Kung Lao

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Kung Lao
Kung Lao in Mortal Kombat IX
Kung Lao in Mortal Kombat IX
Universo Mortal Kombat
Nome orig. Kung Lao
Lingua orig. Inglese
Autori
Studio Midway Games
1ª app. 1993
1ª app. in Mortal Kombat II
Interpretato da
Voci italiane
Sesso Maschio
Etnia Asiatica
Luogo di nascita Earthrealm
Abilità
  • Mantis
  • Shaolin Fist
  • Kenpo
  • White Lotus
Parenti sconosciuti

Kung Lao è un personaggio della serie di videogiochi Mortal Kombat. il suo allineamneto e' 'Benevolo'.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Esperto monaco shaolin e membro della supersegreta setta conosciuta col nome di Loto Bianco (White Lotus), egli è l'ultimo discendente del grande Kung Lao, sconfitto da Goro 500 anni fa. Intuendo la minaccia dell'Outworld si unisce a Liu Kang e partecipa al torneo organizzato da Shao Kahn. Realizza che il suo destino è legato con il reame oscuro di Outworld. Riesce dunque a sconfiggere i suoi avversari e diviene infine il Campione Supremo. Con la sua forza e il suo spirito in perfetta armonia, Kung Lao riesce finalmente a vendicare la morte del suo grande avo, sebbene la sua più grande sfida sia ancora di fronte a lui.

Dopo il torneo indetto da Shao Kahn, fa ritorno sulla terra per addestrare una nuova generazione di guerrieri Shao Lin assieme a Liu Kang. Ma le sfide più grandi attendono Kung Lao, nel combattere per quelli che non si possono difendere dalle insidie di Shao Kahn. Quando Kahn invade la Terra, Kung Lao deve rinunciare ai suoi piani di riunire il clan del Loto Bianco. Deve invece concentrarsi sul nuovo torneo. Kung Lao raggiunge Liu Kang e assieme combattono fieramente le forze di Kahn. Usando la conoscenza ottenuta come monaco Shaolin, combatte nel nome del suo grande avo, ovvero l'originale Kung Lao. Ma nonostante porti aiuto nel combattimento contro gli invasori dell'Outworld, Kung Lao rimane ferito in maniera grave. L'apparente morte di Kung Lao dà la forza a Liu Kang per vincere il terzo torneo indetto sulla Terra.

Molti credevano che Kung Lao fosse morto in conseguenza alle ferite conseguite durante il combattimento contro Shao Kahn. In effetti Kung Lao si è convertito ad una nuova vita senza violenza coerente alle sue credenze ancestrali. Quando la minaccia di Shinnok raggiunge Kung Lao assieme all'inaspettato ritorno di Goro, Kung Lao ritorna ancora una volta per sfidare il suo epico avversario.

Sconfitta la minaccia di Shinnok, Kung Lao osserva di nascosto Kitana che cerca una tregua con gli Shokan e l'unico esponente importante è rappresentato di Goro. Proprio mentre ella sta chiudendo il patto, Kung Lao decide di lanciare il suo cappello affilato contro Goro ferendolo sul petto e poi scende a terra. Kitana rimprovera Kung Lao perché stava quasi raggiungendo un accordo ed egli le risponde che allearsi col nemico è sbagliato. A questo punto Goro chiede se stava cercando di ucciderlo, ma Kung Lao voleva solo vendicarsi per la morte del suo avo durante un Mortal Kombat avvenuto molti anni fa, avvenuta circa 500 per l'esattezza. Goro vuole sapere quali sono le intenzioni di Kung Lao, ma questi lo tranquillizza dicendo che vuole solo mettere a posto le cose. Goro riconosce che l'originale Kung Lao era un guerriero nobile e coraggioso, e che dovrebbe esserne stato fiero. Se il Grande Kung Lao, a suo tempo, lo avesse battuto, probabilmente lo stesso figlio di Goro avrebbe a sua volta cercato vendetta. Infine i due, ormai amici, si stringono la mano.

Durante l'Alleanza Mortale, dopo che Liu Kang era stato ucciso da Shang Tsung, Kung Lao va nell'Outworld in cerca del maestro di Liu Kang, Bo'Rai Cho affinché gli insegni il calcio volante che anni prima aveva permesso a Liu Kang di sconfiggere Shang Tsung. Ma a nulla gli è servito, infatti verrà ucciso dallo stesso Shang Tsung e riportato in vita in seguito da Onaga, il Re Dragone, divenendo suo guerriero e schiavo. Riconquista poi la ragione grazie a Ermac e Liu Kang.

Nel suo finale di Mortal Kombat Armageddon, Lao sconfigge Blaze e torna indietro nel tempo, incontrando il suo avo, il Grande Kung Lao, convincendolo a non combattere Goro, andando a combattere al suo posto. Kung Lao giovane sconfisse Goro e addirittura vinse il Mortal Kombat, diventando una leggenda. Ciò spingerà anni dopo Liu Kang a non iscriversi al torneo, e così la rivalità tra i due shaolin (descritta in Mortal Kombat: Shaolin Monks) non nascerà mai.

Nella storia di Mortal Kombat IX, a causa delle visioni del futuro di Raiden, gli eventi si presentano in maniera differente. Kung Lao partecipa di nascosto al primo torneo geloso del fatto che l'amico Liu Kang sia stato scelto per rappresentare gli Shaolin, soprattutto perché ansioso di vendicare il suo avo Kung Lao ucciso 500 anni fa nel torneo da Goro. Raiden conoscendo le intenzioni del giovane monaco grazie alle sue visioni del futuro riesce a placarlo facendogli capire che non era ancora pronto per combattere, tant'è vero che viene sconfitto subito da Scorpion. Prenderà poi parte al secondo torneo nel Outworld per dare il tempo a Liu Kang di salvare Kitana mentre combatte contro i guerrieri di Shao Khan. Non avendo infatti più a disposizione altri guerrieri, Raiden ricorda la profezia del suo alter ego del futuro: "Deve vincere", credendo che si riferisse proprio a quest'ultimo, quindi decide di scommettere su di lui per modificare la storia ed evitare così l'avvento dell'Armageddon. Dopo aver sconfitto Shang Tsung, Quan Chi e Kintaro, inebriato dalla gioia della vittoria si fa cogliere di sorpresa da Shao Khan che lo uccide spezzandogli il collo.

Scheda riassuntiva[modifica | modifica sorgente]

  • Schieramento: Bene[1]
  • Armi: Battle Axe, Spada larga, Cappello Alleati:Liu Kang Raiden Kenshi Motaro Soyna blade Nightwolf Bo Rai Cho Shunjinko Ermac Kitana Kenshi Nemici:Shang Tsung Goro Kintaro Shao Kahn Baraka Sheeva Millena Quan Chi

Apparizioni[modifica | modifica sorgente]

mortal kombat vitality

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scheda personaggio di Mortal Kombat: Deadly Alliance
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