3º Reggimento genio guastatori

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3º Reggimento Genio guastatori
Stemma-araldico-3GenioGuastatori-2019.png
Descrizione generale
Attiva1º aprile 1920 - 1943
1º aprile 1955 - oggi
NazioneItalia Regno d'Italia
Italia Italia
ServizioFlag of Italy (1860).svg Regio esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
TipoGenio
RuoloGuastatori
DimensioneReggimento
Guarnigione/QGUdine Caserma "G. B. Berghinz" - Via San Rocco n°180 33100 Udine-
PatronoSanta Barbara
MottoArresto e Distruggo
ColoriBianco e rosso
Anniversari1 aprile, Festa di Corpo
4 novembre, Festa dell'Esercito Italiano
24 giugno, battaglia del Piave, 1918
4 dicembre, Santa Barbara Patrona del Genio
DecorazioniMedaglia d'Argento al Valor Militare Medaglia d'Argento al Valore dell'Esercito Medaglia di bronzo al Valor Militare Medaglia di bronzo al Valor MilitareMedaglia di bronzo al Valor MilitareMedaglia di bronzo al Valore dell'EsercitoCroce d'oro al merito dell'Esercito
Parte di
Comandanti
Comandante attualeCol. Antonio D’Agostino (dal 27 settembre 2019)[1]
Degni di notaTen.Col. Gianfranco Ottogalli (1981-82) Capo di SME dal 2001 al 2003
Simboli
Fregio per bascoFregio Guastatori.jpg
Scudetto omeraleOmerale 3 rgt gua.png
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Il 3º Reggimento genio guastatori è un reparto guastatori dell'Esercito Italiano con sede a Udine; dipende dalla Brigata di cavalleria "Pozzuolo del Friuli".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Reggimento trae origine dal 3º Reggimento Genio, che fu formato a Lodi il 1º aprile 1920. Nel secondo conflitto mondiale sorsero i Battaglioni Guastatori che furono protagonisti di gloriosi fatti d'arme nei Balcani, in Russia, in Africa Settentrionale e, infine, in Italia.

Dopo il 1945 nell'Arma del Genio furono costituiti i Pionieri d'arresto, particolari unità capaci di incentrare le loro azioni sul binomio fuoco-ostacolo. Il 1º aprile 1954 fu costituito il Raggruppamento Genio Pionieri di Arresto a Conegliano Veneto che inquadrò quattro battaglioni. Il 1º aprile 1955 il Raggruppamento si trasformò in Reggimento; nacque il 3º Reggimento Genio Pionieri d'Arresto che si trasferì a Orcenico Superiore di Zoppola nella Caserma "Giovanni Leccis".

Il 1º ottobre 1972 il Reggimento mutava la sua fisionomia organica e denominazione. Nasceva il 3º Reggimento Guastatori d'Arresto che inquadrava due Battaglioni: il XXX ed il XXXI. Il 30 settembre 1975 e, successivamente, il 31 dicembre 1975, per effetto della ristrutturazione dell'Esercito, venivano sciolti rispettivamente il XXX Battaglione ed il Comando del Reggimento.

Alla stessa data del 31 dicembre 1975 il XXXI Battaglione, rimasto unico Battaglione Guastatori, assumeva la denominazione di 3º Battaglione Guastatori "Verbano", ereditando, dal 3º Reggimento, contemporaneamente disciolto, la Bandiera e le tradizioni. Nel luglio 1976 il 3° "Verbano" si trasferiva a Udine presso la caserma "Pio Spaccamela" e successivamente, nel settembre 1991 presso la caserma "G. B. Berghinz".

Il 1º settembre 1992, per effetto della nuova ristrutturazione dell'Esercito, il 3º Battaglione Genio Guastatori "Verbano" ritornava a costituirsi in Reggimento dando vita al 3º Reggimento Genio Guastatori, che prende parte all'operazione Vespri siciliani [2]. Dall'1 dicembre 2000 entra nei ranghi della brigata Pozzuolo del Friuli.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 3º Reggimento Genio Guastatori fa parte della Brigata di cavalleria "Pozzuolo del Friuli", che a sua volta dipende gerarchicamente dalla Divisione "Vittorio Veneto" e dal Comando Forze Operative Nord (COMFOP Nord).

  • Comando di reggimento
    • Reparto alla Sede
    • 5ª Compagnia Comando e Supporto Logistico
  • Battaglione Genio Guastatori "Verbano"
    • Comando di Battaglione
    • 8ª Compagnia Supporto allo Schieramento
    • 30ª Compagnia Guastatori
    • 31ª Compagnia Guastatori Anfibi
    • 32ª Compagnia Guastatori Anfibi

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Plotoni EOD[modifica | modifica wikitesto]

Gli artificieri EOD (Esplosive Ordnance Disposal) effettivi al reparto sono inquadrati nella 5ª compagnia comando e supporto logistico. Gli interventi riguardano principalmente la rimozione e la neutralizzazione di ordigni residuati bellici delle due guerre mondiali. Sono chiamati anche ad operare in tutte le missioni internazionali a cui l'Italia prende parte.

  • Bonifica di ordigni esplosivi (Esplosive Ordnance Disposal – EOD). L'EOD si può suddividere in attività di bonifica di:
    • a. Munizionamento chimico biologico.
    • b. Munizionamento convenzionale.
    • c. Ordigni esplosivi improvvisati.
    • d. Ordigni nucleari.
    • e. Munizionamento subacqueo.
  • Riconoscimento di ordigni esplosivi (Explosive Ordnance Reconnaissance – EOR)
  • Procedure di messa in sicurezza (Render Safe Procedures –RSP)

Plotoni ACRT[modifica | modifica wikitesto]

Il plotone ACRT (Advanced Combat And Reconnaissance Team) è inserito nelle Compagnie Guastatori. L'acronimo inglese è traducibile con l'espressione italiana "Squadra avanzata per le ricognizioni ed il combattimento". Il compito principale del plotone è sicuramente quello di fornire un adeguato supporto tecnico effettuando ricognizioni, al fine di raccogliere dati ed informazioni essenziali per lo sviluppo della manovra in ambiente permissivo e non. Questi dati e informazioni si concretizzano in particolar modo in:

  • localizzazione ed identificazione di campi ed aree minati;
  • classificazione di opere d'interesse tattico (ponti, guadi, attraversamenti, corsi d'acqua, gallerie, etc.);
  • classificazione di strade ed itinerari in relazione agli STANAG di riferimento.
  • supporto alle forze di manovra nelle operazioni offensive nel combattimento nei centri abitati, con particolare riferimento a:
    • ricognizioni per determinare l'entità e tipologia di ostacolo esistente;
    • ricognizioni per determinare possibili vie d'accesso/fuga delle aree sensibili;
    • accesso ad edifici/locali mediante l'ausilio di attrezzature meccaniche ed esplosive.
  • acquisizione di informazioni relative agli assetti guastatori avversari,
    • attività di Terrain Analysis
    • attività di Terrain Intelligence
    • attività di Engineer Intelligence

Ricerca Militare[modifica | modifica wikitesto]

La capacità Military Search, consiste nella ricerca finalizzata ad individuare gli ordigni esplosivi o parte di essi (componenti), e i luoghi di occultamento degli stessi. In funzione della natura delle operazioni che devono essere condotte (offensive o difensive) si possono configurare i seguenti obiettivi della Ricerca militare:

  • operazioni offensive possono essere considerate quale “strumento non letale” e, quindi, a basso impatto sulla popolazione locale,
  • operazioni difensive finalizzate a ripristinare o aumentare la “libertà di manovra delle Forze amiche in specifiche aree e/o itinerari e ad incrementare significativamente il livello di protezione delle forze amiche (Force Protection - FP).

Il 3º Reggimento Genio Guastatori nell'aprile 2010 ha qualificato, presso il Centro addestramento contro ostacolo della Scuola del Genio, i primi tre CEIST (Combat Engineer Intermediate Search Team) che svolgeranno la fase di sperimentazione di questa nuova capacità sia sul territorio nazionale che nei teatri di operazione.

Unità Anfibia (QAE)[modifica | modifica wikitesto]

Il 3º Reggimento Genio Guastatori, con due compagnie, è coinvolto nel fornire un “pool” di assetti e capacità che insieme ad altre componenti dell'Esercito e della Marina Militare, per costituire la “Landing Force Nazionale” per operazioni interforze che prevedono l'inserimento di forze in ambiente anfibio ostile, incerto o permissivo. In particolare, alle componenti del 3º Reggimento Genio Guastatori si chiede di assicurare interventi di mobilità, contro mobilità, engineer intelligence, anche con dispositivi autonomi.

Il personale, in possesso della Qualifica Anfibia Esercito tipo Alpha e dei requisiti sanitari, potrà acquisire successivamente la “ Abilitazione Anfibia MMI” rilasciata dal COMFORSBARC della Marina Militare.

Operazioni svolte[modifica | modifica wikitesto]

Operazioni fuori area[modifica | modifica wikitesto]

OperazioniLibano.png

  • operazione “Pellicano” (Albania nel 1991 e 1993 3º Battaglione Genio Guastatori “verbano” e 3º Reggimento Genio Guastatori) ;
  • operazione “Joint Guardian” (Albania nel 2001 a livello battaglione) ;
  • operazione "Joint Guardian" (Albania nel 2003 a livello battaglione);
  • operazione “Joint Guardian” (Kosovo nel 2002 a livello reggimento) ;
  • operazione “Antica Babilonia” (Iraq nel 2003 a livello reggimento) ;
  • operazione “Antica Babilonia” (Iraq nel 2004 a livello reggimento) ;
  • operazione “ISAF” (Afghanistan” nel 2004 a livello battaglione) ;
  • operazione "ISAF" (Afghanistan” nel 2006 a livello battaglione) ;
  • operazione "Leonte" (Libano nel 2006-07 a livello reggimento) ;
  • operazione "Leonte" (Libano nel 2008-09 a livello reggimento) ;
  • operazione "Leonte" (Libano nel 2010-11 a livello battaglione) ;
  • operazione "Leonte" (Libano nel 2013 a livello battaglione) ;
  • operazione "Leonte" (Libano nel 2015 a livello compagnia) ;
  • operazione "Leonte" (Libano nel 2016-17 a livello compagnia) ;
  • operazione "Prima Parthica" (Iraq nel 2017 nr.2 plotoni)
  • operazione “Resolute Support” (Afghanistan nel 2018-19 nr.1 compagnia)

Operazioni ordine pubblico[modifica | modifica wikitesto]

OrdinePubblico1.png

Soccorso alla popolazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Terremoto del Friuli del 1976: Il Reggimento è stato impegnato nelle operazioni di soccorso alla popolazione friulana colpita dal sisma nel maggio 1976
  • Alluvione di Sarno e Quindici del 1998: A seguito dell'alluvione che colpì le province di Avellino, Salerno e Caserta (da Maggio a dicembre 1998)
  • Operazione Strade Pulite: Campania 2008-09
  • Febbraio 2012: Aliquote di personale e mezzi del 3º Rgt. genio guastatori sono mobilitati per l'emergenza maltempo e sono intervenuti per ripristinare la viabilità nelle provincia di Forlì - Cesena.[3]
  • Operazione “Sabina” (2016-2017)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua storia il 3º Reggimento Genio Guastatori ha meritato le seguenti onorificenze alla Bandiera di Guerra, la più decorata dell'Arma del Genio:

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
«Decreto 23 settembre 1949

In intima collaborazione con le grandi unità in linea dell'Armata, pronto sempre al sacrificio e a prezzo, ogni volta, di sanguinose perdite che lo ridussero, alla fine a poche decine di superstiti, contribuiva in modo decisivo, con perizia, audacia, tenacia, al felice esito di aspre operazioni offensive o alle più ostinate azioni di resistenza. Accerchiato durante un ripiegamento rifiutava sdegnosamente la resa, riusciva ad aprirsi un varco ed a riunirsi ad altre truppe, per continuare, con immutato valore, una indomita resistenza. Esempio mirabile di cameratismo e di elevato spirito di sacrificio (al XXXI battaglione guastatori del genio).»
— Africa settentrionale, marzo - novembre 1942

Medaglia d'argento al valore dell'Esercito - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valore dell'Esercito
«Decreto 4 aprile 2007

Fiero interprete delle tradizioni dell’Arma del Genio, partecipava all’Operazione "Antica Babilonia" in IRAQ, inquadrato nella Italian Joint Task Force, portando a termine con successo le molteplici attività ad esso assegnate. In un contesto operativo caratterizzato da un clima di diffuso pericolo, da condizioni ambientali e climatiche spesso proibitive e dall’accesa contrapposizione tra le varie fazioni in lotta, il Reggimento si adoperava, con straordinario spirito di sacrificio, per assicurare il pieno successo della missione. Profondendo le migliori energie fisiche, morali e professionali, gli uomini e le donne del Reggimento conducevano, con coraggio e sprezzo del pericolo, interventi importantissimi per la ricerca e bonifica di mine ed ordigni esplosivi e realizzavano pregevoli ed indispensabili opere per consentire il ripristino di infrastrutture essenziali, riportando così, in tutta la provincia di Dhi Qar, condizioni di sicurezza e vivibilità e consolidando fortemente il processo di ricostruzione dell'IRAQ. In particolare, nei giorni del 5 e 6 agosto 2004, il Reggimento partecipava con i suoi assetti ai violenti combattimenti nella città di An-Nasiriyah, sostenuto da un indomito ardore combattivo, supportava efficacemente le forze di manovra, fornendo il suo prezioso contenuto allo svolgimento ed al successo delle operazioni. Fulgido esempio di Unità fortemente motivata e coesa che, grazie alla professionalità ed al valore dei suoi uomini, ha elevato il prestigio dell’Esercito e dell’Italia nel contesto internazionale.»
— An Nasiriyah - Iraq, 5–6 agosto 2004

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Decreto 3 ottobre 1860

"Per essersi lodevolmente diportata" - presa di Perugia, il 14 settembre 1860 (alla 1ª Compagnia Zappatori).»
— Perugia, settembre 1860

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Decreto 31 dicembre 1947

Durante dodici mesi di ininterrotta attività bellica, sempre primo al sacrificio nella difesa a oltranza come nell'impeto dell'assalto vittorioso, trovava nella fierezza delle sanguinose perdite subite la più nobile consacrazione del dovere e della gloria (al XXXI battaglione guastatori del genio).»
— Marmarica, novembre-dicembre 1941; Tobruk, maggio-giugno 1942; El Alamein, agosto 1942

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Decreto 15 aprile 1949

Superbo reparto d'assalto, fucina di valorosi, durante 20 mesi di dura campagna sul fronte dell'Africa Settentrionale, impegnato in tutte le più aspre battaglie, esprimeva nel valore di tutti e nell'eroico olocausto di molti il più luminoso prodigio dell'arditismo e del dovere fino al sacrificio (al XXXII battaglione guastatori del Genio).»
— Africa settentrionale, gennaio 1941 - luglio 1942

Medaglia di bronzo al valore dell'Esercito - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valore dell'Esercito
«Decreto 4 gennaio 1978

Impiegato in operazione di soccorso alle popolazioni del Friuli duramente colpite da un grave sisma, si prodigava tempestivamente, con generoso slancio e non comune senso di abnegazione, per più giorni, nell'opera di rimozione delle macerie, riuscendo a salvare numerose persone rimaste sepolte nei crolli. Con elevato coraggio operava all'interno di agglomerati urbani, ove avvenivano improvvisi crolli per il succedersi delle scosse sismiche, eseguendo puntellamenti e demolizioni di edifici incombenti sui soccorritori. Avuto successivamente l'incarico di provvedere alla costruzione di prefabbricati per il provvisorio ricovero dei senza tetto, si sottoponeva ad un durissimo periodo di lavoro, in zone isolate ed impervie, in condizioni climatiche particolarmente avverse,, riuscendo a portare a termine il programma alla scadenza fissata. (Al 3º battaglione genio guastatori "Verbano")»
— Friuli, 6 maggio 1976 - 30 aprile 1977

Croce d'oro al merito dell'esercito - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'oro al merito dell'esercito
«Decreto 27 luglio 2007

Glorioso reggimento genio guastatori erede di nobili e singolari virtù, dispiegato in Libano nell'operazione Leonte" con la denominazione di "Task Force Varco", con esemplare comportamento, eccezionale perizia e indiscussa capacità professionale delle sue componenti, si prodigava coraggiosamente in difficili ed estenuanti interventi per bonificare l'area di operazioni del settore ovest e dare sollievo alla popolazione civile. Con sprezzo del pericolo, impavida fedeltà al dovere, nonché eccezionale slancio di generosità interveniva con i suoi assetti per la bonifica degli ordigni esplosivi anche improvvisati e con le unità cinofile per rendere sicure vaste aree, pericolosamente disseminate di ordigni e residuati bellici. Sostenuto da indomito ardore, partecipava, con tutto il suo personale allo svolgimento delle attività, dando un costante e prezioso contributo al successo finale. Quale prima unità del genio ad affluire in teatro di operazioni, operava con ingegnosa perizia, prodigandosi nella realizzazione di importanti opere infrastrutturali, di grande rilevanza ed utilità generale, elevando consistentemente le condizioni di vita e la protezione all'interno dei comprensori e dedicando numerose energie anche a favore delle comunità locali. I suoi genieri, sempre animati da sentimenti di altruismo, solidarietà e fedele attaccamento ai doveri militari, hanno contribuito a render lustro all'Italia ed all'Esercito, elevando il prestigio della Nazione e delle Forze armate nel contesto internazionale" (al 3º Reggimento Guastatori).»
— Shama (Libano), 26 novembre 2006 - 19 aprile 2007

Stemma araldico[modifica | modifica wikitesto]

Scudo[modifica | modifica wikitesto]

È inquartato. Il primo quarto è d'oro con croce di rosso, simbolo di Lodi, ove fu costituito il reggimento. Il secondo e il terzo sono d'argento a ricordo delle prove di valore della 1ª Compagnia Zappatori, a Perugia nel 1860. Il quarto di rosso per simboleggiare il sacrificio cruento cui sono andati incontro i "guastatori" in Africa Settentrionale durante la 2^ G.M.. Il secondo e il quarto contengono una granata fiammeggiante di rosso con gladio romano a ricordo dei ripetuti atti di eroismo di cui sono stati protagonisti nel primo conflitto mondiale i Reparti Zappatori del Genio entrati a far parte del 3º Reggimento genio, nonché i legami e di denominazione con i Battaglioni Artieri d'Arresto e con i Battaglioni Guastatori del Genio particolarmente distintisi durante il secondo conflitto mondiale.

Ornamenti[modifica | modifica wikitesto]

Da essa scendono i nastri indicativi delle ricompense al valore di cui il reggimento ha titolo di fregiarsi. Sotto lo scudo, su lista bifida, il motto “ARRESTO E DISTRUGGO” già del 3º Reggimento guastatori d'arresto.

Armamento in dotazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]