Mortal Kombat (videogioco 2011)

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Mortal Kombat
Mortal Kombat IX.png
Screenshot di un versus del gioco
Sviluppo NetherRealm Studios
Pubblicazione Warner Bros Games
Ideazione Ed Boon
Musiche: Dan Forden
Comics: John Tobias
Story: John Vogel
Serie Mortal Kombat
Data di pubblicazione PlayStation 3, Xbox 360:
Flags of Canada and the United States.svg 19 aprile 2011
Zona PAL 21 aprile 2011
PlayStation Vita, Microsoft Windows:
Flags of Canada and the United States.svg primavera 2012
Zona PAL primavera 2012
Genere Picchiaduro a incontri
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multiplayer, Multiplayer Online
Piattaforma Xbox 360, PlayStation 3, PlayStation Vita, Microsoft Windows
Fascia di età ACB: R18+
BBFC: 18
ESRB: M17+
PEGI: 18

Mortal Kombat è il nono capitolo picchiaduro della serie, sviluppata dalla NetherRealm Studios (ex Midway). Il gioco è stato accennato dallo sviluppatore Ed Boon nel gennaio 2009, poco dopo l'uscita del gioco precedente della saga, Mortal Kombat vs DC Universe. Il 18 giugno 2009, Boon ha confermato su Twitter che stava eseguendo un motion capture per il gioco.

Il gioco è uscito nei negozi, come annunciato, il 21 aprile 2011 ed è disponibile per Xbox360 e Playstation 3. Nella primavera 2012 fu pubblicato per PlayStation Vita.[1]

Il 3 luglio 2013 viene ufficialmente rilasciato per PC (nella versione Komplete Edition) attraverso la piattaforma di distribuzione digitale STEAM, a cui seguiranno delle versioni retail nei primi giorni di agosto 2013 (uscite differenziate per continente). Tale conversione è ad opera della High Voltage Software.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli eventi di Mortal Kombat: Armageddon, sia le forze della luce che quelle dell'oscurità sono state annientate. Tra i pochi sopravvissuti, solo Raiden e Shao Kahn continuano a lottare. Il dio del tuono sta per essere ucciso dall'imperatore, ma, un istante prima di essere eliminato, usa il suo amuleto per spedire un messaggio ambiguo al sé stesso nel passato:"Deve vincere!".

Durante il primo torneo organizzato da Shang Tsung, il Raiden del passato riceve il messaggio del futuro dall'amuleto che presenta un lieve danno: è certo che il guerriero Liu Kang debba vincere il torneo per salvare l'Earthrealm da Outworld. Malgrado il successo di Liu Kang, l'amuleto di Raiden continua a frantumarsi, un segno che indica come il futuro sia rimasto immutato.

Deluso dalla sconfitta di Outworld nel torneo, Shao Kahn ordina l'esecuzione di Shang Tsung, ma cambia idea quando lo stregone suggerisce di organizzare il secondo torneo in Outworld. Raiden prova a cambiare il futuro sostituendo Kung Lao a Liu Kang, che aveva vinto nel futuro anche il secondo torneo. Shao Kahn, tuttavia, uccide Kung Lao nelle fasi finali della competizione, e Liu Kang sconfigge Shao Kahn, ferendolo gravemente. Raiden nota che, nonostante la sconfitta dell'imperatore, l'amuleto presenta ulteriori danni, segno che il futuro è ancora in pericolo.

Shao Kahn viene curato dallo stregone Quan Chi, e stipula un'alleanza con il Netherrealm per invadere l'Earthrealm. Insieme a guerrieri come Nightwolf, Kurtis Stryker e Kabal, Raiden e Liu Kang provano a fermare Kahn, nonostante quasi tutti loro vengano uccisi dalla rediviva imperatrice Sindel, le cui abilità sono state potenziate inserendo nel suo corpo le anime di Shang Tsung, che dopo questo sacrificio è presumibilmente morto. Nightwolf si sacrifica per uccidere Sindel, dopodiché Raiden affronta Quan Chi, e quando apprende dell'alleanza tra Nethberreal e Outworld, capisce che il messaggio "Deve vincere!" si riferiva a Shao Kahn stesso, nel senso che Shao Kahn può annettere l'Earthrealm soltanto attraverso una vittoria nel torneo.

Se provasse a conquistarlo con un'invasione, infrangerebbe le regole stabilite dagli Dei Anziani, che lo punirebbero. Liu Kang però accusa Raiden di essere responsabile della morte dei loro amici e decide di sconfiggere personalmente Shao Kahn e vincere per la terza volta, proprio come era successo nella linea del tempo originale. Raiden uccide accidentalmente Liu Kang e finge di arrendersi all'imperatore. Gli Dei Anziani intervengono e aumentano i poteri di Raiden, permettendogli di sconfiggere Shao Kahn e salvare l'Earthrealm. Dopo aver ucciso Kahn, Raiden giura di ricostruire l'Earthrealm con gli unici sopravvissuti, Johnny Cage e Sonya Blade. Nel finale, viene rivelato che Quan Chi agisce per conto di Shinnok, un Dio Anziano decaduto e confinato nel Netherrealm, che intende approfittare del fatto che sia l'Earthrealm che Outworld sono praticamente annientati per conquistarli entrambi.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Fra le caratteristiche principali spiccano il ritorno ad un'atmosfera più seria e meno scanzonata rispetto ai più recenti capitoli[senza fonte] e il ritorno alle meccaniche di gioco 2D, sempre mantenendo i modelli dei personaggi e i fondali rigorosamente in 3D, usando come motore grafico un sistema modificato dell'Unreal Engine 3. Gli sviluppatori hanno specificato[senza fonte] che questo capitolo è stato appositamente studiato per soddisfare le esigenze più complesse dei fan, lasciando però ampio spazio anche ai giocatori inesperti e casuali. Una delle novità introdotta nel gameplay, è l'inclusione della barra 'Super Meter' a tre tacche, che si riempie usando le "special moves" o colpendo l'avversario mentre usa la parata.

A differenza degli altri picchiaduro in cui compare la "barra delle Super", comunque, non bisogna utilizzare combinazioni particolari per eseguire le mosse, ma la stessa combinazione di una qualunque mossa speciale insieme al tasto R2/RT, per utilizzare una versione potenziata della propria mossa (ad esempio Scorpion lancia due arpioni invece di uno); questo consuma una tacca, mentre consumandone due è possibile interrompere una combo di colpi del nemico. Consumando tre tacche si esegue un attacco rapido che si differenzia a seconda del personaggio, chiamato X-Ray, accompagnato da effetti grafici quali una visuale in bianco e nero con l'evidenziazione di ossa ed organi interni frantumati. C'è stato anche un ritorno al passato per quanto riguarda le Fatality, vero punto di forza della serie, in questo capitolo più violente e sanguinolente che mai, inoltre ritornano le Babality di Mortal Kombat 2, ossia una mossa finale, comica, che trasforma il proprio avversario in un neonato. In alcune arene sono presenti le classiche Stage fatality, mosse finali atte ad uccidere l'avversario tramite trappole o attrezzature presenti o nascoste nello stage.

Fra le modalità di gioco è stato introdotto il Tag Team, una novità di questo capitolo. Questo permetterà di scegliere una squadra di due personaggi che si potranno alternare sul campo di gioco in qualsiasi momento, dando origine, nel momento del cambio, a mosse assistite o combinate, oltre a combo di vario genere. È presente la modalità 'Torre delle Sfide', una sorta di percorso a sfide molto particolari che metteranno a dura prova la capacità mentali e riflessive del giocatore, con l'inclusione dei vari minigiochi celebri della serie come 'test your strenght', 'test your luck', 'test your sight' e 'Test Your Might'. Anche l'online gioca la sua parte, il quale sarà implementato e migliorato rispetto ai capitoli precedenti. Il gioco è tornato alla classificazione PEGI 18+: infatti il livello di violenza è particolarmente elevato, molto più dei precedenti Mortal Kombat, e dunque sconsigliato ad un pubblico minorenne.

Arcade e modalità storia[modifica | modifica wikitesto]

Naturalmente, nel gioco è presente la classica modalità "Arcade" (chiamata Skalata - volutamente con la "K" - nella versione italiana di questo gioco), presente nella maggioranza dei giochi di questo genere, ossia una serie di incontri in successione, di difficoltà progressiva, che culminano con il combattimento contro il "Boss Finale", in questo caso l'imperatore Shao Khan. Al termine della "Skalata" il giocatore potrà guardare il filmato finale del personaggio con cui ha sconfitto il Boss. Tali finali, però, non vanno considerati come finale canonico, ufficiale, del gioco (anche perché, come spesso accade, il finale di un personaggio contraddice quello di un altro), ma piuttosto come un "cosa sarebbe successo se quel personaggio avesse vinto il Mortal Kombat".

Anche se non fanno parte del canone, comunque, questi finali a volte possono fornire spunti sul fato di alcuni personaggi nei successivi capitoli della serie (ad esempio il finale di Jade mostra quest'ultima venire posseduta da uno spirito di un altro reame, il che potrebbe suggerire che il personaggio cambierà radicalmente nel prossimo Mortal Kombat). La trama "ufficiale" del gioco è disponibile nella 'Modalità Storia', la quale, ricalcando quella del precedente Mortal Kombat vs DC Universe, si divide in 16 capitoli, ognuno dei quali prevede un certo numero di combattimenti utilizzando un certo personaggio.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Ed Boon durante un'intervista[senza fonte] ha affermato che se i fan avessero avuto un personaggio preferito tra i primi tre capitoli, questo avrebbe alte possibilità di essere incluso nel gioco finale. Nelle demo mostrate durante le varie conferenze è stato possibile notare che la schermata della scelta del personaggio avrà 28 box: 27 riservati ai personaggi giocabili e uno destinato ai DLC, cioè i contenuti scaricabili tramite PlayStation Network o Xbox Live. Questi i personaggi:

Il personaggio Kratos della serie God of War sarà un personaggio esclusivo PlayStation 3; la versione per XBOX360, invece, non ha un personaggio esclusivo, e, al momento, non ci sono notizie su se e quando ce ne sarà uno.

Boon ha inoltre menzionato su Twitter i personaggi Robo-Smoke e Shinnok come scaricabili.

Il magazine GamePro nel numero di Maggio ha rivelato i primi 3 DLC scaricabili. Dopo un'iniziale smentita, dove si pensava ad un pesce d'aprile ben congegnato, in seguito contrariamente a quanto supposto, Hans Lo, uno degli sviluppatori, ha ufficialmente reso noto che i personaggi rumoreggiati saranno quelli effettivi e sono rispettivamente lo spadaccino cieco introdotto in Deadly Alliance, Kenshi, e la misteriosa "donna in rosso" Skarlet apparsa nel background della Shao Khan Arena. Qualcuno ha menzionato nel corso dell'intervista la possibile inclusione del Sub-boss Kintaro, ma successivamente è stato confermato che il personaggio in questione sarà già presente nella copia di rilascio e toccherà quindi ai giocatori il gradito compito di scoprire se verosimilimente si potrà sbloccare come personaggio selezionabile.

Stunt Man è un personaggio da sfidare nella "Challenge Tower", ma non si sa se si possa essere usato come personaggio giocabile. Effettivamente, Stunt Man non è un personaggio esclusivo della Xbox 360.

Contenuto scaricabile[modifica | modifica wikitesto]

Boon aveva affermato che questo capitolo avrebbe fatto largo uso di DLC (contenuti scaricabili) per soddisfare le richieste dei giocatori più esigenti. Sono infatti a disposizione costumi alternativi, fatality secondarie e personaggi non inclusi in un primo momento nel gioco, oltre a tanto altro ancora.

Il 9 gennaio 2012, Warner Bros ha annunciato la Mortal Kombat: Komplete Edition, che sarà pubblicata il 28 febbraio 2012 in Nordamerica e il 2 marzo 2012 nel Regno Unito. È sconosciuta la data di pubblicazione nel resto d'Europa. L'edizione completa comprenderà il gioco e tutti i contenuti scaricabili pubblicati per esso. Saranno inoltre presenti i codici per scaricare l'album Mortal Kombat: Songs Inspired by the Warriors - colonna sonora di Mortal Kombat: 2011 - insieme al film Mortal Kombat (il download sarà disponibile attraverso PlayStation Store o Xbox Live). Tuttavia, la versione europea non include suddetti codici di download.[2]


I DLC svelati finora e acquistabili tramite Xbox Live e Playstation Store sono: Skarlet, Freddy Krueger, Rain, Kenshi + il pacchetto con tutti i costumi bonus delle prime 3 serie di Mortal Kombat. Sono presenti anche 3 DLC gratuiti, contenenti 4 costumi da Mortal Kombat II e 2 da Mortal Kombat III

Recensioni[modifica | modifica wikitesto]

Testo del titolo Punteggio
GameRankings
  • PS3: 86,62%
  • X360: 87,25%
Metacritic
  • PS3: 85/100
  • X360: 87/100
1Up.com A-
Eurogamer 7/10
G4 5/5
Game Informer 9,5
GameSpot 8,5
Multiplayer 8,6
IGN 8
SpazioGames 9/10
Gameplayer.it 10

Censura[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2011, il gioco è stato bandito dal sistema di classificazione d'età australiano, perché da questo ritenuto "eccessivamente violento".[3] Warner Bros ha inutilmente fatto appello alle autorità incaricate alla censura,[4] secondo le quali "l'impatto di violenza in Mortal Kombat è più che forte e quindi non può essere adattato alla classificazione MA15+".[5][6] Il governo australiano considera il gioco come un prodotto vietato.[7] Il Ministro degli Affari Interni locale, Brendan O'Connor, ha chiesto di essere informato sulla decisione da prendere per Mortal Kombat, lasciando intendere che la questione ha causato "malumore pubblico".[8]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • È il primo capitolo a supportare la visione 3D stereoscopica mediante l'aggiornamento firmware 3.50 sulla PS3.
  • Gli scheletri dei vari personaggi hanno forme e dimensioni diverse, come è possibile vedere quando si esegue una X-Ray.
  • È il primo gioco della serie principale ad avere le animazione introduttive pre-battaglia dei personaggi. Nonostante anche Mortal Kombat: Shaolin Monks abbia questa feature, questo era considerato un gioco d'avventura.
  • Attraverso un video dimostrativo relativo alle modalità di gioco è stata resa nota la presenza della "Challenge Tower". Costituita da ben 300 sfide dalla difficoltà crescente, tra di esse faranno ritorno le storiche "Test your might!" e "Test your sight!" accompagnate dalle inedite "Test your strike!" e "Test your luck!" oltre che diversi mini-giochi che garantiranno una varietà di situazioni accostate al tradizionale gameplay.
  • La versione PC è uscita con due anni di ritardo rispetto alla prima per console (3 luglio 2013).
  • Nell'arena di Khan ci sono vari personaggi femminili incatenate ai lati del trono di Shao Khan, Kitana è una di queste e si è scoperto grazie ad un video che oltre ad essere incatenata con il suo vestito originale, è anche incatenata con un vestito alternativo, che è quello di Mileena in Mortal Kombat Deception (solo che è azzurro) e i capelli sono come quelli di MK vs DC Universe.
  • Stryker tra tutti i personaggi è l'unico che per la prima volta nella serie uccide l'avversario senza una combinazione particolare dei tasti da parte del giocatore. Difatti osservando con attenzione la sua posa di vittoria, egli si allontana dal nemico ormai inerme a terra fino a far uscire quest'ultimo dal campo visivo dell'inquadratura, dopodiché sgancia e lancia una granata alle sue spalle e a seguito della fragorosa esplosione di essa accompagnata dal proprio bagliore diffuso, il vincitore viene raggiunto da una copiosa pioggia di sangue; si presume quindi che difficilmente lo sconfitto sarà sopravvissuto all'impatto. Shang Tsung diversamente, si "limita" ad assorbire l'anima della vittima di turno.
  • È stato sbloccato un altro personaggio maschile chiamato Stunt Man, ma costui è solo presente nella "Challenge Tower", quindi non farà parte della lista dei combattenti.
  • Malgrado la presenza della modalità Tag Team in questo gioco, questa feature era già presente in Mortal Kombat: Tournament Edition, in Mortal Kombat Trilogy e negli scontri 2 contro 1 di Mortal Kombat: Deception. Tuttavia, questo è il primo gioco dove due giocatori umani possono interagire come alleati.
  • Nel gioco c'è un Easter Egg: mentre si gioca la modalità Kripta è possibile che un mostro sbuchi fuori all'improvviso e lanci un urlo.
  • Quando si esegue un montante perfetto nella Skalata arcade, Dan Forden, il programmatore audio della serie, spunterà dall'angolo inferiore destro dello schermo e urlerà la sua catchphrase "Toasty!", introdotta in Mortal Kombat 2 e presente in Mortal Kombat 3.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mortal Kombat anche su PlayStation Vita: è ufficiale
  2. ^ Mortal Kombat Komplete Edition confirmed • News • Eurogamer.net
  3. ^ Jessica Citizen, Mortal Kombat banned in Australia – UPDATED, GamePron, 24 febbraio 2011. URL consultato il 24 febbraio 2011.
  4. ^ Jessica Citizen, Mortal Kombat: WB to appeal Australian "banning", GamePron, 1º marzo 2011. URL consultato il 1º marzo 2011.
  5. ^ Australian Government:Classification Review Board (PDF), Gamepron.com, 11 marzo 2011.
  6. ^ Jessica Citizen, Mortal Kombat: Australian appeal unsuccessful, GamePron, 13 marzo 2011. URL consultato il 13 marzo 2011.
  7. ^ James Kozanecki, Aussie customs to seize Mortal Kombat imports, Gamespot, 15 marzo 2011. URL consultato il 15 marzo 2011.
  8. ^ Laura Parker, O'Connor: Banned games "unlikely" to make R18+ cut, GameSpot, 22 marzo 2011. URL consultato il 22 marzo 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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