Base militare italiana di supporto "Amedeo Guillet"

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Base militare italiana di supporto "Amedeo Guillet"
Ubicazione
Stato attualeGibuti Gibuti
RegioneArta
Coordinate11°29′43.2″N 43°12′25.1″E / 11.495333°N 43.206972°E11.495333; 43.206972Coordinate: 11°29′43.2″N 43°12′25.1″E / 11.495333°N 43.206972°E11.495333; 43.206972
Mappa di localizzazione: Gibuti
Base militare italiana di supporto "Amedeo Guillet"
Informazioni generali
TipoBase di supporto
Costruzione2013-2014
Informazioni militari
UtilizzatoreItalia Forze armate italiane
Comandante attualecolonnello Michele Chiedi
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La base militare italiana di supporto "Amedeo Guillet" è una base operativa avanzata interforze delle forze armate italiane all'estero, situata nello Stato africano di Gibuti, nei pressi della città di Loyada a 7 km dal confine con la Somalia. È intitolata al tenente Amedeo Guillet. Dipende dal Comando operativo di vertice interforze (COI).

Ospita mediamente 100 militari, tra esercito, carabinieri e fucilieri di marina e dell'aria, ma può accogliere fino a 300 persone e ha il compito principale di supporto logistico alle operazioni militari italiane in Africa Orientale e nell'Oceano Indiano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La base, che comprende una pista d'atterraggio, è stata costruita in soli due mesi dal 6º Reggimento genio pionieri[1], è stata inaugurata il 23 ottobre 2013[2] ed è pienamente operativa da marzo 2014. [3].

La base italiana ospita i nuclei militari di protezione della brigata San Marco, destinati all’imbarco sui mercantili in transito diretti nell’Oceano Indiano, e team di forze speciali italiane. Ospita inoltre circa 20 carabinieri per l'addestramento della locale forza di polizia; dall'agosto 2014 l'Aeronautica Militare, con il Task Group Atlante inquadrato nella Task Force Air Gibuti, vi ha dispiegato alcuni aeromobili a pilotaggio remoto MQ-1 Predator da ricognizione, impiegati poi in missioni di supporto all'operazione EUNAVFOR[4].

La sicurezza e la protezione della base di Gibuti è affidata ai Fucilieri dell'aria del 16º Stormo dell’Aeronautica Militare.[5]

Comandanti[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2 novembre 2019 il comandante è il Colonnello Michele Chiedi, della Aviazione dell'Esercito. [6]

  • Colonnello (E.I.) Stefano Antonicelli, (ottobre 2013 - settembre 2014)
  • Colonnello (A.M) Giuseppe Finocchiaro (settembre 2014 - marzo 2015)
  • Capitano di Vascello (MM) Massimo Pellegrini (marzo 2015 - ottobre 2015)
  • Colonnello (E.I.) Pietro Mazzagatti (ottobre 2015 - settembre 2016)
  • Colonnello (A.M.) Gianni Spaziani (settembre 2016 - ottobre 2017)
  • Colonnello (E.I.) Lorenzo Guani (ottobre 2017 - ottobre 2018)
  • Capitano di Vascello (M.M.) Liborio F. Palombella (ottobre 2018 - ottobre 2019)
  • Colonnello Michele Chiedi (E.I.) (novembre 2019 - in carica)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]