Fortezza del Varignano

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Fortezza del Varignano
Lazzaretto
Castelli del Golfo dei Poeti
Le Grazie (Porto Venere)-panorama6.jpg
La struttura militare dal lungomare de Le Grazie
Ubicazione
Stato Repubblica di Genova
Stato attuale Italia Italia
Regione Liguria Liguria
Città Porto Venere
Coordinate 44°04′03.08″N 9°50′37.91″E / 44.067522°N 9.843864°E44.067522; 9.843864Coordinate: 44°04′03.08″N 9°50′37.91″E / 44.067522°N 9.843864°E44.067522; 9.843864
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Fortezza del Varignano
Informazioni generali
Tipo fortezza-comando militare
Costruzione 1724-XIX secolo
Primo proprietario Repubblica di Genova
Proprietario attuale Marina Militare
Visitabile no
Informazioni militari
Utilizzatore Repubblica di Genova
Repubblica Ligure
Regno di Sardegna
Regno d'Italia
Marina Militare
Funzione strategica Lazzaretto in epoca genovese, ospedale e carcere militare in epoca sabauda e nel Regno d'Italia, comando militare della Marina Militare
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La fortezza del Varignano è un edificio militare situato all'estremità della punta che separa il seno delle Grazie da quello del Varignano a Porto Venere, nel Golfo dei Poeti in provincia della Spezia.

Dalla seconda guerra mondiale ospita il Comando subacquei ed incursori (Raggruppamento Subacquei ed Incursori "Teseo Tesei") della Marina Militare.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Fu la Repubblica di Genova, nel 1724[1], ad edificare sulla punta del Varignano una prima struttura che fu adibita a lazzaretto e ricovero delle merci[1]. La sua realizzazione si deve al Magistrato di Sanità della Repubblica Genovese che nel 1656 deliberò la costruzione di un grande Lazzaretto' da erigersi su tale promontorio.

Per tutta la dominazione genovese conservò tale uso e sarà solo con il successivo dominio napoleonico, dal 1797 con la Repubblica Ligure, che il sito verrà trasformato per convertirlo a comando militare del golfo spezzino (1808[1]). Il Lazzaretto passò al servizio della Marina da Guerra francese dall'11 maggio 1808. Lì vi si installò la sede del Comando Militare del golfo e della guarnigione ed iniziarono gli studi per edificarvi un grandioso arsenale marittimo. Al termine dell’epoca napoleonica, il Varignano passò prima sotto il Regno di Sardegna e poi in quello d'Italia.

Già prigione di massima sicurezza e ospedale militare, nel 1862 ospitò per le cure mediche Giuseppe Garibaldi[1] dopo la giornata dell'Aspromonte e ancora nel 1867[1] dopo la battaglia di Mentana.

Il Varignano divenne nel 1910 la sede dei Palombari della Regia Marina, allorquando la storica Scuola Palombari (sorta a Genova nel 1849) vi venne trasferita. Nella prima guerra mondiale, e soprattutto nel secondo conflitto bellico, il forte del Varignano fu sede dei reparti incursori subacquei della Marina che vi si addestrarono per le loro imprese belliche.

Infine, dal 1952, base degli Incursori, categoria neocostituita allo scopo di dare continuità alla tradizione dai combattenti dei Mezzi di Assalto della Marina nonché coltivare il cospicuo bagaglio professionale acquisito durante il secondo conflitto mondiale. Il forte è tuttora sede del Comando subacquei ed incursori. La caserma è intitolata al Maggiore del Genio Navale Teseo Tesei, medaglia d'oro al valor militare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Fonte dalla Guida d'Italia-Liguria del Touring Club Italiano, Milano, Mondadori, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]