Mk IV Churchill

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Infantry Tank Mk IV "Churchill"
Un Churchill Mk I. È evidente l'obice nella parte frontale
Un Churchill Mk I. È evidente l'obice nella parte frontale
Descrizione
Tipo Carro armato per fanteria
Equipaggio 5
Dimensioni e peso
Lunghezza 7,44 m
Larghezza 2,44 m
Altezza 3,45 m
Peso 40.642 kg
Propulsione e tecnica
Motore Bedford, 12 cilindri a benzina
Potenza 261 kW (350 hp)
Trazione Cingolata avvolgente[1]
Prestazioni
Velocità su strada 20 km/h
Velocità fuori strada 12,8 km/h
Autonomia 144,8 km
Pendenza max 33°
Armamento e corazzatura
Armamento primario Mk I: obice da 76,2 mm
Mk II: cannone da 40 mm
Mk III e Mk IV: cannone da 57 mm
Mk V: mortaio da 95 mm
Mk VI e Mk VII: cannone da 75 mm
Armamento secondario 2 mitragliatrici da 7,92 mm + 1 da 7,7 mm
In aggiunta la versione Mk 1 aveva anche un cannone da 40 mm
Corazzatura frontale 102 mm
Guado 1,02 m
Note Dati riferiti alla versione Mk IV

Carro armato Churchill su corazzati.it[2]

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L'Infantry Tank Mk IV "Churchill" fu un carro armato per fanteria britannico prodotto durante la seconda guerra mondiale, famoso per la sua spessa armatura, la sua robustezza e la sua facilità di impiego come veicolo duttile e robusto. Deve il suo nome a Winston Churchill, all'epoca anche Ministro della Guerra britannico, che fu uno dei più grandi sostenitori dello sviluppo dei carri armati già dalla prima guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 1939 il comando dell'esercito inglese si rese conto del fatto che la Gran Bretagna non aveva alcun carro pesante in grado di competere con i carri tedeschi più potenti (come il Panzer IV) o di accompagnare efficacemente la fanteria contro obiettivi fortificati. Inoltre, di lì a poco, i tedeschi, dopo aver conquistato la Francia e il Benelux, sarebbero diventati una minaccia reale per la stessa Gran Bretagna. Era quindi necessario porre rimedio, al più presto, a questa mancanza. È vero che l'esercito inglese disponeva già del discreto Matilda Mk II, ma ci si accorse presto che non sarebbe stato in grado di tenere il passo con i sempre più potenti Panzer tedeschi: il carro Churchill sostituì quindi l'ormai obsoleto Matilda dopo il 1942[3].

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Una ditta irlandese la Harland and Wolff ebbe l’incarico di progettare questo nuovo carro e, sebbene fosse già la fine del 1939, tutti i modelli studiati subivano ancora l’influenza dell’impiego dei mezzi corazzati durante la Prima guerra mondiale: vennero studiati mezzi pesantissimi e corazzatissimi, persino con armamenti appesi su gondole laterali. Progettati essenzialmente per la guerra di trincea, e quindi superare ostacoli, buche provocate dall'artiglieria, demolire ostacoli come filo spinato, e colpire difese statiche, tutte operazioni che non necessitavano di un veicolo rapido, ma di un veicolo lento e pesantemente corazzato.

I risultati si videro dopo solo un anno: il mezzo che ne risultò, pur non essendo un ritorno totale ai vecchi schemi, aveva alcune peculiarità tipiche dei carri della Grande Guerra. Il prototipo era il carro "A20", armato con due cannoncini ai lati e un terzo sulla torretta centrale.

Con la capitolazione della Francia, le innovazioni della Blitzkrieg, e le numerosissime perdite di carri lasciati in mano tedesca dopo l'evacuazione di Dunkerque, l'esercito inglese si rese conto che era necessario lo sviluppo rapido di un nuovo carro armato veloce da produrre, e con caratteristiche tecniche più moderne, anche in vista di difendere il suolo inglese da una sempre più vicina minaccia di attacco tedesco. Così i disegni furono rivisti dal dott. H.E. Merritt, direttore del Tank Design Woolwich Arsenal, e nel giugno 1941 iniziò una produzione febbrile dei nuovi carri A22 denominato ben presto Churchill. A causa della sua celerità il progetto non fu privo di difetti, il motore era sottodimensionato, l'accesso allo stesso difficoltoso e l'armamento debole, fattori che contribuirono al fallimento in azione dei primi carri, soprattutto a Dieppe nell' agosto del 1942.

Nel marzo del 1943, dopo una sospensione della produzione a favore del più affidabile carro Cromwell, comparve il Churchill Mk III, l'evoluzione del precedente, che fu utilizzato durante la Seconda battaglia di El Alamein, dove i carri si comportarono bene e resistettero molto efficacemente alle artiglierie e ai raid aerei tedeschi. Le campagne degli Alleati continuarono così come lo sviluppo del Churchill, che presentò un grosso miglioramento con il modello Mk VII, utilizzato in Normandia, armato con un cannone da 75mm.

Per la sua versatilità il Churchill fu utilizzato e sviluppato in molte varianti, da "gettaponti" a veicolo "anfibio" fino a "lanciafiamme", e anche l'Unione Sovietica ricevette circa 300 Churchill Mk III ed Mk IV. Fu un carro longevo in quanto rimase in servizio con l'esercito inglese fino al 1952, e nella versione gettaponti addirittura fino al 1970.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Churchill Mk I

Il carro era dotato di larghi cingoli avvolgenti, i quali gli garantivano un’ottima manovrabilità, una buona tenuta di strada e il vantaggio degli accessi laterali, che permettevano agli occupanti un agevole accesso e, all’occorrenza, una rapida fuga dal mezzo. Gli stessi cingoli avvolgenti davano però qualche problema di manutenzione ed esponevano il carro ai colpi sulle fiancate, tutti questi erano vantaggi e svantaggi tipici dei mezzi con cingoli avvolgenti. I cingoli erano mossi da undici ruote da 10 pollici, solo nove di queste però sostenevano il peso del carro, mentre le altre, assieme alla ruota motrice anteriore e a quella di richiamo posteriore, fungevano da "bilanciamento" nel caso il carro si trovasse nella condizione di superare ostacoli come trincee percorrere terreni molto sconnessi.

La corazzatura era la caratteristica più importante del carro Churchill: spessa fino a 100mm nella parte frontale[4] e ancor di più in torretta[5]. L' Mk VII addirittura arrivava ad avere una corazzatura spessa fino a 152mm, nessuna corazza del 1942 era in grado di competere con quella del Churchill (tranne quella del Tiger tedesco[6]); l'aumento di corazzatura però era proporzionale ad un aumento di peso, mentre l'Mk I pesava 39.118 kg e lMk III, pesava 39.626 kg, lMk VII pesava 40.643 kg, ciò lo rese un mezzo pesante e di conseguenza lento, l'Mk VII arrivava appena ad una velocità di 21 km/h, l’autonomia, di circa 150 km, era, invece, nella media.

Anello debole del Churchill era l'armamento, che fino alla versione Mk VII montava un cannone da 75mm in grado di competere con i Panzer VI, ma non sempre alla pari, anche perché una delle debolezze del Churchill è sempre stata la potenza di fuoco.

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Modelli convenzionali[modifica | modifica wikitesto]

Churchill Mk I al Museo di Bovington
Un carro armato Churchill al memorial Forte Montbarey, a Brest (Francia).

Le caratteristiche sopraelencate sono comuni a tutte le versioni, salvo qualche piccola differenza di peso, e di spessore della corazza, quel che distingue una versione dall’altra è soprattutto l’armamento principale.

Mk I

Il primo modello prodotto aveva come arma principale un obice da 76,2 mm in casamatta, questo significava che per puntare l’arma era necessario ruotare l’intero carro, inoltre il 76,2 mm non era un calibro eccezionale, se usato come obice di artiglieria. In torretta era montato un cannone anticarro da 40 mm, lo stesso del Matilda Mk II, del Crusader e di molti altri carri inglesi costruiti durante la prima metà del conflitto. Per la difesa ravvicinata il carro disponeva di una mitragliatrice da 7,92 mm in torretta e un Bren da 7,7 mm montato in posizione antiaerea.

Mk II

A partire da questo modello, si è preferito sostituire l'obice da 76,2 mm, costoso e di difficile utilizzo, con un'altra mitragliatrice da 7,92 mm, montata nella parte frontale del veicolo. Il resto degli armamenti fu mantenuto.

Mk III

Successivamente ci si accorse che il cannone da 40 mm era diventato insufficiente per contrastare i carri nemici, quindi, quando il Mk 3 fu prodotto, questo fu sostituito dal più potente cannone anticarro "6 pounder" da 57 mm, lo stesso del Valentine.

Mk IV

In questa versione la torretta era realizzata per fusione, anziché con piastre saldate, questo serviva per renderla più resistente ai colpi diretti.

Mk V

In questo particolare modello il cannone fu sostituito con un mortaio medio da 95 mm, da usare per il tiro ravvicinato contro postazioni fortificate.

Durante il D-Day fu usato un particolare Mk5 denominato “AVRE” (Armoured Vehicle Royal Engineers) che montava un mortaio pesante “Petard” da 290 mm, un calibro 3 volte più grande del mortaio standard

Churchill mk V AVRE con mortaio usato in Normandia, in funzione Gate guardian

.

Mk VI

In questa versione il cannone da 57 mm, ormai obsoleto e pressoché inutile contro carri pesanti come il Panther e il Tiger, fu sostituito dal cannone da 75 mm, lo stesso che verrà usato anche per il Cromwell.

Mk VII
Churchill Mk VII (A22F)

Infine questo modello, rimasto in servizio per molti anni nel dopoguerra, disponeva delle stesse armi del Mk6, ma era stato costruito con una sagoma completamente ridisegnata. In particolare il Mk7 (assieme all'AVRE) ebbe l’onore e l’onere di rappresentare i mezzi corazzati pesanti inglesi durante il D-Day e la successiva campagna di liberazione.

Mk VIII

In questa versione fu sostituito il cannone principale con un obice da 95 mm con 47 colpi.

Mk IX

In pratica era un Churchill III (o IV) con la torretta dell' Mk VII, con corazzatura extra, cambio e sospensioni modificate.

Mk X

Gli stessi miglioramenti della versione Mk IX, ma applicate a un carro Mk VI.

Mk XI

Praticamente un Churchill Mk V con armi extra la torretta dell' Mk VIII.

Mk XIII

Sviluppo con il cannone da 75 mm, e corazza rinforzata, ma con una nuova torretta simile a quelle montate sui carri tedeschi che permetteva di vedere al di fuori senza dover uscire dal portello. In servizio la prima volta in Normandia, rinominato A42 nel 1945.

Modelli speciali[modifica | modifica wikitesto]

A seconda del loro uso vennero creati alcuni tipi di Churchill "speciali" per svolgere determinati compiti:

Churchill Oke
Semplicemente dei Churchill Mk II o Mk III armati di lanciafiamme Ronson, fu chiamato Oke in onore del suo ideatore, il maggiore J.M. Oke. Il serbatoio contenente il combustibile liquido era montato nella parte posteriore, con un tubo che lo portava dalla carena anteriore a sinistra, lasciando la parte anteriore con il cannone libero. Furono sviluppate tre versioni Boar (Cinghiale), Beetle (Maggiolino) e Bull (Toro), utilizzati a Dieppe con scarsi risultati e presto abbandonati.

Churchill anfibio
Alcuni modelli del tipo Mk1, Mk2 e Mk3 furono resi anfibi, in occasione del fallimentare sbarco a Dieppe. Dotati di speciali prese d’aria e marmitte, essi avrebbero dovuto entrare in funzione contro le postazioni tedesche subito dopo lo sbarco. Non andò così[7], gli alleati subirono gravi perdite e molti mezzi, ancora perfettamente funzionanti, vennero catturati dai tedeschi.

Churchill NA75
Dei Churchill Mk III / IV armati con il cannone da 75mm già montato sugli M4 Sherman, e adeguato spostando il caricatore da sinistra a destra, come la prassi inglese impone, e tagliando via la parte anteriore della torretta per far posto al cannone.

AVRE

AVRE con fascine in dotazione al genio, per aprire la strada a carri alleati
il mortaio montato sull'AVRE

Un Mk5 che montava un mortaio pesante da 290 mm, realizzato appositamente per i Royal Engineers, i genieri dell’esercito britannico in occasione del D-Day. Questo mezzo era in grado di sparare proiettili pesanti 18 kg (di cui 12 di alto esplosivo) ad una distanza di poco inferiore ai 100 metri, la frequenza di tiro era di 3 colpi al minuto. Il loro scopo era di attaccare a distanza ravvicinata, e distruggere, i bunker sulla spiaggia per poter garantire un passaggio sicuro alla fanteria, e ai veicoli leggeri.

ARV (Armoured Recovery Veicle)
Attrezzato per il recupero dei carri danneggiati sul campo di battaglia, montava un braccio anteriore capace di trainare circa 7,5 tonnellate, e un verricello capace di trainare 25 t. All'interno oltre all'equipaggio di tre uomini c'era abbastanza spazio per l'equipaggio soccorso.

ARK (Armoured Ramp Karrier)

Churchill ARK

Un Churchill con rampe ad entrambe le estremità poggiate lungo lo scafo in modo da formare un ponte mobile.

  • Churchill Great Eastern
Evoluzione dell' ARK, con una rampa più grande per l'attraversamento di ostacoli di circa 20m (60 ft), ne furono costruiti una decina consegnati due nel 1945, ma mai utilizzati in azione.

Kangaroo

Churchill Kangaroo

Churchill convertito in APC

Carpet Layer
Questo modello era uno speciale Churchill AVRE in grado di stendere un "tappeto" di canapa che serviva per creare un sentiero sicuro, anche se momentaneo, attraverso a terreni infidi come una palude o un acquitrino. Molto spesso questo carro era dotato degli stessi sistemi di galleggiamento dei carri Churchill anfibi usati a Dieppe.

Crocodile
Questo modello di Churchill fu il principale veicolo lanciafiamme usato dall’esercito britannico. Esso riprende in parte la versione lanciafiamme del carro italiano CV 35 nel quale il lanciafiamme prendeva il posto della mitragliatrice Breda montata sullo scafo. Nel Churchill il tubo lanciafiamme sostituiva la mitragliatrice di scafo; il liquido infiammabile proveniva da un rimorchio, agganciato alla parte posteriore del carro, contenente una riserva di quasi 2.000 litri di fluido e, in caso di emergenza, il rimorchio poteva essere sganciato dall’interno. Il lanciafiamme del Crocodile aveva una portata di oltre cento metri.

Black Prince
L'ultimo modello di Churchill, rimasto allo stadio di prototipo, fu il Black Prince, esso aveva una corazza frontale di circa 150 mm e montava l'ottimo cannone anticarro da 17 libbre calibro 76,2, lo stesso montato sui veicoli M10 e su alcuni tipi di M4 Sherman modificati, come il Firefly.

Impieghi operativi[modifica | modifica wikitesto]

Superata con successo la fase di test, il Churchill, con tutte le sue varianti, prese parte ad ogni operazione militare inglese. I suoi più importanti impieghi operativi furono, come è stato già specificato, l’incursione a Dieppe e lo sbarco in Normandia; comunque il Churchill prese parte a molte altre battaglie come la guerra in Nordafrica, la campagna d'Italia e la campagna in Francia, oltre a molte altre battaglie minori, tanto che i più avanzati modelli di Churchill saranno usati in alcuni eserciti molti anni dopo la fine della guerra. L'ultimo Churchill fu ritirato dal servizio nel 1960.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Un cingolo si definisce "avvolgente" quando esso ruota intorno allo scafo del carro, anziché attorno a ruote dentellate
  2. ^ Carro per Fanteria Mk IV Churchill. URL consultato il 10 feb 2010.
  3. ^ A differenza del Matilda II il Churchill era stato costruito in modo tale da poter ospitare, all'occorrenza, cannoni più potenti del 40 mm montati sul Matilda
  4. ^ Questa misura è valida a partire dal Mk VI le versioni precedenti avevano una corazza di poco inferiore a quella del Matilda MkII
  5. ^ 102 mm per l'esattezza
  6. ^ La corazza massima del Tiger I era di circa 120mm
  7. ^ Si veda anche la pagina raid su Dieppe

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arrigo Petacco. La Seconda Guerra Mondiale. Roma, Armando Curcio Editore, 1979. Volume 3 pagg. 837, 840-841; Volume 5 pagg. 1588-1589.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Veicoli[modifica | modifica wikitesto]

Operazioni[modifica | modifica wikitesto]

Varie[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]