Museo degli alpini ossolani

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Museo degli alpini ossolani
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàDomodossola
IndirizzoVia Spezia 9
Coordinate46°06′39″N 8°17′24″E / 46.110833°N 8.29°E46.110833; 8.29
Caratteristiche

Il Museo degli alpini ossolani "Don Carlo Righini" è un museo di Domodossola inaugurato il 21 maggio 2011. Ospita una collezione di oggetti e reperti riguardanti il corpo degli alpini dalla loro nascita nel 1872 fino alle missioni di pace odierne. È intitolato a don Carlo Righini, cappellano militare alpino, in servizio durante la seconda guerra mondiale.

La Commissione che si occupa della gestione del Museo si propone di documentare, con la raccolta sistematica di materiali quali fotografie, documenti, uniformi, distintivi, cartoline, cimeli, equipaggiamenti ecc., la vita e le gesta delle truppe alpine con allestimenti dinamici che vengono parzialmente o totalmente modificati ogni sei mesi.

Il museo è membro, con altre 16 strutture, dei musei italiani dell'Associazione Nazionale Alpini.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La sala storica degli alpini della sezione di Domodossola (VCO) è stata inaugurata il 14 ottobre 2000, in seguito all'alluvione che colpì il Piemonte quell'anno, venne chiusa per alcune settimane per permettere alcuni lavori di manutenzione.

Il 7 ottobre 2006 è stata inaugurata la sala storica degli alpini intitolata a Don Carlo Righini, nato nel 1912 a Fontaneto d'Agogna (NO), parroco di Beura per tanti anni, insegnante, Cappellano militare durante l'ultimo conflitto mondiale di diversi Battaglioni Alpini e delle brigate alpine "Taurinense" e "Alpi Graie" invalido di guerra e insignito di croce al merito. Fu nominato cavaliere Ufficiale della Repubblica italiana e fu amatissimo dagli alpini ossolani e non solo fino alla sua morte, il 21 aprile 1992.

La sala esponeva fotografie d'epoca principalmente relative agli alpini ossolani e ad alcune loro imprese sia sul territorio delle nostre valli che a livello nazionale, soprattutto immagini delle due guerre mondiali 1915-18 e 1940-45 e della campagna d'Africa del 1935-36. Tra le personalità più illustri ritratte il Generale Giovanni Battista Chiossi, pluridecorato ufficiale al merito, fondatore della sezione degli alpini di Domodossola e sindaco del capoluogo ossolano, il Generale Fedele Martinoja, di Crevoladossola, combattente nel primo conflitto mondiale e sul fronte occidentale nel giugno 1940 e il colonnello Attilio Binda di Domodossola, combattente e decorato al valor militare nella prima e seconda guerra mondiale, caduto sul fronte russo del Don, a Rossosch il 19 gennaio 1943.

Dopo alcuni anni, la sala storica, grazie ad alcuni interventi strutturali ha potuto ampliare i suoi spazi diventando due sale attigue e prendendo il nome di "Museo degli alpini ossolani - Don Carlo Righini", inaugurato il 21 maggio 2011.

La collezione[modifica | modifica wikitesto]

Gli spazi espositivi comprendono bacheche contenenti reperti e cimeli delle epoche storiche della storia degli alpini, dalla loro fondazione fino ai giorni nostri. Divise d'epoca, cappelli delle due guerre mondiali, reperti della campagna d'Etiopia del 1936, la ricostruzione di una trincea del 1915-18, fotografie, cartoline e medaglie che ripercorrono le imprese delle penne nere con particolare attenzione a quelle ossolane. Presenti anche due armadietti medici della prima e seconda guerra mondiale. Il percorso, ripartito in tappe cronologiche, accompagna il visitatore attraverso le vicende della storia degli alpini.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sito ufficiale, su museoalpiniossolani.blogspot.it. URL consultato il 6 maggio 2017.