Domenico Corcione

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Domenico Corcione
Corcione Scalfaro.jpg
incontro tra il presidente Oscar Luigi Scalfaro, a destra, e Domenico Corcione

Ministro della difesa
Durata mandato 17 gennaio 1995 –
17 maggio 1996
Presidente Lamberto Dini
Predecessore Cesare Previti
Successore Beniamino Andreatta

Dati generali
Partito politico Indipendente (militare)
Titolo di studio Laurea in Ingegneria civile
Domenico Corcione
20 aprile 1929
Nato a Torino
Dati militari
Paese servito Italia Italia
Forza armata Italia Esercito Italiano
Anni di servizio 1952 - 1993
Grado Capo di Stato Maggiore della Difesa
Comandante di
Decorazioni vedi "Onorificenze"
Studi militari
fonte: Ministero della Difesa[1]
voci di militari presenti su Wikipedia

Domenico Corcione (Torino, 20 aprile 1929) è un generale italiano, ex Ministro della difesa.

Primo militare in congedo della Repubblica a ricoprire tale incarico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale del Genio militare, ha raggiunto il grado di Generale di corpo d'armata.

Presidente del Centro alti studi per la difesa dal 1987 al 1989, è stato capo di stato maggiore dell'Esercito Italiano dal 1989 al 1990 e della Difesa dal 1990 al 1993.

Nominato Ministro della difesa del governo Dini dal gennaio 1995 al maggio 1996.[2]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Straniero in patria, Albatross, 2011

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cancelliere e Tesoriere dell'Ordine militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cancelliere e Tesoriere dell'Ordine militare d'Italia
— Dal 17 gennaio 1995 al 17 maggio 1996
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 8 gennaio 1989[3]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 27 dicembre 1984[4]
Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1981[5]
Croce d'oro al merito dell'Esercito - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'oro al merito dell'Esercito
«Ufficiale Generale di eminente livello per elette doti umane e professionali, ha conferito prestigio alla Forza Armata sia in campo nazionale sia in quello internazionale. Comandante per intima vocazione, ha guidato con spio cesto carisma personale numerose Unità ed Enti di assoluto rilievo, dal 2º Reggimento Genio Pontieri alla Brigata "Legnano", dalla Divisione corazzata "Centauro" alla Regione Militare Nord Ovest. La sua pregnante azione di comando, gratificata, per altro, da straordinarie attestazioni di stima, è stata determinante ai fini degli elevatissimi livelli di efficacia e di efficienza operativa raggiunti da Reparti ed Enti posti alle sue dipendenze. Ufficiale altissima professionalità, ha disimpegnato incarichi di prestigio tra I quali spiccano quelli di Capo del IV Reparto dello SM dell'Esercito ed Ispettore Logistico, settore di precipua importanza per la Forza Armata dove ha svolto un'azione di guida e di coordinamento provvida, sensibile ed appassionata, e di Presidente del Centro Alti Studi della Difesa, dove la sua preparazione tecnico - professionale ed il vastissimo bagaglio culturale hanno trovate mirabile sintesi nell'azione di promozione e di indirizzo del prestigioso Istituto, ma, soprattutto, quello di Capo di SM dell'Esercito in cui ha espresso al più alto livello le sue predare qualità di Comandante e Dirigente Militari Nominato alla massima carica di Capo di SM della Difesa, ha promosso con illuminata lungimiranza il processo di ristrutturazione delle Forze Armate, nel più ampio progetto del Nuovo Modello di Difesa, per adeguarle al mutato quadro geostrategico internazionale con visione pragmatica e concreta delle esigenze e delle risorse. Chiarissimo e luminoso esempio di eccezionali qualità professionali e dirigenziali, e di altissima e incondizionata dedizione e servizio, con la sua eletta, chiara dinamica e razionale azione di guida ha contribuito - in modo determinante - a consolidare l'esaltante immagine delle Forze Armate ed a innalzarne il prestigio, nel Paese e nel Mondo. ROMA 1º aprile 1990 - 30 settembre 1993»
— 6 aprile 1994[6]
Medaglia mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare
Medaglia militare al merito di lungo comando (20 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia militare al merito di lungo comando (20 anni)
Croce d'oro per anzianità di servizio (ufficiali e sottufficiali, 40 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'oro per anzianità di servizio (ufficiali e sottufficiali, 40 anni)
immagine del nastrino non ancora presente Distintivo per corso superiore di Stato maggiore
immagine del nastrino non ancora presente Distintivo del Centro alti studi della difesa

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro della difesa della Repubblica italiana Successore Emblem of Italy.svg
Cesare Previti 17 gennaio 1995 - 17 maggio 1996 Beniamino Andreatta
Predecessore Capo di stato maggiore dell'Esercito Italiano Successore Flag of the chief of staff of armed force.svg
Ciro Di Martino 1989 - 1990 Goffredo Canino
Predecessore Capo di stato maggiore della Difesa Successore Flag of the chief of staff of defence of Italy.svg
Mario Porta 1º aprile 1990 - 31 dicembre 1993 Guido Venturoni