Riccardo Bisogniero

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Riccardo Bisogniero
9 febbraio 1923 – 13 marzo 2018
Nato aRoma
Morto aRoma
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataCoat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Coat of arms of the Carabinieri.svg Arma dei Carabinieri
CorpoBersaglieri
Anni di servizio1943-1988
GradoGenerale di corpo d'armata (1984-1986, Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri)
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneResistenza italiana
Comandante diCoA mil ITA rgt bersaglieri 08.png 8º Reggimento bersaglieri
132a Divisione Corazzata Ariete.png Divisione Corazzata Ariete
Coat of arms of the Carabinieri.svg Arma dei Carabinieri
DecorazioniCavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
Medaglia di bronzo al valor militare
Studi militariCoA mil ITA scuola guerra.png Scuola di guerra dell'esercito
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Riccardo Bisogniero (Roma, 9 febbraio 1923Roma, 13 marzo 2018) è stato un generale italiano che ricoprì le cariche di comandante generale dell'Arma dei Carabinieri e di capo di stato maggiore della Difesa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma nel 1923, Riccardo Bisogniero iniziò la propria carriera militare nei bersaglieri, partecipando successivamente alla guerra di liberazione, meritandosi una medaglia di bronzo al valor militare concessagli dalla Repubblica Italiana.

Subito dopo la fine del conflitto fu collocato in aspettativa per infermità; in seguito, nel 1950, rientrò in servizio presso l'82º Reggimento fanteria "Bologna". Frequentò la scuola di guerra e il corso di stato maggiore interforze per poi dedicarsi all'insegnamento nei medesimi corsi. Nominato addetto militare all'ambasciata di Belgrado dal 1967 al 1970, venne promosso colonnello e comandò l'8º Reggimento bersaglieri "Ariete" per poi passare alla direzione dell'ufficio "politica militare" dello stato maggiore.

Nominato generale di brigata nell'ottobre 1974, diresse il III reparto dello stato maggiore dell'esercito sino al 1977. Nel 1979 venne nominato consigliere militare per conto del ministero e quindi promosso a generale di corpo d'armata nel 1981 col compito di comandante del III Corpo d'armata.

Divenuto dal 20 gennaio 1984 comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, divenne capo di Stato Maggiore della Difesa dal 9 gennaio del 1986 rimanendo in carica sino al 31 marzo 1988.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 28 febbraio 1984[1]
Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
Croce al merito di guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito di guerra
Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare
Medaglia militare al merito di lungo comando (20 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia militare al merito di lungo comando (20 anni)
Croce d'oro per anzianità di servizio (ufficiali e sottufficiali, 40 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'oro per anzianità di servizio (ufficiali e sottufficiali, 40 anni)
Medaglia commemorativa della guerra 1940 – 43 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra 1940 – 43
Medaglia commemorativa della guerra 1943 – 45 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra 1943 – 45
immagine del nastrino non ancora presente Distintivo per Corso Superiore di Stato Maggiore

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]