Comando interforze per le operazioni delle forze speciali

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Comando interforze
per le operazioni delle Forze speciali
COFS (Italia).jpg
Il simbolo del COFS
Descrizione generale
NazioneItalia Italia
ServizioStato maggiore della difesa
TipoComando
RuoloCoordinamento operazioni speciali
SoprannomeCOFS
Mottoetiam si omnes ego non
Sito internetwww.difesa.it
Parte di
Comando operativo di vertice interforze
Reparti dipendenti
Forze speciali italiane
Comandanti
Comandante attualeAmm. sq. Paolo Pezzutti[1]
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Il Comando interforze per le operazioni delle Forze speciali, in acronimo C.O.F.S., è una struttura delle forze armate italiane alle dipendenze gerarchiche dirette del capo di stato maggiore della difesa, che coordina e gestisce le Forze speciali italiane. Ha sede all'interno dell'Aeroporto militare di Centocelle "Francesco Baracca".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il COFS è stato istituito il 1º dicembre 2004, al comando del generale Marco Bertolini, con sede presso l'aeroporto di Roma-Centocelle, come Reparto Incursori paracadutisti interforze[2]. Nel 2020/2021 è stato validato dalla NATO quale Comando di Componente per le Operazioni Speciali (SOCC) nel quadro dell'NRF (NATO Response Force).

Nel luglio 2021 passa alle dipendenze del Comando operativo di vertice interforze (COVI).

Compiti[modifica | modifica wikitesto]

È il comando di pianificazione si occupa del coordinamento e gestione delle operazioni speciali per tutte le forze speciali italiane[3] alle dipendenze dirette del capo di stato maggiore della difesa. Come comando proiettabile dipende dal COVI.

Reparti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Forze speciali italiane.

Forze speciali[modifica | modifica wikitesto]

Operativamente dipendono dal CO.F.S. tutte le forze speciali di ciascuna forza armata che sono:

Unità di supporto operativo[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni reparti fanno da supporto operativo alle forze speciali:

Inoltre può essere richiesto ai rispettivi Stati Maggiori di forza armata l'utilizzo di reparti d'elite, come elementi del Reggimento carabinieri paracadutisti Tuscania e fucilieri dell'aria del 9º Stormo, e negli ambienti operativi navali possono avere un ruolo di supporto anche le unità anfibie (unità del 1º Reggimento San Marco e del reggimento Lagunari).

Simbolo[modifica | modifica wikitesto]

Scudo romano con le tre spade, che rappresentano il cielo il mare e la terra, tenute da un'unica mano e quadriborchiato agli angoli con i simboli delle quattro forze armate Carabinieri, Marina militare italiana, Esercito italiano ed Aeronautica militare italiana.

Il simbolo con le spade è ispirato a Il giuramento degli Orazi di Jacques-Louis David (1784).

Comandanti[modifica | modifica wikitesto]

Nome Inizio mandato Termine mandato
1 Gen. d. Marco Bertolini 1 dicembre 2004 25 settembre 2008
2 Amm. d. Donato Marzano 26 settembre 2008 9 ottobre 2011
3 Gen. d. Maurizio Fioravanti 10 ottobre 2011 3 ottobre 2014
4 Amm. d. Giuseppe Cavo Dragone 4 ottobre 2014 27 giugno 2016
5 Gen. d. Nicola Zanelli 28 giugno 2016 23 ottobre 2019
6 Gen. s.a. Nicola Lanza de Cristoforis 24 ottobre 2019 20 gennaio 2022
7 Amm. sq. Paolo Pezzutti 20 gennaio 2022 in carica

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]