8º Reggimento genio guastatori paracadutisti "Folgore"

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8º Reggimento genio guastatori paracadutisti "Folgore"
CoA mil ITA rgt genio 08.png
Descrizione generale
Attivo 20 ottobre 1926 - 8 settembre 1943
11 settembre 1992 - 30 novembre 1995
13 ottobre 2004 - oggi
Nazione Italia Italia
Italia Italia
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio Esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo Aviotruppe
Ruolo Supporto diretto al combattimento
Dimensione Reggimento
Guarnigione/QG Caserma "D. Briscese" di Legnago, provincia di Verona
Patrono Arcangelo Michele
Motto Avanti è la vita
Marcia Allarmi arditi dell'aria
Battaglie/guerre Seconda guerra mondiale: Campagna del Nordafrica (8º Battaglione guastatori paracadutisti - El Alamein 1942)
Missioni di peacekeeping ITALFOR Pellicano - Joint Guardian - ISAF - Enduring Freedom - Antica Babilonia - Leonte - EUFOR RCA
Anniversari 24 giugno (anniversario della battaglia del solstizio)
23 ottobre (anniversario della seconda battaglia di El Alamein)
Decorazioni vedi le onorificenze alla bandiera
Parte di
Reparti dipendenti
  • CCSL "Leoni"
  • 8º Battaglione guastatori paracadutisti
Comandanti
Comandante attuale Colonnello Carlo Di Pasquale
Simboli
Basco amaranto, tipico della specialità Basco amaranto.jpg
Fregio e mostrine guastatori paracadutisti Gen 8 fremost.jpg
Distintivo dei guastatori paracadutisti Gua Par.JPG
Brevetto di paracadutista militare Me par mil.jpg

Dati tratti dal sito ufficiale dell'Esercito Italiano o presenti con fonte nel corpo del testo

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

L'8º Reggimento genio guastatori paracadutisti "Folgore" è l'unico reparto di guastatori paracadutisti dell'Esercito Italiano. Esso ingloba gli assetti speciali del genio da combattimento, supporto al combattimento e protezione[1] necessari per contribuire alla manovra avioportata della Brigata paracadutisti "Folgore". Per questo è in grado di operare con brevissimo preavviso, su ogni tipo di terreno, sia in ambiente permissivo sia non permissivo.

In ambito nazionale opera costantemente a supporto della popolazione sia per la bonifica del territorio da residuati bellici e altri ordigni esplosivi, anche in concorso alle forze di polizia, sia per il soccorso in caso di pubbliche calamità.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La specialità guastatori vide gli albori in Italia, a partire dal 1940, quando elementi del genio artieri vennero inviati alla Scuola Guastatori creata a Civitavecchia, zona Campo dell'Oro,[2] per esser addestrati al particolare compito di avvicinarsi alle opere fortificate nemiche, a collocare cariche esplosive nei punti più vulnerabili (feritoie, porte, botole), attendere l'esplosione a pochi metri di distanza e quindi, con l'appoggio di armi d'assalto (fucili d'assalto, mitragliatrici, lanciafiamme, mortai e bombe a mano), irrompere attraverso la breccia aperta. Condizioni necessarie per la riuscita dell'assalto erano: sorpresa, temerarietà, pianificazione, sincronizzazione e rapidità d'azione.[3]

I reparti guastatori dell'Esercito Italiano furono ordinati in compagnie che successivamente vennero riunite in battaglioni. Elemento fondamentale era il plotone organizzato su due gruppi distruzione (ciascuno dotato di armamento individuale, bombe a mano, candelotti fumogeni, cariche allungate per aprire varchi e cariche speciali per la distruzione di feritoie e per il danneggiamento di cupole corazzate) e due gruppi sostegno (dotati di mitragliatrici e mortai da 45 mm.) Detto plotone era ritenuto capace di attaccare con successo un'opera dotata di 3-4 postazioni attive.[3]

Per le divisioni paracadutisti e alpine furono costituiti, rispettivamente, battaglioni e compagnie guastatori speciali.[3]

8º Reggimento genio[modifica | modifica wikitesto]

Le origini dell'attuale 8º Reggimento guastatori paracadutisti "Folgore" risalgono all'8º Reggimento genio del Regio Esercito, istituito a Roma il 20 ottobre 1926 per ridenominazione del 7º Reggimento genio di Corpo d'Armata, ricevendo la bandiera dell'Arma del Genio. I battaglioni dell'8º Reggimento vennero impiegati in Africa Orientale Italiana e in tutti i fronti italiani della seconda guerra mondiale. Venne sciolto l'8 settembre 1943, giorno dell'annuncio dell'armistizio di Cassibile.[4]

VIII Battaglione guastatori paracadutisti[modifica | modifica wikitesto]

Serg. Gua. Par. del VIII Btg - El Alamein

L'VIII Battaglione guastatori paracadutisti (motto: Rompo, Dirompo, Irrompo), parte operativa e proiettabile del Reggimento, nacque nei primi mesi del 1941 a Tarquinia (provincia di Viterbo) come una unità di fanteria organizzata su tre compagnie fucilieri, 22ª, 23ª e 24ª, più compagnia comando.

Una volta terminato l'addestramento per l'aviolancio, venne inizialmente assegnato al 3º Reggimento paracadutisti, spostandosi poi a Civitavecchia dove, nel mese di maggio 1942, e riconvertito nella nuova specialità Guastatori della fanteria.[2] Ciò si rese necessario per l'esigenza immediata di poter disporre di unità guastatori di supporto divisionale che però l'arma del Genio al momento non era in grado di esprimere nei tempi richiesti. Successivamente i neo guastatori dell'8° furono anche inviati a Bagnoli (Napoli) dove frequentarono il corso tenuto dai genieri tedeschi.

Il 1º settembre 1941 venne formata la 1ª Divisione paracadutisti nei cui ranghi furono inseriti, oltre le unità di supporto divisionale, il 1º, 2º e 3º Reggimento paracadutisti, il Reggimento artiglieria paracadutisti e appunto l'VIII Battaglione guastatori paracadutisti. Nel giugno 1942 la Divisione assunse il nome di "Folgore" e venne inviata in Nordafrica per sostenere lo sforzo bellico dell'Asse. Costituì, con il VII battaglione del 186°, il raggruppamento tattico "Ruspoli" della divisione. Il Battaglione (a meno della 23ª Compagnia che rimase in Italia insieme ad altre unità della "Folgore" per addestrare la seconda divisione paracadutisti che si stava costituendo, la "Nembo"), così combatté sul fronte africano fino la battaglia di El Alamein agli ordini del suo primo comandante, Maggiore Giulio Burzi, già medaglia d'argento al valor militare nella prima guerra mondiale. L'unità invitta come il resto "Folgore", ridotta a poche decine di elementi, si ritirò ordinatamente in posizione di avanguardia della colonna dei paracadutisti superstiti.

I pochissimi superstiti di El Alamein e con essi l'VIII battaglione, escono dai ruolini del Regio Esercito nel deserto africano il 6 Novembre 1942.

Nel giugno 1943 il "Battaglione VIII bis", appena uscito dalla Scuola di paracadutismo di Viterbo, con la 23ª Compagnia e le ricostituite 22ª bis e 24ª bis, fu inquadrato nel 185º Reggimento paracadutisti (ex 1º) "Nembo", che era stato costituito a Pisa il 1º novembre 1942. [5]

Guastatori Paracadutisti Ricognitori in addestramento

Il Battaglione Misto Genio "Folgore" (184°), inquadrato nel gruppo di combattimento "Folgore", per il comportamento negli scontri di Grizzano dell'aprile 1945, ottenne la medaglia di bronzo al valor militare.[6]

Il Reggimento genio guastatori paracadutisti[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º gennaio 1947 nasce il Battaglione Artieri "Folgore", che assume dal 1º marzo 1950 la denominazione di Battaglione Genio Pionieri "Folgore". Ridenominato 184º battaglione genio pionieri "Santerno" dal 1º novembre 1975, assume la specialità "guastatori" dal 1º agosto 1986. Nel 1976 per comportamento durante il terremoto del Friuli ottenne la medaglia di bronzo al valore dell'esercito. Viene sciolto il 10 settembre 1992 in favore del ricostituito "8º reggimento genio guastatori"[7], di stanza a Villa Vicentina, in provincia di Udine. Partecipò all'operazione Pellicano inquadrato nel V Corpo d'armata, quindi venne nuovamente sciolto il 30 novembre 1995.[4]

Il 1º giugno 2001 l'8º Battaglione guastatori paracadutisti si ricostituì ufficialmente in Legnago, per cambio di denominazione del preesistente 5º Battaglione Genio Guastatori "Bolsena" (che aveva inglobato la Compagnia Genio Guastatori Paracadutisti "Folgore") che nel 2000 era stato assunto dalla brigata paracadutisti Folgore.[8]

Ancora una volta come in principio inquadrato nella "Folgore", questa volta però organizzato su quattro compagnie guastatori, oltre la Compagnia comando e supporto logistico. Si decise allora, oltre le storiche 22ª, 23ª e 24ª, di dare numerazione 21ª alla compagnia aggiuntiva (rispetto agli organici storici), in onore della compagnia già appartenuta al VII Battaglione paracadutisti, anch'esso distrutto durante l'epica battaglia di El Alamein, schierato anch'esso, nel Raggruppamento Ruspoli.

Il reggimento genio guastatori paracadutisti venne infine ricostituito il 13 ottobre 2004 nella caserma "Donato Briscese" di Legnago, in provincia di Verona, in seguito all'elevazione al rango di reggimento dell'8º Battaglione guastatori paracadutisti.[9]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

8º Reggimento guastatori paracadutisti

  • Comando 8º Reggimento guastatori paracadutisti
  • Compagnia Comando e Supporto Logistico (CCSL) "Leoni"
  • VIII Battaglione guastatori paracadutisti (Inno: "Rompo, Dirompo, Irrompo", youtube.com.)
    • Comando VIII Battaglione guastatori paracadutisti
    • 21ª Compagnia guastatori paracadutisti "Giaguari" (Inno: "Arditi dell'aria, Guastatori Parà", youtube.com.)
    • 22ª Compagnia guastatori paracadutisti "Angeli Neri" (Inno: "Ventiduesima", youtube.com.)
    • 23ª Compagnia guastatori paracadutisti "Cinghiali" (Inno: "Cinghiali Folgore", youtube.com.)
    • 24ª Compagnia guastatori paracadutisti "Tigri" (Inno: "Siam Tigri", youtube.com.)

Da notare che mentre il numero del Reggimento segue la numerazione dei reggimenti del Genio, la numerazione del Battaglione e delle Compagnie riprende quella delle unità di fanteria paracadutisti, seguendo l'ordine storico di costituzione dei reparti della 1ª Divisione paracadutisti. Inoltre, per la numerazione dei Battaglioni, viene, come da tradizione, utilizzata la numerazione romana e non araba.

Altro particolare è che in origine i battaglioni erano organizzati su base ternaria (tre compagnie paracadutisti). Con la riorganizzazione dei Battaglioni su base quaternaria, fu scelto di ricostituire la 21ª compagnia la quale, benché originariamente non appartenuta al VIII ma al VII Battaglione paracadutisti, si distinse particolarmente durante la battaglia di El Alamein combattendo nel settore contermine a quello assegnato ai guastatori paracadutisti.

Comandanti[modifica | modifica wikitesto]

I Comandanti del reggimento (dal 2004 in poi):[10]

Col. Scala Massimo ott 2004 set 2006
Col. Carancini Giangaetano set 2006 set 2008
Col. Stella Vittorio Antonio set 2008 ott 2010
Col. Varesano Pasquale ott 2010 ott 2011
Col. Tumminia Salvatore ott 2011 set 2013
Col. D'Ortenzi Domenico set 2013 set 2016
Col. Di Pasquale Carlo set 2016 in carica

I Comandanti del battaglione:[10]

Ten.Col. M.A.V.M. Giulio Burzi feb 1941 1942
Cap. Gianfranco Conati 1942 set 1943
Ten.Col. Scala Massimo set 2000 set 2001
Ten.Col. Fanni Maurizio set 2001 set 2002
Ten.Col. Stella Vittorio Antonio set 2002 set 2003
Ten.Col. Vecchio Vincenzo set 2003 set 2004
Ten.Col. Tummina Salvatore set 2004 mag 2006
Ten.Col. Scaratti Pierluigi mag 2006 ott 2007
Ten.Col. Varesano Pasquale ott 2007 ott 2008
Ten.Col. Romano Salvatore ott 2008 ott 2009
Ten.Col. D'Ortenzi Domenico ott 2009 nov 2010
Ten.Col. Fucci Fabio nov 2010 ott 2012
Ten.Col. D'Agostino Antonio ott 2012 ott 2013
Ten.Col. Fazio Claudio ott 2013 ott 2014
Ten.Col. Vergari Roberto ott 2014 ott 2015
Ten.Col. Quarto Michele ott 2015 ott 2016
Ten.Col. Mariano Fabio ott 2016 in carica

Compiti[modifica | modifica wikitesto]

Il reggimento ha il compito di supportare la manovra della grande unità paracadutista garantendo la mobilità delle forze amiche all'interno dell'area d'operazione e sfavorendo al contempo quella delle forze ostili. Per tale motivo i guastatori paracadutisti devono essere esperti esploratori e scout, maestri nel maneggio e nell'impiego degli esplosivi, genieri capaci di posare o creare ostacoli ma anche di rimuoverli, e capaci di costruire ponti tattici. Ovviamente, come per tutte le altre unità paracadutiste della Folgore, l'ambito preferenziale d'impiego del reparto è nelle operazioni avioportate.

Oltre questi compiti prettamente militari, l'8º Reggimento guastatori paracadutisti opera quotidianamente anche per supportare la popolazione. Gli artificieri del reggimento si occupano della bonifica dei residuati bellici e degli ordigni inesplosi di qualsiasi genere rinvenuti. Infine i guastatori paracadutisti, quando chiamati, intervengono anche in caso di pubbliche calamità, pubblica esigenza o in concorso alle forze di polizia.

Arruolamento e formazione[modifica | modifica wikitesto]

Per diventare un guastatore paracadutista bisogna innanzitutto essere paracadutisti militari.

La Brigata paracadutisti "Folgore" impiega da sempre solo personale volontario, selezionato, il cui addestramento necessita una permanenza minima nei reparti superiore ad un anno. I volontari devono superare il corso di specialità, detto anche corso individuale al combattimento. In questo corso si viene addestrati all'addestramento di base che deve essere comune a tutti i paracadutisti: navigazione terrestre, pattuglie, topografia, armi e tiro, nbc, ecc. È il primo approccio con la vita dei reparti operativi paracadutisti: si passano 2 o 3 notti consecutive nella boscaglia o in una buca, si conosce il gelo e cosa significa restare bagnati a lungo, il riposo è ridotto al minimo, lo zaino e l'arma sempre al seguito. Non è raro vedere gente svenire durante le marce e qui si attua la prima scrematura. Si capisce chi non ce la fa e rinuncia. Il tutto dura circa 3 mesi. Si va poi a frequentare il corso palestra della durata di 5 settimane presso il centro di paracadutismo. Qui è dove viene insegnato tutto quello che bisogna sapere circa il lancio militare vincolato. .[11] Dopo 5 lanci (i primi 2 senza equipaggiamento) si consegue il brevetto di paracadutista militare. A questo punto i paracadutisti vengono inviati ai reparti operativi.

Quelli assegnati all'8º Reggimento devono però, per poter operare, esser prima qualificati guastatori. È la scuola del genio a rilasciare la qualifica minex (ex corso guastatori). Gli aspiranti studiano tutto ciò che riguarda gli esplosivi: riconoscimento ordigni, demolizioni, circuiti, maneggio, sicurezza, posa mine c/c e rimozione, metodi di distruzione o disinnesco, trappolamenti. Inoltre gli aspiranti guastatori vengono iniziati alle tecniche di montaggio dei ponti, al riconoscimento dei mezzi, al mascheramento, ai materiali ed alle attrezzature del genio. Dopo circa 3 mesi (ne sono passati circa 8 totali) si consegue la qualifica di guastatore.

Operazioni (note)[modifica | modifica wikitesto]

Guerre - Battaglie[modifica | modifica wikitesto]

Crisis Response Operations[modifica | modifica wikitesto]

Team EOD mentre bonifica un residuato bellico

Interventi per pubblica utilità[modifica | modifica wikitesto]

  • Domino[12]
  • Emergenza rifiuti in Campania (2008)
  • Strade sicure
  • Expo 2015
  • Bonifica territoriale da ordigni esplosivi e residuati bellici

Interventi per pubbliche calamità[modifica | modifica wikitesto]

I caduti in operazione nel dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

La Bandiera del Reggimento[modifica | modifica wikitesto]

La Bandiera di guerra o di combattimento affidata all'8º Reggimento guastatori paracadutisti "Folgore", custodita nell'ufficio del Comandante, viene portata solo dall'Alfiere (Tenente più giovane del reggimento) e rappresenta il Reggimento stesso, accompagnandolo in tutte le attività operative, sia in tempo di pace sia in guerra.

È il simbolo dell'onore del Reparto, delle sue tradizioni, della sua storia e del ricordo dei suoi caduti. Tutti i guastatori paracadutisti la onorano. Tutti i nuovi assegnati si recano a salutarla prima di entrare nei ranghi dell Reggimento.

È stata simbolo nell'ordine diː

  • 8º Reggimento genio 20 ottobre 1926 - 8 settembre 1943
  • 184º Battaglione genio pionieri "Santerno" 1º novembre 1975 - 31 luglio 1986
  • 184º Battaglione genio guastatori "Santerno" 1º agosto 1986 - 10 settembre 1992
  • 8º Reggimento genio pionieri 11 settembre 1992 - 30 novembre 1995
  • 8º Battaglione guastatori paracadutisti "Folgore" 1º giugno 2001 - 12 ottobre 2004
  • 8º Reggimento genio guastatori paracadutisti "Folgore" dal 13 ottobre 2004 - oggi

Descrizione dello stemma araldico[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma araldico

Scudo: interzato da pergola d'argento. La parte superiore è di porpora e contiene la lupa capitolina di Roma in oro, a ricordo dei legami territoriali e tradizionali con la Capitale ove l'8º Reggimento genio è nato e vissuto fino al 1943 (quando venne sciolto). La parte sinistra è azzurra con in mezzo, simbolo di valore, il silfio d'oro reciso di Cirenaica a ricordo del valore dei genieri impiegati in Nordafrica nel corso del secondo conflitto mondiale. La parte destra è verde ed è divisa da tre "sbarre ondate d'argento" che rappresentano dei fiumi dell'Emilia (Santerno, Senio e Sillaro) nelle cui valli il Battaglione misto genio "Folgore" nel 1945 ha meritato la medaglia di bronzo al valor militare rappresentata dalla stella d'azzurro.[17]

Ornamenti esteriori: sullo scudo corona turrita d'oro, accompagnata sotto da due nastri annodati nella corona, scendenti e svolazzanti in sbarra e in banda al lato dello scudo, rappresentativi delle ricompense al valore. Sotto lo scudo su lista bifida d'oro, svolazzante, con la concavità rivolta verso l'alto, il motto "Avanti è la vita".[17]

Onorificenze alla bandiera[modifica | modifica wikitesto]

La bandiera di guerra dell'8º Reggimento è stata nel tempo il simbolo anche dell'8º Battaglione e del 184º Battaglione. A parte il nome ed il livello ordinativo del reparto comunque, la bandiera dell'8º Reggimento guastatori paracadutisti è quella che da sempre accomuna i genieri d'assalto che si sono riconosciuti ed hanno servito nella Folgore.

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Nella bonifica di strade e campi minati, nei lavori di rafforzamento delle posizioni, nel mantenimento dei collegamenti nelle ore più dure della battaglia, Artieri, Telefonisti e Marconisti divisero sempre, in nobile gara, i rischi dei posti avanzati e delle pattuglie spinte ad aprire il varco entro il micidiale groviglio delle mine. Coinvolti spesso in combattimento quando l'attrezzo più non soccorse, fanti tra i fanti ne seppero emulare slancio, valore e tenacia. In ogni occasione, nelle linee e nei lavori di immediata retrovia il Battaglione Misto Genio "Folgore" riaffermò sempre la nobile tradizione di operosità e di gloria dell'Arma (Valli Santerno, Senio, Sillaro, marzo-aprile 1945 - C.Grizzano, 19 aprile 1945).»
— 24 luglio 1947[18]
Medaglia di bronzo al valore dell'esercito - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valore dell'esercito
«Impegnato nelle operazioni di soccorso alle popolazioni del Friuli duramente colpite da un grave sisma, si prodigava tempestivamente, con spiccato coraggio e singolare perizia, nell'opera di rimozione delle macerie, di soccorso ai feriti e di aiuto ai superstiti. L'impiego generoso di tutti gli uomini e di tutti i mezzi disponibili contribuiva validamente a rendere meno gravi le conseguenze dell'evento tellurico. (Friuli, 6 - 15 maggio 1976 - Al 184º Battaglione Genio Pionieri "Santerno").»
— 4 gennaio 1978[18]
Cittadinanza onoraria Comune di Legnago - nastrino per uniforme ordinaria Cittadinanza onoraria Comune di Legnago
«(Legnago, 13 giugno 2013 - Al 8º Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti "Folgore").»
— 13 giugno 2013[19]

Sistemi d'arma in dotazione[modifica | modifica wikitesto]

Mezzi in dotazione[modifica | modifica wikitesto]

Mezzi speciali del Genio in dotazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Autocarro ribaltabile medio Astra SM 44.31
  • Autocarro ribaltabile pesante Astra SM 66.45
  • Autocarro con piattaforma aerea Astra SM 44.31
  • Autocarro del Genio Astra SM 66.40
  • Autocarro del Genio con gruetta Astra SM 66.40
  • Autogrù M180
  • Terna piccola capacità JCB 1CX
  • Terna media capacità Komatsu WB97S5
  • Rimorchio per complessi traino del Genio
  • Barchino a scafo rigido
  • Battello pneumatico d'assalto

Velivoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Funzioni operative.
  2. ^ a b Scuola Guastatori a Campo dell'Oro, in tesoridellazio.it. URL consultato il 30 marzo 2014.
  3. ^ a b c Assalto, in treccani.it. URL consultato il 5 maggio 2013.
  4. ^ a b 8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti "Folgore" - La storia, in esercito.difesa.it. URL consultato il 20 luglio 2014.
  5. ^ Associazione "Nembo" - La costituzione della 184ª Divisione paracadutisti "Nembo", in nembo.info. URL consultato il 6 luglio 2013.
  6. ^ http://www.esercito.difesa.it/organizzazione/capo-di-sme/Comando-Forze-Operative-Nord/Divisione-Friuli/Brigata-Paracadutisti-Folgore/8-Reggimento-Genio-Guastatori-Paracadutisti-Folgore/Pagine/il-medagliere.aspx esercito.difesa.it
  7. ^ Il 184º battaglione genio
  8. ^ "Bolsena&source=bl&ots=tvb_0yYvta&sig=DjCDRvUMEPho-KR64duL8v3-kew&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwi-5MT11c_SAhXmIcAKHV2PD3sQ6AEIlAEwGw#v=onepage&q=Battaglione%20Genio%20Guastatori%20Paracadutisti%20%22Bolsena&f=false Silvestri - Angioni - Lombardi, Genio Guastatori, Edizioni REI, 2015, pagina 113
  9. ^ Il reggimento - la storia esercito.difesa.it
  10. ^ a b I Comandanti, in angetitalia.it. URL consultato il 17 maggio 2013.
  11. ^ Corso di Paracadutismo, in esercito.difesa.it. URL consultato il 12 maggio 2013.
  12. ^ Operazione Domino, in esercito.difesa.it. URL consultato il 18 maggio 2013.
  13. ^ a b Grado ricevuto post mortem alla memoria.
  14. ^ a b Incidenti e Caduti, in difesa.it. URL consultato il 9 maggio 2013.
  15. ^ Motivazione Croce d'onore Caporale maggiore scelto Alessandro Di Lisio, in quirinale.it. URL consultato il 19 maggio 2013.
  16. ^ Motivazione Croce d'onore Caporale maggiore scelto Roberto Marchini, in quirinale.it. URL consultato il 19 maggio 2013.
  17. ^ a b 8º Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti "Folgore" - Lo stemma, in esercito.difesa.it. URL consultato il 20 luglio 2014.
  18. ^ a b 8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti "Folgore" - Il medagliere, in esercito.difesa.it. URL consultato il 24 aprile 2013.
  19. ^ Consegna Cittadinanza Onoraria all'8º Reggimento G Gua Par "Folgore", in esercito.difesa.it. URL consultato il 9 giugno 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]