Comando subacquei e incursori

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« Mezzo d'assalto è anche un singolo uomo di questo Reparto, nei principali settori sono 10 o 15 anni avanti rispetto alle tecnologie ed alle tattiche esistenti, nelle nostre accademie li studiamo come un modello, un esempio da seguire[1] »

(Maggior generale Peter Cosgrove, ex capo di Stato maggiore della Defence Force australiana)
Comando subacquei e incursori
COMSUBIN
Stemma Raggruppamento Subacquei e Incursori.gif
Stemma
Descrizione generale
Attivo1952 - oggi
NazioneItalia Italia
ServizioCoat of arms of Marina Militare.svg Marina Militare
TipoForze Speciali (FS - TIER1) e Forze Specialistiche della Marina Militare[2]
RuoloG.O.I.:Operazioni speciali, azioni dirette, guerriglia, guerra non convenzionale, ricognizione speciale, liberazione ostaggi e controterrorismo internazionale terrestre, navale e marittimo
G.O.S.: Ricerca e soccorso subacqueo
Protezione Civile
Guarnigione/QGPromontorio del Varignano (Porto Venere)
MottoG.O.I.: "E fluctibus irruit in hostem"
"Dal mare irrompiamo sul nemico"
Battaglie/guerreGuerra d'Iraq
Guerra in Afghanistan
Guerra del Libano
UNOSOM
Decorazioni1 Croci di Cavaliere all'O.M.I.
1 MOVM
1 Medaglia d'argento al valor di Marina
1 Medaglia d'argento al valor civile
Parte di
Dipendenza organica diretta dal Naval Jack of Italy.svg Capo di Stato Maggiore della Marina e (G.O.I.) dal COFS (Italia).jpg COFS
Reparti dipendenti
Badge of raiders category of the Italian Navy.svg GOI (Gruppo Operativo Incursori)
Badge of divers category of the Italian Navy.svg GOS (Gruppo Operativo Subacquei)
Gruppo Scuole
Comandanti
Comandante attualeContrammiraglio Paolo Pezzuti
Degni di notaAmmiraglio di Squadra MOVM Gino Birindelli
Ammiraglio di Squadra MOVM Luigi Faggioni

[senza fonte]

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Il Raggruppamento Subacquei ed Incursori della Marina Militare, comunemente ed internazionalmente conosciuto con l’acronimo di COM.SUB.IN è un reparto delle forze speciali italiane. Costituito il 15 febbraio 1960 nella sua organizzazione attuale, per volontà dell’ammiraglio Gino Birindelli, è stato intitolato al maggiore del Genio Navale Teseo Tesei, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. La sede del Raggruppamento è situata in località Le Grazie (La Spezia) nel comprensorio del Varignano.

Il COMSUBIN dipende direttamente dal Capo di Stato Maggiore della Marina Militare ed è retto da un Ufficiale Ammiraglio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La scuola palombari[modifica | modifica wikitesto]

La prima scuola Palombari, nata a Genova il 24 luglio 1849, viene trasferita nella base del Varignano il 10 novembre 1910 e, divenendo una specializzazione dei Torpedinieri, ha miscelato le capacità di condurre qualsiasi lavoro subacqueo con quelle di neutralizzare gli ordigni esplosivi rinvenuti in acqua.

I primi gruppi d'incursione[modifica | modifica wikitesto]

La formazione dei primi gruppi di incursione subacquea si ebbe con la Prima guerra mondiale: utilizzando mezzi come i MAS e la Torpedine semovente Rossetti (nota come "mignatta" e dalla quale derivò il Siluro a Lenta Corsa o "maiale"),[3] gli uomini della Regia Marina portarono a segno numerose azioni contro la flotta austro-ungarica, infliggendo pesanti perdite al nemico in azioni sensazionali come la storica impresa di Premuda.

All’Ufficiale del Genio Navale Armando Andri va il merito di aver condotto il primo recupero della storia in basso fondale di una corazzata, il Leonardo Da Vinci (lunghezza 167 m - dislocamento 22.700 t), avvenuto nel mar piccolo di Taranto nel 1921 che fu la pietra miliare di tutte le attività di parbuckling,[4]

Un operatore Gamma della Xª Flottiglia MAS

Con la Legge del 15 giugno 1933, inerente alle varianti al testo unico dell’ordinamento del Corpo Reale degli equipaggi marittimi, viene intanto disposta la “Prima formazione della categoria Palombari”.

L'origine degli incursori del COMSUBIN va tuttavia ricondotta specificamente agli anni trenta, con l'impiego sperimentale – oltre ai già rammentati MAS – di mezzi d'assalto speciali e di materiali e dotazioni che consentissero ai singoli operatori il loro impiego subacqueo (come apparati di respirazione e mute).

Il primo reparto “organico” denominato “Comando dei Mezzi d'Assalto” venne costituito nel 1938 presso il I° Gruppo Sommergibili ed assunse il nominativo di copertura I^ Flottiglia MAS, cambiato successivamente nel 1940 in X^ Flottiglia MAS.

Fino al 1º luglio 1939, però, non era stato costituito un reparto organico ad hoc. In tale data, a La Spezia, nacque la Iª Flottiglia MAS.

Nel settembre dello stesso venne istituita la “Scuola Sommozzatori” presso il porticciolo di San Leopoldo dell'Accademia Navale di Livorno, realizzata ed avviata da Angelo Belloni, l’ideatore dell'Autorespiratore ad Ossigeno (ARO). In questa scuola venivano accentrati Ufficiali e Sottufficiali provenienti da tutte le categorie per essere addestrati all'uso dei primi ARO ed essere selezionati per venire successivamente assegnati al gruppo degli Uomini Gamma oppure a quello dei Siluri a Lenta Corsa.

In particolare, coloro i quali erano stati selezionati per specializzarsi all’uso degli SLC, venivano inviati nella base di Bocca di Serchio, sita in un luogo isolato di proprietà della famiglia Salviati, dove in gran segreto effettuavano tutto l’addestramento integrativo per sviluppare la capacità a condurre efficacemente ed i mezzi insidiosi e piazzare in maniera occulta le cariche sotto le chiglie del naviglio avversario al fine di affondarlo o renderlo inutilizzabile.

La Seconda Guerra Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Complessivamente, nel corso della seconda guerra mondiale (10 giugno 1940 - 8 settembre 1943), gli uomini dei Mezzi d’Assalto della Regia Marina affondarono o danneggiarono gravemente naviglio da guerra per 72.190 tonnellate e naviglio mercantile per un totale di 130.572 tonnellate.

Le prede più significative furono le corazzate Valiant e Queen Elisabeth, colpite nella rada di Alessandria nella notte tra il 18 ed il 19 Dicembre 1941. Quell’operazione, nota come l’ Impresa di Alessandria, vide 6 operatori dei Mezzi d’Assalto Subacquei italiani violare il porto per condurre uno degli attacchi navali più devastanti della storia marittima.

In riconoscimento del valore dimostrato dagli uomini dei Mezzi d’Assalto della Regia Marina sono state assegnate: * la Medaglia d’Oro al Valor Militare allo stendardo della X^ Flottiglia MAS' e successivamente alla bandiera del Raggruppamento Subacquei ed Incursori della Marina Militare;

  • 33 Medaglie d’Oro, 104 Medaglie d’Argento, 33 Medaglie di Bronzo al Valore Militare al personale dei "Mezzi d’Assalto" della Marina Militare (alla memoria o ai viventi).[senza fonte]

Dall'armistizio alla fine della guerra[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l’armistizio dell'8 settembre 1943 a Taranto venne riorganizzato un reparto nel quale confluirono parte degli uomini dei Mezzi d’Assalto. Questo reparto prese il nome di Mariassalto Taranto e fu posto sotto il comando del capitano di Fregata Ernesto Forza, già comandante della X° Flottiglia MAS. A questi si unirono anche Antonio Marceglia, Luigi Durand De La Penne e altri operatori fatti prigionieri dagli inglesi e rimpatriati nel 1944. Quest’unità partecipò ad azioni al fianco di quelle alleate corrispondenti. In particolare vennero effettuate due operazioni di rilievo: la prima alla Spezia, nella notte del 21 giugno 1944, che portò all'affondamento dell'incrociatore pesante Bolzano e la seconda nel porto di Genova dove, nella notte del 19 aprile 1945, permise di affondare l'Aquila, quella che sarebbe dovuta diventare la prima portaerei italiana.

Al contempo, però, presso la Repubblica Sociale Italiana e sotto il “vecchio” nome di Xª Flottiglia MAS, (con comandante il principe Junio Valerio Borghese), altri elementi del reparto incursori della Marina continuarono a operare sotto la bandiera della RSI.

L'immediato dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo la guerra vennero istituiti, nei diversi Comandi Marina, gli Uffici Sminamento Porti che avevano alle loro dipendenze i Gruppi Staccati Sommozzatori, provenienti dal Maricentrosub Taranto, un nuovo Ente nato dalla soppressione di Mariassalto.

Un Gruppo Staccato Sommozzatori operava in Liguria, la regione più martoriata dai bombardamenti alleati[senza fonte] e dagli autoaffondamenti di navi all’imboccature dei porti effettuati dai tedeschi in fuga.[5] La loro opera fu titanica, si pensi solo che nel luglio del 1945 la rada della Spezia si presentava come un cimitero di navi (erano presenti oltre 320 scafi affondati che occludevano anche gli ingressi della diga foranea) nel quale erano disseminati migliaia di ordigni esplosivi pronti a saltare in aria.

Maricentrosub[modifica | modifica wikitesto]

Diventarono strutture ufficiali della Marina Militare nel 1952 (dopo la revoca dei vincoli del Trattato) con la costituzione, sotto il comando del tenente di vascello Aldo Massarini, successivamente ridenominato MARICENT.ARD.IN.

Con Maricentrosub La Spezia vennero costituiti i Nuclei SDAI (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), nei quali transitarono i palombari che operavano nei Gruppi Staccati Sommozzatori e, nel 1950, il Gruppo Gamma che raccoglieva il personale che, nel segreto, aveva mantenuto viva l’esperienza maturata con i Mezzi d’Assalto che, a seguito di alcune clausole del trattato di pace di Parigi, la Marina Militare non avrebbe più dovuto possedere.

Nel 1952 il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio Pecori Giraldi, incaricò Massarini, di cominciare a studiare la possibile ricostituzione di un reparto di incursori subacquei. Così, dopo la revoca dei vincoli del trattato di Parigi, col Foglio d'Ordine nº 44 del 30 maggio 1952 venne istituito al Varignano il Gruppo Arditi Incursori che fu posto alle dipendenze di Maricentrosub La Spezia. Venne avviata una prima riorganizzazione su spinta del comandante di Maricentrosub, Gino Birindelli, assumendo la denominazione di MariSubArdIn nel 1956, i cui membri, oltre alle operazioni in mare, venivano addestrati al combattimento in montagna ed alle attività aviolancistiche (a partire dal 1962)[6]

La nascita del COM.SUB.IN.[modifica | modifica wikitesto]

Già nel 1959 il Comando assunse la nuova denominazione MaricenSubIn, segno del continuo sviluppo dei Reparti in esso presenti, per poi assumere nel 15 febbraio 1960 l’attuale e definitiva organizzazione con la costituzione del Comando Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei”, denominato appunto COM.SUB.IN.

Il Raggruppamento Subacquei ed Incursori Teseo Tesei fu uno dei primi comandi militari ad intervenire, con i propri uomini ed i propri mezzi, durante l'Alluvione a Firenze del 4 novembre 1966, apportando aiuti alla popolazione locale. Ciò valse al Raggruppamento la Medaglia d'Argento al Valor civile.

Gli operatori del Gruppo Operativo Incursori sono stati impiegati nell'ambito di un'operazione destinata al recupero dei cittadini italiani in Ruanda durante la crisi politica ed il genocidio del 1994 e nell'operazione di Peace Enforcing a Timor, sotto egida ONU, durante la crisi politica del 1999.

Il GOI è stato impiegato dal 2001 al 2005 nell'Operazione Enduring Freedom. Dal 2005 operatori del GOI sono distaccati in Afghanistan nell'ambito dell'ISAF ed inquadrati nella Task Force 45.

Nel 2012 gli operatori del GOS sono stati impiegati per aprire i varchi subacquei di accesso alla Costa Concordia dopo il naufragio. Dal 2016 il GOI del COMSUBIN opera anche su richiesta dei servizi d'intelligence dell'AISE, per singole missioni riservate all'estero, colmando una lacuna rispetto ai servizi di altri paesi.[7]

La sede[modifica | modifica wikitesto]

Il COMSUBIN ha sede a Le Grazie, nell’antica fortezza del Varignano.

Nato come lazzaretto, nel 1888 divenne Comando della Difesa Marittima locale e, successivamente, Scuola del Corpo Reali Equipaggi di Marina per le categorie Torpedinieri e Radiotelegrafisti.

Infine, nella epoca più moderna, il Varignano divenne dapprima nel 1910 la sede dei Palombari della Regia Marina, allorquando la storica Scuola Palombari (sorta a Genova nel 1849) venne quivi trasferita, ed, in seguito, nel 1952, base degli Incursori, categoria neocostituita allo scopo di dare continuità alla tradizione dai combattenti dei Mezzi di Assalto della Marina nonché coltivare il bagaglio professionale acquisito durante il secondo conflitto mondiale.

La caserma è intitolata al Maggiore del Genio Navale Teseo Tesei.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal comandante del COMSUBIN dipendono:

  • il Gruppo Operativo Incursori (GOI), l’unico reparto di Forze Speciali della Marina Militare, erede degli uomini dei Mezzi di Assalto della Marina;
  • il Gruppo Operativo Subacquei (GOS), il reparto alle cui dipendenze sono posti i Palombari, gli operatori subacquei con le capacità d’immersione più spinte frutto di una tradizione residente in Marina da circa 170 anni;
  • l’Ufficio Studi, il cuore pulsante dello sviluppo tecnologico dei materiali e mezzi utilizzati dagli uomini dei Gruppi Operativi;
  • il Gruppo Scuole, suddiviso nelle scuole Subacquei, Incursori e di Medicina Subacquea ed Iperbarica, che oltre a selezionare e formare i nuovi Palombari, Incursori, Medici ed Infermieri, ha il compito di addestrare gli operatori subacquei di tutte le Forze Armate e Corpi di Polizia dello Stato;
  • il Gruppo Navale Speciale, alle cui dipendenze sono poste tre Unità Navali (Anteo, Pedretti e Marino) che sono state progettate per fornire il supporto subacqueo al personale dei Gruppi Operativi e delle Scuole di Comsubin;
  • il Quartier Generale del Raggruppamento, che assicura i servizi ed il mantenimento dell’efficienza del Comando al fine di consentire ai Gruppi sopra indicati di assolvere alla loro missione.

Gruppo operativo incursori - GOI[modifica | modifica wikitesto]

Il GOI, che è l'unità di attacco, fa parte delle unità appartenenti alle Forze Speciali Italiane (TIER 1), sotto il comando del CO.F.S. (Comando Interforze per le operazioni delle Forze speciali italiane) insieme al 9º Reggimento d'assalto incursori paracadutisti “Col Moschin” - Esercito Italiano, al Gruppo intervento speciale - Carabinieri e al 17º Stormo incursori – Aeronautica Militare. Il GOI è considerato tra le migliori forze speciali della marine al mondo. Negli anni '70 alcuni elementi del reparto verranno addestrati dal SAS inglese anche per specializzarsi nell'antiterrorismo e nel salvataggio ostaggi. Il GOI fu in effetti la prima unità antiterrorismo nata in Italia, e una delle prime al mondo insieme ai colleghi del SAS. Successivamente, il GOI addestrerà membri del Tuscania.

Opera in stretto rapporto con il Reparto Eliassalto per le operazioni aviotrasportate.

Il personale è interamente professionista e l'addestramento è molto duro, selettivo ed approfondito, in modo da garantire elevati standard operativi.

Selezione e addestramento[modifica | modifica wikitesto]

I requisiti per partecipare al corso incursori sono pubblicati su Foglio d'ordini Marina (FOM) edito tra i mesi di settembre e dicembre.

Discesa col barbettone per operazioni di abbordaggio mercantile (esercitazione Clever Sentinel - 2004).

Il corso ordinario incursori Si svolge al Varignano presso la Scuola Incursori; insegna il silenzio, la tenacia, la pazienza. Il suo è un programma di addestramento della durata di circa un anno che finisce con la consegna dell'agognato "basco verde" e il conseguimento dell'obiettivo di essere un operatore delle forze speciali della Marina Militare. Il corso inizia nel mese di maggio ed è suddiviso in un periodo di accentramento, in tre fasi addestrative ed una fase finale.

Dopo il corso ordinario, i neo-brevettati incursori, non ancora considerati pronti al combattimento ( "combat ready" ) , conseguono il brevetto di paracadutismo con la fune di vincolo presso il CAPAR di Pisa,[8] effettuando un corso della durata di 4 settimane quale preludio al successivo corso per il conseguimento della qualifica "combat ready" presso il gruppo operativo: il corso integrativo incursori.

Dura dai sei agli otto mesiil Corso integrativo, nel quale gli operatori sono introdotti alle tecniche e tattiche del gruppo operativo.

Incursori di COMSUBIN durante l'esercitazione Clever Sentinel (acque del Mediterraneo - 2004)

La formazione degli incursori, che non si può mai definire conclusa, prosegue con la frequenza di ulteriori corsi di specializzazione e di perfezionamento , sia in Italia che all'estero, i singoli operatori potranno, compatibilmente con le loro attitudini specifiche e con le necessità organiche del reparto, incrementare il loro bagaglio di conoscenze, ampliare le loro possibilità d'intervento e approfondire specifiche professionalità.

Altri corsi[modifica | modifica wikitesto]

  • Corso tiratore scelto presso scuole d'arma italiane ed estere (USA).
  • Corso FAC ( Forward Air Controller ovvero controllore aereo avanzato), per abilitazione alle missioni FAC,
  • Corso soccorritore militare.
  • Corso sommozzatori presso il Gruppo scuole (40 m, 50 m, 60 m ARA e ARM).
  • Corso di pattuglia guida e comandante di pattuglia guida presso il CAPAR (Centro addestramento paracadutismo) di Pisa.
  • Corso di indottrinamento intelligence e HUMINT (Human Intelligence) presso il CII (Centro Intelligence Interforze) di Ponte Galeria (Roma).
  • Corso di Abilitazione all'utilizzo di Natanti.

Altri corsi quali interprete di aerofotografia, fotografo subacqueo, e molti altri di perfezionamento svolti all'estero presso l'International Special Traning Center – ISTC di Pfullendorf, in Germania, la scuola delle Forze Speciali della NATO.

=== Preghiera dell'Assaltatore === [senza fonte]

« Prego bensì che l'una e l'altra cosa,

la vittoria e il ritorno, Tu conceda,

ma se una sola cosa, o Dio, darai,

la vittoria concedi sola! »

Gruppo operativo subacquei - GOS[modifica | modifica wikitesto]

COMSUBIN in parata con il Gruppo Bandiera

Il Gruppo operativo subacquei (GOS) è una forza specialistica della Marina Militare, deputata alla conduzione di operazioni subacquee complesse e specializzata nella bonifica dalle mine e da ordigni inesplosi trovati in mare, negli interventi tecnici a quote profonde e nel soccorso e supporto tecnico agli equipaggi delle unità sottomarine.

I palombari e sommozzatori del GOS sono responsabili della difesa subacquea delle unità della Marina Militare in porto, tramite interventi anti-sabotaggio nei confronti di eventuali incursioni ostili, controlli sulle carene delle navi per accertarsi dell'assenza di ordigni, o nello svolgimento di altre operazioni subacquee di rilievo, come sopralluoghi su relitti affondati a seguito di incendi o sinistri.

Il Gruppo Operativo Subacquei è parte integrante del Raggruppamento Subacquei e Incursori "Teseo Tesei" e ne condivide la sede sul promontorio del Varignano, nel comune di Porto Venere (La Spezia).

I Palombari della Marina sono il punto di riferimento italiano per la dottrina e le attrezzature in campo di immersioni.

Il GOS è generalmente chiamato a operare anche per attività di protezione civile. Il 13 gennaio 2012 intervennero per primi sulla nave da crociera Costa Concordia, naufragata sugli scogli dell'isola del Giglio (GR),[9] con l'apertura di varchi mediante cariche esplosive sulla chiglia semicapovolta, per consentire la ricerca di superstiti all'interno della nave.

Arruolamento e didattica[modifica | modifica wikitesto]

La Scuola Subacquei del COMSUBIN è l'erede diretta della Scuola Palombari di Genova, nata nel 1849. L'istituzione, che costituisce un'assoluta eccellenza per quantità di brevetti disponibili per i professionisti dei lavori subacquei, fornisce in diversi momenti dell'anno vari corsi di base, destinati a specifiche categorie di personale delle Forze Armate.

  • Il corso OSSALC (Operatore del servizio di sicurezza abilitato ai lavori in carena) è un corso di due mesi a cui possono accedere tutti i membri delle Forze Armate, al termine del quale si consegue un brevetto per l'uso dell'autorespiratore ad aria (ARA) entro i 15 metri di profondità.
  • Il corso sommozzatori dura cinque mesi ed è aperto a graduati e volontari in ferma breve della Marina Militare e membri delle Capitanerie di porto, oltre che di membri di altre forze armate. Esso permette di conseguire un brevetto per l'uso di autorespiratori ad aria, ossigeno e miscela (rispettivamente a 60, 12 e 54 metri).
  • Il corso ordinario palombari dura undici mesi ed è aperto a sottufficiali e truppa in servizio permanente della Marina Militare. Esso permette l'uso degli autorespiratori, delle attrezzature da palombaro (leggere o classiche) e apre le porte a diversi corsi specialistici per l'uso di attrezzature iperbariche, veicoli subacquei, scafandri rigidi per immersioni profonde e per il brevetto di artificiere subacqueo;
  • Il corso di abilitazione Sub è un corso destinato agli ufficiali di Marina, arricchito di nozioni specifiche per il ruolo.
Abilitazioni fornite dalla Scuola Subacquei[10]
OSSALC
6 mesi
[11]
Sommozzatore
5 mesi
[11]
Palombaro
11 mesi
[12]
Autorespiratore ad aria 15 m 40 m 60 m
Autorespiratore a ossigeno / 12 m 12 m
Autorespiratore a miscela / 24 m 54 m
Palombaro leggero (ASAS)[13] / 15 m 60 m
Scafandro da palombaro (AN)[14] / / 40 m
Conduzione di impianti iperbarici / / 60 m
Artificiere subacqueo (EOD) / /
Immersioni profonde[15] / / 300 m
Scafandri rigidi articolati[15] / / 300 m
Minisommergibile di salvataggio SMG[15] / / 300 m
Campana di salvataggio SMG[15] / / 120 m

L'immersione fino a 300 metri è possibile con l'ausilio di impianti integrati imbarcati sulle navi del Gruppo Navale Speciale, con impiego di miscele respiratorie ad elio-ossigeno e con tecniche di intervento in saturazione.

Il soccorso ai sommergibili sinistrati viene effettuato con una Campana McCann fino a 130 m, un minisommergibile Drass-Galeazzi SRV-300 o per mezzo immersioni con scafandro rigido articolato (ADS) fino ai 300 metri.

L'adesione è volontaria, previo superamento di un iter selettivo che prevede un'accurata visita medica polispecialistica, accertamenti psicoattitudinali e il superamento di una prova di efficienza fisica e di acquaticità, che prevede:[16]

  • corsa di 3000 metri in 15 minuti;
  • 8 trazioni alla sbarra, impugnandola con i palmi delle mani in avanti;
  • 20 piegamenti sulle braccia;
  • una prova di nuoto e di voga;
  • una prova di capacità di svuotamento in immersione della maschera da sub;
  • una prova di apnea in immersione per almeno 60 secondi;
  • una prova di capacità di respirare da un autorespiratore senza indossare la maschera.

L'accuratezza della selezione porta a escludere circa la metà dei candidati allievi a ogni ciclo di selezione, mentre la durezza del corso porta a brevettare, per il corso Ordinario Palombari, solo uno ogni cinque aspiranti.[17]

Al termine del corso, ai promossi viene consegnato il basco blu, simbolo dei Palombari della Marina Militare.

Personale[modifica | modifica wikitesto]

Il personale è diviso in due tipologie: il personale imbarcato ed il personale basato a terra. Il personale imbarcato costituisce i nuclei imbarcati sulle unità del Gruppo navale speciale (specialmente su Nave Anteo), sulle unità cacciamine (abilitati OSSALC ed EOD) e sulle unità maggiori (abilitati OSSALC). Il personale basato a terra, invece, costituisce il Reparto Pronto Impiego (RPI) basato al Varignano ed i Nuclei SDAI (Servizio difesa antimezzi insidiosi) presenti nelle basi maggiori della Marina Militare italiana.

Il Gruppo Operativo Subacquei come unità in sé, è retto da un ufficiale superiore, dal rango non inferiore a Capitano di Fregata.

Le peculiarità dei palombari del GOS, a differenza di tutti gli altri sommozzatori (comunque formati per loro natura alla Scuola sommozzatori del Varignano) sono sostanzialmente quattro:

  • un meticoloso e accurato iter formativo subacqueo, che vede impegnati per quasi un anno istruttori di grande esperienza professionale dalle 12 alle 20 ore al giorno, in un rapporto istruttore-allievo che per alcune discipline è di 1 a 1;
  • l'elevatissima acquaticità conseguita, esprimibile in ogni condizione di visibilità, corroborata da grandi capacità lavorative subacquee di vario genere (lavori di carpenteria come saldatura e taglio subacqueo, recupero dal fondo di scafi o materiali affondati, ecc);
  • capacità d'impiego di qualunque sistema per immersione esistente, dagli autorespiratori a ossigeno a quelli a miscele di gas, dai sistemi asserviti dalla superficie agli impianti integrati per immersioni profonde, dal tradizionale scafandro palombaro allo scafandro rigido articolato A.D.S (Atmospheric Diving System) per immersioni fino a 300 metri;
  • la flessibilità d'impiego, che consente loro di essere utilizzati per operare in qualsiasi scenario, sia militare che civile, dove vi sia la necessità d'intervenire.

La scuola palombari[modifica | modifica wikitesto]

La Scuola palombari venne istituita a Genova il 24 luglio 1849 su proposta del Generale Morozzo Della Rocca, ministro della Guerra e della Marina del Regno di Sardegna, con istruttore inglese. L'Istituto formava il personale capace di operare con lo scafandro da palombaro a 10 metri di profondità per più di tre ore. Nel 1934 la scuola fu spostata allArsenale San Bartolomeo a La Spezia.

Nel corso della prima guerra mondiale e nella seconda i palombari furono spesso impegnati in operazioni di recupero di scafi affondati, Con la fine della guerra la scuola palombari viene fusa con la scuola sommozzatori di Livorno per creare il MARICENTROSUB di Varignano.[18]

Nel dopoguerra i palombari moderni acquisirono la più grande quantità di stimoli per la creazione degli odierni Reparti Subacquei: i numerosi relitti delle Unità navali affondate nei porti furono infatti rimossi con un'eroica e prolungata opera.

Già dalla fine degli anni 1940 si concretizzò l'impresa di bonifica, di fatto ancora in corso, dalle mine e dagli ordigni posati durante il conflitto. Le esperienze maturate hanno permesso di avviare uno studio più approfondito delle possibilità di impiego di professionisti capaci di lavorare in profondità, con crescente complessità operativa.

Il Raggruppamento con la scuola, nell'attuale organizzazione è stato fondato nel 1954, con lo scopo di unificare le varie entità operanti in campo subacqueo.

Armi ed equipaggiamenti[modifica | modifica wikitesto]

Armi individuali:

Nome Calibro Tipo Nazionalità
Beretta 92 SB 9x19 mm Parabellum pistola semiautomatica Italia Italia
Beretta 92 FS 9x19 mm Parabellum pistola semiautomatica Italia Italia
Beretta 8000 Cougar 9x19 mm Parabellum pistola semiautomatica Italia Italia
Beretta 92 STOCK 9x19 mm Parabellum pistola semiautomatica Italia Italia
Heckler & Koch MP5 9 × 19 mm Parabellum pistola mitragliatrice Germania Germania
Heckler & Koch MP7 4,6 × 30 mm pistola mitragliatrice/PDW Germania Germania
Heckler & Koch 416 5,56x45 mm NATO fucile d'assalto Germania Germania
Heckler & Koch 417 7,62x51 mm NATO fucile d'assalto Germania Germania
FN P90 5,7 × 28 mm pistola mitragliatrice/PDW Belgio Belgio
SIG MCX 7.62×35mm fucile d'assalto Germania Germania
Colt M4 5,56x45 mm NATO fucile d'assalto Stati Uniti Stati Uniti
Beretta ARX-160 5,56x45 mm NATO fucile d'assalto Italia Italia
FN SCAR-L 5,56x45 mm NATO fucile d'assalto Belgio Belgio
FN SCAR-H 7,62x51 mm NATO fucile d'assalto Belgio Belgio
Heckler & Koch G36 5,56 × 45 mm NATO fucile d'assalto Germania Germania
Benelli M4 Super 90 Calibro 12 fucile a canna liscia semiautomatico Italia Italia
Glock 17 9x19 mm Parabellum pistola semiautomatica Austria Austria
Beretta RS202 Calibro 12 fucile a pompa Italia Italia
Heckler & Koch MSG-90 7,62 × 51 mm NATO fucile di precisione Germania Germania
Accuracy International AWM .338 Lapua Magnum fucile di precisione Regno Unito Regno Unito
Sako TRG-42 .338 Lapua Magnum fucile di precisione Finlandia Finlandia
Barrett M82A1 12,7 × 99 mm NATO fucile di precisione Stati Uniti Stati Uniti
Spike SR 170 mm missile anticarro Israele Israele

Armi di squadra:

Sono utilizzate, inoltre, esplosivi e cariche da demolizione di vario genere.

Per le trasmissioni sono impiegati apparati di alto contenuto tecnologico: radio palmari e terminali satellitari.

Veicoli terrestri: Iveco VM 90, Land Rover Wolf, Land Rover Defender.

Imbarcazioni speciali: Zodiac Marine and Pool Zodiac Futura Commando 470, RHIB (Rigid Hulled Inflatable Boat) di tipo Zodiac Hurricane. Inoltre, data la prerogativa del reparto orientato all'attacco navale, il GOI è dotato di mezzi subacquei insidiosi moderni (concepiti, sviluppati e costruiti in Italia) che traggono le loro origini concettuali (sia tecniche che operative) dagli S.L.C. (siluri a lenta corsa, chiamati anche "maiali") impiegati dagli arditi incursori della Regia Marina durante la seconda guerra mondiale e dai minisommergili CA/CB dello stesso periodo.

È recentemente emersa l'esistenza di un natante, soprannominato "Nessie", progettato dall'arch. Franco Harrauer e Renato Levi, realizzato nel 1970 a Passignano sul Trasimeno in collaborazione tra SAI Ambrosini e COS.MOS. di Livorno. Il natante, lungo 16 metri e realizzato in lega leggera, era equipaggiato con 2 motori BPM da 500 CV ciascuno ed era in grado di navigare immerso ad una velocità di 7 nodi e in superficie raggiungeva i 40 nodi, aveva una autonomia di 4 ore o 250 miglia, in superficie. Era in grado di trasportare 6 incursori subacquei, oltre ai 2 piloti.

Infine, per determinate operazioni di infiltrazione via mare, gli operatori del GOI possono contare anche sull'utilizzo dei sommergibili del COMFORSUB (Comando forze subacquee).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia
«Erede diretto di gloriose imprese il raggruppamento Subacquei e Incursori della Marina Militare ha fornito costante esempio di valore, abnegazione, senso del dovere e spirito di sacrificio. Recentemente impegnato in aspri e lontani territori in Medio Oriente, ha svolto le missioni affidate con valore e coraggio, grande capacità professionale, altissimo senso del dovere in un teatro caratterizzato da una situazione operativa difficile ed altamente rischiosa. Le azioni svolte costituiscono chiara testimonianza di grande efficacia, dedizione e coraggio, ed hanno contribuito ad accrescere il prestigio delle Forze Armate Italiane e dell'Intera Nazione nello scenario internazionale.»
— Kabul, 12 maggio – 19 settembre 2003
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Erede diretta delle glorie dei violatori di porti che stupirono il mondo con le loro gesta nella prima guerra mondiale e dettero alla Marina Italiana un primato finora ineguagliato, la X Flottiglia M.A.S. ha dimostrato che il seme gettato dagli eroi nel passato ha fruttato buona messe. In numerose audacissime imprese, sprezzante di ogni pericolo, fra difficoltà di ogni genere create, così, dalle difficili condizioni naturali, come nei perfetti apprestamenti difensivi dei porti, gli arditi dei reparti di assalto della Regia Marina, plasmati e guidati dalla X Flottiglia M.A.S., hanno saputo raggiungere il nemico nei più sicuri recessi dei muniti porti, affondando due navi da battaglia, due incrociatori, un cacciatorpediniere e numerosi piroscafi per oltre 100.000 tonnellate. Fascio eletto di spiriti eroici, la X Flottiglia M.A.S. è rimasta fedele al suo motto: "Per il Re e la Bandiera".[19]»
— Mediterraneo, 1940 - 1943
Medaglia d'argento al valor di marina - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor di marina
«In occasione della complessa attività di ricerca del personale disperso a seguito del crollo della Torre piloti del porto Genova, caratterizzata da elevate difficoltà operative, scarsa visibilità e presenza di pericoli palesi e occulti - si legge nel testo - gli operatori del Gruppo Operativo Subacquei del Comando Subacquei e Incursori della Marina militare, scientemente esponendo la propria vita a manifesto pericolo, operavano fattivamente con singolare perizia e straordinario senso del dovere, riuscendo ad individuare nel cumulo di macerie tutti i dispersi, limitando così le conseguenze tragiche del grave disastro occorso e dando fulgida prova di esemplare efficienza ed eccezionale coraggio, che onora la Marina militare tutta".»
— Roma, 09 giugno 2016
Medaglia d'argento al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor civile
immagine del nastrino non ancora presente Premio Artiglio[20]
«Dalla sua istituzione, avvenuta a Genova il 24 luglio 1849, ad oggi, la Scuola Subacquei della Marina Militare Italiana ha dato un contributo continuo e determinante alla formazione di Palombari e Sommozzatori civili italiani, giudicati fra i migliori del mondo. Gli uomini usciti da questa Istituzione hanno prestato e continuano a prestare la loro opera in Italia ed in ogni parte del mondo, in molteplici attività subacquee, riscuotendo ovunque incondizionata ammirazione per la loro eccezionale professionalità. Per i Palombari dell'Artiglio, nati dalla gloriosa marineria viareggina, le tradizioni di questa Scuola, alla quale essi si sono formati, hanno costituito un prezioso patrimonio spirituale e professionale. Le loro leggendarie imprese, che per le nuove generazioni costituiscono un fulgido esempio di coraggio, perizia marinaresca e attaccamento al dovere, rappresentano una testimonianza significativa dei grandi valori di questa Scuola.»

Inoltre al personale dei "Mezzi d'Assalto" della Marina Militare prima e di COMSUBIN poi sono state assegnate individualmente:

Cavaliere BAR.svg 4 Croci di Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia

Valor militare gold medal BAR.svg 29 Medaglie d'oro al valore militare

Valor militare silver medal BAR.svg 104 Medaglie d'argento al valore militare

Valor militare bronze medal BAR.svg 33 Medaglie di bronzo al valore militare

Valor di marina silver medal BAR.svg 2 Medaglie d'argento al valor di marina

Valor di marina bronze medal BAR.svg 2 Medaglie di bronzo al valor di marina

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'Espresso, 1º novembre 2007, pag.42.
  2. ^ Marina Militare.
  3. ^ Descrizione della "mignatta" sul sito della Marina Militare.
  4. ^ Armando Andri, su treccani.it.
  5. ^ (tratto dalla Relazione del TV Vincenzo Martellotta sull’attività svolta dal 21 settembre 1945 al 31 maggio 1946 nell’ambito del Gruppo Staccato Sommozzatori di Genova):* Comandante: TV Luigi Duran De la Penne (MOVM Alessandria, 18-19 dicembre 1941)* Vice Comandante: Capitano AN Vincenzo Martellotta (MOVM Alessandria, 18-19 dicembre 1941)* Operatori: Capo 3° Pal. Emilio Bianchi (MOVM Alessandria, 18-19 dicembre 1941), 2° Capo Pal. Mario Marino (MOVM Alessandria, 18-19 dicembre 1941), 2° Capo Pal. Giuseppe Morbelli, 2° Capo Pal. Paolo Burdese, 2° Capo Pal. Domenico Quaranta, 2° Capo Pal. Damaso Paccagnini (MAVM Gibilterra, 30 ottobre 1940), Sergente Pal. Dino Varini (MAVM Gibilterra, 8 dicembre 1942), Sergente Pal. Giuseppe Guglielmo (MAVM Malta, 16 maggio 1942), Sergente Pal. Evelino Marcolini (MOVM Genova, 19 aprile 1945), Sergente Pal. Salvatore Mattera (MAVM Gibilterra, 8.05.1943 e 4.8.1943)
  6. ^ documentazione della MM, il primo lancio vincolato avvenne nel 1962 sulla terraferma, nei pressi di Tassignano.
  7. ^ Sole 24 Ore, 5 marzo 2016.
  8. ^ Esercito Italiano- Il Corso di Paracadutismo Archiviato il 29 marzo 2013 in Internet Archive..
  9. ^ Marina Militare.
  10. ^ Notiziario della Marina, dicembre 2013.
  11. ^ a b Brevetto conseguibile da personale di tutte le Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.
  12. ^ Brevetto conseguibile solo da personale della Marina Militare.
  13. ^ Apparecchiatura Subacquea Asservita dalla Superficie.
  14. ^ Apparato Normale.
  15. ^ a b c d Corsi di abilitazione successivi al corso ordinario Palombari, della durata di 2 mesi ciascuno.
  16. ^ Marina Militare.
  17. ^ Marina Militare - Il Gruppo Operativo Subacquei (1 parte).
  18. ^ maremaremare.it.
  19. ^ Marina Militare.
  20. ^ Artiglio Europa Fondazione Onlus - Premio Internazionale Artiglio in ricordo dei Palombari di Viareggio Italy.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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