Comando interforze per le operazioni delle forze speciali

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Comando interforze per le operazioni delle Forze speciali
Il simbolo del CO.F.S. con le tre spade che rappresentano il cielo il mare e la terra
Il simbolo del CO.F.S. con le tre spade che rappresentano il cielo il mare e la terra
Descrizione generale
Nazione Italia
Servizio Stato maggiore della difesa
Tipo Comando
Ruolo Operazioni speciali
Soprannome COFS
Motto etiam si omnes ego non
Sito internet http://www.difesa.it/SMD_/COFS/Pagine/default.aspx
Parte di
Stato maggiore della difesa
Forze speciali
Comandanti
Comandante in Capo Generale di Divisione Nicola Zanelli

Ministero della difesa

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Il Comando interforze per le operazioni delle Forze speciali, in acronimo CO.F.S., è una struttura delle forze armate italiane alle dipendenze gerarchiche dirette dello stato maggiore della difesa, che coordina e gestisce le Forze speciali italiane (TIER 1).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il COFS è stato istituito il 1º dicembre 2004, al comando del generale Marco Bartolini, con sede presso l'aeroporto di Roma-Centocelle, come Reparto interforze incursori paracadutisti[1]

È il comando interforze che si occupa della pianificazione delle operazioni speciali per tutte le Forze speciali italiane. Il COFS è un Comando proiettabile, validato dalla NATO quale Comando di componente per le operazioni speciali nel quadro della NATO Response Force (NRF)[2].

Reparti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Forze speciali italiane.

Forze speciali[modifica | modifica wikitesto]

Operativamente dipendono dal CO.F.S. tutte le forze speciali di ciascuna forza armata che sono:

Unità di supporto operativo[modifica | modifica wikitesto]

Inoltre può essere richiesto ai rispettivi stati maggiori il temporaneo utilizzo delle Forze per operazioni speciali (FOS TIER 2) di supporto al combattimento come il 4º Reggimento alpini paracadutisti "Monte Cervino" [1] e il 185º Reggimento paracadutisti ricognizione speciale "Folgore".

Simbolo[modifica | modifica wikitesto]

Scudo romano con tre spade tenuta da un'unica mano e quadriborchiato agli angoli con i simboli delle quattro forze armate Carabinieri, Marina militare italiana, Esercito italiano ed Aeronautica militare italiana.

Il simbolo con le spade è ispirato a Il giuramento degli Orazi di Jacques-Louis David (1784).

Comandanti[modifica | modifica wikitesto]

Nome Inizio mandato Termine mandato
1 Gen. d. Marco Bertolini 1 dicembre 2004 25 settembre 2008
2 Amm. d. Donato Marzano 26 settembre 2008 9 ottobre 2011
3 Gen. d. Maurizio Fioravanti [4] 10 ottobre 2011 3 ottobre 2014
4 Amm. d. Giuseppe Cavo Dragone [5] 4 ottobre 2014 27 giugno 2016
5 Gen. d. Nicola Zanelli [6] 28 giugno 2016

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Cosa è - Difesa.it
  2. ^ Fioravanti: un parà al comando delle forze speciali | Fortezza Bastiani
  3. ^ Le Unità di Supporto Operativo - Difesa.it
  4. ^ Cambio del Comandante Operativo delle Forze Speciali, su www.difesa.it. URL consultato il 28 giugno 2016.
  5. ^ Il Capo di SMD al cambio di comando del COFS, su www.difesa.it. URL consultato il 28 giugno 2016.
  6. ^ Il Generale Graziano al cambio “Comando interforze per le operazioni delle forze speciali”. “Forze speciali eccellente realtà a connotazione interforze”, su www.difesa.it. URL consultato il 28 giugno 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]