3º Reggimento artiglieria terrestre (montagna)

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3º Reggimento artiglieria terrestre (montagna)
CoA 3 Artimon Rgt.png
Stemma 3º Reggimento Artiglieria Terrestre (montagna)
Descrizione generale
Attiva novembre 1902 - oggi
Nazione Italia Italia
Italia Italia
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo Artiglieria
Ruolo Truppe da montagna
Guarnigione/QG Caserma "Severino Lesa" Remanzacco (UD)
Motto "Nobis incedentibus rupes ruunt"
Anniversari 8 giugno. Ricorrenza della battaglia di Monte Fior-Castelgomberto, 8 giugno 1916
Parte di
Reparti dipendenti
  • Comando di reggimento,
  • Batteria Comando e Supporto logistico,
  • Gruppo "Conegliano",
  • 13^ batteria obici “LA LAVINE”
  • 14^ batteria obici “LA MONTANE”
  • 15^ batteria obici “L’ERCOLAT”
  • 17^ batteria tiro e supporto tecnico “LA DURA”.
Comandanti
Comandante attuale Enzo Ceruzzi

[senza fonte]

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Il Reggimento artiglieria terrestre da montagna è un reparto alpino dell'Esercito Italiano con sede a Remanzacco (UD); dipende dalla Brigata alpina "Julia". L'attuale comandante è il Colonnello Enzo Ceruzzi.

Stemma Araldico[modifica | modifica wikitesto]

Decreto 31 luglio 1954 (aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 Giornale Ufficiale del 14.2.1987).

Scudo[modifica | modifica wikitesto]

Partito. Nel primo scaccato di rosso e nero all’elmo di Scanderbeg d’oro; nel secondo d’azzurro al tridente d’oro dell’arme di Ucraina. Il tutto abbassato al capo d’oro.

Corona turrita[modifica | modifica wikitesto]

Ornamenti[modifica | modifica wikitesto]

  • lista bifida D’oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l’alto, riportante il motto

«NOBIS INCEDENTIBUS RUPES RUUNT»

  • nastri rappresentativi delle ricompense al Valore Annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.

Sintesi della blasonatura[modifica | modifica wikitesto]

Poiché la gloria militare del reggimento è sintesi concreta di tutti gli avvenimenti che in essa si fondano e si compendiano, lo scudo è stato suddiviso in due parti:

  • nella prima sono riportati il rosso ed il nero, colori dell’Albania sui quali è anche l’elmo dell’eroe nazionale locale (nel fronte greco – albanese gli artiglieri del 3° hanno meritato la prima M.O.V.M. alla Bandiera);
  • nella seconda sull’azzurro, colore del valore e dell’amor di patria, è il tridente di Ucraina (in terra di Russia al reggimento è stata concessa una seconda M.O.V.M.).

Il capo d’oro, in quanto pezza maggiormente onorevole dello scudo, simboleggia le massime ricompense al Valor Militare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Con la legge di ordinamento del 23 giugno 1887 nasce a Torino la specialità di Artiglieria da montagna.

Nel 1896 il battesimo del fuoco ad Adua (5^ batteria).

Nel 1902 la legge del 21 luglio ed il successivo R.D. del 21 agosto sanciscono la costituzione del 1° Reggimento su 4 brigate composte da 3 batterie ciascuna più una quinta brigata autonoma (con le batterie 13^, 14^ e 15^) denominata Brigata  Artiglieria da Montagna del Veneto che nel 1909 diverrà 2° reggimento.

Dal 1910 gli artiglieri possono indossare il cappello alpino.

Nel 1911 le batterie vengono impiegate in Libia.

A seguito di modifiche ordinative per la mobilitazione, il 2° Reggimento dal 1° febbraio 1915, per effetto del Regio Decreto n. 1254 del novembre 1914, prende il nome di 3° Reggimento Artiglieria da montagna con sede in Bergamo.

Il 3° Reggimento Artiglieria da Montagna con i gruppi: Oneglia (btr 25-26-27) ceduto dal 1° rgt , Bergamo (btr 31-32-33) ceduto dal 2° rgt, Como (btr 34-35-36) di nuova formazione.A questi si aggiunse successivamente il gruppo Genova (btr 28-29-30) .Tutte le batterie sono armate con i pezzi da 65/17 a deformazione.

Nel maggio,passano in carico al reggimento, la 59 e 61 btr di milizia mobile.

Il reggimento prende parte alla Prima Guerra con i gruppi permanenti oltre a quelli di nuova costituzione:XVII (btr 72-73-74),XVIII (btr 75-76-77),XXIV (btr 56-60-62),XXVII (btr 88-89-90),XXXI (btr 97-98-99),XXXII,XL;gruppi someggiati trasformati in gruppi da 65 montagna:XLII,XLV,LV,LVI,LVII,LIX,XLVI,XLVII,XLVIII,LX,LIX,LXVL.

Durante il conflitto i gruppi e le batterie non vengono impiegati organicamente ma vengono talvolta riuniti in raggruppamenti  ed assegnati ad analoghi gruppi o raggruppamenti alpini.

A fine ostilità i gruppi costituiti vengono gradualmente sciolti.Nell'autunno 1918 furono costituite presso i depositi dei 3 rgt art mont 27 batterie denominate da 65 mont A.P. (assedio-posizione) numerate da 1000 a 1026.

Erano inquadrate in 9 gruppi numerati da CCXL a CCXLVIII.

Nel 1919 alcune batterie vengono impiegate in Tripolitania.

Queste batterie avevano organici ridotti, pochi muli e carrette per i servizi e si trasferivano mediante autotrasporto.Avevano il compito d'agire come batterie d'accompagnamento della fanteria.

Nel 1921 vengono soppresse le denominazioni dei gruppi per cui il rgt è costituito da: I gruppo (ex Oneglia btr 1-2-3), II gruppo (ex Bergamo btr 4-5-6),III gruppo (ex XXIX btr 7-8-9) tutti armati con obici da 75/13 di preda bellica.

Dal 1 luglio 1923,in ogni reggimento d'artiglieria, è inserito un IV gruppo armato con obici da 100/17 che fu poi soppresso 3 anni dopo.

Nel 1926 il rgt perde tutti i gruppi, trasferiti, uno al 1°rgt e due al 2° rgt che contestalmente cede due gruppi:Conegliano (btr 13-14-15),Udine (btr 16-17-18).La nuova sede fu Belluno

Nel 1929 riceve dal 2° rgt il gruppo Belluno (btr 22-23-24).

Il 4 giugno 1934 i rgt di artiglieria da montagna assumono la denominazione di artiglieria alpina.

Il 14 novembre 1935 viene concesso ai reggimenti di artiglieria lo stendardo conforme a quello in dotazione ai reggimenti di cavalleria e che ha le stesse funzioni della bandiera di guerra.

Nel dicembre 1935 per la campagna in  Africa Orientale vengono assegnati alla Divisione Pusteria, il gruppo Belluno con la 24 btr . La 13a btr del Conegliano passa a far parte gruppo Lanzo del 5° rgt

Il 3° rgt risulta così costituito: comando di reggimento,comando di deposito,gruppo Belluno ricostituito (btr 22-23),gruppo Conegliano (btr 14-15), gruppo Udine (btr 16-17-18).

Aprile 1937, il gruppo Belluno passa al 5° rgt art, mentre la 13a btr rientra al Conegliano.

La 16a btr del gr Udine passa al gr. Lanzo del 5° rgt.

Btr alp - Sterpaj Elbassan (Alb) 1941.jpg

Nel 1939 alla vigilia della Seconda Guerra il 3° reggimento artiglieria  alpina Julia,di stanza ad Udine, è così costituito:reparto comando reggimentale,gruppo Conegliano (reparto comando, btr 13-14-15),gruppo Udine (reparto comando,btr 17-18).

Nel dicembre 1939 si costituiscono i gruppi artiglieria alpina : Valle Isonzo (rep.comando btr 37-38-39) e Val Tagliamento (rep.comando,btr 41-42-43) che vengono assegnati al 3° rgt.

Il 1 maggio 1940 il Val Tagliamento è assegnato al 1° gruppo alpini valle ed il Valle Isonzo è assegnato al 2° gruppo alpini valle.

Ottobre 1940 viene sciolta la 39a btr del grp Valle Isonzo.

27 Ottobre 1940 campagna di Albania, il rgt è composto da: comando, grp Udine (rep.comando, btr 17-18),grp Conegliano(rep.comando, btr 13-14-15).

Nel novembre vengono assegnati i grp Val Tanaro (rep.comando,btr 25-26-27) e Val Po (rep.comando,btr 72-73-74).

5 marzo 1941  il grp Udine riceve la 34a btr (ex del Val Piave) dal 5° rgt art.

Dicembre 1941 viene ricostituito il  grp Val Piave (btr 35-36-39) che viene assegnato al 3° rgt.

Agosto 1942,partenza per il fronte russo, il reggimento è così composto:reparto comando reggimentale,gruppo Conegliano (comando,btr 13-14-15,reparto munizioni e viveri),gruppo Udine (comando,btr 17-18-34,rmv),armati con obici da 75/13,gruppo Val Piave (comando,btr 35-36-39,rmv) armato con obici da 105/11 di preda bellica francese, gruppo misto (comando,45-47 batterie contraerei da 20mm), 77a btr controcarri, batteria mortai da 81.

Dopo la disfatta sul fronte russo, il reggimento viene ricostituito con i gruppi Conegliano, Udine e Val Piave.

Con l'8 settembre 1943 il reggimento subisce la sorte degli altri reparti dell'Esercito.

Dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 agosto 1947 viene ricostituito in Belluno il gruppo Belluno (btr 22-23-24).E' il primo gruppo di artiglieria da montagna risorto nel dopoguerra.

Il 1 novembre 1950 viene costituita la 25 btr del gruppo Belluno.

Il 1 febbraio 1951 viene ricostituito il 3° rgt artiglieria da montagna con sede a Belluno: gruppo Belluno (btr 22-23-24-25) su obici da 75/13 con sede a Tolmezzo;gruppo controcarri Julia da 57/50 (btr 1-2) proveniente dal 41°rgt artiglieria c/c di Bassano con sede a Tarvisio.

Il 1 aprile 1951 viene costituito il reparto comando reggimentale, il  1 maggio successivo viene ricostituito il grp Conegliano (btr 1-2) su obici da 100/17 mod 16 con sede a Udine.

Il 1 luglio viene assegnato il gruppo contraerei leggero Julia da 40/56 (btr 1-2) costituito nel maggio precedente presso la scuola d'artiglieria di Sabaudia.

Il 1 aprile 1952 viene sciolto il gruppo controcarri Julia ed ha inizio la costituzione del gruppo Gemona (btr 1-2-3) armato con mortai da 107 M 30 con sede a Tai di Cadore.

Lo Stato Maggiore Esercito con una circolare del 17/3/1955 dispone che anche le batterie da 100/17 e le batterie mortai assumano la numerazione storica del reparto .Per effetto di questa disposizione il 3° reggimento artiglieria da montagna risulta costituito:

gruppo Belluno (btr 22-23-24-25), gruppo Conegliano (btr 13-14-15),gruppo Gemona (btr 17-18-34)..

Il 1 gennaio 1957 il grp Gemona diventa grp Udine

12 maggio, il reggimento perde il gruppo contraerei leggero in quanto questa specialità viene eliminata dalle brigate alpine.

Nel novembre successivo, il grp Udine sostituisce i mortai da 107 con quelli da 120 mm.

Il 31 dicembre viene sciolto il deposito di reggimento e dal 1 gennaio 1958 viene costituito quello di brigata alpina.

Nel corso del 1960, le btr del Belluno e Conegliano vengono dotate del nuovo obice da 105/14  Oto Melara,di progettazione e costruzione italiana.

Il1 settembre la 25 btr del Belluno passa al gruppo Conegliano.

15 ottobre 1961 viene costituito il gruppo Osoppo (btr 25-26-27).Le prime due batterie sono armate col nuovo obice da 105/14,la terza con mortai da 120.La sede è Pontebba.

1 ottobre 1962 viene assegnata alla brigata Julia la 9 btr (mortai da 120) del grp Pinerolo del 1° reggimento artiglieria,basata a Tolmezzo.

Il 1 dicembre 1963 viene assegnato alla brigata Julia il gruppo Pinerolo: reparto comando, (btr 7-8) obici da 105/14, la 9 btr è già in carico dall'anno precedente.

Artiglieria Alpina esercitazione.jpg

Il 1 gennaio 1964 il reggimento ha sede a Gemona ed è costituito :

reparto comando reggimentale;gruppo Belluno (btr 22-23-24) a Tarvisio,gruppo Conegliano (btr 13-14-15) a Gemona,gruppo Udine (btr 17-18-34) a Tolmezzo, gruppo Osoppo (btr 25-26-27) a Pontebba, gruppo Pinerolo (btr 7-8-9) a Tolmezzo.Le prime due batterie di ciascun gruppo sono  armate con obici da 105/14, le terze con mortai da 120.

Dal 1 agosto 1975 i gruppi sono armati esclusivamente con obici da 105/14: due batterie autotrainate con una sezione someggiabile;la terza, batteria autotrainata.

Il gruppo Pinerolo posto in posizione quadro nel 1974 è sciolto il 1 giugno 1975; il 31 agosto è sciolto il gruppo Belluno.

5 settembre, il gruppo Osoppo diventa gruppo Belluno che sarà successivamente  definitivamente sciolto il 31 ottobre 1989.

Il 30 settembre è sciolto il comando del reggimento.La bandiera di guerra viene affidata al gruppo Conegliano che ha sede a Gemona, dal 1976 la sede sarà Udine.

Il 4 dicembre 1991 i gruppi Conegliano (Udine,caserma Piave) e  Udine (Tolmezzo,caserma Cantore) a seguito di disposizioni dello S.M.E., si scambiano le rispettive Bandiere e Sedi senza spostamento di uomini e mezzi.

Il 6 dicembre,il gruppo Udine assume la fisionomia di gruppo artiglieria contraerei (bcs,17-18-34-61) basato a Vacile di Spilinbergo.

Il 31 luglio 1992 il gruppo Conegliano perde la propria autonomia ed il giorno successivo è inquadrato nel ricostituito 3° Reggimento artiglieria terrestre da montagna in Tolmezzo.

Il 31 luglio 1995 è sciolto il gruppo Udine.

Nel 2000 assume la denominazione di artiglieria terrestre.

Dal 18 febbraio 2005 il reggimento è così formato:

Comando Reggimento;

Batteria Comando e Supporto Logistico, erede delle sezioni vettovagliamento e munizioni e della Batteria Comando Reggimentale ed intitolata alla portatrice carnica decorata di medaglia d’oro al valor militare Maria Plozner Mentil.

Gruppo “CONEGLIANO” (Davant al Coneàn o si sciampe o si mùr)

13^ batteria obici “LA LAVINE”  (dal motto “CUME LIS CRETIS”), gemellata alla citta’ di Tolmezzo ;

14^ batteria obici “LA MONTANE” (dal motto “PLUI DURA DA LIS CRETIS”) gemellata con la città di Gemona (sede del gruppo Conegliano sino al terremoto del 1976) ;

15^ batteria obici “L’ERCOLAT” (dal motto “FIN A LIS STELIS”) gemellata con la citta’ di Conegliano;

17^  batteria tiro e supporto tecnico “LA DURA” (dal motto “TIRE A TÀS”), erede delle tradizioni del Gruppo Udine e gemellata con l’omonima città;

24^ batteria sorveglianza acquisizione obiettivi e collegamento “LA BELLA” (dal motto “O LA PASSA O LA BRUSA”), erede delle tradizioni del Gruppo Belluno di Pontebba e gemellata con la città di Belluno;

Sabato 13 giugno 2015 in occasione del Raduno Triveneto, ha ricevuto la cittadinnaza onoraria dalla municipalità di Conegliano.

Campagne Militari[modifica | modifica wikitesto]

  • 1896 - Campagna d'ERITREA - 1° marzo: ADUA – 14ª batteria.
  • 1911/13 - Guerra ITALO TURCA
    • Maggio 1912: Conquista di RODI – 15ª batteria;
    • Giugno – Agosto 1913: Conquista della LIBIA – 15ª batteria

Prima Guerra Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

  • 1915/16: Fronte Carnico: Pal Piccolo, Freikofel e Zellonkofel – Gruppo artiglieria da montagna Conegliano (13ª, 14ª e 15ª batteria);
  • 1915/16: Tre Cime di Lavaredo, Monte Piana, Passo Monte Croce Comelico, Passo della Sentinella - Gruppo Belluno (24ª batteria);
  • 1915/18: Tolmino, Sabotino, San Gabriele e S.ta Caterina, Bainsizza, M.te Tomba, Vodice, Vittorio Veneto – Gruppo Udine (17ª batteria);
  • 1917: Altipiano della Bainsizza – gr. Conegliano (13ª, 14ª e 15ª batteria);
  • 1917/18: Monte Grappa – Gruppo Belluno (24ª batteria);
  • 1918: Montello (Battaglia del Solstizio - 15 giu.), Piana della Sernaglia (Battaglia di Vittorio Veneto) – gr. Conegliano (13ª, 14ª e 15ª batteria);
  • Val d’Assa, Melette, Monte Zebio, Monte Tomba, Monte Nero, Cima Presena, Passo Cavento, Sasso di Stria, Tofane, Monte Grappa, Monte Altissimo, Passo Buole, Val d’Astico, Val Lagarina – 3° Reggimento artiglieria da montagna (C.do e Scaglione munizioni e viveri reggimentale, gruppi Bergamo, Como, Genova e Oneglia).

Guerra d'Etiopi[modifica | modifica wikitesto]

  • 31 marzo: P.sso MECAN – gr. Belluno (24ª batteria) -  Med. d'Argento al V. M.;
  • 12-16 febbraio: Amba Aradam – Gruppo Belluno (13 ª e 24ª batteria).

Seconda Guerra Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

  • Campagna di GRECIA (28 ott. 1940/ 23 apr. 1941) –  3° Reggimento artiglieria Alpina (C.do e Reparto munizioni e viveri, Gruppi " Conegliano " e " Udine " (17ª batteria) – Medaglia d'Oro al Valor militare) - Gruppo Belluno (24ª batteria);
  • MONTENEGRO (4 ago. 1941/ 7 set. 1942) –  Gruppo Belluno (24ª batteria);
  • Campagna di RUSSIA (15 set. 1942/ 1 feb. 1943) - 3° Reggimento artiglieria Alpina (CR, Gruppi " Conegliano " e " Udine " (17ª batteria) – Medaglia d'Oro al V. M..

Operazioni sul territorio nazionale[modifica | modifica wikitesto]

  • OPERAZIONE “VESPRI SICILIANI” (SICILIA 1992)
  • OPERAZIONE “TESTUGGINE” (FRIULI 1993)
  • OPERAZIONE “VESPRI SICILIANI” (SICILIA 1994)
  • OPERAZIONE “RIACE” (CALABRIA 1995)
  • OPERAZIONE “VESPRI SICILIANI” (SICILIA 1996)
  • OPERAZIONE DOMINO (PIEMONTE, 2005)
  • OPERAZIONE STRADE SICURE (ROMA, 2008/09)
  • OPERAZIONE STRADE SICURE (GORIZIA 2011/12)
  • OPERAZIONE STRADE SICURE (VERONA 2012)
  • OPERAZIONE STRADE SICURE – 5 (CAMPANIA 2013)
  • OPERAZIONE STRADE SICURE (MILANO 2015)
  • OPERAZIONE STRADE SICURE (ROMA 2016)
  • OPERAZIONE STRADE SICURE (TARVISIO 2016)
  • OPERAZIONE STRADE SICURE (TARVISIO 2017)
  • OPERAZIONE STRADE SICURE (VAL SUSA 2017)

Operazioni fuori area[modifica | modifica wikitesto]

  • OPERAZIONE ISAF 2003 – KABUL, AFGHANISTAN
  • OPERAZIONE KFOR 2003 – DECANE, KOSOVO
  • OPERAZIONE SFOR/EUFOR 2004 – SARAJEVO, BOSNIA ERZEGOVINA
  • OPERAZIONE ISAF (PRT V) 2006/2007, HERAT, AFGHANISTAN
  • OPERAZIONE KFOR 2008 – PEC/PEJA, KOSOVO
  • OPERAZIONE “WHITE CRANE” 2010 – HAITI
  • OPERAZIONE ISAF (PRT XIV) 2010/2011, HERAT, AFGHANISTAN
  • OPERAZIONE ISAF (PRT XIX) 2013, HERAT, AFGHANISTAN
  • OPERAZIONE KFOR 2017 – PEC/PEJA, KOSOVO

Soccorso alla popolazione[modifica | modifica wikitesto]

  • ottobre 1963 Vajont;
  • 06 maggio 1976 soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto nel Friuli
  • Febbraio 2012: aliquote di personale e mezzi del 3º Reggimento artiglieria terrestre sono mobilitati per l'emergenza maltempo e sono intervenuti per ripristinare la viabilità a Potenza, Melfi, Lagonegro e Forenza.[1]
3 Rgt Art Mont.jpg

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Alla bandiera[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 Medaglia d'Oro al Valor Militare (fronte greco, Pindo, Mali, Scindeli, Golico 28 ottobre 1940 - 23 aprile 1942)
  • 1 Medaglia d'Oro al Valor Militare (fronte russo 15 settembre 1942 -1 febbraio 1943)
  • 1 Medaglia d'Argento al Valor Militare , 06 maggio 1976 Terremoto Friuli;
  • 1 Medaglia di Bronzo al Valor Militare , 31 marzo 1936 Campagna d'Etiopia.

Decorati[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«[2]»

Alfredo DI COCCO - Capitano, comandante gruppo Oneglia - Monfenere, 18 novembre 1917

Carlo BOTTIGLIONI - Capitano, gruppo Val Tagliamento - Val Bencia-Mali Palcies q. 1430 (fronte greco) 30 dicembre 1940-6 gennaio 1941

Mario CECCARONI - Maggiore ,comando di reggimento - Mali Tabajani Dras e Cais (fronte greco) 14-16 gennaio 1941

Enrico FRANCO - Capitano, gruppo Udine - Mali Scindeli (fronte greco) 10 marzo 1941

Giovanni GIACOMINI - Sergente, gruppo Udine - Chiaf e Bunich (fronte greco) 30 dicembre 1940

Bruno RANIERI - Tenente, gruppo Val Tanaro -Chiaristi e Fratarit (fronte greco) 23 dicembre 1940

Ioao TUROLLA - S.Tenente, gruppo Conegliano - Eleutero (fronte greco) 9 novembre 1940

Giovanni BORTOLOTTO -Sergente, gruppo Conegliano - Russia 30  dicembre 1942

Aldo BORTOLUSSI - Caporale, gruppo Conegliano - Slowiew, Russia 20 gennaio 1943

Olivo MARONESE - Caporal Maggiore, gruppo Conegliano - Russia 20 gennaio 1943

Scipio Secondo SLATAPER - S.Tenente, gruppo Udine - Russia 16 dicembre 1942-21 gennaio 1943

Comandanti del Reggimento artiglieria[modifica | modifica wikitesto]

Comandanti 1915-1943:

Col. Giuseppe REGAZZI

Col. Francesco CAVANDOLI

Col. Prospero TARANTOLA

Col. Vittorio MARANGIO

Col. Enrico SIGNORELLI

Col. Luigi MAZZINI

Col. Enrico CARLINO

Col. Luigi JALLA'

Col. Pietro GAY

Col. Federico MORO

Col. Giuseppe BORANGA.

Comandanti 1951-1975:

Col. Carlo RAVNICH

Col. Guido EMER

Col. Corrado SANGIORGIO

Col. Raffaele BINETTI

Col. Carlo MEOZZI

Col. Renato APOLLONIO

Col. Giovanni DELFINO

Col. Carlo GRAZIOSI

Col. Giuseppe TECILLA

Col. Luciano PLASSO

Col. Fabio MOIZO

Col. Vittorio MENSA

Col. Giorgio DONATI

Col. Angelo BIGLINO

Col. Fulvio MEOZZI

Comandanti dal 1992 - 2014:

Col. Camillo DI PAOLA

Col. Luciano ALBERICI DA BARBIANO

Col. Paolo DONNINI

Col. Prisco Enzo FERRIGNO

Col. Claudio  MORA

Col. Silvio BIAGINI

Col. Maurizio PAISSAN

Col. Maurizio PLASSO

Col. Michele SANDRI

Col. Antonino INTURRI

Col. Flavio LAURI

Col. Enzo CERUZZI

Comandanti del Gruppo "Conegliano"[modifica | modifica wikitesto]

Ten. Col. Domenico ROSSOTTO

Ten. Col. Luigi CERATO 1.7.1951 - 30.09.1952

Magg. Piero DE SILVESTRI 01.10.1952 - 01.09.1954

Ten. Col. Fortunato D'AMICO 02.09.1954 - 15.08.1955

Magg. Nillo MARTINELLO 18.08.1955 - 22.03.1958

Magg. Fabio MOIZO 23.03.1958 - 18.04.1959

Cap. Fernando GORRET 19.04.1959 - 31.08.1959

Magg. Vittorio GARAVINI 01.09.1959 - 31.03.1961

Ten. Col. Ugo CURINI 01.09.1961 - 20.08.1963

Ten. Col. Battista BERRUTI 21.08.1963 - 02.10.1964

Magg. Renato PENSA 03.10.1964 - 04.03.1967

Ten. Col. Ubaldo VIGILANTE 05.03.1967 - 28.08.1970

Ten. Col. Giuseppe FERRARIS 01.09.1970 - 31.08.1973

Ten. Col. Enrico CHIOLERO 01.09.1973 - 31.08.1975

Persone legate al reggimento[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia consultata[modifica | modifica wikitesto]

  • Fusco G.C. 1961- Guerra d'Albania, ed, Feltrinelli Milano
  • Faldella E., 1972- Le truppe alpine nella seconda guerra mondiale, col patrocinio ANA, ed Cavallotti, Milano
  • Bosi A. 1941 - Muli della 23^ batteria, L'Alpino, N°4, ed ANA , Milano

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]