Comando operativo di vertice interforze

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Comando Operativo di Vertice Interforze
Comando operativo di vertice interforze.jpg
Emblema del COVI
Descrizione generale
Attiva1998 – oggi
NazioneItalia Italia
ServizioForze armate italiane
TipoComando operativo
RuoloPianificazione, coordinamento e direzione delle operazioni militari delle forze armate italiane
Guarnigione/QGAeroporto di Centocelle, Roma
Parte di
Reparti dipendenti
  • Reparto operazioni
  • Reparto supporto operativo
  • Joint deployable command
  • Ufficio Legale
Comandanti
Comandante attualeGen. C.A. (i.s.) Luciano Portolano
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Il Comando operativo di vertice interforze (COVI) è un organismo alle dirette dipendenze del capo di stato maggiore della difesa che esercita la pianificazione, il coordinamento e la direzione delle operazioni militari delle forze armate italiane, e sulle esercitazioni interforze e multinazionali e tutte le attività ad esse collegate. Tramite il COVI il capo di Stato maggiore della Difesa è in grado di esercitare la sua funzione di Comandante operativo delle forze armate.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Previsto dalla legge 18 febbraio 1997, n. 25 di ristrutturazione dei vertici delle forze armate italiane, venne costituito nell'agosto 1997 e assunse capacità operativa nel marzo 1998. [1]

A luglio 2021 assume la denominazione COVI.[2]

Compiti e funzioni[modifica | modifica wikitesto]

il COVI è un organismo totalmente interforze, cioè composto in ogni sua componente da personale militare delle quattro Forze armate, assegnato con criteri di proporzionalità, oltre che da personale civile della Difesa [3].

Il COVI concorre alla pianificazione generale della difesa, sviluppa la dottrina operativa, effettua la pianificazione operativa e dirige le operazioni ed esercitazioni interforze. Sviluppa le metodologie per la simulazione degli scenari strategici ed operativi, analizza le attività traendone ammaestramenti ed elaborando correttivi. Fornisce il contributo alla elaborazione della dottrina NATO e di altre Organizzazioni Internazionali [4]. È inoltre deputato a svolgere la funzione di Comando nazionale per i teatri di operazione.

Il COVI è l'organo deputato, a livello nazionale, a gestire le richieste e l'esecuzione di concorsi delle Forze armate, compresa l'Arma dei carabinieri, avanzate dalle autorità istituzionali e territoriali in occasione di calamità naturali o eventi straordinari.

Sede[modifica | modifica wikitesto]

La sede del COVI è ubicata a Roma all'interno dell'ex aeroporto militare di Centocelle "Francesco Baracca" in Via di Centocelle nº 301[5].

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il comandante ha alle dirette dipendenze i seguenti organismi:

  • Vice Comandante
  • Ufficio del comandante
  • Capo di stato maggiore
    • Reparto operazioni
    • Reparto supporto operativo
  • Ufficio Legale
  • Quartier generale

Inoltre il Comandante del COVI è coadiuvato da ufficiali generali, con la funzione di collegamento con le quattro forze armate e la Guardia di finanza.

I reparti[modifica | modifica wikitesto]

Reparto Operazioni

È il reparto responsabile della condotta delle operazioni nazionali/multinazionali, elabora la pianificazione operativa di contingenza e d'urgenza. Organizza le attività esercitative interforze.

Reparto Supporto operativo

È responsabile in primo luogo del coordinamento in ambito interforze dei movimenti strategici dalla madre patria ai teatri operativi in favore delle forze nazionali schierate in missione militare di pace. Tale capacità viene espressa mediante l'impiego di vettori strategici (navali, aerei e ferroviari), secondo le esigenze dettate dal Reparto Operazioni. Inoltre provvede alla progettazione, realizzazione e mantenimento di tutte le infrastrutture in teatro d'operazioni, del mantenimento delle forze e dei sistemi d'arma, della gestione amministrativa dei contingenti rischierati. [6]

Joint Deployable Command

Responsabile delle attività del JFHQ-ITA e del EU-OHQ.

Ufficio legale

Responsabile dell'attività di consulenza giuridico-legale e normativa. Il COI infatti cura anche il quadro normativo nazionale ed internazionale dei teatri di operazioni e per tale esigenza si avvale di un proprio Ufficio legale, in tutte le materie che rientrano nella sua competenza[7][8][9].

Vertici[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2 settembre 2019 è comandante del COI il generale di corpo d'armata (E.I.) Luciano Portolano [10]. In data 26 luglio 2021 il gen. Portolano riceve la 4ª stella funzionale (generale di corpo d'armata con incarichi speciali), in virtù delle nuove mansioni e per la rilevanza dell’incarico che assume quale Comandante del neocostituito COVI[2].

Vicecomandante[modifica | modifica wikitesto]

Il Vicecomandante del COI è il Generale di Squadra Aerea Silvano Frigerio[11].

Capo di Stato Maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Dal 21 ottobre 2019 il Capo di Stato Maggiore del COI è l'Ammiraglio di Squadra Pier Federico Bisconti[12].

I Comandanti[modifica | modifica wikitesto]

Nome Inizio del mandato Termine del mandato
1 Gen. C.A. Giuseppe Orofino 13 agosto 1997 7 agosto 2001
2 Gen. C.A. Carlo Cabigiosu 7 agosto 2001 23 giugno 2002
3 Gen. C.A. Filiberto Cecchi 23 giugno 2002 11 luglio 2005
4 Gen. C.A. Fabrizio Castagnetti 11 luglio 2005 5 settembre 2007
5 Gen. C.A. Mauro Del Vecchio 5 settembre 2007 7 marzo 2008
6 Gen. C.A. Giuseppe Valotto 7 marzo 2008 17 settembre 2009
7 Gen. S.A. Tommaso Ferro 17 settembre 2009 10 maggio 2010
8 Gen. C.A. Giorgio Cornacchione 10 maggio 2010 6 febbraio 2012
9 Gen. C.A. Marco Bertolini 6 febbraio 2012 1º luglio 2016
10 Amm. Sq. Giuseppe Cavo Dragone 1º luglio 2016 20 giugno 2019
11 Gen. D.A. Nicola Lanza de Cristoforis (f.f.) 21 giugno 2019 1º settembre 2019
12 Gen. C.A. Luciano Portolano 2 settembre 2019

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.difesa.it
  2. ^ a b COVI: nasce il Comando Operativo di Vertice Interforze, su www.difesa.it. URL consultato il 28 luglio 2021.
  3. ^ che pone il Capo di Stato Maggiore della Difesa in posizione sovraordinata rispetto ai Capi di Stato Maggiore delle Forze armate.
  4. ^ così nel sito web del COI.
  5. ^ la sede del COI è ricca di storia militare; infatti, nella Roma Imperiale, attorno alla Villa "Ad duas lauros", appartenuta ad Elena, madre dell'Imperatore Costantino, ed alla piscina termale, di cui oggi si possono vedere i resti, erano situati gli alloggiamenti per i 100 migliori cavalieri che costituivano la guardia personale dell'imperatore. L'edificio che li ospitava aveva inoltre "centum cellae" (scuderie) per il ricovero dei cavalli, ed è da questo termine latino che deriva l'odierna denominazione di Centocelle. Al suo interno inoltre è ancora agibile l'antico forte Casilina, costruito nella seconda metà dell'Ottocento; esso faceva parte di una catena di forti, tutti collegati fra loro, a presidio della nuova capitale.
  6. ^ L'organigramma
  7. ^ così Bernardini, E., Arpaia, B., L'ufficio legale del Coi, in Informazioni difesa, Roma, 1/2009, pag. 57.
  8. ^ l'Ufficio legale del Coi, costituito già nel 2001 come Nucleo legale, è posto alle dirette dipendenze del Comandante del COI. Svolge analisi e valutazioni delle Risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU che legittimano il dispiegamento di una forza multinazionale in teatro di operazioni e della normativa internazionale collegata. Così Bernardini e Arpaia, op. cit., pag. 57.
  9. ^ ampl. vds. pure Bernardini, E., La funzione legale nel sistema Difesa, supporto giuridico dei contingenti italiani all'estero, su Specchio-economia del 19 giugno 2009, pag. 78.
  10. ^ www.agenzianova.com, https://www.agenzianova.com/a/5d4a7a8683e2d4.71917103/2563230/2019-08-07/difesa-tofalo-congratulazioni-a-generale-portolano-nuovo-comandante-coi. URL consultato il 1º luglio 2016.
  11. ^ Il Vice Comandante, su www.difesa.it. URL consultato il 29 settembre 2016.
  12. ^ Il Capo di Stato Maggiore, su www.difesa.it. URL consultato il 29 settembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]