Type 3 Ka-Chi

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Type 3 Ka-Chi
Ka-Chi1.jpg
Descrizione
Tipo carro armato anfibio
Equipaggio 5 o 7
Costruttore Mitsubishi
Data impostazione 1943
Data entrata in servizio tardo 1943
Utilizzatore principale Giappone Impero giapponese
Esemplari 19
Sviluppato dal Type 1 Chi-He
Dimensioni e peso
Lunghezza 10,30 m
Larghezza 3,00 m
Altezza 3,82 m
Peso 28,2 t senza pontoni
28,7 t con i pontoni
Propulsione e tecnica
Motore Mitsubishi Type 100 diesel a 12 cilindri a V, raffreddato ad aria e alimentato a gasolio
Potenza 240 hp a 2.000 giri al minuto
Rapporto peso/potenza 9 - 8,3 hp/t
Trazione cingolata
Sospensioni a bracci oscillanti longitudinali
Prestazioni
Velocità su strada 32 km/h
10 km/h in acqua
Autonomia 319 km a terra
Armamento e corazzatura
Armamento primario 1 cannone Type 1 da 47 mm
Armamento secondario 2 mitragliatrici Type 97 da 7,7 mm
Corazzatura frontale 50 mm
Corazzatura laterale 25 mm
Corazzatura posteriore 20 mm
Corazzatura minima 10 mm

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Il Type 3 Ka-Chi è stato un carro armato anfibio progettato dall'Impero giapponese e utilizzato dalla marina imperiale durante la seconda guerra mondiale. Venne fabbricato in piccole quantità e fu adoperato sia in combattimento, sia per rifornire le diverse guarnigioni nipponiche isolate nelle distese dell'Oceano Pacifico.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

All'inizio del 1943 la marina imperiale nipponica decise di dotarsi di un mezzo corazzato anfibio migliore del Type 2 Ka-Mi: infatti il veicolo era sì valido dal punto di vista tecnico, ma difettava di potenza di fuoco e di protezioni adeguate. Perciò si iniziò a modificare lo scafo del Type 1 Chi-He, un carro armato medio già pronto per la fabbricazione di massa e candidato successore dell'ormai obsoleto pariclasse Type 97 Chi-Ha. I lavori proseguirono per quasi tutto l'anno e portarono alla creazione di un prototipo.[1][2]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

La costruzione del veicolo anfibio durò dal 1943 al 1945 totalizzando solamente diciannove unità. I perché di una tanto contenuta produzione sono vari: innanzitutto il Giappone aveva perduto l'iniziativa militare nel teatro del Pacifico sud-occidentale, quindi l'ipotesi di eseguire sbarchi con l'appoggio di questa particolare categoria di blindati era altamente aleatoria; secondariamente lo Stato Maggiore della marina aveva rivolto attenzioni e risorse alla riparazione delle navi da guerra, al varo di portaerei, fondamentali nelle vaste distese ocenaiche, e alla produzione intensiva di velivoli per sopperire alla calante qualità degli equipaggi e in parte anche delle macchine stesse.[1]

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Sebbene molto poco prolifici, i Type 3 ebbero modo di essere utilizzati in battaglia: è noto che sedici esemplari erano schierati con le guarnigioni poste a difesa delle Isole Marshall, che furono pesantemente attaccate dagli statunitensi tra gennaio e febbraio 1944: i Type 3 parteciparono alla battaglia di Kwajalein ma non si hanno notizie precise delle loro azioni.[2]

Alcuni carri anfibi furono adoperati per rifornire le truppe nipponiche rimaste dietro la linea del fronte a causa della strategia statunitense del "salto della rana" o "della pulce", la quale prevedeva la conquista di posizioni effettivamente importanti e la rinuncia a una capillare campagna di occupazione di ogni singolo isolotto: gli atolli saltati sarebbero quindi caduti per mancanza di vettovaglie. Per adempiere alla loro missione di sostegno logistico, i Type 3 venivano assicurati dietro la torre di un sommergibile, che emergeva nelle vicinanze della guarnigione isolata e sganciava il carro.[1]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il Type 3 Ka-Chi presentava uno scafo dagli alti fianchi (luce libera - distanza tra fondo e suolo - pari a 36 cm),[3] con superfici lisce e filanti a garanzia dell'idrodinamicità, requisito rispettato anche dai due pontoni che venivano applicati al retro e al muso del veicolo: in questo modo poteva rimanere in superficie. I pontoni erano sganciabili dall'interno una volta raggiunta la terraferma ma spesso erano mantenuti perché fornivano una leggera protezione supplementare.[1] La locomozione in acqua avveniva grazie a due eliche installate nella parte posteriore dello scafo e collegate al motore rimasto invariato, un diesel Mitsubishi da 12 cilindri a V e cilindrata da 21,7 litri, con alesaggio di 120 mm e corsa di 160 mm; raffreddato ad aria, l'apparato sviluppava una potenza di 240 hp a 2.000 giri al minuto ed era servito da un serbatoio capace di 241 litri di gasolio. I condotti di scarico esterni, non impermeabili, vennero deviati verso l'alto e chiusi in una curiosa, piccola torre fissata alla copertura del vano motore e dotata di snorkel.[2] La trasmissione era anteriore, il cambio contava quattro marce avanti e una retromarcia e usufruiva di un differenziale. Il treno di rotolamento originale era stato invece rivisto: contava otto doppie ruote accoppiate mediante quattro carrelli, ciascuno dotato di un braccio oscillante longitudinale; a ogni coppia di bracci era stata assegnata una grande molla elicodiale montata in orizzontale, che ammortizzava urti e scosse dovuti alla marcia. Il treno era completato da quattro doppi rulli superiori, dalla doppia ruota motrice e da quella doppia di rinvio posteriore; i cingoli adoperati erano del tipo "dry pin" in acciaio, con guide a dente centrali.[1]

La torretta che sormontava lo scafo era ripresa da quella del Type 1 Chi-He ma presentava il portello di accesso superiore posto su un'alta sovrastruttura, di modo che si mantenesse ben al di sopra della superficie: ciò si tradusse però in un'altezza complessiva di 3,82 metri che dava al carro una sagoma fin troppo facilmente individuabile. Fu mantenuto l'armamento principale del Type 1, un cannone Type 1 da 47 mm lungo 48 calibri (L/48) con velocità alla bocca di 810 m/s: quest'arma era in grado di penetrare una corazzatura spessa 55 mm da 100 metri, spessa 40 mm da 500 metri oppure 30 mm se lo sparo avveniva da 1.000 di distanza. Il cannone aveva un alzo compreso tra -15° e +20° e poteva brandeggiare per un ristretto arco di 20° indipendentemente dalla rotazione della torre.[4] In posizione opposta al pezzo era inoltre montata una mitragliatrice Type 97 da 7,7 mm su snodo a sfera, sistemazione classica per i blindati giapponesi dell'epoca, mentre una seconda Type 97 era installata in casamatta a sinistra. Riguardo alla corazzatura non erano stati operati incrementi poiché avrebbero compromesso le capacità nautiche del mezzo: anteriormente dunque era rimasta spessa 50 mm, sui fianchi calava a 25 mm e sul lato posteriore misurava 20 mm.[1]

L'equipaggio era formato da sette uomini: nello scafo erano siti un mitragliere a sinistra e a destra il pilota, il quale dirigeva il veicolo mediante l'uso concertato della frizione e del freno, tirando quindi una delle due leve ai lati della sua postazione per imprimere una sterzata. La direzione di marcia in acqua era invece decisa dal comandante, che si trovava in torretta assieme a due serventi del cannone; egli agiva su un timone collegato alle eliche da cavi in acciaio. Infine era presente un meccanico che si occupava del corretto funzionamento dell'apparato locomotore e interveniva in caso di inflitrazioni.[1]
Il Type 3 Ka-Chi pesava oltre 28 tonnellate quando preparato al combattimento.[3] La mobilità era assai vasta sulla terraferma, pari a 320 chilometri, mentre la velocità massima su strada asfaltata era piuttosto moderata (32 km/h); ignoto è invece il raggio operativo in acqua, dove il Type 3 raggiungeva i 10 km/h.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g Type 3 Ka-Chi su jexiste.fr. URL consultato il 17 maggio 2012.
  2. ^ a b c d Type 3 Ka-Chi su wwiivehicles.com. URL consultato il 17 maggio 2012.
  3. ^ a b Type 3 Ka-Chi su onwar.com. URL consultato il 1 giugno 2013.
  4. ^ Type 1 su TAKIHOME. URL consultato l'8 novembre 2012.

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