Ziano Piacentino

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Ziano Piacentino
comune
Ziano Piacentino – Stemma Ziano Piacentino – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Emilia-Romagna – stemma Emilia-Romagna
Provincia Piacenza – stemma Piacenza
Sindaco Manuel Ghilardelli (Popolo delle Libertà-Lega Nord-Unione di Centro) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°0′0″N 9°24′0″E / 45°N 9.4°E / 45; 9.4 (Ziano Piacentino)Coordinate: 45°0′0″N 9°24′0″E / 45°N 9.4°E / 45; 9.4 (Ziano Piacentino)
Altitudine 220 m s.l.m.
Superficie 32,91 km²
Abitanti 2 671[1] (31-12-2010)
Densità 81,16 ab./km²
Frazioni Albareto, Fornello, Montalbo, Seminò, Vicobarone, Vicomarino
Comuni confinanti Borgonovo Val Tidone, Castel San Giovanni, Nibbiano, Rovescala (PV), Santa Maria della Versa (PV)
Altre informazioni
Cod. postale 29010
Prefisso 0523
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 033048
Cod. catastale L848
Targa PC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Patrono san Paolo
Giorno festivo 25 gennaio (conversione di San Paolo)
Localizzazione
Ziano Piacentino è posizionata in Italia
Ziano Piacentino
Posizione del comune di Ziano Piacentino nella provincia di Piacenza
Posizione del comune di Ziano Piacentino nella provincia di Piacenza
Sito istituzionale

Ziano Piacentino (Ziàn in dialetto piacentino[2]) è un comune italiano di 2.671[1] abitanti della provincia di Piacenza.

Indice

[modifica] Geografia fisica

La cittadina e il territorio comunale sono situati sul territorio collinare della bassa Val Tidone al confine con l'Oltrepò pavese e Bassa padana (Lombardia).

[modifica] Storia

La storia di Ziano risale all'Alto Medioevo. L'esistenza di un insediamento chiamato castrum de Zilianum è testimoniata da un documento testamentario del 1029, oggi conservato nella Biblioteca Vescovile di Bobbio. In tale documento il diacono Gherardo si impegna a lasciare il castrum e la cappella dedicata a San Paolo, al marchese Ugo. Alla morte del marchese, data la mancanza di eredi, la proprietà tornò al Vescovato di Piacenza.

Il nome Zilianum, con cui il borgo era chiamato all'epoca, derivava probabilmente da quello di un possidente terriero romano (Cillius).

Ziano rivestì importanza strategica durante le lotte tra le forze guelfe piacentine e le milizie ghibelline di Pavia. Nonostante gli sforzi dei Guelfi Pavia riuscì a conquistare Ziano nel 1242, occupandone il castello. Nel 1271 Ziano fu scelto dal Papa Gregorio X come sede d'incontro tra il comune di Piacenza, rappresentato dal nipote del Papa il Cardinale Vicedomino Vicedomini, e Ubaldino Landi, portavoce dei Ghibellini. Questi decise di non sottoscrivere alcuna risoluzione pacifica e venne pertanto scomunicato.

Nel 1312, ricevuto l'ordine dal padre Alberto, Francesco Scotti attaccò il castello di Ziano con lo scopo di danneggiare i Visconti in Valtidone. Successivamente le colline della zona furono teatro dei violenti scontri tra i Ghibellini di Galeazzo II Visconti e le milizie pontificie di Gregorio XI. Ziano si arrese e fu occupato in nome del Papa da Dondazio Malvicini. I seguito il forte passò di proprietà numerose volte: fu della Signoria degli Arcelli, poi dei Piccinino e nuovamente degli Arcelli nel 1450. Nel 1467 gli Sforza Fogliani divennero i nuovi feudatari. Tra il 1558 e il 1576 il castello fu di proprietà dei conti Sforza di Borgonovo, mentre i marchesi Zandemaria comprarono la proprietà nel 1691 e trasformarono il fortilizio in dimora signorile. Fino al 1823 Vicobarone fu sede comunale, mentre dal 1823 al 1888 il capoluogo divenne Vicomarino. Il comune assunse la denominazione prima "di Ziano" (1888) e poi "di Ziano Piacentino" nel 1928.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Economia

Zona a spiccata vocazione agricola, con un'alta densità di coltivazioni vitivinicole. Principali vitigni:

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Manuel Ghilardelli (Popolo delle Libertà-Lega Nord-Unione di Centro) dal 08/06/2009

[modifica] Gemellaggio

Il comune di Ziano Piacentino è gemellato con:

[modifica] Note

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, Garzanti, 1996, p. 718.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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