M10 Wolverine

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M10 Wolverine
M10 Tank Destroyer.JPG
Descrizione
Tipo cacciacarri
Equipaggio 5
Dimensioni e peso
Lunghezza 6,80 m
Larghezza 3,05 m
Altezza 2,57 m
Peso 29,937 t
Propulsione e tecnica
Motore 2 General Motors a 6 cilindri diesel
Potenza 760 hp
Rapporto peso/potenza 12,5
Trazione cingoli
Prestazioni
Velocità su strada:51 km/h
fuoristrada: 32
Autonomia 322
Armamento e corazzatura
Armamento primario 1 cannone da 76 mm M7
Armamento secondario 1 mitragliatrice M2 da 12,7 mm
Corazzatura max 37 mm

Afvdb.50megs.com

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Il Gun Motor Carriage M10, conosciuto anche presso le truppe inglesi come M10 Wolverine ("Ghiottone") era un semovente cacciacarri prodotto negli Stati Uniti d'America durante la seconda guerra mondiale. Nonostante i vari nomi durante il conflitto la denominazione prevalente era quella di M10 oppure di TD (Tank Destroyer), termine usato dai soldati alleati per indicare tutti i diversi cacciacarri. Dal punto di vista numerico il Wolverine è il più importante mezzo cacciacarri americano del conflitto.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

La dottrina americana di impiego dei carri armati prevedeva che fossero i soli cacciacarri a combattere contro i mezzi avversari mentre il compito dei carri armati propriamente detti era quello di fornire supporto alla fanteria.

Il cacciacarri M10 utilizzava lo scafo del carro M4 Sherman sul quale era stata montata una torretta aperta dotata di un cannone da 76 mm. Il cannone era dotato di munizionamento specifico anticarro M79 capace di trapassare 100 mm di corazza a 900 m. Sulla parte posteriore della torretta era montato un contrappeso che equilibrava l'arma e che dava alla torretta una forma caratteristica. Per la difesa ravvicinata era stata posizionata una mitragliatrice M2 da 12,7 mm e l'equipaggio venne dotato di carabine.

Il principale limite dell'M10 era dato dal fatto che era piuttosto pesante e quindi non si adattava completamente alla teoria che indicava per questo compito un mezzo rapido e veloce quale sarà poi l'M-18 Hellcat.

Inoltre la torretta non completamente chiusa, caratteristica di tutti i cacciacarri realizzati prodotti negli USA durante la guerra, rendeva il mezzo e il suo equipaggio particolarmente sensibili agli attacchi ravvicinati o anche alle schegge dei proiettili di artiglieria.

Impiego[modifica | modifica sorgente]

L'esordio in combattimento del carro avvenne durante la campagna del Nord Africa. Il mezzo di dimostrò in grado, con il suo cannone da 76 mm, di affrontare con successo i vari mezzi tedeschi e italiani presenti sul campo.

Fu durante la campagna che seguì lo sbarco in Normandia, campo di battaglia nel quale erano presenti in numeri rilevanti i carri tedeschi più moderni, che il carro inizierà a mostrare i suoi limiti. Per la fine del 1944 si comiciò a sostituirlo con il più potente M36 Jackson. In ogni caso il mezzo rimase in servizio fino alla fine della guerra in Europa.

Un M-10 in azione in Normandia

Nel Pacifico l'U.S. Army impiegò l'M10 nel più tradizionale compito di supporto alla fanteria. In questa situazione però la torretta aperta rendeva questi mezzi particolarmente vulnerabili agli attacchi ravvicinati della fanteria giapponese.

All'Armata Rossa furono forniti 54 M10 ma non si conoscono dati sul loro impiego.

Un M10 della Francia libera, con equipaggio composto da marinai, distrusse un Panther a Place della Concorde durante la liberazione di Parigi.

Achilles preservato nel museo di Latrun, Israele

Le truppe inglesi utilizzarono l'M10 nella campagna di Italia e in Francia principalmente riequipaggiati con il cannone da 17 pdr (76.2 mm) e ridenominati Achilles.

Dopo la guerra l'Esercito Italiano fu equipaggiato con M10 per un certo periodo.

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