God of War: Chains of Olympus

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God of War: Chains of Olympus
God of War Logo.jpg
Sviluppo Ready at Dawn Studios
Pubblicazione Sony Computer Entertainment
Capcom (Giappone)[1]
Data di pubblicazione Stati Uniti 4 marzo 2008
Unione europea 28 marzo 2008
Giappone 10 luglio 2008
Genere Avventura dinamica
Tema Mitologia greca
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma PlayStation Portable, PlayStation 3
Distribuzione digitale PlayStation Network
Supporto UMD
Fascia di età PEGI: 18+
Preceduto da God of War: Ascension (2013)
Seguito da God of War (2005)

God of War: Chains of Olympus è un videogioco d'azione sviluppato dai Ready at Dawn Studios in esclusiva per Sony PlayStation Portable. È il terzo titolo della serie di God of War ed è un prequel del primo God of War. Il gioco è stato pubblicato il 4 marzo in Nord America, il 28 marzo in Europa ed il 10 luglio in Giappone. Il 14 settembre 2011 è uscito God of War Collection II (God of War Origins Collection in USA) contenente Ghost of Sparta e Chains of Olympus rimasterizzati in alta definizione per Playstation 3 e con l'aggiunta di Trofei e supporto per il 3D. Il gioco è disponibile sia in Blu-Ray che tramite il servizio PSN.

È il secondo progetto per PSP della Ready at Dawn.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La trama segue quella di God of War: Ascension.

L'impavido generale spartano Kratos è ora un guerriero tormetato dai suoi incubi e ridotto a servo degli dèi. In tempi più gloriosi furono innumerevoli le sue conquiste, e la sua fama crebbe a dismisura ma, quando Kratos si ritrovò di fronte a un esercito di barbari così numerosi da decimare il suo esercito, conobbe infine la sconfitta. A un passo dalla morte Kratos non vide altra speranza che implorare l'aiuto di Ares. Il Dio della Guerra, in cambio della promessa di totale fedeltà da parte dello Spartano, gli donò le letali Spade del Caos e la capacità di trionfare su ogni nemico. Con l'intento di creare il guerriero perfetto, Ares cercò in tutti i modi di accecare Kratos con un'irrefrenabile sete di sangue, fino a portarlo con l'inganno a uccidere la sua stessa moglie e la sua unica figlia. Perché nessuno mai avesse potuto dimenticare le sue terribili azioni, una maledizione fece sì che la pelle di Kratos fosse ricoperta per sempre dalle ceneri delle due donne, condannandolo a un aspetto spettrale e ancor più sinistro. Logorato dai sensi di colpa il "Fantasma di Sparta" cadde ancor di più nel gioco degli Dèi dell'Olimpo i quali, con la promessa di liberarlo dai suoi dolorosi ricordi, gli chiesero fedeltà tale da renderlo schiavo dei loro capricci.

Dopo la sanguinosa battaglia di Attica contro invasori persiani e contro il Basilisco, un mostro orribile e gigantesco, lo Spartano vede il sole, ossia il dio Elio, precipitare. Informato da Eos, In assenza di luce del sole, cioè di Elio, le divinità cominciarono a indebolirsi, e Morfeo, il dio dei sogni, poté prendere il sopravvento. Fu così che Kratos si recò al tempio di Elio per i destrieri di fuoco e farsi condurre nell'Ade, luogo in cui dovrebbe trovarsi il dio Sole. Raggiunto Caronte, il traghettatore di anime, questi attaccò Kratos, indegno di trovarsi in quel luogo, lo sconfisse e lo lanciò nel Tartaro. Qui Kratos poté constatare la mancanza di Atlante, uno dei titani, gli antichi padroni del mondo. Risalito attraverso l'Ade con non poche difficoltà, Kratos ingaggiò nuovamente duello con Caronte e, grazie alle abilità maturate dall'ultimo scontro, riuscì finalmente ad ucciderlo per proseguire il viaggio. Fu così che raggiunse il tempio di Persefone, nel quale vide il fantasma di sua figlia suonare il flauto. Inseguendo la figlia Kratos si addentrò all'interno del tempio e raggiunse Persefone, la quale gli ordinò di purificarsi prima di entrare nei Campi Elisi (il luogo in cui vivono in pace le anime) e poter riabbracciare la figlia. Tanto fece e fu così che lo Spartano si liberò di tutta la sua malvagità e delle sue armi e poté finalmente ritrovarsi con l'amata figlia. Nei Campi Elisi Persefone rese noto a Kratos il suo malvagio piano di vendetta nei confronti di Ade, che la teneva prigioniera, e di tutti gli Dèi che non avevano mosso un dito per aiutarla. Purtroppo il piano di Persefone prevedeva la distruzione di tutta la Terra, grazie alla distruzione, attraverso la luce di Elio, del pilastro che sorregge il pianeta. Senza la sua malvagità Kratos sarebbe potuto rimanere nei Campi Elisi con la figlia, ma non avrebbe potuto fermare Persefone. Kratos dovette scegliere tra l'amore della figlia o la salvezza dell'umanità. Compiendo un grande sacrificio abbandonò la figlia e riacquistò le sue armi, le sue capacità e la sua crudeltà. Ingaggiò così una battaglia contro Persefone che, utilizzando il potere divino di Elio per indebolirla e colpendola infine con il guanto di Zeus,si concluse con la morte di costei e la vittoria dello Spartano, il quale, con l'aiuto del guanto di Zeus, incatenò Atlante al mondo e lo costrinse a sorreggerlo per tutta l'eternità. Infine, liberando Elio e i Destrieri di Fuoco, fuggì dall' Ade, ma provato dalla continue battaglie e dalla permanenza dei suoi incubi, si gettò per suicidarsi dal carro di Elio sulla terra, ma prima di schiantarsi al suolo, Atena ed Elio gli salvarono la vita.

L'avventura continuerà nell'episodio God of War.

Armi[modifica | modifica wikitesto]

Spade del Caos[modifica | modifica wikitesto]

Donategli da Ares sono la prima arma disponibile per Kratos, due spade affilate fuse ai suoi polsi e legate a due lunghe catene. Veloci e a lunga gittata, vengono usate anche per arrampicarsi o per uccidere nemici con combo cruenti e brutali. Sono molto utili per uccidere molteplici nemici nelle vicinanze. Verso la fine del gioco, Kratos sarà costretto ad abbandonarle ai piedi dell'albero desolato, per poi recuperarle poco dopo, attraversando i campi elisi. Si possono potenziare fino al livello 5 cambiando colore: le spade diventano rosse.

  • Livello 2 = 2,650 Sfere. Ciclone del Caos.
  • Livello 3 = 4,850 Sfere. Valore di Ercole, Spirito di Ercole, Carica di Iperione.
  • Livello 4 = 8,750 Sfere. Furia delle Furie, Scatto di Hermes, Ascensione di Atena.
  • Livello 5 = 11,250 Sfere. Ira del Tartaro.

Guanto di Zeus[modifica | modifica wikitesto]

Durante il viaggio nell'Ade si recupera questa potentissima arma, usata dal padre degli Dei per incatenare i Titani nel Tartaro. Con questo leggendario guanto d'acciaio è possibile distruggere alcuni muri/oggetti particolari, troppo resistenti per essere abbattuti dalle Spade del Caos. Dopo vari potenziamenti, diventa capace di lanciare brevi scosse elettriche e di generare potenti onde d'urto.

  • Livello 2 = 3,750 Sfere. Colpo Olimpico, Vendetta di Hermes e altre combo.
  • Livello 3 = 10,250 Sfere. Tuono Olimpico e altre combo.

Scudo del Sole[modifica | modifica wikitesto]

Trovato nel tempio ,questo lucente scudo permette a Kratos l'accesso a tutte le sale del tempio. Inizialmente lo scudo può proteggere dagli attacchi nemici, ma non da quelli più forti. Dopo aver acquisito il potere del Fuoco Primordiale nelle caverne dell'Olimpo, questo scudo può essere utilizzato per rispedire al mittente gli attacchi a distanza e, con il giusto tempismo, può anche respingere gli attacchi ravvicinati, sbalzando all'indietro i nemici vicini. Lo scudo può anche essere usato per riflettere i raggi di luce e usarli per superare determinate sezioni di gioco.

  • Livello 2 = 1 500 Sfere. Lampo di Elio e altre combo.

Magie[modifica | modifica wikitesto]

Efreet[modifica | modifica wikitesto]

Si ottiene dopo aver sconfitto il re Persiano, è una magia che evoca un demone capace di bruciare i nemici nelle vicinanze. Potenziandolo, l'Efreet diventa capace di scatenare una piccola pioggia di meteore vicino a Kratos.

  • Livello 2 = 3 500 Sfere. Si sblocca Inferno del Demone.
  • Livello 3 = 10 000 Sfere. Si sblocca Rabbia del Demone.

Luce dell'alba[modifica | modifica wikitesto]

Una sfera di luce solare che permette di distruggere a distanza e con notevole precisione i nemici. Si acquisisce nel tempio di Elio. Una volta potenziata, la precisione e la velocità di fuoco aumentano sensibilmente.

  • Livello 2 = 2,250 Sfere. Si sblocca Fiammata Solare.
  • Livello 3 = 6,250 Sfere. Si sblocca Sole Raggiante.

Collera di Caronte[modifica | modifica wikitesto]

Dopo lo scontro con Caronte, recuperando la sua maschera, Kratos acquisisce questa magia che danneggia e immobilizza temporaneamente i nemici più deboli, avvolgendoli in fiamme di colore verde (i nemici più potenti saranno comunque danneggiati, ma non immobilizzati). Potenziata, questa magia può colpire più nemici contemporaneamente.

  • Livello 2 = 3 000 Sfere.
  • Livello 3 = 7 000 Sfere.

Nemici[modifica | modifica wikitesto]

Soldati persiani: sono i primi nemici del gioco e si incontrano solo all'inizio nelle coste dell'Attica. Sono molto deboli e possono essere equipaggati con spade o archi. Una volta afferrati possono essere facilmente sventrati da Kratos.

Ciclopi: mostri colossali che, secondo la leggenda, costruirono l'Olimpo. Non hanno alcun tipo di armi, ma talvolta indossano un'armatura che li protegge da eventuali attacchi. Non sono molto veloci, ma di sicuro sono molto resistenti e, una volta indeboliti, possono essere uccisi arrampicandosi sul loro corpo e infilzandogli l'unico grande occhio sulla loro fronte.

Servi di Morfeo: si tratta di non morti schiavi di Morfeo, sono più resistenti dei normali esseri umani, ma sono meno potenti dei legionari dell'ade. Possono essere equipaggiati con spade o archi. Possono essere presi a calci e successivamente decapitati.

Gorgone oscura: una versione delle Gorgoni al servizio di Morfeo, non possiedono la caratteristica chioma di serpenti e non possono pietrificare i nemici; sono però capaci di lanciare un urlo acuto e potente con cui stordire temporaneamente Kratos, in maniera simile a quella delle sirene in God of War. Sono meno potenti delle Gorgoni ma ugualmente veloci, una volta indebolite, possono essere decapitate.

Bestia oscura: si tratta di una bestia di Morfeo dall'aspetto di una grossa tigre. Attacca spesso con gli artigli e, raramente, sputando una nebbia nera tossica contro i nemici. Una volta indebolito, può essere dilaniato da Kratos con un grosso taglio sul petto.

Satiri: bestie per metà uomini e per metà capre, sono molto agili, possono essere armati con due lame o con sfere incendiarie. I satiri in possesso delle lame sono molto più agili e capaci di schivare facilmente i colpi di Kratos con capriole laterali, per poi lanciarsi subito all'attacco; i satiri armati di sfere incendiarie sono più goffi e preferiscono attaccare da lunghe distanze, a distanza ravvicinata possono tuttavia incornare Kratos. Dopo averli indeboliti si possono uccidere tagliando loro la gola.

Guerrieri del fuoco: sono guerrieri che si materializzano dal fuoco e si trovano nel tempio di Elio. Sono in possesso di un attacco imparabile con cui spezzano la difesa del nemico (talvolta lanciano anche palle di fuoco), una volta indeboliti possono essere eliminati dividendo in due il loro corpo.

Arpie: come nella mitologia classica, sono scheletrici uccelli dal volto di donne, con i lineamenti distorti dalla fame. Sono i nemici più vulnerabili del gioco e possono essere velocemente afferrate e schiacciate.

Legionari non morti: sono le anime dannate dell'ade e sono molto più potenti rispetto alle loro controparti di Morfeo. Possono essere equipaggiati con spade, scudi o archi.

Psicopompo del fuoco: sono fantasmi equipaggiati con elmo, scudo e ascia con la quale sferrano pericolosi attacchi. Sono a guardia del tempio di Elio, per danneggiarli bisogna prima spezzare i loro possenti scudi e, una volta indeboliti, si possono uccidere arrampicandosi su di loro e decapitandoli.

Psicopompo custode: sono una versione più potente degli psicopompi del fuoco e sono a guardia dell'ade, si distinguono per il loro colore verde e per alcuni attacchi imparabili. Come per i loro simili nel tempio di Elio, quando sono deboli Kratos può arrampicarsi su di loro e decapitarli.

Gorgoni: mostri per metà donne e per metà serpenti capaci di pietrificare i loro nemici con lo sguardo. Secondo la leggenda, un tempo erano donne bellissime che furono tramutate in mostro da Atena per la loro infedeltà verso la dea. Dopo averle indebolite si possono uccidere decapitandole.

Minotauri: enormi creature metà uomini e metà tori (talvolta anche corazzati) armati di enormi asce. Come i ciclopi, non sono molto agili ma estremamente forti e, una volta indeboliti, possono essere uccisi immobilizzando le loro zampe anteriori e decapitandoli con la loro stessa arma.

Anime dei campi elisi: le anime beate dei campi elisi, non sono dei veri e propri nemici, ma Kratos sarà costretto a ucciderle a mani nude per riacquisire la propria malvagità e le proprie armi, spezzando loro il collo.

Boss[modifica | modifica wikitesto]

Re persiano: probabilmente Serse. Comanda esercito persiano, è armato di uno scudo e una grande spada. Raramente attacca utilizzando l'Efreet. Non è molto resistente; una volta indebolito, Kratos lo disarma, lo tramortisce e gli schiaccia la testa con una grossa cassa. Una volta ucciso, Kratos ottiene la magia Efreet.

Basilisco: una possente creatura sputafuoco capace di uccidere con lo sguardo, condotto dai persiani con l'intenzione di ripulire la città. È il primo boss del gioco e ci si scontra con lui due volte; all'inizio del livello resterà fermo e raramente userà le palle di fuoco, una volta indebolito, Kratos usa un'enorme mazza trovata nelle vicinanze per accecargli un occhio, dopo di che scapperà. Alla fine del livello Kratos lo incontrerà di nuovo e sarà costretto ad affrontarlo nuovamente; questa volta attaccherà più spesso e molto più rapidamente, Kratos lo farà indietreggiare fino a metterlo con le spalle al muro, dove lo finirà tenendogli la bocca chiusa proprio mentre sta per lanciare una palla di fuoco. Attacca con i morsi e le palle di fuoco che sputa dalla sua enorme bocca.

Caronte: è il traghettatore delle anime, colui che trasporta le anime dei morti al di là del fiume a bordo della sua imbarcazione. Si presenta nelle sembianze di un cadavere in putrefazione, mascherato e munito di un'enorme falce (in alcune sequenze è possibile notare l'assenza di labbra e gli occhi bianchi). Tra le sue tecniche troviamo vari attacchi con la falce, un letale attacco magico della sua maschera (la collera di Caronte) e delle sfere verdi (dei fuochi fauti) che usa per attaccare a distanza. Può anche trasformarsi in un'ombra e spostarsi indisturbato. A bordo della sua nave sono presenti tre pilastri magici che il traghettatore usa per ripristinare la sua salute e con cui può scatenare un'enorme fiammata sui suoi nemici. Inizialmente Kratos non è in grado di sconfiggerlo in quanto i pilastri sono troppo resistenti, ma una volta ritornato dal Tartaro, potrà usare il guanto di Zeus per abbattere i tre pilastri. Una volta indebolitò, lo dividerà a metà con la sua stessa falce, e infine potrà sconfiggerlo definitivamente fraccassandogli il cranio con il guanto. Una volta ucciso, Kratos potrà raccogliere la sua maschera e usufruire della potente magia Collera di Caronte.

Persefone: è la dea degli inferi, moglie di Ade e figlia di Demetra, dea della terra. È il boss finale del gioco ed è davvero molto resistente. Lo scontro si articolerà in due parti: nella prima Kratos dovrà partecipare ad uno scontro diretto contro la dea, durante il quale la dea potrà attaccare con dannosi pugni, letali scatti aerei o lanciando dei grossi massi contro Kratos. A circa metà scontro, Persefone immobilizzerà Kratos e ordinerà ad Atlante di ucciderlo, ma il titano fallirà nel compito e sarà invece incatenato al suolo da Kratos con l'ausilio del guanto di Zeus. Dopo questa sequenza lo scontro continuerà e questa volta Persefone attaccherà a distanza con una serie di letali magie oscure, tra cui una potente sfera viola che Kratos potrà respingere con lo scudo del sole per stordire momentaneamente Persefone e renderla così vulnerabile. A pochi istanti dalla morte, Persefone si proteggerà con le sue maestose ali e proverà a ripristinare la sua salute, ma Kratos userà lo scudo del sole per riflettere contro di lei un potente raggio di luce e la ucciderà definitivamente trapassandola col Guanto di Zeus. La sua morte segnerà la conclusione del gioco.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Gli sviluppatori avevano previsto di inserire, come nelle versioni precedenti, tre urne del potere, come indicato dal libretto di istruzioni. all'ultimo poi è stato deciso di rimuoverle, ma è rimasto comunque nel manuale di istruzioni l'invito a ricercarle.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

L'anteprima del gioco vista all'E3 ha ricevuto diversi premi:

  • IGN - PSP Best of E3 2007 Awards[2]
  • GameSpot - E3 07 Editors' Choice Awards Platform[3]
  • GameSpy - PSP Game of Show[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.e-capcom.com/shop/?goods=9908071002
  2. ^ PSP Best of E3 2007 Awards - PSP Feature at IGN
  3. ^ E3 07 Editors' Choice Awards on GameSpot
  4. ^ GameSpy: The Annual E3 Awards: 2007 - Page 18

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]