10º Reggimento fanteria "Regina"

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10º Reggimento fanteria "Regina"
Descrizione generale
Attiva1831 - 1943
NazioneRegno di Sardegna Regno di Sardegna
Italia Italia
ServizioFlag of the Kingdom of Sardinia (1848-1851).svg Armata Sarda
Flag of Italy (1860).svg Regio Esercito
TipoFanteria
DimensioneReggimento
PatronoSan Martino
Motto"Sicut te candidi candidissima Regina"
ColoriBianco
Battaglie/guerrePrima guerra di indipendenza italiana
Seconda guerra di indipendenza italiana
Battaglia di Castelfidardo
Terza guerra di indipendenza italiana
Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale, Campagna del Dodecaneso, Battaglia di Lero
DecorazioniCroce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia

Medaglia d'oro al valor militare Medaglia d'oro al valor militare Medaglia d'Argento al Valor Militare Medaglia di bronzo al Valor Militare Medaglia di bronzo al Valor Militare

Medaglia d'Argento di Benemerenza
Simboli
MostrinaMostrina divisione regina.jpg
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Il 10º Reggimento fanteria "Regina" è stata un'unità militare del Regio Esercito.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Il 10º Reggimento fanteria "Regina" trae le sue origini da un battaglione denominato La Regina, creato nel 1734 quando il conte Giovan Battista Cacherano di Bricherasio ottenne da Carlo Emanuele III il permesso di arruolare le dieci compagnie che lo avrebbero formato. Il battaglione prosegui la sua evoluzione servendo casa savoia e divenendo poi reggimento. Nel 1831, con l'istituzione delle Brigate Permanenti, si sdoppia e viene creato nel 1831 il secondo reggimento (2°) della brigata "Regina". Successivamente cambia denominazione divenendo nel 1839, 10º Reggimento Fanteria "Brigata Regina", quando un nuovo ordinamento assegna ai reggimenti dell'Arma di fanteria un numero progressivo.

Nel Risorgimento[modifica | modifica wikitesto]

La battaglia di Castelfidardo in un dipinto dell'epoca

Il 4 maggio 1839 assume la definitiva denominazione di 10º Reggimento fanteria e partecipa alla prima guerra di indipendenza (1848-1849) combattendo nelle battaglie di Goito, Pastrengo, Santa Lucia, Governolo, Mortara e Novara. Per la battaglia di Governolo è concessa alla bandiera una medaglia d'argento al valore militare.

Partecipa alla guerra di Crimea (1855-1856), alla seconda guerra di indipendenza (1859) combattendo nella battaglia di Magenta.

Successivamente partecipa alle Operazioni del Centro-Meridione (1860-1861) inquadrato nel IV corpo d'armata del Generale Cialdini dove combatte nella battaglia di Castelfidardo il 18 settembre 1860 insieme al 9º Reggimento fanteria "Regina", all'11°, 12°, 26º Battaglione bersaglieri e ai Lancieri di Novara. Grazie a questa vittoria vi fu l'annessione al Regno di Sardegna delle Marche e dell'Umbria. Per il valore dimostrato durante la battaglia il reggimento sarà insignito della medaglia d'oro al valor militare.[1]

Nel periodo (1860-1870) è impiegato nelle operazioni antibrigantaggio e prende parte poi alla terza guerra di indipendenza (1866). Il 15 ottobre 1871 viene denominato 10º Reggimento fanteria Regina.

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il reggimento prende parte alla Prima guerra mondiale, con il 9º Reggimento Fanteria, nella Brigata Regina. Fra le azioni di guerra sostenute:

Il periodo tra le due guerre[modifica | modifica wikitesto]

Con l'ordinamento del 1926 dell'esercito, riprende il nome di 10º Reggimento Fanteria "Regina", rimane articolato su due battaglioni, ed a seguito della formazione delle brigate su tre reggimenti è assegnato alla XXIII Brigata di Fanteria unitamente al 9° "Regina" e 47° "Ferrara". Per la campagna d'Africa del 1935-1936, 582 soldati del Reggimento partecipano alla Guerra contro l'Etiopia come complementi ai reparti mobilitati.[2]

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: 50ª Divisione fanteria "Regina".
Fregio dell'Arma di Fanteria dell'Esercito Italiano (usato per la Fanteria di Linea)
  • Controlla le isole dell'Egeo ed in seguito riesce a resistere nella piazzaforte di Leros, alla fine del conflitto il reggimento si scioglie. 103 furono uccisi dalla Wehrmacht durante l'eccidio di Coo.

Insegne e Simboli[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Reggimento indossava il fregio della Fanteria del Regio Esercito (composto da due fucili incrociati con al centro un tondo riportante il numero 10º che indica il reggimento e sormontati da una corona).
  • Mostreggiature: le mostrine del reggimento sono rettangolari di colore Bianco; derivano dai risvolti e dalle guarniture (mostre) che ornavano le antiche uniformi sabaude, i cui colori cambiavano da reggimento a reggimento. Alla base della mostrina si trova la stella argentata a 5 punte bordata di nero, simbolo delle forze armate italiane.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Decorazioni alla Bandiera di Guerra[modifica | modifica wikitesto]

Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia
«Conferita con R.D. il 5 giugno 1920

Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell'aspra battaglia,conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace , domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia.»
— Guerra 1915-18[3][4]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Per la valorosa ed intrepida condotta tenuta a Castelfidardo (18 settembre 1860)[5]»
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Con mirabile energia e tenacia, ora muovendo all’attacco, ora resistendo ai violenti e insidiosi assalti nemici, rese col suo sangue sacro alla Patria il Monte San Michele e le sue balze. Luglio ed ottobre 1915; marzo e giugno 1916.[6]»
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia d'Argento di Benemerenza
«Si segnalò per operosità, coraggio, filantropia ed abnegazione nel portare soccorso alle popolazioni funestate dal terremoto del 28 dicembre 1908 (Messina 1908). (Decreto 5 giugno 1910)»

Motto del Reggimento[modifica | modifica wikitesto]

"Sicut te candidi candidissima Regina" Il significato del motto del Reggimento è: "Come te candidi, candidissima regina"

Festa del reggimento[modifica | modifica wikitesto]

  • La festa del reggimento si svolge il 29 giugno, Il reggimento ricorda i combattimenti di Bosco Cappuccio nel 1916 dove si guadagnò la Medaglia d'Oro al Valor Militare

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Battaglia di Castelfidardo – Rievocazione.
  2. ^ 10º Reggimento fanteria "Regina" dal sito web regioesercito.it [collegamento interrotto], in regioesercito.it. URL consultato il 22 settembre 2011.
  3. ^ L'ordine militare venne assegnato a quasi tutte le unità di fanteria che parteciparono alla prima guerra mondiale.
  4. ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2010.
  5. ^ Dal sito del Quirinale.
  6. ^ Dal sito del Quirinale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Oreste Bovio, L'araldica dell'Esercito, Stato maggiore dell'Esercito – Ufficio storico, Roma, 1985, pp. 115–116
  • Storia Illustrata n. 257 aprile 1979, ed. Mondadori

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]