Lugagnano Val d'Arda

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Lugagnano Val d'Arda
comune
Lugagnano Val d'Arda – Stemma Lugagnano Val d'Arda – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Emilia-Romagna – stemma Emilia-Romagna
Provincia Piacenza – stemma Piacenza
Sindaco Jonathan Papamarenghi (Popolo delle Libertà-Lega Nord-Unione di Centro) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°49′0″N 9°49′0″E / 44.81667°N 9.81667°E / 44.81667; 9.81667 (Lugagnano Val d'Arda)Coordinate: 44°49′0″N 9°49′0″E / 44.81667°N 9.81667°E / 44.81667; 9.81667 (Lugagnano Val d'Arda)
Altitudine 229 m s.l.m.
Superficie 54 km²
Abitanti 4 293[1] (31-12-2010)
Densità 79,5 ab./km²
Frazioni Antognano, Chiavenna Rocchetta, Diolo, Montezago, Prato Ottesola, Rustigazzo, Tabiano, Velleia, Vicanino
Comuni confinanti Carpaneto Piacentino, Castell'Arquato, Gropparello, Morfasso, Vernasca
Altre informazioni
Cod. postale 29018
Prefisso 0523
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 033026
Cod. catastale E726
Targa PC
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti lugagnanesi
Patrono san Zenone
Giorno festivo 9 dicembre
Localizzazione
Lugagnano Val d'Arda è posizionata in Italia
Lugagnano Val d'Arda
Posizione del comune di Lugagnano Val d'Arda nella provincia di Piacenza
Posizione del comune di Lugagnano Val d'Arda nella provincia di Piacenza
Sito istituzionale

Lugagnano Val d'Arda (Lügagnan in dialetto piacentino) è un comune italiano di 4.330 abitanti della provincia di Piacenza. È situato lungo il corso del torrente Arda.

Indice

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Il territorio

Il territorio di Lugagnano Val d’Arda si estende sul versante settentrionale dell’Appennino piacentino ed è caratterizzato dalle argille di Monte Giogo che spiccano nelle colline circostanti.

[modifica] I calanchi di Monte Giogo

Il territorio dell’Appennino piacentino è spesso interrotto bruscamente da gole, guglie e affioramenti rocciosi. Tra questi figurano i calanchi di Monte Giogo che contornano il paesaggio del comune di Lugagnano Val d’Arda. Sono prevalentemente costituiti da argille, calcari e arenarie, nelle quali si possono rinvenire reperti paleontologici (molluschi, specie animali e vegetali in forma fossile) appartenenti al Piacenziano (5,3 e 1,8 milioni di anni fa). Per tutelare questo territorio unico in Italia, nel 1995 è stata istituita la Riserva Geologica del Piacenziano che comprende, oltre a Lugagnano, anche varie stazioni distribuite nei comuni adiacenti.

[modifica] Il torrente Arda

Accanto al paese di Lugagnano scorre il torrente Arda, con massimi di portata in primavera e in autunno (in corrispondenza, quindi, di periodi con forti precipitazioni piovose) e minimi idrometrici in estate. L'Arda nasce a circa 1200 m di quota dalle pendici del Monte Lama, cima dell’Appennino Ligure (di cui fa parte quello piacentino, nel comune di Morfasso. Dopo una quindicina di km, lo sbarramento artificiale effettuato da una diga forma il Lago di Mignano, uno specchio d’acqua di 2 km², situato alla quota di 341 m s.l.m. Questo bacino ha sia la funzione di riserva idrica e sia quella a scopo idroelettrico. Il torrente Arda lambisce prima i comuni di Lugagnano Val d’Arda e Castell’Arquato, poi, in pianura, quelli di Fiorenzuola d'Arda e Cortemaggiore. Prima di confluire nel Po, nelle vicinanze di Polesine Parmense, raccoglie le acque di un altro torrente, l'Ongina, che ha sempre origine dalle colline piacentine.

[modifica] Il Monte Moria

Il territorio di Lugagnano (insieme al comune di Morfasso) comprende anche il Parco provinciale Monte Moria. Grazie all’interessante flora (faggi, noccioli e castagni), alla fauna caratterizzata da cinghiali, tassi, volpi, scoiattoli, alle varie specie volatili, e alla qualità del territorio, il parco rappresenta una vera e propria zona naturale meta di itinerari turistici.

[modifica] Storia di Lugagnano

Il toponimo Lugagnano deriva da “locus Anneianus”, ovvero il bosco e la radura sacra di Anneio o dei Galli anani che popolavano queste zone. Il più antico riferimento a Lugagnano Val d’Arda si trova in un atto dell’884 d.C. La storia medievale è certamente legata alle vicende di Castell'Arquato e ai feudatari guelfi e ghibellini che a turno regnarono in queste zone. Le più recenti vicende vedono nel 1743 la cessione del territorio piacentino al Regno di Sardegna alleato di Maria Teresa d'Austria. Il trattato di Aquisgrana del 1748 lo restituisce al Ducato di Parma e Piacenza. Nel 1816 il Ducato viene assegnato a Maria Luigia d'Austria che, in visita agli scavi di Velleia, sosterà a Lugagnano nel Palazzo Gandolfi, attuale sede del Municipio.

[modifica] Monumenti

Chiesa di San Zenone: eretta nel ‘500 su una primitiva costruzione del XIII secolo.

Chiesa Santa Maria di Piazza

Chiesa Santa Maria del Piano

Palazzo Gandolfi: palazzo settecentesco (ora municipio).

[modifica] San Zenone

San Zenone (o Zeno) è il patrono del comune di Lugagnano Val d’Arda. Egli fu l’ottavo vescovo di Verona(dal 362 al 372 o dal 372 al 380). La maggior parte della sua vita è avvolta principalmente nella leggenda, pare comunque che fosse originario della Mauretania. Morì nel 380. Si narra che visse in austerità e semplicità, tanto che pescava egli stesso nell'Adige il pesce per il proprio pasto. Per questo è considerato protettore dei pescatori d'acqua dolce e, infatti viene spesso raffigurato con un bastone e con un pesce accanto ad esso. Era comunque persona colta ed erudita, formatosi alla scuola di retorica africana.

Il compatrono di Lugagnano è San Contardo.

[modifica] Velleia Romana

Una delle attrattive principali del comune piacentino è sicuramente rappresentata da Velleia Romana, frazione di Lugagnano, dove casualmente nel 1747, fu ritrovata la tabula alimentaria traianea, la più grande iscrizione su bronzo di tutto l’Impero romano. Da lì in poi, grazie soprattutto a Filippo I di Parma, iniziarono gli scavi che riportarono alla luce uno dei più interessanti municipi romani. Rappresentava innanzitutto uno dei principali punti dell’interscambio commerciale, ma anche una meta di villeggiatura per consoli e proconsoli grazie anche alle terme ritrovate nella città Attualmente i reperti sono conservati nel museo Nazionale di Parma, mentre solo in piccola parte alcuni si trovano nel museo di Velleia.

[modifica] Gastronomia e prodotti tipici

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Cucina piacentina e Colli piacentini.

[modifica] Feste paesane

Fiera Fredda (Festa delle castagne) Si tiene l’ultimo fine settimana di ottobre ed la festa più importante per il paese: il momento in cui si può gustare uno di prodotti tipici per eccellenza dei boschi del territorio: le castagne, che, dopo la raccolta, vengono cotte sui fuochi di legna allestiti in paese. Oltre a questa specialità, la fiera è animata dalle numerose bacharelle e dag stand gastronomici.

Festa delle Ciambelline Anche questa festa mostra una specialità del paese: le ciambelline, il classico biscotto rotondo forato che rappresenta un prodotto tipico dei forni lugagnanesi.

Festa dei Chisolini Il prodotto valorizzato durante la manifestazione è il chisolino (italianizzazione di chisulén termine del dialetto piacentino della Val d'Arda, in altre province d'Emilia noto come torta fritta o gnocco fritto), da abbinare ai tre Dop salumi piacentini (coppa, salame e pancetta.

Festa delle Mondine Si tratta della pfiera di più recente introduzione, ideata per rappresentare e rievocare il lavoro delle mondine.

[modifica] Personaggi illustri

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Jonathan Papamarenghi (Popolo delle Libertà-Lega Nord-Unione di Centro) dal 08/06/2009

[modifica] Comunità montana

Fa parte della Comunità Montana valli del Nure e dell'Arda.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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