Agazzano
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| Agazzano | |||
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| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Provincia: | |||
| Coordinate: | |||
| Altitudine: | 187 m s.l.m. | ||
| Superficie: | 35,88 km² | ||
| Abitanti: |
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| Densità: | 56 ab./km² | ||
| Frazioni: | Bastardina, Cantone, Montebolzone, Sarturano, Tavernago, Verdeto | ||
| Comuni contigui: | Borgonovo Val Tidone, Gazzola, Gragnano Trebbiense, Pianello Val Tidone, Piozzano | ||
| CAP: | 29010 | ||
| Pref. tel: | 0523 | ||
| Codice ISTAT: | 033001 | ||
| Codice catasto: | A067 | ||
| Santo patrono: | Santa Maria Assunta | ||
| Giorno festivo: | 15 agosto | ||
| Sito istituzionale | |||
Agazzano è un comune italiano di 2.030 abitanti situato in provincia di Piacenza.
Indice |
[modifica] Geografia
Il territorio del comune è prevalentemente pianeggiante e si appoggia alle prime pendici della dorsale dell'Appennino piacentino. È posizionato nella val Luretta, incuneata tra la val Trebbia ad est e la val Tidone ad ovest.
[modifica] Storia
[modifica] Toponimo
Il nome del paese deriva da Agathianum, aggettivo latino che a sua volta deriva dal gentilizio Agathius, nome di un'antica famiglia agricola della zona.
[modifica] Origini
Agazzano apparteneva al Pagus Lurate, citato nelle Tabula traiana del II secolo d.C.. Il ritrovamento di sepolture ed altri oggetti nella frazione di Sarturano, confermano la presenza romana.
[modifica] La battaglia della Trebbia
Secondo lo storico romano Polibio, nel dicembre del 218 a.C., Annibale inflisse una pesante sconfitta al console romano Tito Sempronio Longo. L'esercito di Annibale, accampato nei pressi di Tavernago, riuscì a bloccare la fanteria romana nell'alveo paludoso del torrente Luretta; la cavalleria numidica appoggiata dagli arceri fece strage dei soldati romani di cui solo un terzo riuscì a trovare scampo sull'altra sponda del fiume Trebbia.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Lucia Bongiorni (Lista civica) dal 27/05/2007
Centralino del comune: 0523 976841
Email del comune: urp@comune.agazzano.pc.it
[modifica] Castelli
Molte sono le vestigia storiche che possiamo ammirare in questo comune, le più spettacolari sono i castelli:
- Castello di Agazzano: edificato nel 1224 da Alberto Scoto e rimaneggiato nel XVI secolo la rocca ha pianta rettangolare. L'ingresso è costituito da due ponti uniti tra loro da un rivellino, danno accesso al mastio attraverso un cortile interno circondato da un elegante loggiato retto da colonne i capitelli delle quali sono stemmi. La facciata principale è inquadrata da due torri cilindriche, con la torre d'ingresso al centro (si possono vedere ancora gli intagli delle catene che alzavano il ponte levatoio) e non avendo subito negli anni evidenti rimaneggiamenti conserva intatta l'originaria imponenza. Affiancato da un palazzo residenziale settecentesco è di proprietà privata visitabile su prenotazione.
- Castello della Boffalora: costruito sul versante delle prime colline sorge isolato ed imponente sulla strada che collega Agazzano a Pianello Val Tidone. Ha pianta quadrata con torri guelfe agli angoli e l'ingresso protetto da un alto mastio con ponte levatoio. Nei documenti antichi viene denominato Flatus aurae ed ebbe una storia tormentata (uno dei suoi proprietari, Gerardo Rustici, vi fu assassinato nel 1555) passando di mano numerose volte.
- Bastardina
- Torre di Montebolzone
[modifica] Economia
Paese a prevalente vocazione agricola, pur con la modesta presenza di realtà industriali ed artigianali. La presenza di buone possibilità di ristorazione attira turisti anche da fuori provincia.
[modifica] Bibliografia
- Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967


