Mike Shinoda

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Mike Shinoda
Mike Shinoda in concerto con i Linkin Park nel 2008
Mike Shinoda in concerto con i Linkin Park nel 2008
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Alternative rap[1]
Rap metal[1]
Rap rock[2]
Nu metal[2]
Alternative metal[2]
Periodo di attività 1996 – in attività
Strumento voce, chitarra, tastiera, pianoforte, sintetizzatore, basso, batteria
Etichetta Warner Bros., Machine Shop
Gruppo attuale Linkin Park, Fort Minor
Album pubblicati 14
Studio 8 (6 + 2 remix)
Live 2
Colonne sonore 1
Raccolte 3
Sito web

Michael Kenji Shinoda (Agoura Hills, 11 febbraio 1977) è un rapper, polistrumentista, produttore discografico e pittore statunitense, fondatore e mente principale del gruppo musicale statunitense Linkin Park.

Shinoda è stato inserito alla 72ª posizione nella "Top 100 Metal Vocalists of All Time", classifica dedicata ai 100 miglior cantanti metal di sempre.[3]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Mike Shinoda in concerto con i Linkin Park al Rock in Rio del 2012

Shinoda è nato nel sobborgo losangelino di Agoura Hills[4] ed ha un fratello minore di nome Jason. Le origini del padre sono giapponesi, mentre la madre è di origini russe.[5]

A spingerlo a diventare musicista fu un concerto eseguito in contemporanea dagli Anthrax e dai Public Enemy, a cui assistette nei primi anni novanta. Dopo quel concerto, iniziò a seguire lezioni di pianoforte cominciando con la musica classica per poi passare successivamente al jazz e infine all'hip hop;[6] all'età di 14 anni iniziò a suonare la chitarra elettrica,[7] oltre a praticare anche il rapping.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Linkin Park.
Mike Shinoda durante un concerto a Parigi nel 2010

Alla Agoura High School, Shinoda conobbe Brad Delson e Rob Bourdon (entrambi già nei Relative Degree) e con loro formò nel 1996 gli Xero. Dopo il liceo, cominciò a studiare illustrazione e disegno grafico all'Art Center College of Design di Pasadena,[4] dove divenne amico del collega di studi Joe Hahn, mentre all'università Delson conobbe Phoenix. I due si unirono agli Xero nel 1997, rispettivamente come DJ e bassista e successivamente arrivò al secondo microfono Mark Wakefield.

Una volta terminati gli studi, Shinoda si laureò nel 1999 in illustrazione e divenne graphic designer.[4] Poco prima della sua laurea, Shinoda contattò il produttore Jeff Blue per la ricerca del sostituto di Mark Wakefield (che abbandonò il gruppo nel 1998 per divenire successivamente il manager dei Taproot). Blue decise di contattare l'ex cantante dei Grey Daze Chester Bennington, proveniente dall'Arizona. Dalla fusione tra gli Xero e Bennington nacquero così gli Hybrid Theory, che pubblicarono l'EP omonimo; successivamente eseguirono alcuni showcases per sei etichette discografiche e la Warner Bros. Records decise di scritturarli verso la fine del 1999. Tuttavia, a causa dell'omonimia con gli inglesi Hybrid, gli Hybrid Theory dovettero cambiare nome in Linkin Park (da Lincoln Park, zona di Santa Monica ora nota come Christine Reed Park).

Il 24 ottobre 2000 il gruppo pubblicò l'album di debutto Hybrid Theory, prodotto da Don Gilmore e con una copertina disegnata dallo stesso Shinoda, che illustra un soldato con ali di libellula simboleggiante il carattere appunto "ibrido" della musica dei Linkin Park: il soldato rappresenta l'aggressività e la dinamica del nu metal mentre le ali di libellula la leggerezza e l'orecchiabilità del rap. Con 32 milioni di copie all'attivo, Hybrid Theory è l'album di maggior successo commerciale del genere nu metal. Nel 2002 produsse l'album di remix Reanimation, pubblicato oltreché dalla Warner Bros. anche dalla Machine Shop Recordings, etichetta discografica creata da Shinoda e da Delson; nello stesso anno inoltre collaborò con gli X-Ecutioners al singolo It's Goin' Down.

Nel 2004 Shinoda creò il side-project Fort Minor, pubblicando l'anno successivo The Rising Tied, album che ha visto la partecipazione di artisti quali Styles of Beyond, Black Thought, John Legend e Holly Brook. Sempre nel 2005, il rapper, insieme a Lil Jon, fu invitato a condurre gli MTV Video Music Awards,[7] evento per il quale incise nove brevi brani strumentali. Uno di questi, intitolato Hive, sarebbe stato rielaborato e divenuto 100 Degrees, seconda traccia del mixtape Fort Minor: We Major (2005).

Shinoda si è occupato della produzione di tutti gli EP pubblicati dal fan club LP Underground e degli album in studio Minutes to Midnight, A Thousand Suns, Living Things (prodotti insieme a Rick Rubin) e The Hunting Party. Inoltre ha remixato alcune canzoni di artisti quali Depeche Mode (Enjoy the Silence) e Julien-K (Death to Analog).

Altri lavori[modifica | modifica sorgente]

Mike Shinoda al World Expo 2008

Shinoda, oltre ad essere musicista, è anche un pittore: nel 2008 inaugurò una sua mostra intitolata Glorious Excess, suddivisa in due parti: la prima "Born" aperta al pubblico dal 12 luglio al 3 agosto e la seconda "Dies" dal 30 agosto al 4 ottobre 2009. L'evento si è tenuto al Japanese American National Museum[8] e alla mostra Shinoda ha presentato anche le nuove scarpe della DC Shoes con la sua grafica. Nel 2009 ricevette una Laurea Honoris Causa in lettere dall'Art Center College of Design.[7][9]

Nell'aprile 2010 Shinoda vinse il premio "Visionary Award"[7][10] e collaborò con i Cypress Hill come produttore e cantante al brano Carry Me Away, presente in Rise Up. Nel settembre 2011, insieme a Joseph Trapanese, compose la colonna sonora americana del film The Raid: Redemption, uscito nelle sale cinematografiche statunitensi nel 2012.[11]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Shinoda è sposato con Anna Marie Hillinger dal 10 maggio 2003, con la quale vive attualmente a Los Angeles insieme al figlio Otis Akio.

Influenze[modifica | modifica sorgente]

Dal lato musicale, Shinoda cita come propri ispiratori i gruppi U2, The Police, Boogie Down Productions, Led Zeppelin, Nine Inch Nails, Dr. Dre e Depeche Mode.[12] Proprio per questi ultimi nel 2004 realizzò un remix di Enjoy the Silence.

Dal punto di vista pittorico invece dichiarò di ispirarsi a Mark Ryden, Corey Sandelius[12] e Banksy.

Equipaggiamento[modifica | modifica sorgente]

Mike Shinoda con i Linkin Park al Sonisphere Festival 2009

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Con i Linkin Park[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Linkin Park.

Con i Fort Minor[modifica | modifica sorgente]

Colonne sonore[modifica | modifica sorgente]

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

Anno Artista Titolo Album di provenienza
2002 X-Ecutioners featuring Mike Shinoda and Mr. Hahn of Linkin Park It's Goin' Down Built from Scratch
2004 Handsome Boy Modeling School featuring Lord Finesse, Mike Shinoda
Chester Bennington, Rahzel, Qbert, Grand Wizard Theodore & Jazzy Jay
Rock N' Roll (Could Never Hip Hop Like This) Part 2 White People
2005 Apathy, Mike Shinoda and Tak of Styles of Beyond Bloc Party Fort Minor: We Major
Ghostface, Mike Shinoda & Lupe Fiasco Spraypaint & Inkpens
2007 Styles of Beyond featuring Mike Shinoda Hey You Razor Tag
Second 2 None
2010 Cypress Hill featuring Mike Shinoda Carry On Rise Up
2012 Ramin Djawadi & Mike Shinoda NOC Out Medal of Honor: Warfighter
(Original Videogame Soundtrack)
Saa'iq

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Fort Minor in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 7 febbraio 2013.
  2. ^ a b c (EN) Linkin Park in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 7 febbraio 2013.
  3. ^ (EN) Hit Parader's Top 100 Metal Vocalists of All Time, HearYa, 4 dicembre 2006. URL consultato il 17 settembre 2010.
  4. ^ a b c (EN) Mike Shinoda in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 7 febbraio 2013.
  5. ^ (EN) Dan Kimpel, How they made it: true stories of how music's biggest stars went from start to stardom, Hal Leonard Corporation, 2006, ISBN 978-0-634-07642-8. URL consultato il 27 settembre 2010.
  6. ^ (EN) The Mellower Half of Linkin Park, Linkin Park Times. URL consultato il 30 agosto 2010.
  7. ^ a b c d (EN) For Superfans Only, Mike Shinoda, 6 aprile 2011. URL consultato il 7 febbraio 2013.
  8. ^ (EN) Glorious Excess (Dies): Paintings by Linkin Park's Mike Shinoda, jamn.com. URL consultato il 30 agosto 2010.
  9. ^ (EN) Speaking at College Graduation, Mike Shinoda, 18 aprile 2009. URL consultato il 7 febbraio 2013.
  10. ^ (EN) EWP Visionary Awards Dinner to Honor Mike Shinoda and Wenda Fong, 4/19, broadwayworld.com, 14 aprile 2010. URL consultato il 7 febbraio 2013.
  11. ^ (EN) The Raid: Film Score Update, Mike Shinoda. URL consultato l'8 febbraio 2012.
  12. ^ a b (EN) Boundless 2, Artcenter.com. URL consultato il 17 settembre 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]