembre 2017 il colonnello Cristiano Masciulli.

La festa del corpo si celebra il 10 giugno, in ricordo della data del 1917, quando i battaglioni del reggimento combatterono la famosa battaglia sul monte Ortigara.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Distintivo del reggimento
I resti del monumento all'Alpino a Brunico

In data 1º novembre 1882, a Conegliano, viene costituito il 6º Reggimento Alpini al comando del colonnello Nicola Heusch. Il reggimento, inizialmente ordinato sui battaglioni "Val d'Orco", "Val d'Aosta" e "Val Tagliamento", nel 1886 inquadra i battaglioni: "Verona", "Vicenza", "Bassano", "Pieve di Cadore" e "Gemona".

Nel 1885-86 il 6º Reggimento contribuisce alla campagna di Eritrea, fornendo uomini per la 4ª Compagnia del 1º Btg. alpini d'Africa.

Nel 1887 cede al neo costituito 7º alpini i battaglioni "Pieve di Cadore" e "Gemona" rimanendo ordinato sui battaglioni "Verona", "Vicenza" e "Bassano". Dall'8 settembre 1900 vi presta servizio il Sottotenente Armando Armani futuro Capo di stato maggiore dell'Aeronautica Militare. Nell'ambito del Terremoto di Messina del 1908 partecipa alle operazioni di soccorso alla popolazione di Messina e Soriano Calabro (Armani venne insignito della Medaglia d'argento al valor civile) colpite dal terremoto che ha colpito l'area Calabro sicula.

Tra il 1911 e il 1912 il 6° partecipa alla guerra italo-turca con il battaglione "Verona" (il Tenente Armani riceve la medaglia d'argento e quella di bronzo) e successivamente combatte valorosamente sui campi di battaglia della prima guerra mondiale con i battaglioni permanenti: "Verona", "Vicenza", "Bassano", i battaglioni di Milizia Mobile: "Monte Baldo", "Monte Berico", "Sette Comuni" ed i battaglioni di Milizia Territoriale: "Val d’Adige", "Val Leogra" "Val Brenta", "Monte Pasubio".

Nel 1921, a seguito di un riordinamento, viene inquadrato nella 2ª Divisione Alpina, che diviene nel 1923 Raggruppamento Alpini ed infine nel 1926 Brigata Alpina.

Nel 1935 il 6º reggimento alpini, passa alle dipendenze della Divisione Tridentina (la 2ª), assieme al 5º Reggimento Alpini ed al 2º Reggimento Artiglieria da montagna e partecipa alla campagna d'Africa Orientale, con il suo Battaglione "Trento" inquadrato nell'11º Reggimento Alpini.

Dal 1940 al 1943 il Reggimento impiega i battaglioni "Vestone", "Verona" e "Val Chiese" nella seconda guerra mondiale, combattendo con la Divisione Tridentina sul fronte greco-albanese e nella campagna di Russia, nella grande unità appositamente costituita (CSIR). Nel 1943 fa rientro in Italia, precisamente a Fortezza in Alto Adige dove, con l'impiego anche di reparti della Guardia alla Frontiera, avvia le operazioni di completamento e l'addestramento fino all'armistizio quando, il 10 settembre 1943, viene sciolto assieme alla Divisione Tridentina.

Ben presto però il 6° Alpini ritorna in vita, precisamente il 10 aprile 1946 a Merano, con la trasformazione del 4º Reggimento Alpini. Viene quindi inquadrato nella Tridentina e trasferito a Brunico nel 1953 fino al 30 settembre 1975 quando viene nuovamente sciolto in seguito alla riorganizzazione ordinativa dell'E.I., lasciando in consegna bandiera e tradizioni al battaglione alpini "Bassano" in San Candido.

Qui, nel gennaio del 1993, il 6° Alpini viene ricostituito ed ordinato su Btg. Bassano e Compagnia Comando e Servizi Logistici. Nel marzo del 2002, con lo scioglimento della Brigata Alpina Tridentina, viene posto alle dirette dipendenze del Comando Truppe Alpine di Bolzano e, unitamente al personale proveniente dal disciolto 11º Reggimento Alpini, viene trasferito nella sede di Brunico dove assume l'ordinamento attuale. Dal 1º dicembre 2008 è posto alle dipendenze del Centro Addestramento Alpino di Aosta.

Le attività operative del 6°, dal dopoguerra ad oggi, sono state quelle di supporto alle forze di polizia per ordine pubblico e controllo del territorio (terrorismo in Alto Adige negli anni 60/70, operazioni Vespri Siciliani, Forza Paris e Santa Barbara, Domino fino agli anni 90) oltre a quelle di soccorso alle popolazioni colpite da pubbliche calamità (da ultima l'alluvione del Piemonte nel 1994).

Tra il 2009 ed il 2011 il Sesto è stato il reparto pilota nelle attività di avvicinamento dei giovani alla vita militare: il progetto “Pianeta Difesa” comunemente soprannominato “mini-naia”.

Il reggimento oggi[modifica | modifica wikitesto]

Fregio del Corpo degli Alpini dell'Esercito Italiano

Il 6º Reggimento Alpini è oggi un Reparto particolare: esso è l'Autorità Militare che, alle dipendenze del Centro Addestramento Alpino di Aosta, gestisce la cosiddetta “isola addestrativa Val Pusteria”, in Alto Adige, nell'ambito della quale un gran numero di Unità, provenienti da tutta Italia e non solo, si addestrano in ambiente montano sperimentandone le peculiari asperità in aderenza alle direttive del Comando Truppe Alpine di Bolzano.

Il reggimento, che inquadra il Battaglione alpini "Bassano" (62ª Compagnia fucilieri con sede a Brunico Caserma "Lugramani" e 74ª Compagnia istruttori presso il distaccamento in San Candido caserma "Cantore").

Mette a disposizione poligoni ed aree attrezzate (ex-polveriere di Villabassa e di San Giorgio), un base aeroportuale per attività con elicotteri quale l'aerocampo di Dobbiaco, punti di appoggio con infrastrutture in quota come la casermetta di passo Limo, di Plan de Corones e di passo Gola, tutte ubicate oltre i 2000 metri di quota. A Dobbiaco è presente un poligono di tiro permanente con linea fino a 300 metri, con 25 piazzole coperte per la linea a 100 e 200 metri, mentre attività di tiro in montagna ed esercitazioni a fuoco fino a livello plotone possono essere svolte presso il poligono occasionale di Ponticello in Val di Braies. Aree nelle quali unità FS forze speciali delle quattro forze armate svolgono attività addestrative e formative sia in periodo invernale che estivo.

Il reparto dispone di personale altamente qualificato abilitato istruttore di diverse discipline, sia per addestrare i reparti in approntamento al combattimento in boschi e nei centri abitati, per attività di controllo della folla, combattimento corpo a corpo, sia per ambientare alle attività sciistiche ed alpinistiche, quali attività propedeutiche all'impiego estero. Il personale istruttore di alpinismo e scialpinismo svolge abitualmente due corsi basici sciistici e due corsi basici alpinistici ogni anno, anche a favore del personale del COMFOSE e svolge anche attività di combattimento e movimento in montagna applicando in attività operativa le tecniche alpinistiche.

Quale supporto e concorso alla formazione nelle scuole primarie e secondarie della Pusteria, il reparto fornisce numerosi concorsi durante l'anno scolastico per attività di avvicinamento all'arrampicata, sia in palestra artificiale che, mentre in estate svolge degli stage di avvicinamento alla montagna in collaborazione con l'ANA facendo base presso la caserma Cantore.

Inoltre, il 6° Alpini contribuisce alla realizzazione di eventi sportivi di rilevanza internazionale e concorre, con personale ed infrastrutture, allo svolgimento dei tradizionali Campionati sciistici delle truppe alpine (Ca.STA). Nei vari comprensori della Pusteria promuove l'attività sciistica ed alpinistica di massa a favore di militari italiani e di numerosi paesi stranieri, incentivando alla frequentazione sicura della montagna in ambiente invernale ed estivo e formando il proprio personale specializzato da qualificare istruttore di sci ed alpinismo. Nell'ambito della frequentazione sicura della montagna si annovera anche l'attività di istruzione off road, infatti una parte del personale istruttore militare di scuola è qualificato anche istruttore di guida fuori strada. Gli istruttori insegnano le tecnica di condotta dei veicoli in terreni accidentati presso il circuito omologato costruito nell'area addestrativa di Villabassa, oltre che in altre aree dolomitiche prossime alle sedi del reparto. Sono impiegati veicoli militari nei corsi a favore del personale del reparto e di unità dell'Esercito Italiano che devono essere approntate per l'impiego all'estero. La preparazione alla guida fuori strada è svolta anche a favore di personale forza speciali (FS) e close protection team (CPT) di scorta a comandanti di contingente nelle missioni estere. Vengono anche svolti corsi a favore dei nuclei della protezione civile nazionale impiegando negli esercizi i veicoli in dotazione a loro.

A partire dal 2015 al 6° Alpini si è progressivamente formato, sia come personale che come infrastrutture, il centro addestramento terrestre (CAT) di 2º livello, cioè il sistema integrato di addestramento terrestre (SIAT) al di livello plotone per l'addestramento al combattimento delle unità in ambiente alpino, allestito presso l'area addestrativa di San Giorgio di Brunico.[1] Sofisticati sistemi elettronici e digitali, sia applicati agli equipaggiamenti del soldato combattente che allestiti presso la sala operativa del SIAT, consentono di evidenziare le procedure di impiego del singolo, della squadra, fino al plotone, attraverso l'addestramento in scenari specifici secondo le esigenze di approntamento delle unità. La tecnologa consente un immediato ritorno addestrativo valutando le riprese delle azioni sia con telecamere ambientali che con combat camera portate dai combattenti durante l'azione. Un plotone della 62ª compagnia di stanza a Brunico, effettivo al dipendente Battaglione Bassano, svolge la funzione OPFOR (opposing force) in queste attività addestrative. Personale preparato appositamente ad attivare le unità addestrate secondo procedure adottate da forze convenzionali e non relative ai diversi scenari che possono essere predisposti. Questo plotone ha svolto esercitazioni di simulazione SIAT multinazionali in Germania presso la base NATO di Hohenfels nel settembre 2016 e maggio 2017 con risultati notevoli e riconosciuti per l'efficacia e la preparazione tecnico tattica dimostrata.

Di notevole impegno risultano essere le attività di soccorso piste ed il servizio Meteomont, con i quali il reggimento contribuisce ad incrementare la cornice di sicurezza di tutti i frequentatori della montagna, svolgendo anche attività di consulenza e rilevamento sugli eventi valanghivi. Dal dicembre 2015 presso la sede di San Candido è attivo un complesso minore dell'operazione su territorio nazionale denominata Strade Sicure. È alimentato da personale del Sesto e dipendente dal Comando di Piazza di Bolzano ed ha il compito di svolgere per il controllo del valico di confine di Versciaco.

A partire dal 1° blocco 2013 presso le sedi in Pusteria si svolge il modulo K, modulo addestrativo per tutti i VFP1 che svolgeranno servizio presso le Truppe Alpine. Dopo le prime attività di incorporamento presso i RAV (reclutamento addestramento volontari), il personale destinato alle diverse unità di manovra e di supporto del Comando Truppe Alpine svolgono al Sesto un intenso programma addestrativo della durata di 2 mesi che culmina con gli assalti di squadra. Il modulo K è condotto dal personale del Sesto su base delle compagnie del Battaglione Bassano con 4 turni annui e con il concorso da parte degli altri reggimenti alpini dei comandanti di plotone e squadra.

Infine, il 6° Alpini contribuisce alle missioni internazionali con personale di staff, di collegamento ed istruzione per le forze armate.

Lo stemma araldico[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma araldico

Di colore argento e azzurro, con in basso 3 monti all'italiana al naturale: sui due alla base vi sono gli scudetti relativi alla croce azzurra di Conegliano e alla croce d'oro di Brunico. In alto a sinistra è posto il tridente bizantino d'oro d'Ucraina. In alto una corona d'oro, ed ai lati 7 nastri che partono dalla corona, e scendono ai lati dello scudo. I nastri sono uno azzurro filettato d'oro, 5 azzurri filettati d'argento ed uno azzurro. Questi sono le rappresentazioni delle ricompense al Valore Militare meritate dal reggimento. Sotto lo scudo c'è un altro nastro con i colori dell'Ordine Militare d'Italia. Sotto questo c'è scritto il motto del reggimento: "Più salgo più valgo".

Lo scudo con smalto d'argento fa risaltare il senso di superamento e di vittoria sulle avversità, proprio del 6° alpini; lo scaglione d'azzurro rappresenta la somma di virtù militari e dominio della montagna riconosciuti al Reparto; i monti hanno lo scopo di rafforzare le caratteristiche della specialità alpina e le armi di Conegliano e Brunico simboleggiano il legame territoriale con le città sedi alla data della costituzione e della concessione dello stemma. Il capo d'oro simboleggia la massima ricompensa al Valor Militare concessa per le imprese sul fronte russo.

Insegne[modifica | modifica wikitesto]

Le mostrine del reggimento sono le fiamme a due punte di colore verde; alla base della mostrina si trova la stella argentata a 5 punte bordata di nero, simbolo delle forze armate italiane.

Campagne di Guerra[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Fatti d'arme[modifica | modifica wikitesto]

La bandiera di guerra
  • 1895-96: campagna di Eritrea
  • 1908 Med. Argento di Benemerenza: Sisma calabro-siculo
  • 1911-13: Campagna di Libia (battaglione "Verona")
  • M.A.V.M. (battaglione "Verona") Ettangi 1913
  • M.B.V.M. (battaglione "Vestone") Assaba 1913[2]
  • 1915-18 prima guerra mondiale
  • 1915 Zugna-Cima Vezzena - Busa Verde-Zures
  • 1916 Monte Kulka - Vallagarina - Monte Pasubio - Cimon d'Arsiero - Monte Cauriol
  • 1917 Monte Ortigara - Bainsizza - Melette - Monte Tonderecar - Cima Caprile
  • 1918 Monte Corno - Cima d'Echele - Vittorio Veneto - Piave - Monte Cesen - Busche
  • Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia all'Arma di Fanteria
  • M.A.V.M. (Btg. "Bassano") Monte Kukla 1916
  • M.A.V.M. (Btg. "Val Leogra") Cimone di Arsiero 1916
  • M.A.V.M. (Btg. "Val Brenta") Monte Cauriol 1916[3]
  • M.A.V.M. (Btg. "Verona", "Bassano", "Monte Baldo", "7 comuni") Monte Ortigara 1917
  • M.A.V.M. (Btg. "Monte Berico") Dente Pasubio 1916 E loc. varie 1918[4]
  • 1940-43 seconda guerra mondiale
  • 1940 Alpi Occidentali
  • 1940-41 Albania
  • 1942-43 Russia
  • M.O.V.M. (6º Rgt.) (Btg. "Verona", "Vestone", "Val Chiese") Fronte russo-Nikloajewka 1942-43
  • M.A.V.M. (Btg. "Verona" e "Vestone") Fronte greco 1941
  • M.B.V.M. (Btg. "Vestone") Fronte russo 1942
  • 1994 Med. Bronzo al Merito C.R.I. Alluvione Piemonte

Decorazioni alla Bandiera di guerra[5][modifica | modifica wikitesto]

Bandiera dei Reggimenti Arma di Fanteria

Cavaliere Ordine Militare di Savoia

Data del conferimento: 05 giugno 1920

Trascrizione nell’Albo dell’Ordine Militare di Savoia al ruolo Cavalieri al n 1744 bis

motivazione:

“Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea e nell'aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento: audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia.,,

Fronti 1ª guerra mondiale (1915-1918)

Bandiera del 6º Reggimento Alpini "Tridentina " - Battaglioni VERONA – VESTONE – VAL CHIESE

Medaglia d'oro al valor militare.svg

Medaglia d'oro al valor militare

Data del conferimento: 31 dicembre 1947 al n° d’Ordine 12856

Estremi pubblicazione conferimento: Boll. Uff. 1948 disp. 5 pag. 532

motivazione:

“In sette mesi di durissima campagna sui fronte russo si dimostrava granitica e potente unità di guerra, saldissimo fascio di indomite energie, di ferrea volontà e di leggendario ardimento. Durante la difficilissima manovra di ripiegamento dal fronte del Don sempre vittoriosamente tenuto, i suoi battaglioni "Vestone", "Verona", "Val Chiese", malgrado le eccezionali avverse condizioni di clima e di elementi, la mancanza assoluta di ogni rifornimento, davano continue fulgidissime prove delle loro fiere qualità guerriere. Operando con rara abilità in territorio insidiosissimo, pur spossati dalle più aspre fatiche e privazioni, superando ogni umana possibilità di resistenza fisica e morale, a Posto jalyj, e Scheljakino, a Maiakeiewa, a Arnautowo, a Nikolajewka ed in altri numerosi durissimi combattimenti stroncavano sempre nuove e soverchianti forze nemiche appoggiate da potenti mezzi corazzati, e con furore leonino rompevano il cerchio di ferro e di fuoco in cui l’avversario, rabbiosamente deciso ad annientarli, si illudeva di averli ormai chiusi. Col loro intrepido valore e con la loro travolgente irruenza, in nobile gara di abnegazione, di arditezza e di irresistibile slancio coi battaglioni del reggimento gemello, travolgevano le agguerrite e impetuose truppe nemiche, ne contenevano e ne arginavano la irruente avanzata, creando la indispensabile premessa alla ripresa ed aprivano la via della salvezza a numerose unità italiane ed alleate. Primi nell’offerta, nella sofferenza e nel sacrificio, i tre ferrei battaglioni, sempre fedeli alla loro antica tradizione, hanno superato con più che leggendario valore il loro eroico vittorioso passato di guerra.,,

Fronte russo: Postojalyi - Schel jakino - Malakejewa - Arnautowo - Nikolajewka, agosto 1942 - febbraio 1943.

Bandiera del 6º Reggimento Alpini - Battaglione VERONA

Medaglia d'argento al valor militare

Data del conferimento: 04 giugno 1914

Estremi pubblicazione conferimento: Boll. Uff. 1914 disp. 26 pag. 709

motivazione:

“Per le splendide prove di valore date dal Battaglione “Verona” nella giornata di Braksada.,,

Ettangi, 18 giugno 1913

Bandiera del 6º Reggimento Alpini - Battaglione BASSANO

Medaglia d'argento al valor militare

Data del conferimento: 03 agosto1916

Estremi pubblicazione conferimento: Boll. Uff. 1916 disp.66 pag. 3658

motivazione:

“Il battaglione "Bassano", con eroico ardire, concorse alla conquista di forti trinceramenti sul M. Kukla, di cui rafforzò subito intensamente il possesso, noncurante del violento fuoco di artiglieria nemica e delle perdite subite .,,

M. Kukla, 10 maggio 1916

Bandiera del 6º Reggimento Alpini - Battaglione VAL LEOGRA

Medaglia d'argento al valor militare

Data del conferimento: 5 giugno 1920

Estremi pubblicazione conferimento: Boll. Uff. 1920 disp. 47 pag. 2456

motivazione:

“Il battaglione "Val Leogra", vincendo difficoltà di terreno ritenute insormontabili e la tenacie resistenza del nemico, in unione ad altri reparti, conquistava con audacia e tenacia sovrumana l'impervio M. Cimone di Arsiero, mantenendolo saldamente a prezzo di un largo e generoso tributo di sangue.,,

M. Cimone di Arsiero, 23 luglio 1916

Bandiera del 6º Reggimento Alpini - Battaglione VAL BRENTA

Medaglia d'argento al valor militare

Data del conferimento: \

Estremi pubblicazione conferimento: Boll. Uff. 1920 disp. 47 pag. 2456

motivazione:

“Con indomita tenacia e mirabile valore il battaglione "Val Brenta", resistette sul M. Cauriol imperterrito ad un terrificante bombardamento eseguito dal nemico con pezzi di ogni calibro e a contrattacchi violentissimi che respinse con la baionetta, in epiche gare di individuale ardimento.,,

M. Cauriol, 2-3 settembre 1916.

Bandiera del 6º Reggimento Alpini - Battaglioni BASSANO - VERONA – MONTE BALDO – SETTE COMUNI

Medaglia d'argento al valor militare

Data del conferimento: 05 giugno 1920

Estremi pubblicazione conferimento: Boll. Uff. 1920 disp. 47 pag. 2456

motivazione:

“Per le prove innumerevoli di fulgido valore e di incrollabile tenacia date dai battaglioni "Verona", "Monte Baldo", "Sette Comuni" ed in special modo dal battaglione "Bassano" nella conquista di posizioni formidabili per la natura del terreno e la potente organizzazione difensiva dell'accanito avversario.,,

M.Ortigara 10-20 giugno 1917

Labaro del 6º Reggimento Alpini - Battaglione MONTE BERICO

Medaglia d'Argento al Valor Militare:

Data del conferimento: 03 novembre 1921

Estremi pubblicazione conferimento: Boll. Uff. 1921 disp. 71 pag. 3247

motivazione

"Il Battaglione "Monte Berico" con altissimo valore e tenacia, incurante delle gravi perdite, conquistava una importante posizione difesa dal nemico con disperata energia (Dente austriaco del Pasubio, 10 settembre e 9 - 10 ottobre 1916).

Esempio di fiero valore e di virtù militari in tutti i combattimenti a cui prese parte durante la guerra (Vallarsa, maggio - giugno 1916; Cima Grama di Val Posina, luglio 1916; Monte Kucla di S. Lucia di Tolmino, ottobre 1917; Monte Badenecche, dicembre 1917; S. Francesco in Val Frenzela, 28-29 gennaio 1918; Piave, M Cesen, Ponte di Busche, ottobre - novembre 1918).,,

Bandiera del 6º Reggimento Alpini – Divisione TRIDENTINA Battaglioni VESTONE - VERONA

Medaglia d'argento al valor militare

Data del conferimento: 13 novembre 1948 al n° d’Ordine 14217

Estremi pubblicazione conferimento: Boll. Uff. 1948 disp.21 pag. 2048

motivazione:

"Contro nemico preponderante di forze e mezzi, imbaldanzito da iniziali successi, i battaglioni alpini “Vestone” e “Verona”, in magnifica gara di ardimento, di valore e di sacrifico, respingono e rintuzzano in più di un mese di lotta ogni tentativo avversario. Non li biasimano l'infuriare della tempesta ne il gelo che, nemico ancora più spietato, li mette a dura prova con numerosi congelamento ed assideramenti, attaccati il 21 dicembre da forze di gran lunga superiori in tre giornate di epica lotta resistono contrattaccando continuamente con irrefrenabile slancio e costringendo il nemico alla fine a ripiegare lasciando sul terreno centinaia di morti, catturandogli prigionieri e bottino d'armi e materiali. Nella fase finale della campagna, si lanciavano con impeto contro le retroguardie avversarie e in dieci duri giorni di marce forzate, di lotta cruenta, incuranti di ogni fatica e delle sensibili perdite subite, travolgevano le ultime resistenze e per primi pervenivano alla vittoriosa occupazione di un importante posizione, concorrendo in modo decisivo al crollo del fronte avversario.,,

Morova, Q.M.Senije, M Slokalles, Pupatit, Kamjanit, Seskovika 18 nov. 1940 21 apr. 1941

Bandiera del 6º Reggimento Alpini -Battaglione VESTONE

Medaglia di bronzo al valor militare

Data del conferimento: 21 dicembre 1913

Estremi pubblicazione conferimento: Boll. Uff. 1914 disp. pag.

motivazione:

"Per la bella prova di valore data dal battaglione “Vestone” nel combattimento del 23 marzo 1913 ad Assaba.,,

Assaba 23 marzo 1913

Bandiera del 6º Reggimento Alpini per il Battaglione VESTONE

Medaglia di bronzo al valor militare

Data del conferimento: 27 ottobre 1949 al n° d’Ordine 17069

Estremi pubblicazione conferimento: Boll. Uff. 1949 disp. 4 pag. 606

motivazione:

"Con la tradizionale veemenza, attaccava e travolgeva in dura lotta le prime linee russe, quindi occupava di slancio le posizioni di resistenza del nemico cadendo sulle sue artiglierie e annientandone i serventi. Contrattaccato da forze preponderanti resisteva in posto, E quando, per necessità di situazione, ebbe ordine di arretrare, lo fece in modo mirabile tenendo in rispetto il nemico contrattaccando più volte portandosi i propri feriti, un cannone ed altro numeroso materiale bellico. Esempio di ardire, tenace volontà.,,

Fronte Russo: Quota 195,8 Quota 209,6 Quota 236,7 Fiume Don, 1 settembre 1942

al 6º Reggimento Alpini

Medaglia di argento di benemerenza

Data del conferimento: 15 giugno 1910

Estremi pubblicazione conferimento: Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia n 131 (straordinario) del 05 giugno 1910

motivazione:

"Il Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'Interno Presidente del Consiglio dei Ministri , veduto il Regio Decreto 5 Giugno 1910 pel quale al 6º Reggimento Alpini fu conferita la medaglia d' argento di benemerenza per l'opera da esso data nella occasione del terremoto del 28 Dicembre 1908 in Calabria ed in Sicilia. Il conferimento attesta col presente Diploma.,,

Calabria e Sicilia, 28 dicembre 1908

al 6º Reggimento Alpini

Medaglia di bronzo al merito della Croce Rossa Italiana

Data del conferimento: 29 dicembre 1995

Estremi registrazione conferimento. Numero d’ordine 19/96 di repertorio del Comitato Croce Rossa Italiana.

motivazione:

"In segno di viva, tangibile riconoscenza per il generoso contributo offerto alle operazioni di soccorso sviluppate dalle Unità C. R. I. in favore delle popolazioni colpite dall'alluvione del novembre 1994.,,

Piemonte, 9 novembre – 15 dicembre 1994

Cittadinanze onorarie[modifica | modifica wikitesto]

Inoltre, il 6° Alpini è insignito della cittadinanza onoraria del comune di Conegliano, città ove ebbe i natali, e del comune di Verona, dove il reggimento ebbe sede per lunghi anni reclutando migliaia di alpini veronesi.

Decorati[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare

Medaglie d'Oro nominative al Valor Militare:[modifica | modifica wikitesto]

  • Ten. Luciano Zani, Btg "Val Chiese" -255 cp, Fronte russo novembre 1942 - febbraio 1943

Medaglie d'Oro nominative al Valor Militare alla memoria:[modifica | modifica wikitesto]

  • Ten. Cesare Battisti, Btg "Vicenza" - 2 cp di marcia, Monte Corno di Vallarsa 10/7/1916
  • Ten. Giovanni Cecchin, Btg "Sette Comuni" - 94 cp, Ortigara 10-19/6/1917
  • Asp. Giuseppe De Gol, Btg "Verona" - 56 cp, Corna Calda 14/11/1915
  • Sten. Sante Dorigo, XXXIX Rep. Assalto - Cp Fiamme Verdi, Zugna Torta 23/5/1918
  • Sten. Fabio Filzi, Btg "Vicenza" - 2 cp di marcia, Monte Corno di Vallarsa 10/7/1916
  • Cle Roberto Sarfatti, Btg "Monte Baldo" -92 cp, Case Ruggi 28/1/1918
  • Ten. Giuseppe Testolini, Btg "Val Brenta", Col della Berretta 28/11/1917
  • Ten. Giuseppe Baisi, Btg Vestone - 54 cp, Kotowkj (Russia) 1/9/1942
  • Sten. Eros Da Ros, Btg "Verona" - 56 cp, Nikolajewka (Russia) 26/1/1943
  • Cap. Alessandro Pietro Frugoni, Btg "Val Chiese" - Cp Comando, Nikolajewka (Russia) 26/1/1943
  • Ten. Gino Ferroni, Btg "Val Chiese" - Nikolajewka (Russia) 26/1/1943
  • Sten. Serafino Gnutti, Btg "Val Chiese", Albania 21/1/1941
  • Ten. Astorre Lanari, Btg "Vestone" - 55 cp, Monte Koqkinit (Grecia) 20-21/11/1940
  • Serg Magg Marcello Piccoli, Btg "Verona", Postojali (Russia) 19/1/1943
  • Col. Paolo Signorini, Comandante Reggimento, Medio Don agosto 1942 - febbraio 1943
  • Sten. Giovanni Tarchi, Btg "Vestone" - 54 cp, Kotowkj (Russia) 1/9/1942

Medaglie d'Oro nominative al Valor Militare alla memoria, combattenti per la libertà:[6][modifica | modifica wikitesto]

  • Ten. Col Giovanni Fincato, 6º Reggimento Alpini, zona di Verona, settembre 1943 - 6 ottobre 1944
  • Alp. Alessandro Zannini, Deposito 6º Reggimento Alpini, zona di Treviso, settembre 1943 - 30 aprile 1945

Comandanti[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1882 al 1943[7][modifica | modifica wikitesto]

  • Col. Nicola Heusch dal 1º novembre 1882 al 23 giugno 1884;
  • Col. Angelo Fonio dal 24 giugno 1884 al 13 luglio 1887;
  • Col. Mario Lamberti dal 14 luglio 1887 al 18 aprile 1891;
  • Col. Giovanni Pollone dal 19 aprile 1891 al 12 agosto 1897;
  • Col. Luigi Goletti dal 13 agosto 1897 al 10 ottobre 1897;
  • Col. Francesco Somale dall'11 ottobre 1897 al 31 marzo1899;
  • Col. Enrico Comi dal 1º aprile 1899 al 16 gennaio 1904;
  • Col. Tommaso Salsa dal 17 gennaio 1904 al 31 dicembre 1910;
  • Col. Angelo Fornaseri dal 1º gennaio 1911 al 31 dicembre 1914;
  • Col. Ugo Porta dal 1º gennaio 1915 al 9 settembre 1915;
  • Col. Roberto Bassino dal 10 settembre 1915 al 6 marzo 1916;
  • Col. Arnaldo Garelli dal 7 marzo 1916 al 2 gennaio 1917;[8]
  • Non noto da 3 gennaio 1917 al 13 aprile 1917;
  • Col. Bruno Salvioni dal 14 aprile 1917 al 30 ottobre 1917;
  • Magg. Giovanni Campini dal 3 novembre 1917 al 17 novembre 1917;
  • Col. Celestino Bes dal 18 novembre 1917 al 30 marzo 1921 (il X gruppo alpini viene disciolto il 30 marzo 1921);
  • Col. Alfredo Cantoni dal 1º aprile 1921 al 6 gennaio 1927;[9]
  • Col. Alberto Pariani dal 7 gennaio 1927 al 24 aprile 1927;
  • Ten. Col. MOVM Giovanni Esposito dal 25 aprile 1927 all'8 giugno 1927;
  • Col. Guido Della Bona dal 9 giugno 1927 al 14 gennaio 1931;
  • Col. Aristide Salvalaglio dal 15 gennaio 1931 al 15 dicembre 1933;
  • Col. Giovanni Varda dal 16 dicembre 1933 al 22 dicembre 1935;
  • Col. Giuseppe Cremascoli dal 23 dicembre 1935 al 14 ottobre 1937;
  • Col. Domenico Peroglio 15 ottobre 1937 al 31 ottobre 1939;
  • Col Augusto Reteuna dal 1º novembre 1939 al 31 marzo 1942;
  • Col. MOVM Paolo Signorini dal 1º aprile 1942 al 1º febbraio 1943;[10]
  • Ten. Col. Carlo Camin dal 1º febbraio 1943 al 3 giugno 1943;
  • Col. Edgardo Remotti dal 4 giugno 1943 all'8 settembre 1943.

A seguito degli eventi dell'armistizio il 6º reggimento alpini viene sciolto il 10 settembre 1943.

Dal 1946 al 1975[11][modifica | modifica wikitesto]

  • Col. Guglielmo Simeoni dal 1º aprile 1946 al 12 agosto 1947;
  • Col. Aldo Perin dal 13 agosto 1947 al 31 agosto 1948;
  • Col. Adolfo Rivoir dal 1º settembre 1948 al 14 settembre 1949;
  • Col. Alberto Prampolini dal 15 settembre 1949 al 31 ottobre 1950;
  • Col. Antonio Scaramuzza De Marco dal 1º novembre 1950 al 31 ottobre 1951;
  • Col. Giacomo Fatuzzo dal 1º novembre 1951 al 31 ottobre 1952;
  • Col. Luigi Vismara dal 1º novembre 1952 al 20 novembre 1954;
  • Col. Edoardo Tessitore dal 21 novembre 1954 al 4 novembre 1957;
  • Col. Giuseppe Inaudi dal 5 marzo 1957 all'8 marzo 1958;
  • Col. Gian Battista Lenuzza dal 9 marzo 1958 al 9 marzo 1959;
  • Col. Silvio Steffensen dal 10 marzo 1959 al 9 marzo 1960;
  • Col. Silio Barbi dal 10 marzo 1960 al 10 marzo 1962;
  • Col. Luigi Clerico dall'11 marzo 1962 al 30 settembre 1963;
  • Col Giovanni Bernardinis dal 1º ottobre 1963 al 30 settembre 1965;
  • Col. Giovanni Mervig dal 1º ottobre 1965 al 7 novembre 1967;
  • Col. Enrico Casella dall'8 novembre 1967 al 7 novembre 1968;
  • Col. Mario Parisio dall'8 novembre 1968 al 9 gennaio 1970;
  • Col. Pier Emilio Lucio dal 10 gennaio 1970 all'8 gennaio 1971;
  • Col. Roberto Roselli dal 9 gennaio 1971 al 20 settembre 1972;
  • Col. Raffaele Carlesimo dal 21 settembre 1972 al 19 settembre 1973;
  • Col. Dario Gabutti dal 20 settembre 1973 al 30 settembre 1975.

Il 30 settembre 1975 il 6º Reggimento Alpini viene sciolto a seguito riforma organica delle Forze Armate e la custodia della bandiera di guerra passa al Battaglione Alpini Bassano.

Dal 1975 al 1993 Battaglione Alpini Bassano[modifica | modifica wikitesto]

  • Ten.Col. Luciano Dalceggio dal 1º ottobre 1975 al 31 agosto 1976;
  • Ten.Col. Paolo Langella dal 1º settembre 1976 al 5 settembre 1978;
  • Ten.Col. Maurilio Manfredi dal 6 settembre 1978 al 25 settembre 1979;
  • Ten.Col. Gian Carlo Carlotto dal 26 settembre 1979 al 25 settembre 1980;
  • Ten.Col. Luigi Fontana dal 26 settembre 1980 al 19 agosto 1982;
  • Ten.Col. Luigi Magnani dal 20 settembre 1982 al 6 agosto 1984;
  • Ten.Col. Franco Cagnasso dal 7 agosto 1984 al 6 agosto 1985;
  • Ten.Col. Bruno Job dal 7 agosto 1985 all'8 maggio 1987;
  • Ten.Col. Carlo Vanzo dal 9 maggio 1987 al 24 agosto 1989;
  • Ten.Col. Claudio Magris dal 25 agosto 1989 al 31 agosto 1990;
  • Ten.Col. Biagio Abrate dal 1º settembre 1990 al 13 gennaio 1992;
  • Ten.Col. Diego Gon dal 14 gennaio 1992 al 14 gennaio 1993.

Dal 1993 ad oggi[12][modifica | modifica wikitesto]

  • Col. Bruno Petti dal 15 gennaio 1993 al 9 agosto 1994;
  • Col. Francesco Francavilla dal 10 agosto 1994 al 3 agosto 1995;
  • Col. Santo Chichi dal 04 agosto 1995 al 25 luglio 1996;
  • Col. Alberto Primicerj dal 26 luglio 1996 al 24 luglio 1997;
  • Col. Roberto Filipazzi dal 25 luglio 1997 al 28 agosto 1998;
  • Col. Maurizio Ruffo dal 29 agosto 1998 al 15 settembre 1999;
  • Col. Manlio Silvestri dal 16 settembre 1999 al 23 novembre 1999 (dal 17 settembre 1999 impegnato nell'operazione internazionale TIMOR EST "Stabilise" secondo la risoluzione n. 1264 del 15 settembre 1999 che autorizzava la costituzione di una "Forza Multinazionale" - denominata INTERFET (International Force in East Timor);[13]
  • Magg. Paolo Fedele dal 24 novembre 1999 al 17 febbraio 2000;
  • Col. Manlio Silvestri dal 18 febbraio 2000 al 12 marzo 2001;
  • Magg. Paolo Fedele dal 13 marzo 2001 al 18 ottobre 2001;
  • Magg. Alessandro Vollono dal 19 ottobre 2001 al 17 marzo 2002 (in data 18 marzo 2002 il Reggimento viene riconfigurato presso la sede di Brunico con l'unione dell'11º Reggimento Alpini);
  • Ten. Col. Enrico Gallizia dal 18 marzo 2002 al 05 settembre 2002
  • Col. Carlo Calenco dal 06 settembre 2002 al 25 novembre 2004;
  • Col. Marco Ferraris dal 26 novembre 2004 al 20 settembre 2007;
  • Col. Massimo Gianni Poli dal 21 settembre 2007 al 12 novembre 2009;
  • Col. Alessandro Pinelli dal 13 novembre 2009 al 22 settembre 2011;
  • Col. Rossi Luigi dal 23 settembre 2011 al 25 settembre 2014;
  • Col. Gianpaolo Romoli dal 26 settembre 2014 al 15 giugno 2017;[14]
  • Col. Cristiano Masciulli dal 16 giugno 2017 ad oggi.

Sedi[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate al reggimento[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dall'Esercito, il progetto SIAT, su europeanaffairs.media
  2. ^ Diploma originale successivamente passato, con il Btg. "Vestone", alla bandiera del 5º rgt. alpini. Copia della medaglia rimasta alla Bandiera del 6° Alpini.
  3. ^ Medaglia successivamente passata, con il Btg. "Val Brenta", alla bandiera del XXI Rgpt. alpino e, con questa, poi versata al Vittoriano.
  4. ^ Diploma originale successivamente passato, con il Btg. "Monte Berico", alla bandiera del 9º rgt. alpini e nel 1975, con lo scioglimento del rgt., versato al Vittoriano. Copia della medaglia rimasta alla Bandiera del 6° Alpini.
  5. ^ Informazioni rilevate dalla consultazione dei diplomi originali per le onorificenze concesse dopo il 1945, ovvero dalla consultazione degli duplicati rilasciati nel 1954 dal ministro segretario di stato per gli affari della guerra per le concessioni relativi alle onorificenze delle prima guerra mondiale e antecedenti.
  6. ^ Aldo Rasero - Paolo Caccia Dominioni, TRIDENTINA AVANTI! Storia di una divisione alpina, Milano, Ugo Mursia Editore, 2007, p. 716 - 717, ISBN 88-425-3828-0.
  7. ^ Aldo Rasero - Paolo Caccia Dominioni, TRIDENTINA AVANTI! Storia di una divisione alpina, Milano, Ugo Mursia Editore, 2007, p. 673 - 674, ISBN 88-425-3828-0.
  8. ^ Dal 3 gennaio 1917 il 6º Reggimento Alpini, come reparto operativo, assume la denominazione di X gruppo alpini
  9. ^ Il 1º aprile 1921 si ricostituisce il 6º Reggimento Alpini
  10. ^ Decorato alla memoria per i fatti d'arme della campagna di Russia, agosto 1942 - febbraio 1943
  11. ^ Aldo Rasero - Paolo Caccia Dominioni, TRIDENTINA AVANTI! Storia di una divisione alpina, Milano, Ugo Mursia Editore, 2007, p. 674, ISBN 88-425-3828-0.
  12. ^ Informazioni tratte dalle Memorie Storiche del 6º Reggimento Alpini
  13. ^ internazionale TIMOR EST "Stabilise"
  14. ^ Cambio del comandante del 6º Reggimento Alpini, ansa.it.
  15. ^ Capitano Riccardo Bucci, su difesa.it
  16. ^ Ha una caserma dei carabinieri intitolata a Brunico

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Pagina ufficiale del Reggimento