Capo di stato maggiore della difesa

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Il generale dell'Esercito Biagio Abrate sulla sinistra e il generale dell'Aeronautica Vincenzo Camporini.
Bandiera del capo di stato maggiore della difesa.

Il capo di stato maggiore della difesa è un ufficiale superiore del Ministero della difesa della Repubblica Italiana, che dipende direttamente dal ministro ed è il vertice dell'area tecnico-operativa del ministero.[1][2]

La carica e le attribuzioni sono stabiliti d.lgs. 15 marzo 2010 n. 66 ("Codice dell'ordinamento militare)" in particolare dagli articoli 25, 26 e 27.[3]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Capo di stato maggiore della difesa[modifica | modifica wikitesto]

Il Capo di stato maggiore della difesa è un militare dell'Esercito Italiano, Marina Militare o Aeronautica Militare, che per essere nominato deve avere uno dei seguenti gradi:[4]

Esercito Italiano Marina Militare Aeronautica Militare
generale di corpo d'armata con incarichi speciali ammiraglio di squadra con incarichi speciali generale di squadra aerea con incarichi speciali
generale di corpo d'armata ammiraglio di squadra generale di squadra aerea

Il vice del capo di stato maggiore della difesa è il Capo di stato maggiore di Forza armata più anziano.[5]

Inoltre, è membro di diritto del Consiglio supremo di difesa.[6]

Nomina[modifica | modifica wikitesto]

Il Capo di stato maggiore della difesa viene nominato tramite d.P.R., previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro.[4]

Gradi di generale e ammiraglio[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1995, quando viene nominato, il militare riceve il grado di generale (nel caso di Esercito e Aeronautica) o ammiraglio (nel caso della Marina),[7] che sono i gradi massimi delle forze armate italiane.

Nessun altro militare può assumere questi gradi, anche se il militare non fa parte della stessa forza armata in cui fa parte il capo di stato maggiore della difesa.[8]

Dipendenze gerarchiche[modifica | modifica wikitesto]

Dal capo di stato maggiore della difesa dipendono gerarchicamente:[1][2]

Per le attribuzioni tecnico-operative, provvede il segretario generale della difesa.

Compiti attribuiti[modifica | modifica wikitesto]

Il capo di stato maggiore della difesa per esercitare i suoi compiti dispone uno stato maggiore e si avvale del Comando operativo di vertice interforze.[9]

Art. 26, comma 1[modifica | modifica wikitesto]

Il Capo di stato maggiore della difesa, in base alle direttive imposte dal ministro della Difesa, è il responsabile della pianificazione, della predisposizione e dell'impiego delle forze armate e predispone, dopo aver sentito i capi di stato maggiore delle varie forze armate e il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, la pianificazione generale finanziaria e quella operativa interforze e definisce i conseguenti programmi tecnico-finanziari.

Inoltre, il capo di stato maggiore della difesa assicura i rapporti con le corrispondenti autorità militari degli altri Stati.

Infine, il capo di stato maggiore della difesa può proporre di fare emanare un decreto dal ministro della Difesa per la riorganizzazione delle forze armate.

Polizia militare (Art, 26, comma 2)[modifica | modifica wikitesto]

Il Capo di stato maggiore della difesa coordina e controlla l'attività di polizia militare, servendosi del Comando generale dell'Arma dei carabinieri per l'elaborazione delle disposizioni di carattere tecnico.

Comitato dei capi di stato maggiore delle Forze armate[modifica | modifica wikitesto]

Il comitato dei capi di stato maggiore delle forze armate è l'organo di consulenza del Capo di stato maggiore della difesa, che lo presiede.[10]

È composto dai capi di stato maggiore di Forza Armata, dal comandante generale dell'Arma dei Carabinieri e dal segretario generale della difesa.[10]

Cronotassi dei capi di stato maggiore generale e dal 1948 capi di stato maggiore della difesa[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei capi di stato maggiore della difesa[11] dal 1925 ad oggi.

Nome In carica
maresciallo d'Italia Pietro Badoglio dal 4 maggio 1925 al 4 dicembre 1940
maresciallo d'Italia Ugo Cavallero dal 5 dicembre 1940 al 1º febbraio 1943
generale d'armata Vittorio Ambrosio dal 2 febbraio 1943 al 18 novembre 1943
maresciallo d'Italia Giovanni Messe dal 19 novembre 1943 al 1º maggio 1945
generale d'armata Claudio Trezzani dal 2 maggio 1945 al 1º dicembre 1950
generale di corpo d'armata Luigi Efisio Marras dal 2 dicembre 1950 al 15 aprile 1954
generale di corpo d'armata Giuseppe Mancinelli dal 16 aprile 1954 al 31 marzo 1959
generale di corpo d'armata Aldo Rossi dal 1º aprile 1959 al 31 gennaio 1966
generale di corpo d'armata Aldo Aloia dal 1º febbraio 1966 al 24 febbraio 1968
generale di corpo d'armata Guido Vedovato dal 25 febbraio 1968 al 14 gennaio 1970
generale di corpo d'armata Enzo Marchesi dal 15 gennaio 1970 al 31 luglio 1972
ammiraglio di squadra Eugenio Henke dal 1º agosto 1972 al 31 gennaio 1975
generale di corpo d'armata Andrea Viglione Dal 1º febbraio 1975 al 31 gennaio 1978
generale di squadra aerea Francesco Cavalera dal 1º febbraio 1978 al 31 gennaio 1980
ammiraglio di squadra Giovanni Torrisi dal 1º febbraio 1980 al 2 settembre 1981
generale di corpo d'armata Vittorio Santini dal 3 settembre 1981 al 12 ottobre 1983
generale di squadra aerea Lamberto Bartolucci dal 13 ottobre 1983 all'8 gennaio 1986
generale di corpo d'armata Riccardo Bisogniero dal 9 gennaio 1986 al 31 marzo 1988
ammiraglio di squadra Mario Porta dal 1º aprile 1988 al 31 marzo 1990
generale di corpo d'armata Domenico Corcione dal 1º aprile 1990 al 31 dicembre 1993
ammiraglio di squadra (poi ammiraglio, 4 stelle) Guido Venturoni dal 1º gennaio 1994 al 14 febbraio 1999
generale (proveniente dall'Aeronautica) Mario Arpino dal 15 febbraio 1999 al 31 marzo 2001
generale (proveniente dall'Esercito) Rolando Mosca Moschini dal 1º aprile 2001 al 9 marzo 2004
ammiraglio Giampaolo Di Paola dal 10 marzo 2004 all'11 febbraio 2008
generale (proveniente dall'Aeronautica) Vincenzo Camporini dal 12 febbraio 2008 al 17 gennaio 2011
generale (proveniente dall'Esercito) Biagio Abrate dal 18 gennaio 2011 al 30 gennaio 2013
ammiraglio Luigi Binelli Mantelli dal 31 gennaio 2013 al 27 febbraio 2015
generale (proveniente dall'Esercito) Claudio Graziano dal 28 febbraio 2015

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Art. 25, comma 2 del codice dell'ordinamento militare
  2. ^ a b Organigramma del Ministero della Difesa, difesa.it. URL consultato il 13 marzo 2011.
  3. ^ Legge 15 marzo 2010, n. 66, in materia di "Codice dell'ordinamento militare"
  4. ^ a b Art. 25, comma 1 del codice dell'ordinamento militare
  5. ^ Art. 25, comma 3 del codice dell'ordinamento militare
  6. ^ Configurazione della carica, difesa.it. URL consultato il 13 marzo 2011.
  7. ^ Art. 1094, comma 1 del codice dell'ordinamento militare
  8. ^ Art. 1094, comma 2 del codice dell'ordinamento militare
  9. ^ Art. 27, comma 1 del codice dell'ordinamento militare
  10. ^ a b Art. 28, comma 1 del codice dell'ordinamento militare
  11. ^ I Capi di stato maggiore della difesa, difesa.it. URL consultato l'11 dicembre 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]