185º Reggimento paracadutisti ricognizione acquisizione obiettivi

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185º Reggimento Paracadutisti - Ricognizione Acquisizione Obiettivi
CoA mil ITA btg paracadutisti 03.png
Stemma del 185° reggimento paracadutisti - Ricognizione
Descrizione generale
Attiva 2004 - oggi
Nazione Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regno d'Italia
Italia Italia
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio Esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo (SOF - TIER 2)
Dimensione Reggimento
Guarnigione/QG Livorno
Soprannome 185° RRAO
Motto "Videre nec videri"
Parte di
Comandanti
Comandante attuale Col. Alessandro Grassano

[senza fonte]

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Il 185º Reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi è uno dei reggimenti che compongono il Comando Forze Speciali Esercito (COM.FO.S.E). Ha sede in Livorno.

Motto del Reggimento è "Come Folgore"; il motto dell'allora Gruppo, ora Battaglione, Acquisizione Obiettivi è in latino "Videre Nec Videri" che significa "Vedere senza essere visti".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È stato costituito nel 2004 ereditando Bandiera di Guerra e tradizioni del 185º Reggimento artiglieria paracadutisti "Folgore" (già 1º Reggimento Paracadutisti), che in precedenza, nel 2000, aveva assunto la denominazione di 185º Reggimento Artiglieria Terrestre (Paracadutisti Acquisizione Obiettivi) "Folgore". Esso assume motto (Videre nec videri) e stemma (pipistrello con paracadute e gladio) dei paracadutisti acquisitori della Batteria Acquisizione Obiettivi del disciolto 13º Gruppo acquisizione obiettivi "Aquileia" (13º GRACO) della 3ª Brigata missili "Aquileia".

Nel 2013 viene ricostituito il 185º Reggimento artiglieria paracadutisti "Folgore", il quale, il 21 giugno 2013, riprende la Bandiera ceduta in consegna al 185º RAO[1]. Al reggimento viene allora assegnata la Bandiera di Guerra un tempo appartenuta al 185º Reggimento paracadutisti "Nembo".

Con la ristrutturazione delle Forze Armate italiane, nel 2013 il 185° RRAO, così come il 9º Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin", è uscito dalla Brigata paracadutisti "Folgore" per entrare nel nuovo COM.FO.S.E dell'Esercito, prendendo l'attuale denominazione, che vede sotto il suo comando i reparti per operazioni speciali dell'EI per uniformarne addestramento e dottrine.[2]

Il 19 giugno 2015 il Reggimento ha ottenuto, come fregio da basco, lo stemma dello Squadrone da ricognizione Folgore (Squadrone F)[3]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

  • 185º Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi (RRAO)
  • Comando di Reggimento
    • Compagnia Comando e Supporto Logistico
    • Compagnia Supporto Operativo
    • 3º Battaglione Acquisitori
      • 7ª Compagnia Acquisitori
      • 8ª Compagnia Acquisitori
      • 9ª Compagnia Acquisitori
    • Compagnia Corsi

Operazioni note[modifica | modifica wikitesto]

L'attività "fuori area" del 185º può essere presa in considerazione dal 2002 quando, "neonato" 185° RRAO, schiera oltremare

  • Bosnia-Erzegovina, 2002: un Distaccamento R.A.O. con capacità di Forward Air Controller è attivato presso la missione SFOR e posto sotto il comando della Divisione Multinazionale Sud-Est "Salamandre".
  • Afghanistan, Operazione Enduring Freedom, 2002-…: il Reggimento R.A.O. figura nell'organico della Task Force "VICTOR", avvicendatasi alla prima alla metà del giugno 2003. In Afghanistan, il R.A.O. (come del resto tutto il contingente) ha dato prova di grandi capacità, riscuotendo l'apprezzamento del comando statunitense.
  • Iraq, Operazione Antica babilonia, 2003- 2006: il 185º R.A.O. figura nell'organico della Task Force "NIBBIO" e "NIBBIO 2" e prenderà parte all'operazione, unendosi al contingente italiano solo successivamente al primo dispiegamento dei nostri reparti in zona operazioni. L'unità risulta esser stata coinvolta in alcune azioni dirette nell'area di Nassiriya, con il supporto di apparecchi statunitensi.

Compiti[modifica | modifica wikitesto]

Il compito degli uomini del 185º Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi consiste in molteplici attività: ad esempio svolgere attività di ricognizione speciale, con raccolta di informazioni, osservare e controllare lo scenario del campo di battaglia, individuare, determinare e valutare obiettivi, dirigere ed eventualmente controllare l'intervento originato da sorgenti di fuoco terrestri, aeree e navali, nazionali ed alleate, valutare gli effetti del fuoco su obiettivi acquisiti o battuti in altro momento da altre sorgenti (Battle Damage Assessment - BDA). Per questo tipo di missioni, occorre avere le capacità per infiltrarsi in un'area e sganciarsi attraverso la stessa per via terrestre, aerea, anfibia e statica, permanere in area operativa fino a 5-8 giorni senza rifornimenti esterni, sopravvivere, sottrarsi alla cattura, evadere e fuggire da un'area controllata dal nemico. L'attività dell'Acquisitore si svolge principalmente nel territorio occupato dal nemico, in piccoli nuclei autosufficienti che agiscono isolatamente.

Interdizione e Controinterdizione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Infiltrazione (militare) § Interdizione e Controinterdizione.

Come tutti i reparti paracadutisti italiani, anche il 185º RRAO viene addestrato ed utilizzato per operazioni di interdizione e controinterdizione, sebbene tenda ad espletare e risolvere tale tipologia di missione sfruttando le fonti di fuoco esterne (artiglieria terrestre o navale e supporto tattico aereo) che può dirigere e per le quali offre il servizio di acquisizione e designazione obiettivi, nonché di illuminazione bersagli, sue missioni principali, piuttosto che usare solamente tattiche di fanteria leggera (peraltro anch'esse utilizzate) come sono costretti ad usare altri reparti di altre tipologie in questo tipo di missioni.

Nella storia del paracadutismo italiano si trova traccia di interdizioni di area nella seconda guerra mondiale in progetti che prevedevano la destinazione di reparti a lasciarsi superare dal nemico invasore per poi operare nelle sue retrovie. A tale scopo il X Reggimento arditi aveva costituito compagnie speciali in ciascun Battaglione, con l'intento di impiegarle in Sicilia, Sardegna e Corsica. Nei fatti, soltanto in Sicilia il progetto si concretizzò in qualche episodio di modesto rilievo.

Anche per il 185º Reggimento paracadutisti (III, VIII e XI Battaglione) si delineò un impiego nelle retrovie Alleate dopo l'invasione della Sicilia mediante infiltrazione statica (lasciandosi superare), ma il precipitare degli eventi non lasciò campo all'attuazione.

Nella storia del Paracadutismo italiano la controinterdizione ha trovato attuazione in un'operazione di controguerriglia condotta nel Carso Goriziano contro i partigiani Jugoslavi nella primavera del 1943 dal 185º Reggimento paracadutisti (III e, in seguito, anche XI Battaglione) con procedimenti innovativi, fondati su tecniche proprie della guerriglia, attività incessante, spiccata iniziativa, determinazione unita a comportamento corretto nei confronti sia della controparte, sia della popolazione. I risultati premiarono l'impegno dei paracadutisti: l'area fu "bonificata"; i partigiani furono costretti a migrare verso altre zone, mentre i paracadutisti rientrarono alla sede stanziale.

Anche nel periodo della guerra civile in Italia vi furono tentativi da parte del III Gruppo esplorante della Divisione "San Marco" della RSI, al comando del maggiore Marcianò (già comandante del II/10º Reggimento arditi), di impostare la lotta antipartigiana adottando i procedimenti dell'avversario. I risultati furono di qualche rilievo.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Selezioni[modifica | modifica wikitesto]

I candidati al reparto vengono scelti attraverso un iter selettivo della durata di due settimane, e attraverso un lungo ciclo addestrativo, della durata di circa due anni. La selezione e l'addestramento iniziale vengono svolti insieme ai candidati per il 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” e per il 4º Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger “Btg Monte Cervino”, per poi proseguire la formazione specifica presso i loro reparti di destinazione. Le preselezioni fisiche consistono nelle prove valide per l'accesso ai reparti: 185º RRAO, 4º R. Ranger, 26º R. REOS, 9º R. Col Moschin. Si è quindi chiamati al 9º Reggimento per partecipare, presso la 101ª Compagnia Allievi, al Tirocinio di Selezione, seconda fase dell'iter selettivo.

Il tirocinio di selezione svolto dagli aspiranti incursori dell'E.I., dagli aspiranti ranger e dagli aspiranti acquisitori, mira ad accertare le caratteristiche psicofisiche, la resistenza fisica e mentale allo sforzo prolungato del candidato, ma anche le sue qualità morali e caratteriali. Il tirocinio, della durata di due settimane (una terza può però essere eventualmente dedicata al recupero d'attività, che non si sono potute svolgere per motivi di forza maggiore), include, dopo aver ripetuto le prove della preselezione, diverse prove: 5 marce zavorrate a tempo, in uniforme da combattimento e zaino di 20 kg, prove d'ardimento, presso il complesso “Lustrissimi” di Livorno, che prevedono il superamento di percorsi di guerra, ostacoli aerei e ponti di corda,test d'acquaticità ed anfibia, alla Base a mare, nuoto di superficie e voga. Superata con successo le fasi della selezione, si viene ammessi alla frequenza del corso Operatore Basico Operazioni Speciali (OBOS).

Corso di Operatore Basico Operazioni Speciali (OBOS)[modifica | modifica wikitesto]

Chi supera entrambe le fasi di selezione (preselezione fisica e tirocinio) viene ammesso alla frequentazione di uno dei quattro o cinque (anche in questo caso, in funzione della disponibilità di personale e di finanziamenti) corsi OBOS (Operatore basico operazioni speciali) organizzati annualmente dal RAFOS (Reparto Addestramento Forze Operazioni Speciali) del 9º Reggimento Col Moschin dell'E.I., completando il blocco di circa 25 allievi, tra aspiranti incursori E.I., ranger, acquisitori, e reparti di volo del 26º REOS. Ristrutturato di recente, ha ora una durata di 24 settimane, contro le precedenti 31, e i contenuti, razionalizzati sulla base delle esperienze maturate nel tempo e delle lezioni apprese nei teatri operativi, sono rimasti sostanzialmente invariati, includono:

  • 4 settimane dedicate al conseguimento del brevetto di paracadutismo con la fune di vincolo, per chi non ne risulta titolare, presso il CAPAR di Pisa.
  • 5 settimane dedicate alla formazione teorico pratica sulla topografia, alle marce topografiche, all'apprendimento delle tecniche di orientamento e di navigazione terrestre.
  • 12 settimane sulle Procedure tecnico tattiche (PTT) delle FOS. La fase PTT per FOS costituisce il cuore della formazione OBOS ed è destinata all'addestramento individuale e di nucleo al combattimento e all'apprendimento delle tattiche e procedure operative standard delle minori unità FOS. Tre settimane sono dedicate alla ricerca, acquisizione e sorveglianza degli obiettivi, due invece alle azioni dirette su obiettivi tattici. Si prosegue con tattiche di combattimento e pattugliamento in ambiente urbano, predisposizione di zone di atterraggio elicotteri e tecniche di ricerca ed inganno.
  • 3 settimane di addestramenti tecnici specifici: sulle trasmissioni, sulle procedure di pronto soccorso e medicina tattica con la frequenza di un corso BLS (Basic Life Support) e pianificazioni delle operazioni militari.

Il corso si conclude con una esercitazione continuativa di due settimane e con degli esami finali. Gli allievi ritenuti idonei (meno del 50% degli aspiranti iniziali) iniziano la fase di specializzazione, diversa per ogni reparto di destinazione finale.

Specializzazione per Acquisitore Obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

Questa fase qualifica gli aspiranti come acquisitori obiettivi, e dal 2011 ha una durata di 52 settimane.

  • 3 settimane: Riconoscimento armi e mezzi per Forze Speciali. È finalizzato al riconoscimento di armi, veicoli ed uniformi di alcuni Paesi esteri. Oltre all'intuitiva valenza operativa, permette di ridurre il rischio di ingaggi fratricidi.
  • 6 settimane: Mobilità Anfibia per Forze Speciali. Persegue l'apprendimento delle tecniche delle operazioni anfibie ed include esercitazioni di navigazione diurna e notturna con gommoni con motore fuoribordo, pratica del nuoto operativo di superficie, messa a mare e recupero veloce da imbarcazioni. Al termine viene conseguita la patente nautica per l'impiego dei mezzi entro la fascia delle 12 miglia.
  • 6 settimane: Basico di Addestramento Alpinistico (CA1) , presso il Centro Addestramento Alpino di Aosta, sulle tecniche di arrampicata e movimento in montagna. che conferiscono la capacità di operare in sicurezza in ambienti montani.
  • 6 settimane: Basico di Addestramento Sciistico (CS1), sempre presso il CEALP e dedicate all'apprendimento delle tecniche di movimento in montagna in ambiente innevato: sci alpinismo, prevenzione valanghe e sopravvivenza in climi rigidi.
  • 2 settimane: Corso di difesa personale. Il corso è dedicato alle tecniche di combattimento senza armi utilizzando movimenti standard provenienti da varie discipline differenti.
  • 2 settimane: Corso Advanced Combat Life Saver. Rappresenta l'approfondimento delle conoscenze sanitarie già apprese in precedenza. Le tecniche di autosoccorso e soccorso reciproco includono l'inserimento del catetere venoso per l'impiego di soluzioni anti-shock.
  • 2 settimane: Corso NBC sulle operazioni in ambienti contaminati.
  • 4 settimane: Armi, Tiro e tecniche avanzate di tiro istintivo e mirato.
  • 2 settimane: Topografia Trigonometrica.
  • 2 settimane: Trasmissioni, per assicurare la piena conoscenza degli apparati per le comunicazioni, anche satellitari, in dotazione al reparto.
  • 3 settimane: Osservazione e Controllo del fuoco di artiglieria.
  • 1 settimana: Osservazione e Controllo del Fuoco Navale in collaborazione con la Marina Militare.
  • 2 settimane: Controllo del Fuoco Aereo in collaborazione con l'Aeronautica Militare.
  • 3 settimane: Sopravvivenza, Evasione, Resistenza agli interrogatori e Fuga (SERE) per Forze Speciali.
  • 3 settimane: Pianificazione e Condotta delle missioni LRRP; dedicate alle tematiche della pattuglia da ricognizione a lungo raggio, alla predisposizione di bivacchi e posti di osservazione, alle tecniche di osservazione e sorveglianza.
  • 5 settimane: Pianificazione e condotta di missioni di Acquisizione Obiettivi, durante il quale vengono accuratamente analizzate, pianificate, predisposte ed attuate tutte le fasi di svolgimento delle missioni di acquisizione obiettivi, generalmente considerate più delicate e complesse di quelle LRRP di ricognizione e sorveglianza a lungo raggio.

Altri corsi dopo il Brevetto[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il grado, il ruolo all'interno del reparto e le necessità di organico dello stesso, l'acquisitore potrà seguire ulteriori corsi per migliorare le proprie capacità professionali.

  • 4 settimane: Combattimento in ambiente desertico in collaborazione con le Forze Speciali di Paesi amici del Medio Oriente (particolarmente importante per la B.A.O. Aquile che opera in ambiente desertico)
  • 5 settimane: Corso FAC di tre settimane teoriche e due pratiche, svolto presso la Scuola di Aerocooperazione dell'Aeronautica.
  • 3 settimane Corso di Controllore del Fuoco per Operazioni Speciali (CF/OS).
  • 1 settimana: Nato Conventional Targeting Course /ops and plans.
  • 1 settimana: Nato CJSOTF Course per l'abilitazione alla funzione di Laser Target Marking (FAC/LTM), per l'impiego dei designatori laser GLTD PAL di produzione israeliana in dotazione al reggimento.
  • 6 settimane: Paracadutismo con la tecnica della Caduta Libera (TCL): si svolge presso il C.A.PAR. di Pisa, durante le quali si effettuano lanci ad apertura comandata da un'altezza massima di 3-4000 metri, senza l'impiego dell'ossigeno.
  • Corso di Tiratore scelto per l'impiego ottimale dei vari tipi di fucili di precisione.
  • Corso EOR di 3 settimane sul riconoscimento degli ordigni esplosivi.
  • Corso di Lingue, presso la SLEE (Scuola di Lingue Estere dell'Esercito) di Perugia.
  • Corsi di vario tipo tenuti presso l'International Special Training Center di Pfullendorf.

Armi ed Equipaggiamenti[modifica | modifica wikitesto]

Mezzi[modifica | modifica wikitesto]

  • HILUX (veicolo fuoristrada)
  • Iveco VM 90 (veicolo multiruolo fuoristrada)
  • Gommoni Zodiac Commando
  • RHIB per trasporto ed inserzioni operative di un intero distaccamento (Full-Equipment)
  • Iveco LMV/VTLM (veicolo leggero multiruolo)
  • Cagiva W12

Persone legate al reggimento[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bandiera di guerra al 185º artiglieria, su esercito.difesa.it. URL consultato il 4 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2014).
  2. ^ Capo di Stato Maggiore Esercito, Un nuovo anno per un nuovo esercito (PDF), in Rivista Militare, nº 1, 2013, p. 11. URL consultato il 4 gennaio 2014.
  3. ^ http://www.esercito.difesa.it/comunicazione/Pagine/Cambio-del-fregio-del-185-RRAO-150619.aspx

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]