LittleBigPlanet

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LittleBigPlanet
LBP-logo.png
Sviluppo Media Molecule
Pubblicazione Sony Computer Entertainment Europe
Data di pubblicazione Sony PlayStation 3:
Japan 31 ottobre 2008
North America 27 ottobre 2008[1]
PAL 5 novembre 2008
Australia 7 novembre 2008
Game of the Year Edition
North America 8 settembre 2009
PlayStation Network:
PAL 29 giugno 2010
Genere Piattaforme
Modalità di gioco Giocatore singolo, Multiplayer e on-line Multiplayer
Piattaforma PlayStation 3
Distribuzione digitale PlayStation Network
Supporto Blu-ray Disc e Download
Fascia di età ESRB: E
OFLC (AU): G
PEGI: 7, online
USK: 6
Periferiche di input Gamepad
Seguito da LittleBigPlanet 2

LittleBigPlanet (letteralmente PiccoloGrandePianeta, chiamato Craftworld durante lo stadio di sviluppo[2]) è un videogioco a piattaforme sviluppato per PlayStation 3. È stato annunciato la prima volta il 7 marzo 2007, da Phil Harrison al "2007 Game Developers Conference" a San Francisco. È stato sviluppato da Media Molecule, una società britannica fondata in parte dal creatore di Rag Doll Kung Fu, di Mark Healey.

Pubblicato da Sony Computer Entertainment Europe ed inizialmente previsto per il 22 ottobre 2008, ha subito un leggero rinvio a causa della scoperta di una citazione del Corano contenuta in un brano su licenza (esattamente nel secondo capitolo, "la savana")[1]. Il gioco è stato lanciato con lo slogan "PLAY, CREATE, SHARE"[3]. Il gioco si differenzia da molti altri nella possibilità di creare un livello a proprio piacimento (dalla modalità Avventura, alla modalità Horror, Automobilistica, sparatutto e fantasy) con oggetti raccolti durante la modalità storia.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

In LittleBigPlanet i giocatori controllano piccoli pupazzi di pezza (chiamati "Sackboy" o "Sackgirl", a seconda del loro aspetto), che possono saltare, spostare e afferrare oggetti. Durante la storia è possibile raccogliere dei premi chiamati "bolle premio", contenenti adesivi, oggetti, vestiti e musiche che potranno essere inseriti nei livelli personalizzati grazie all'editor (vincitore di un premio per gli effetti gravitazionali[senza fonte]) anche chiamato "La mia luna", accessibile attraverso il Pod.

Uno dei punti di forza di LittleBigPlanet è proprio la costruzione dei livelli, in cui il giocatore può realizzare ciò che desidera. Un altro importante punto di forza di questo gioco è la realistica gravità sugli oggetti. Una volta realizzato uno scenario è possibile giocarci, sia in modalità offline che online (entrambe da 1 a 4 giocatori) ed in quest'ultima condividere le proprie creazioni con quelle degli altri utenti nella rete di PlayStation Network.

Modalità Storia[modifica | modifica wikitesto]

In modalità Storia, dopo aver creato il proprio Sackboy, il giocatore ha la possibilità di esplorare il mondo di Little Big Planet, suddiviso in 8 capitoli: I Giardini, La Savana, Il Matrimonio, Il Canyon, La Metropoli, Le Isole, I templi e La natura selvaggia (in cui è presente il boss finale).

Sackboy[modifica | modifica wikitesto]

L'elemento principale e caratterizzante del gioco è il Sackboy, un piccolo pupazzo di pezza che il giocatore muove durante il gioco e che può essere personalizzato a piacere con vestiti e accessori sbloccabili nella Modalità Storia. Il giocatore, oltre a cambiare la pelle, i vestiti, i capelli, il tipo di denti e di occhi e aggiungere accessori, potrà cambiare a seconda della situazione, le espressione facciali del proprio Sackboy.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia comincia quando il Re (il Curatore Creatore dei Giardini), avviserà il Sackboy del giocatore di alcune strane sparizioni delle creazioni degli altri Curatori Creatori. In seguito, progredendo nella Storia, si scoprirà che a rubare tutte queste creazioni è Il Collezionista. Una volta sconfitto (nell'ultimo livello del gioco) dichiarerà di non essere poi così cattivo e che il motivo che lo ha spinto a rubare le altre creazioni e a non condividerle è perché non ha amici. Così, tutti i personaggi visti durante la storia (anche coloro che inizialmente erano cattivi) accolgono con un sorriso il Collezionista nella vastissima comunità di Little Big Planet.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

L'Academy of Interactive Arts & Sciences ha assegnato 8 Interactive Achievement Awards al gioco durante la premiazione che si è svolta a Las Vegas il 19 febbraio 2009[4][5].

Il gioco è stato inoltre nominato Game Of The Year 2008.

Seguito[modifica | modifica wikitesto]

In una intervista alla BBC, Alex Evans conferma che un sequel di LittleBigPlanet è in lavorazione ma non rilascia nessun dettaglio.[6] Nel mese di novembre 2009, il designer Danny Leaver ha dichiarato che fare un seguito di LittleBigPlanet sarebbe controproducente poiché la vasta comunità formatasi fino ad ora non farebbe altro che crollare. Tuttavia, Leaver ha assicurato che verranno comunque rilasciati nuovi aggiornamenti e contenuti aggiuntivi per il primo titolo di Little Big Planet in modo tale che esso non risulti mai noioso.

Nel mese di Giugno 2010, GameInformer ha rivelato il seguito LittleBigPlanet 2.[7]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b LittleBigPlanet Release Update in PlayStation.Blog, 17-10-2008. URL consultato il 19-10-2008.
  2. ^ Develop: LittleBigPlanet Was Originally Free-To-Play Reveals Media Molecule
  3. ^ traducibile in italiano con "GIOCA, CREA, CONDIVIDI"
  4. ^ Little Big Planet, otto oscar trionfa il videogioco fai-da-te
  5. ^ A febbraio la consegna degli Interactive Achievement Awards
  6. ^ Game on for British developers
  7. ^ Little Big Planet 2 featured in Game Informer June issue

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]