Ümit Davala

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Ümit Davala
Ümit Davala.JPG
Nazionalità Turchia Turchia
Altezza 186 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2006 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1989-1990 VfR Mannheim
1990-1992 non conosciuta ASV Feudenheim
1992-1994 non conosciuta Türkspor Mannheim
1994-1995 non conosciuta Afyonspor 11 (3)
1995-1995 İstanbulspor 22 (6)
1996 Diyarbakırspor 18 (3)
1996-2001 Galatasaray 125 (15)
2001-2002 Milan 10 (0)
2002 Inter 0 (0)
2002-2003 Galatasaray 23 (1)
2003-2004 Werder Brema 22 (0)
2004-2006 Werder Brema 11 (0)
Nazionale
1994-1995 Turchia Turchia U-21 6 (2)
1996-2004 Turchia Turchia 41 (4)
Carriera da allenatore
2007-2008 Turchia Turchia U-21
2008 Galatasaray Vice
2011- Galatasaray Vice
2009-2011 Turchia Turchia
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Bronzo Corea del Sud-Giappone 2002
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 10 dicembre 2006

Ümit Davala (Mannheim, 30 luglio 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore turco, di ruolo terzino, vice allenatore del Galatasaray.

Ha quasi sempre indossato la maglia numero 22.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Ümit Davala ha giocato con VfR Mannheim, ASV Feudenheim, Türkspor Mannheim in Germania, Afyonspor, İstanbulspor e Diyarbakırspor in Turchia prima di approdare al Galatasaray nel 1996 con cui ha vinto 4 campionati turchi consecutivi. Nella stagione 1999-2000 ha aiutato la squadra a conquistare la Coppa di Turchia segnando 2 gol nella competizione tra cui il primo della finale vinta contro l'Antalyaspor.[1] Nello stesso anno ha vinto la Coppa UEFA battendo in finale l'Arsenal e la Supercoppa europea contro il Real Madrid.

Nel settembre del 2001 Ümit si è stasferito al Milan seguendo il suo allenatore al Galatasaray Fatih Terim, che era stato assunto dai rossoneri. Ma a novembre Terim è stato licenziato e sostituito da Carlo Ancelotti e Ümit ha perso il posto da titolare.

Nell'estate del 2002 è stato scambiato con l'Inter per Dario Šimić ed è stato immediatamente girato in prestito al Galatasaray.

Nel luglio 2003 Ümit è passato in prestito al Werder Brema, con cui ha vinto la Bundesliga e la Coppa di Germania. Così nel luglio 2004 il trasferimento è diventato definitivo, ma alcuni infortuni ne hanno limitato le presenze. Un infortunio all'anca riportato nell'ottobre del 2005 si è rivelato troppo difficile da superare e dopo la pausa invernale della stagione 2005-2006 ha rescisso il contratto col la società e si è ritirato dal calcio professionistico.[2]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Ümit Davala ha fatto parte della Nazionale turca cha ha partecipato al campionato d'Europa 2000 e al campionato del mondo 2002, dove la Turchia è arrivata terza.

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi ritirato dal calcio professionistico, ha giocato a calcio a 5 ed è diventato capitano della Nazionale turca con cui ha disputato le qualificazioni al Campionato europeo del 2007.[3]

Dal 2007 al 2008 è stato commissario tecnico della Nazionale Under-21 della Turchia e successivamente è entrato a far parte dello staff tecnico del Galatasaray come vice allenatore di Michael Skibbe tra giugno e ottobre del 2008 e poi di Fatih Terim dal 2011.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Galatasaray: 1996-1997, 1997-1998, 1998-1999, 1999-2000
Galatasaray: 1998-1999, 1999-2000
Werder Brema: 2003-2004
Werder Brema: 2003-2004

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Galatasaray: 1999-2000
Galatasaray: 2000

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Medıcal Park Antalyaspor-Galatasaray A.Ş. 3-5, tff.org. URL consultato il 17 ottobre 2012.
  2. ^ Daniele Mazzari, Umit Davala appende le scarpe al chiodo, tuttomercatoweb.com, 8 marzo 2006. URL consultato il 17 ottobre 2012.
  3. ^ (EN) Türker Tozar, Ümit excited by EURO challenge, uefa.com, 15 gennaio 2007. URL consultato il 17 ottobre 2012.

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