231º Reggimento fanteria "Avellino"

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
231º Reggimento fanteria "Avellino"
Stemma 231º Reggimento fanteria "Avellino"
Stemma del Reggimento
Descrizione generale
NazioneItalia Italia
Italia Italia
ServizioFlag of Italy (1860).svg Regio esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano (1991-2014).svg Esercito Italiano
TipoFanteria
DimensioneReggimento
PatronoSan Martino
Motto"Non vi è sosta se non nella cima"
Battaglie/guerrePrima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
DecorazioniCroce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia Medaglia d'Oro al Valor Militare Medaglia di Bronzo al Valor Militare
Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Il 231º Reggimento fanteria "Avellino" è stata un'unità militare del Regio Esercito Italiano e dell'Esercito Italiano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Il 231º Reggimento fanteria fu costituito a Camposampiero dai depositi del 60º reggimento fanteria, 63º reggimento fanteria e dell'82º reggimento fanteria che fornirono ciascuno un battaglione per dare vita insieme al 232º Reggimento fanteria alla Brigata Avellino del Regio Esercito il 27 maggio 1916.[1];

Nella prima guerra mondiale (1915-1918)[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda guerra mondiale (1939-1945)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: 11ª Divisione fanteria "Brennero".

La storia recente[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni Sessanta, il motto "Non vi è sosta se non sulla cima" spiccava sopra l'ingresso della Mensa Truppa nella Caserma "Generale Antonino Cascino" di Salerno (quartiere Torrione), già sede del disciolto e glorioso 89º Battaglione Fanteria "Salerno" (ora Caserma D'Avossa, sede del 19º Reggimento Cavalleggeri "Guide")

Fregio dell'Arma di Fanteria dell'Esercito Italiano (usato per la Fanteria di Linea)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Decorazioni alla Bandiera di Guerra[modifica | modifica wikitesto]

Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia
«Conferita con R.D. il 5 giugno 1920

Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell'aspra battaglia,conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace , domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia.»
— Guerra 1915-18[2][3]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Data del conferimento: 05 - giugno - 1920

Di là dalle acque impetuose dell’Isonzo, oltre impervie munitissime rupi, l’impeto sanguinoso del suo assalto conquistò una vittoria che sbigottì il nemico e meravigliò i valorosi (Gorizia, agosto 1916; S. Marco, 14 - 17 novembre 1917; Zagomila - Vodice, 14 - 20 maggio 1917). Contro poderose ed imbaldanzite masse nemiche, faceva pronto baluardo col petto dei suoi mirabili fanti, dando validissimo contributo al felice esito della battaglia. Nella battaglia della riscossa dava novelle prove di forti virtù guerriere. (Piave 15, 18 giugno 1918).[4]»

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare

Decorati[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Scudo semitroncato partito: nel 1º di rosso alla corona d'oro di tre fioroni a due perle (prov. Avellino); nel 2º d'argento al filetto d'azzurro posto in banda; nel 3º di rosso al palo di nero, al cavallo allegro d'oro posto sul tutto. Il tutto abbassato al capo d'oro col quartier franco d'azzurro a tre monti digradanti posti sopra una campagna attraversata da un fiume, il tutto al naturale

Corona turrita.

Ornamenti esteriori: lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "NON VI È SOSTA SE NON NELLA CIMA".

onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l'insegna dell'Ordine Militare d'Italia pendente al centro del nastro con i colori della stessa.

nastri rappresentativi delle ricompense al Valore:

Insegne e Simboli[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Reggimento indossa il fregio della Fanteria (composto da due fucili incrociati sormontati da una bomba con una fiamma dritta). Al centro nel tondino è riportato il numero "231".
  • Le mostrine del reggimento sono rettangolari e divise orrizontalmente in due campi di colore: giallo nella prima metà e rosso nella seconda metà. Alla base della mostrina si trova la stella argentata a 5 punte bordata di nero, simbolo delle forze armate italiane.

Motto del Reggimento[modifica | modifica wikitesto]

Non vi è sosta se non sulla cima.

Festa del reggimento[modifica | modifica wikitesto]

22 giugno

Persone legate al Reggimento[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Brigata Avellino 231º e 232º Reggimento Fanteria.
  2. ^ L'ordine militare venne assegnato a quasi tutte le unità di fanteria che parteciparono alla prima guerra mondiale.
  3. ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2010.
  4. ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 10 gennaio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]