187º Reggimento paracadutisti "Folgore"

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187º Reggimento paracadutisti "Folgore"
[[File:CoA mil ITA rgt paracadutisti 187.png|frameless|center|280x300px]]
Descrizione generale
Attiva 1941 - 1942
1963 - oggi
Nazione Italia Italia
Italia Italia
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo Truppe Aviotrasportate
Guarnigione/QG Livorno
Soprannome Folgore
Motto "Di fulgida gloria vigile scolta" "Ex Alto Fulgor"
Anniversari 30 aprile, Anniversario del lancio su Cefalonia
Decorazioni Valor militare gold medal BAR.svg

Medaglia arg valor esercito.JPG Medaglia arg valor esercito.JPG

Cavaliere BAR.svg
Parte di
Reparti dipendenti
-Comando di Reggimento
-2º Battaglione Paracadutisti "Tarquinia"
-Compagnia Supporto Logistico
- Sezione sportiva per le discipline da combattimento e di arti marziali
Comandanti

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IL 187º Reggimento paracadutisti "Folgore" è un reggimento di paracadutisti dell'Esercito Italiano, inquadrato nella brigata Folgore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il I Battaglione Paracadutisti prese vita il 1º luglio 1940 da un gruppo completamente formato da militari italiani volontari provenienti da varie specialità. Quindici giorni dopo, a seguito della costituzione del I Battaglione Carabinieri Paracadutisti, viene ridenominato "II Battaglione", in ragione dell'anzianità d'Arma. Il 30 aprile 1941 effettua il primo aviolancio di guerra dei Paracadutisti italiani sull'isola di Cefalonia. Al rientro dalle Isole Ioniche il Battaglione, inquadrato nel 1º Reggimento Paracadutisti, inizia l'addestra-mento per l'invasione dell'Isola di Malta con i paracadutisti della Brigata Ramcke, veterana dell'avioassalto su Creta. I paracadutisti tedeschi trasmettono ai compagni d'arme italiani non solo le efficacissime procedure tattiche della fanteria germanica, difesa in profondità e contrassalto in primis, ma anche e soprattutto quello spirito di comunità, condivisione e fratellanza tra ufficiali, sottufficiali e truppa che rendeva le loro unità straordinariamente coese.

Reggimento[modifica | modifica wikitesto]

Divisa originale di un paracadutista del 187º rgt Folgore ad El Alamein nel 1942

Nell'estate del 1942, abbandonata ogni velleità di attacco alla roccaforte britannica, il Reggimento, ridenominato 187° (Battaglioni II, IV e IX), viene inquadrato nella Divisione paracadutisti Folgore ed inviato in Africa Settentrionale. Nelle sabbie del Sahara egiziano il 187° prende parte alle battaglie che portano al consolidamento del fronte sulla linea di El Alamein. Occupa infine la porzione settentrionale del settore assegnato alla Divisione Folgore, alla quale è affidato il compito di difendere la parte più meridionale dello schieramento dell'Armata Italo-Tedesca, in pieno deserto, a contatto con il paesaggio lunare della depressione di El Qattara. Il 23 ottobre inizia la seconda Battaglia di El Alamein. Il Reggimento, schierato in primo scaglione a sinistra del dispositivo della Divisione Folgore, resiste con indomita tenacia e con successo ai ripetuti tentativi di penetrazione del XIII Corpo Britannico, e inizia a ripiegare, invitto, solo il 4 novembre, a seguito dell'ordine impartito da Rommel all'intera Armata, in ragione del crollo del settore settentrionale del fronte. Senz'acqua, munizioni né automezzi, il Reggimento inizia con i resti della Divisione una penosa ritirata nel deserto, che si conclude dopo pochi giorni quando, esaurita ogni residua possibilità di esfiltrazione, il Comandante della Divisione, Generale Enrico Frattini, ordina l'inevitabile resa. Il Colonnello Camosso passa quindi per l'ultima volta in rassegna i superstiti del 187°.

Nel dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Il II Battaglione viene ricostituito nel 1963 acquisendo il nome di Tarquinia, in onore della città dove era stata istituita nel 1940 la prima scuola di paracadutismo in territorio italiano, e inquadrato nel 1° reggimento paracadutisti. Reso autonomo a partire dal 1976, custodisce la Bandiera del 187°.

L'emblema del 187° fu disegnato nel 1942 dal Ten.Col. Alberto Bechi Luserna, secondo Comandante di Reggimento, MOVM alla memoria, per il IV Battaglione. Riproduce il gladio e l'ala stilizzata, emblema dei Paracadutisti d'Italia. Il motto riportato sulla fascia è Ex Alto Fulgur, Folgore dall'alto.

Per i fatti d'arme di El Alamein è stata conferita alla Bandiera del 187º Par. Folgore la medaglia d'Oro al valor militare.

Nel 1992 viene ricostituito il 187º Reggimento Paracadutisti Folgore. Il Reggimento, che inquadra le compagnie Comando "Aquile", 4^ "Falchi", 5^ "Pipistrelli", 6^ "Grifi", 10^ "Draghi", ha partecipato a tutte le operazioni fuori area che hanno visto impegnato l'Esercito Italiano nel dopoguerra.

Si compone di un comando di reggimento, una compagnia per il supporto logistico ed un battaglione paracadutisti, pedina operativa dell'unità.

Operazioni in teatro operativo[modifica | modifica wikitesto]

  • Libano 1982
  • Iraq 1991 (operazione Airone)
  • Somalia (operazione Ibis 1)
  • Somalia (operazione Ibis 2)
  • Bosnia 1996
  • Albania 1997 (operazione Alba)
  • Timor est 1999 - 2000
  • Bosnia 1999 - 2000
  • Kosovo 2004
  • Afghanistan 2003 (operazione Nibbo 2-Enduring Freedom)
  • Iraq 2005 (operazione Antica Babilionia)
  • Afghanistan 2009 (ISAF XII)
  • Afghanistan 2011 (ISAF XVI)

Operazione in teatro nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Decorazioni alla bandiera[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
— Africa Settentrionale, 22 luglio - 12 ottobre 1942; battaglia di El Alamein, 23 ottobre - 6 novembre 1942— Decreto del 26 marzo 1963
Medaglia d'argento al valor dell'Esercito - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor dell'Esercito
— Somalia, 27 dicembre 1992-3 luglio 1993— Decreto del 5 ottobre 1994
Medaglia d'argento al valor dell'Esercito - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor dell'Esercito
— Sarajevo 3 luglio 1996 - 24 marzo 1997
Ordine militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Ordine militare d'Italia
— Khost - (Afghanistan), 15 giugno 2003 - 15 settembre 2003— Decreto del 13 ottobre 2003

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