Arma di fanteria

L'Arma di fanteria è la più antica e la principale arma combattente dell'Esercito Italiano. Essa impiega le proprie unità in configurazioni operative specializzate adatte a vivere, muovere e combattere in relazione ai più disparati ambienti e/o al tipo di manovra da realizzare. Per rispondere a questa esigenza di versatilità essa nel tempo si è articolata in numerose specialità (granatieri, bersaglieri, alpini, carristi, paracadutisti, lagunari, aeromobili). Attualmente la componente più numerosa e tecnologicamente avanzata è quella meccanizzata costituita dai reggimenti di fanteria di linea e da quelli dei bersaglieri.
Alla Fanteria è storicamente affidato anche il compito di provvedere all’addestramento di base delle reclute presso appositi reggimenti che provvedono alla loro incorporazione.
L’arma costituisce da sempre l'ossatura della forza armata non soltanto perché la maggioranza dei reparti di manovra appartengono proprio alla Fanteria ma soprattutto perché è la Fanteria la componente alla quale è generalmente affidato il conseguimento dello scopo tattico principale di un combattimento.
L'Esercito Italiano celebra l'Arma di Fanteria il 24 maggio, ricorrenza dell'entrata dell'Italia nella prima guerra mondiale.[1]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Le radici dell’Arma risalgono alla notte dei tempi, tuttavia le origini della Fanteria Italiana vengono fatte risalire alle fanterie del Regno Sabaudo nel 1618 (argomento approfondiremo in futuro). Per quanto riguarda la Fanteria moderna ci si richiama all'istituzione dell'Esercito Italiano (avvenuta il 4 maggio 1861).
Nel combattimento l’Arma di Fanteria è quella che sostiene e alimenta lo sforzo maggiore. Tutte le altre armi le sono sussidiarie. Essa è infatti soprannominata “Regina delle Battaglie”. Complessivamente, dalle guerre d'indipendenza ai giorni nostri la Fanteria italiana ha avuto circa un milione di caduti.
La formazione d'arma è curata dalla Scuola di Fanteria (Cesano di Roma) il cui comandante assume anche il titolo di Ispettore per l'Arma di Fanteria.
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]Nel passato la caratteristica principale delle unità dell'Arma è stato il costo relativamente economico dell'armamento e dei suoi mezzi. Sin dalla prima guerra mondiale essa ha fondato la propria forza sul numero degli uomini e delle unità che nel loro complesso costituivano la massa d'urto delle Forze armate ed il nucleo fondamentale dell'Esercito. Durante e dopo tale conflitto essa si è completamente meccanizzata divenendo più mobile, più efficiente e più tecnologica.
Il santo patrono è Martino di Tours. L'Associazione Nazionale del Fante è la depositaria del Medagliere Nazionale.[2]
Specialità
[modifica | modifica wikitesto]
Attive
[modifica | modifica wikitesto]Non attive
[modifica | modifica wikitesto]- Fanteria d'Arresto (soppressa)
- Alpini d'Arresto (soppressa)
- Fanteria per gruppo missili (soppressa)
- Carristi (dal 1927 al 1999 hanno fatto parte dell'Arma di fanteria, oggi sono inquadrati nell'Arma di cavalleria)
- Arditi (dal 1917 al 1920 e dal 1942 al 1945)
Reggimenti e reparti di Fanteria attualmente in vita
[modifica | modifica wikitesto]- Comandi di fanteria
- Reparti di Fanteria e dei Corpi derivati operativi
- Granatieri
1º Reggimento "Granatieri di Sardegna" con sede a Roma
2º Reggimento "Granatieri di Sardegna" con sede a Spoleto
- Fanteria
5º Reggimento fanteria "Aosta" con sede a Messina
9º Reggimento fanteria "Bari" con sede a Trani
62º Reggimento fanteria "Sicilia" con sede a Catania
66º Reggimento fanteria Aeromobile "Trieste" con sede a Forlì
82º Reggimento fanteria "Torino" con sede a Barletta
151º Reggimento fanteria "Sassari" con sede a Cagliari
152º Reggimento fanteria "Sassari" con sede a Sassari
- Bersaglieri
- Alpini
- Paracadutisti
- Lagunari
- Reggimenti di Fanteria addestrativi
- Fanteria
Reggimenti e reparti storici
[modifica | modifica wikitesto]Ricompense alla Bandiera di Guerra dell'Arma di Fanteria
[modifica | modifica wikitesto]La Bandiera di Guerra dell'Arma di Fanteria, custodita dal 23 maggio 1982 presso la Scuola di Fanteria, è decorata delle seguenti onorificenze[3]:
2 Croci di Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia (già dell'Ordine militare di Savoia)
1 Medaglia d'oro al valore dell'Esercito
1 Medaglia d'oro al valore civile
Motivazioni
[modifica | modifica wikitesto]— Roma, regio decreto 5 giugno 1920
— Roma, regio decreto 27 gennaio 1937
— Roma, decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2008[4]
— Roma, decreto del Presidente della Repubblica 25 settembre 1996[5]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ L’Arma di Fanteria celebra il suo anniversario, su www.esercito.difesa.it. URL consultato il 25 maggio 2025.
- ↑ Associazione Nazionale del Fante, su esercito.difesa.it, 8 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2014).
- ↑ Il Medagliere - Esercito Italiano, su esercito.difesa.it. URL consultato il 5 gennaio 2019.
- ↑ quirinale.it, https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/314002.
- ↑ quirinale.it, https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/3729.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Esercito italiano - Arma di Fanteria, su esercito.difesa.it.