Multinational Specialized Unit

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Multinational Specialized Unit
Unità specializzata multinazionale
MSU 2013.png
Stemma MSU di KFOR (a partire dall'anno 2013)
Descrizione generale
Attiva1998 - oggi
NazioneItalia Italia
ServizioCoat of arms of the Carabinieri.svg Arma dei Carabinieri
Compitipolizia militare
ordine pubblico
peacekeeping
assistenza umanitaria
DimensioneReggimento
MottoUna Vis
Missioni di peacekeepingSFOR
KFOR
Operazione Antica Babilonia
Parte di
Comandanti
Comandante KFOR - MSUCol. t. ISSMI Ruggiero Capodivento
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L'unità specializzata multinazionale (Multinational Specialized Unit o MSU) è un'unità dell'Arma dei Carabinieri, con funzioni di peacekeeping, assistenza umanitaria, polizia civile e militare, in ambito multinazionale, impiegata nelle missioni all'estero.

Le unità sono a guida italiana, comandante da un Ufficiale superiore dell'Arma dei Carabinieri e costituite da militari italiani e di altre nazioni facenti parte della NATO. I Carabinieri che facenti parte di MSU erano inizialmente provenienti dai reparti della 2ª Brigata mobile carabinieri[2] ma negli anni successivi alla sua costituzione hanno partecipato alle missioni anche militari provenienti dall'organizzazione territoriale e mobile.

L’MSU è stata impiegata in numerosi teatri operativi esteri, fra cui il Kosovo, la Bosnia Erzegovina, l’Albania e l’Iraq.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Carabinieri facenti parte della Multinational Specialized Unit di KFOR, in parata per la Festa della Repubblica del 2 Giugno 2007 a Roma.

Fra il 1997 ed il 2000, durante il mandato di SACEUR, il Generale Wesley Clark, intuì la necessità di disporre di unità militari che potessero colmare il gap fra tradizionali assetti di combattimento e forze di polizia civili, da impiegare nelle missioni di stabilizzazione nei paesi in cui si era reso necessario l'intervento della NATO.[3]

L'Arma dei Carabinieri rispose a questa necessità con l'istituzione della Multinational Specialized Unit nel 1998, come reparto interforze nel quale alle capacità strettamente militari erano affiancate quelle di forza di polizia civile.[3]

Il reparto, inquadrato all'interno della 2ª Brigata mobile era inizialmente costituito, per l'Arma dei Carabinieri, da parte di militari del 7º Reggimento carabinieri "Trentino-Alto Adige" e del 13º Reggimento carabinieri "Friuli-Venezia Giulia". Negli anni successivi è stato costituito anche da militari della linea territoriale e della linea mobile, a seconda delle varie necessità che i reggimenti MSU si sono trovati a fronteggiare.[3]

Bosnia Erzegovina[modifica | modifica wikitesto]

Il primo impiego è nella missione NATO-SFOR, in Bosnia-Erzegovina, durante il conflitto nei Balcani. La Multinational Specialized Unit, era composta da militari italiani dell'Arma dei Carabinieri, alla quale era affidata anche la guida della'unità, e da oltre 600 militari provenienti da Austria, Ungheria, Romania e Slovenia.[4]

Albania[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alle tensioni nell’area balcanica con la dura repressione nei territori del Kosovo e del Montenegro, viene inviato un contingente italiano in Albania per supportare la nazione nella gestione dei rifugiati. Viene costituita la missione AFOR. All’interno del contingente italiano vi era un reparto MSU. [5]

Iraq[modifica | modifica wikitesto]

Membro della Polizia Militare Rumena, membro delle MSU, in Iraq, (2003).
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Operazione Antica Babilonia.

Un Reggimento MSU ha preso parte all’Operazione Antica Babilonia. MSU era composta, oltre che da Carabinieri, da Ufficiali di Collegamento dell'Esercito Italiano, membri della Polizia Militare Rumena e della Guardia Nazionale Portoghese.

Durante la missione vi furono numerosi attentati al contingente MSU, il più grave fu l’attentato a Nāṣiriya.[6]

Kosovo[modifica | modifica wikitesto]

Pattuglia di MSU in inverno, con un VM90P, vicino al Ponte di Austerlitz, in Mitrovica (Kosovo - 2018)

Nel 1999 sulla base della Risoluzione ONU 1244 inizia la missione NATO-KFOR in Kosovo. Un reggimento MSU viene costituito quale parte del contingente italiano, quest'ultimo denominato ITALFOR. Inizialmente il contingente MSU aveva compiti di polizia civile e militare e mantenimento dell’ordine pubblico, ricerca e cattura di criminali di guerra. Il contingente era dislocato su una base nei sobborghi della capitale del Kosovo, Pristina (denominata MSU Base) ed in alcune stazioni Carabinieri in tutte le altre province del paese. Con l’addestramento effettuato alla Kosovo Police gradualmente i compiti di polizia civile di MSU sono stati assunti dalla polizia kosovara, sono state chiuse le stazioni e il reggimento MSU si è attestato solamente sulla base vicino Pristina.[7]

Un plotone di Carabinieri di MSU con due RG-12 in addestramento da Ordine Pubblico in Kosovo.

Tutt’oggi continua la missione, con compiti di mantenimento dell’ordine pubblico, acquisizione di informazioni e peacekeeping. MSU dipende direttamente da KFOR e svolge i suoi compiti in stretta collaborazione con le altre forze militari internazionali presenti nel paese. [8]

Una pattuglia di Carabinieri di MSU con Land Rover Discovery 2 in Mitrovica. (Kosovo - 2017)

Seppur attualmente sia composta solamente da Carabinieri italiani, fino al 2013 facevano parte di MSU reparti della gendarmeria nazionale francese, della polizia militare estone e della Polizia Militare Austriaca.[9][10] Il Contingente MSU è attualmente comandato dal Colonnello t. ISSMI Ruggiero Capodivento.[11][12]

Dispositivo dei Carabinieri di KFOR-MSU, di fronte al ponte sul fiume Ibar, in Mitrovica, Kosovo. (2019).

Comandanti di KFOR – MSU[modifica | modifica wikitesto]

Veicoli in dotazione a KFOR-MSU[modifica | modifica wikitesto]

Compiti[modifica | modifica wikitesto]

Le unità operative della MSU, in alcuni teatri operativi in stretto coordinamento con l'IPTF (International Police Task Force), assolvono alle funzioni fissate a Petersberg nel 1992: rispondere a disordini e mantenimento dell'ordine pubblico, supportare le forze di polizia locali, monitorare la situazione sotto il profilo della pubblica sicurezza [13]. Oltre ai compiti di soccorso, effettuano operazioni di peacekeeping e anche di missioni di combattimento, con l'obiettivo di mantenere la pace.

Comando[modifica | modifica wikitesto]

Il comando operativo della MSU è affidato al capo di stato maggiore della difesa, che lo esercita tramite il comando del Comando operativo di vertice interforze (COI). Le unità MSU hanno, solitamente, la struttura di reggimento e sono comandante da un colonnello dell’Arma dei Carabinieri.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]


Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]