30º Reggimento fanteria "Pisa"

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30º Reggimento fanteria "Pisa"
Stemma del 30º Reggimento fanteria "Pisa"
Stemma araldico del Reggimento
Descrizione generale
NazioneRegno di Sardegna Regno di Sardegna
Italia Italia
Italia Italia
ServizioFlag of the Kingdom of Sardinia (1848-1851).svg Armata Sarda
Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano (1991-2014).svg Esercito Italiano
TipoFanteria
DimensioneReggimento
PatronoSan Martino
Motto""
Battaglie/guerrePrima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
DecorazioniCroce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia Medaglia d'oro al valor militare Medaglia d'Argento al Valor Militare
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Il 30º Reggimento fanteria "Pisa" è stata un'unità militare del Regio Esercito Italiano e successivamente con la denominazione di 30º Battaglione meccanizzato "Pisa" dell'Esercito Italiano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Viene formato il 5 maggio 1859, per decreto del Governo provvisorio della Toscana, con il nome di 2º Reggimento di linea, mediante la riunione dei battaglioni V e X di linea granducali.

Nella prima guerra mondiale (1915-1918)[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda guerra mondiale (1939-1945)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: 26ª Divisione fanteria "Assietta".

La storia recente[modifica | modifica wikitesto]

Fregio dell'Arma di Fanteria dell'Esercito Italiano (usato per la Fanteria di Linea)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Decorazioni alla Bandiera di Guerra[modifica | modifica wikitesto]

Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia
«Conferita con R.D. il 5 giugno 1920

Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell'aspra battaglia,conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace , domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia.»
— Guerra 1915-18[1][2]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare

Decorati[modifica | modifica wikitesto]

Medaglie d'Argento al Valor Militare

  • Giovanni Avallone, da Torre Annunziata (Napoli), aspirante ufficiale 30 reggimento fanteria.

«Con animo intrepido, con pronta intelligenza e con tenace volontà conduceva il suo plotone all'attacco di alcune case occupate dal nemico, infondendo nei suoi uomini coraggio e fermezza con l'esempio del suo mirabile valore, finché colpito a morte, lasciava gloriosamente la vita sul campo»

(Case Zocchi (Ferragh-Sisemol), 10 novembre 1917)
  • Enrico Badano, da Calizzano (Genova), sergente 30 reggimento fanteria.

«Alla testa di pochi uomini del plotone, spingevasi all'assalto di alcune case occupate dal nemico, e, sotto il violento fuoco di questo, dava mirabile esempio di sprezzo del pericolo pur di raggiungere l'obiettivo. Ferito molto gravemente al petto, non abbandonò il suo posto e continuò ad incitare i suoi uomini, finché non gli vennero meno la coscienza e le forze. Spirava il giorno dopo.»

(Case Zocchi (Sisemol) 10-11 novembre 1917)

Medaglia d'oro e di bronzo al valor militare

  • Paolo Capasso, da Agerola (Distretto militare di Nola), tenente di complemento

«Durante un improvviso attacco nemico con gas asfissianti, rimasto separato dal suo reggimento, ponevasi a disposizione del comandante di un reggimento vicino e, sebbene già soffrisse dell'avvelenamento dei gas, alla testa di pochi uomini si lanciava contro il nemico, arrestandolo e incalzandolo finché, morente, cadeva per non più rialzarsi dando fulgido esempio di valore e di eroico sentimento del dovere»

(Groviglio (Carso) 29 giugno 1916)

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Scudo Partito: nel primo di rosso, alla croce di Pisa d'argento; nel secondo d'argento, alla banda d'azzurro, carica di una stella del campo; al capo d'oro

Corona turrita.

Ornamenti esteriori: lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "NON PROELIA SED VICTORIAS NUMERO"

onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l'insegna dell'Ordine Militare d'Italia pendente al centro del nastro con i colori della stessa.

nastri rappresentativi delle ricompense al Valore:

Insegne e Simboli[modifica | modifica wikitesto]

  • Il fregio della Fanteria è composto da due fucili incrociati sormontati da una granata con una fiamma dritta su cui è riportato il numero "30".
  • Le mostrine del reggimento sono nere rettangolari con tre strisce verde scuro nel senso della lunghezza . Alla base della mostrina è inserita la stella argentata a 5 punte bordata di nero, simbolo delle forze armate italiane.

Motto del Reggimento[modifica | modifica wikitesto]

non proelia sed victorias numero. Il significato del motto del Reggimento è: "Non conto le battaglie ma le vittorie".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'ordine militare venne assegnato a quasi tutte le unità di fanteria che parteciparono alla prima guerra mondiale.
  2. ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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