1º Reggimento artiglieria terrestre (montagna)

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1º Reggimento artiglieria terrestre (montagna)
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Stemma del 1º Reggimento artiglieria terrestre (montagna)
Descrizione generale
Attiva1º novembre 1887 - oggi
1915 - 1919
1941 - 1943
1992 - presente
NazioneItalia Italia
Italia Italia
ServizioFlag of Italy (1860).svg Regio esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
TipoArtiglieria
RuoloTruppe da montagna
Guarnigione/QGFossano (CN)
EquipaggiamentoArmato di obici a traino meccanico
Motto"Nulla via invia"
DecorazioniValor militare gold medal BAR.svg Valor civile silver medal BAR.svg Medaglia di bronzo al merito CRI BAR.svg
Parte di
Reparti dipendenti
  • Comando di reggimento,
  • Batteria Comando e Supporto Logistico,
  • Gruppo "Aosta"
    • Batteria Tiro e Supporto Tecnico
    • 4ª Batteria Obici
    • 5ª Batteria Obici
    • 40ª Batteria Obici
Comandanti
colonnelloStefano Panoni
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Il 1º Reggimento artiglieria terrestre (montagna) è un reparto della Brigata alpina "Taurinense" dell'Esercito Italiano con sede a Fossano (CN).

Simbolo[modifica | modifica wikitesto]

Scudo[modifica | modifica wikitesto]

Di rosso alla croce d'argento caricata in cuore del torello furioso d'azzurro ed attraversata da un lambello di tre pendenti dello stesso; il tutto abbassato al capo d'oro con il quartiere franco nero leone d'argento armato e lampassato di rosso.

Ornamenti esteriori[modifica | modifica wikitesto]

Sullo scudo corona tinta d'oro, accompagnata sotto da nastri annodati nella corona scendenti e svolazzanti in sbarra e in banda ai lati dello scudo, rappresentativi delle ricompense al valore. Sotto su lista bifida d'oro, svolazzante, concavità rivolta verso l'alto, il motto "Nulla via invia"

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del reggimento risalgono al 1º novembre 1887, quando venne costituito il Reggimento artiglieria da montagna, con due brigate cedute dai reggimenti artiglieria da fortezza 14° e 16°. Il 1º ottobre 1909 quando il reggimento trasferì cinque batterie al costituendo 2º reggimento artiglieria da montagna assunse diventa la denominazione di 1º Reggimento artiglieria, al comando del maggiore Pietro Lanfranco.

Il reggimento nel 1911-12 prese parte alla guerra italo-turca che portò alla conquista della Libia da parte del Regno d'Italia.

Il reggimento ha partecipato alla prima guerra mondiale con i gruppi "Susa", "Aosta", "Pinerolo" e "Mondovì".

Nel 1935 venne inquadrato nella 1ª Divisione alpina "Taurinense" prendendo la denominazione di 1º Reggimento artiglieria "Taurinense" e, nel 1935-1936 col gruppo "Susa", inquadrato nella Divisione alpina "Pusteria", ha partecipato alla guerra d'Etiopia.

Nel corso della seconda guerra mondiale con i gruppi "Susa" e "Aosta", ha partecipato all'occupazione del Montenegro.

Nell'ottobre 1943, dopo l'armistizio dell'8 settembre, il reggimento venne sciolto; rimase in vita il gruppo "Aosta", che, inquadrato nella Divisione italiana partigiana "Garibaldi", prese parte alla lotta in territorio jugoslavo contro gli occupanti tedeschi fino a novembre 1944, ricevendo la medaglia d'oro al valor militare. Dal 2 luglio 1944 il maggiore Carlo Ravnich, già comandante dell'ex Gruppo "Aosta" ha assunto il comando della Divisione "Garibaldi" fino al suo reentro in Italia.

Dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Viene ricostituito nel 1952 con sede a Rivoli come Reggimento artiglieria da montagna con i gruppi "Aosta", "Susa" e "Pinerolo", il 1º luglio 1957 va in aiuto delle popolazioni del cuneese colpite da un'alluvione meritando una medaglia d'argento al valor civile.

Nel 1975 con la ristrutturazione dell'Esercito Italiano che tra le altre cose aboliva il livello reggimentale, veniva sciolta e rimanevano in vita solamente il gruppo "Pinerolo" e il gruppo "Aosta" il quale ereditava bandiera e tradizioni del reggimento.

Con il ripristino del livello reggimentale nell'Esercito Italiano, il 19 settembre 1992, il Reggimento veneva ricostituito sulla base del Gruppo "Aosta" prendendo la denominazione 1º Reggimento artiglieria da Montagna; nel 2001 viene denominato 1º Reggimento artiglieria terrestre. Nel 2000 e 2002 viene inviato in Kossovo in missione di pace, nel 2003 e 2004 in Afghanistan e nel 2005 partecipa alla missione "Joint Decisive Endeavour" in Kossovo.

Il reggimento è alimentato da volontari in ferma breve e in servizio permanente.

Soccorso alla popolazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Giugno/luglio 1957 i reparti del Reggimento si prodigavano per più giorni nel portare aiuto alle popolazioni della Val Varaita colpite da un violento nubifragio che aveva causato l'isolamento di numerosi centri abitati rimasti isolati, sgombrando edifici pericolanti, deviando le acque dei fiumi in piena, ripristinando e mantenendo collegamenti di fortuna e rifornendo di viveri, materiali e medicinali le popolazioni colpite; per l'opera prestata il reggimento venne decorato di medaglia d'argento al valor civile.
  • Novembre 1994 il reggimento affianca la Croce Rossa Italiana nelle operazioni di soccorso alle popolazioni del Piemonte colpite dall'alluvione; per i soccorsi prestati il reggimento venne premiato con la medaglia di bronzo al merito della Croce Rossa Italiana
  • Ottobre/novembre 2011 una componente di oltre 130 uomini più un plotone Genio del 32º Reggimento genio guastatori sono intervenuti in soccorso delle popolazioni colpite dalle alluvioni occorse nelle 5 Terre e nella città di Genova.
  • Febbraio 2012: aliquote di personale e mezzi del 1º Reggimento artiglieria terrestre sono mobilitati per l'emergenza maltempo e sono intervenuti per ripristinare la viabilità a Potenza, Melfi, Lagonegro e Forenza.[1]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua storia il 1º Reggimento artiglieria terrestre (montagna) ha meritato le seguenti onorificenze alla bandiera:[2]

Decorazioni alla bandiera di guerra[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«All’alba del 9 settembre 1943 il Gruppo artiglieria alpina "Aosta" prontamente schieratosi reagiva con fermezza alla perfida insidia tedesca. Nei continui durissimi, sanguinosi, combattimenti protrattisi per oltre un anno, unitamente a formazioni di patrioti jugoslavi, dominava con spirito eroico ogni difficoltà superava ogni rischio imponendosi all’ammirazione di tutti. Blocco granitico di volontà combattiva, manteneva alto in ogni circostanza il prestigio delle armi italiane dimostrando, in un’ora di smarrimento e di dolore, incrollabile fede nei destini della Patria ed indomabile volontà di lotta e di rinascita[3]»
— (Montenegro - Sangiaccato - Albania 9 settembre 1943 - 31 ottobre 1944 - al Gruppo di artiglieria alpina "Aosta").
— Decreto 31 dicembre 1947
Medaglia d'argento al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor civile
«Abbattutosi un violento nubifragio su una vasta zona montana ed essendo numerosi centri abitati rimasti isolati od in procinto di essere travolti dai corsi d’acqua in piena, i reparti del Reggimento si prodigavano per più giorni ed affrontando gravi pericoli, con perizia, valore e nobile spirito di abnegazione, nel portare aiuto ai bisognosi, nello sgombrare edifici pericolanti, nel deviare le acque dei fiumi in piena, nel ripristinare e mantenere collegamenti di fortuna, nonché nel rifornire di viveri, materiali e medicinali le popolazioni colpite, riportandone la commossa riconoscenza»
— Val Varaita, giugno-luglio 1957
— Decreto 26 novembre 1957
Medaglia di bronzo al merito della Croce Rossa Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al merito della Croce Rossa Italiana
«In segno di viva, tangibile riconoscenza per il generoso contributo offerto alle operazioni di soccorso sviluppate dalle unità C.R.I. in favore delle popolazioni colpite dall'alluvione del novembre 1994 »
— Piemonte, novembre 1994

Decorati[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare

Persone legate al reggimento[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]