Castello della Boffalora

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Castello della Boffalora
Profilo del castello con la neve
Profilo del castello con la neve
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Ubicazione
Stato attuale Italia Italia
Regione Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Città Agazzano
Coordinate 44°57′21″N 9°28′25″E / 44.955833°N 9.473611°E44.955833; 9.473611Coordinate: 44°57′21″N 9°28′25″E / 44.955833°N 9.473611°E44.955833; 9.473611
Informazioni generali
Tipo Castello medievale - rinascimentale
Materiale Pietra
Condizione attuale Buono
Visitabile No

Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967

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Il castello della Boffalora è un fortilizio della provincia di Piacenza. Situato sulle ultime pendici delle colline, tra la val Tidone e la val Luretta, domina la strada che collega Pianello Val Tidone a Agazzano del cui comune fa parte. Pur se posto ad un'altezza relativamente bassa, 292 m s.l.m., spazia su una buona parte della pianura sottostante.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La storia di questo castello è stata tormentata, molti i passaggi di mano condizionati da fatti di sangue e estinzioni delle famiglie per mancanza di eredi. Nel 1412 ne era proprietaria la famiglia Arcelli che lo passò al ricchissimo Girardo Rustici, assassinato nelle sue stanze per rapina il 13 luglio 1555. Una catena di passaggi per: vendite, mancanza d'eredi, truffe, ritorni alla Camera Ducale vide alternarsi i Barattieri, i Casati, i Dal Verme, i Baldini, i Tredicini per arrivare agli Anguissola Scotti attuali proprietari.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Ha pianta rettangolare con cinque torri, quattro che si staccano dagli angoli e un dongione d'ingresso al centro della facciata nord-ovest. Le torri hanno forme differenti ma tutte quadrangolari, presentano beccatelli che reggonno l'aggetto della parte terminale coperta da un tetto. La muratura è in pietra tranne che gli sporti delle torri che sono realizzati in mattoni. All'interno, nel cortile, ci sono un portico, al piano terra, e un loggiato di aspetto settecentesco al primo piano. Interessanti i grandi saloni del primo piano, con soffitto a cassettoni e la scalinata con la volta affrescata.

L'oratorio[modifica | modifica sorgente]

All'esterno del castello vi sono alcune costruzioni rurali e un piccola chiesetta dedicata a San Giuseppe, di struttura particolare. L'edificio, più volte rimaneggiato, fu fatto costruire nel 1726 da Gaetano Maria Baldini sul luogo di una costruzione preesistente. È strutturato su tre navate, quella centrale è sovrastata da una cupola ovale, la caratteristica peculiare e inusitata nel piacentino, è di avere nell'abside due altari posti su due livelli differenti, quello posteriore rialzato e visibile dalla navata attraverso un'arcata.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967
  • Paolo Cortesi, I castelli dell'Emilia Romagna, Newton Compton Editori, Roma 2007

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