La nascita di una nazione

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La nascita di una nazione

Titolo originale: The Birth of a Nation
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: USA
Anno: 1915
Durata: 190'
Colore: B/N
Audio: muto
Rapporto: 1,33:1
Genere: drammatico, storico
Regia: David Wark Griffith
Soggetto:
Sceneggiatura: Thomas F. Dixon Jr., D. W. Griffith, Frank E. Woods
Produttore: D. W. Griffith
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
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Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Billy Bitzer
Montaggio: D. W. Griffith, Joseph Henabery, James Smith, Rose Smith, Raoul Walsh
Effetti speciali:
Musiche: Joseph Carl Breil
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Scenografia:
Costumi: Robert Goldstein
Trucco:
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film

La nascita di una nazione è il titolo di un film muto diretto dal cineasta David Wark Griffith ed immesso nel circuito cinematografico l'8 febbraio 1915. È stato uno dei film privi di sonoro che ebbe maggior successo ed è stato molto importante per la storia del cinema per le tecniche innovative che apportava alla settima arte.

Il film è una apologia della segregazione razziale, di cui tenta di fornire radici e giustificazioni storiche. Si inserisce nel movimento culturale che portò all'ascesa del Ku Klux Klan, arrivando a dipingere in modo positivo il linciaggio di un nero da parte di una folla di bianchi.

Il film è basato sui racconti di Thomas Dixon, The Clansman e The Leopard's Spots. Fu uno dei primi film di durata superiore ad un ora (infatti ne dura 3), e contribuì indubbiamente all'affermazione di questo formato nella tradizione cinematografica. Proiettato per la prima volta al Clune's Auditorium di Los Angeles col titolo The Clansman, venne rititolato per il debutto sulla costa est a New York il 3 marzo successivo.

Il titolo venne cambiato in The Birth of a Nation per rispecchiare la tesi del regista secondo cui prima della guerra civile americana gli Stati Uniti fossero solo un gruppo di piccoli stati antagonisti tra loro, e che alla vittoria nordista va dato il merito di aver consolidato la nazione come la conosciamo oggi. [1]

Il punto più critico del film è nella tesi secondo cui il Ku Klux Klan sarebbe nato per imporre l'ordine al Sud scosso dagli effetti della guerra, "messo in pericolo" dai suoi "incontrollabili" cittadini neri e dai loro alleati abolizionisti, mulatti e politici repubblicani traditori. Questa visione era diffusa tra gli storici americani di allora, tra cui quelli della Dunning School, ma era messa in discussione da W.E.B. Du Bois e da altri storici neri dell'epoca, ignorati dalla corrente opposta. Questa visione sarebbe rimasta sino a dopo la Seconda guerra mondiale - The South Under Reconstruction di E. Merton Coulter è del 1947 — e ci vollero le lotte per i diritti civili degli anni '50 e '60 per spingere ad una rivalutazione oggettiva di quell'epoca.

Per quanto ottenne ottimi incassi, e divenne anche molto popolare tra la critica e il pubblico bianco, il film si attirò numerose proteste alle proiezioni, specie da parte della National Association for the Advancement of Colored People (NAACP). Griffith si disse sorpreso dall'accoglienza aspra: The Birth of a Nation è stato correlato anche ad una rinascita del Ku Klux Klan, che riprese forza dopo il film in seguito ad un periodo in cui non esisteva più.

The Birth of a Nation fu record d'incassi al botteghino fino al 1925, sorpassato da The Big Parade: incassò oltre 10 milioni di dollari al botteghino, l'equivalente di oltre 300 milioni nel 2006. È ancora oggi materia di studio per storici del cinema e della cultura, nel 1992 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nonostante la sua storia estremamente controversa, il film continua ancora a ricevere plausi da critici.[1]

Indice

[modifica] Produzione

Un Incappucciato prende Gus, un nero descritto come "un rinnegato, un prodotto delle dottrine malate diffuse dai politici traditori."
Un Incappucciato prende Gus, un nero descritto come "un rinnegato, un prodotto delle dottrine malate diffuse dai politici traditori."

La nascita di una nazione sperimentò tecniche innovative di montaggio e inquadrature, come il primo piano (close-up) sui volti, che sono oggi considerate parte integrante della tecnica cinematografica. Contiene anche effetti speciali e tecniche artistiche innovative. Quando uscì divenne presto il film di maggior successo, oltre che il più lungo con le sue tre ore e 10 minuti. Per questo nel 1998 venne inserito alla 44a posizione dei "Top 100 American Films" dell'American Film Institute.

Griffith pagò 10.000 dollari a Thomas Dixon per il racconto The Clansman, ma a corto di fondi poté versargliene solo 2500. In cambio, offrì a Dixon il 25% della pellicola. Dixon accettò di malavoglia, ma alla fine ottenne la più grande somma mai pagata per i diritti di una storia, diversi milioni di dollari.

Sebbene il film usasse alcuni attori neri, la maggior parte sono in realtà bianchi truccati. Ogni attore che viene a contatto con un bianco è un bianco col volto dipinto. Alcune donne, addirittura, vennero interpretate da uomini.

Inizialmente vennero previsti 40 mila dollari, ma alla fine il film ne costò 110 mila (2 milioni di dollari del 2006). Griffith cercava costantemente fondi. Il biglietto finale era il più caro di sempre: due dollari, equivalenti a 36 dollari di oggi. Ciò nonostante, rimase fino al 1937 il film dai guadagni complessivi più alti, scalzato solo da Biancaneve e i sette nani di Walt Disney.

Per le scene della guerra civile, Griffith fece uso di ingegneri dell'esercito, mandati dall'accademia di West Point, che fornirono anche l'artiglieria.[2]

[modifica] Trama

[modifica] Introduzione

Il film è ambientato al tempo della guerra di secessione americana, ed è composto da due parti. La prima parte mostra l'America prima della guerra civile, con due famiglie in contrapposizione: i nordisti Stoneman, con il politico abolizionista Austin Stoneman (ispirato al politico Thaddeus Stevens), i suoi due figli maschi e la figlia Elsie, e la famiglia sudista dei Camerons, con due figlie (Margaret e Flora) e tre figli maschi tra cui Ben e Phil. Nella seconda parte vengono mostrati gli effetti della Ricostruzione.


[modifica] Prima parte

Phil Stoneman e il suo fratello più giovane visitano i Cameron nella loro tenuta in South Carolina, emblema del "vecchio sud" e dei suoi valori. Phil spasima per Margaret Cameron, e Ben Cameron si innamora di Elsie Stoneman, dopo averne visto solo una fotografia.

Con lo scoppio della guerra civile, i ragazzi entrano nei rispettivi eserciti (nel caso dei Cameron, la partenza dei volontari è preceduta da uno sfarzoso ballo). Un corpo militare nero (con un comandante bianco) razzia la villa dei Cameron: le donne (la signora Cameron e le figlie Margaret e Flora) si nascondono in cantina, e vengono salvate da un gruppo di soldati confederati, avvertiti appena in tempo. Intanto, il più giovane degli Stoneman e due dei Cameron sono uccisi in battaglia, mentre Elsie Stoneman decide di diventare infermiera volontaria. I nordisti dirottano dei treni carichi di rifornimenti per le truppe sudiste, e questi ultimi decidono di tentare di recuperarlo, senza risutati positivi. Il Nord vince. Ben Cameron (chiamato "The Little Colonel", il piccolo colonnello) viene ferito gravemente e portato in un ospedale nordista, dove lavora Elsie. La madre si reca a trovarlo, e riceve la notizia che suo figlio è stato condannato a morte; si reca quindi, insieme ad Elsie, da Lincoln per chiedere la grazia, che viene ottenuta. La guerra si conclude e il Colonnello Cameron viene mandato a casa.

Austin Stoneman incontra Lincoln e insiste affinché si punisca severamente la gente del sud, ma quest'ultimo rifiuta, dando il via ad una prospera ricostruzione di quei territori. Abraham Lincoln viene assassinato al Ford's Theater, ad una serata di gala a cui anche Phil Stoneman e sua sorella Elsie partecipano. Quando Austin Stoneman riceve la notizia, la moglie comincia a sfregarsi le mani dicendo: "Ora sei tu l'uomo più potente d'America".

Flora Cameron fugge da Gus
Flora Cameron fugge da Gus

[modifica] Seconda parte

La seconda parte si intitola "Ricostruzione". Stoneman, malato, manda il suo protetto Silas Lynch (mulatto), a Piedmont, affinché organizzi i neri per le elezioni e li sproni a non lavorare più. Mentre Ben Cameron esce a fare una passeggiata con la sorella Flora, un gruppo di soldati neri taglia loro la strada, e Lynch spiega loro che ora i marciapiedi appartengono sia ai bianchi che ai neri. Ben viene pervaso dalla rabbia. Intanto, anche Austin raggiunge il South Carolina, e tutta la famiglia si stabilisce dai Cameron. L'interesse di Lynch verso Elsie si fa sempre più evidente. Quando l'uomo porge la mano a Ben Cameron, questi si rifiuta di stringergliela, con sconcerto di Elsie e di suo padre Austin, presenti alla scena. Nonostante tutto, Ben ed Elsie si concedono una romantica passeggiata, osservati segretamente da Lynch. Anche Phil e Margaret si incontrano in giardino.

Lynch, assalito da smanie di potere, manifesta una certa insofferenza nei confronti di Stoneman, che decide di tradire. Durante i comitati elettorali per i diritti dei neri, questi ultimi, spesso presentati come rozzi e ignoranti, ottengono il diritto di voto. Il giorno delle elezioni, ai bianchi viene impedito di votare e vengono cacciati in malo modo da guardie nere armate, mentre vengono chiusi gli occhi su alcune scorrettezze compiute dai neri (come il voto doppio). Silas Lynch viene eletto vicegovernatore.

Intanto, in casa Cameron, Ben racconta di alcuni processi in cui giudici e giuria neri hanno condannato (ingiustamente, si presume) dei bianchi. Per strada, i soprusi e le vessazioni compiute da soldati neri nei confronti dei bianchi continuano. Addirittura il fedele servo di una famiglia del sud viene legato ad un albero e frustato, dal momento che non aveva votato per il movimento antischiavista. Quando il suo padrone viene a liberarlo, uno dei soldati gli spara, uccidendolo. Il signor Cameron va in aiuto del servitore ferito.

Durante la prima sessione parlamentare del South Carolina, i rappresentanti neri (in netta maggioranza di quelli bianchi) provocano disordini, mangiando, bevendo alcolici e togliendosi le scarpe all'interno dell'aula. In mezzo al caos generale, viene approvata una norma secondo cui tutti i bianchi devono salutare gli ufficiali neri, e passa la legge sui matrimoni interrazziali.

Dopo aver visto per l'ennesima volta Lynch parlare con Elsie, Ben Cameron si siede sconsolato, e vede due bambini bianchi che, travestiti da fantasma con un lenzuolo, fanno scappare un gruppetto di bimbi neri. Ben, ispirato da questo episodio, decide di ridare vita al Ku Klux Klan. Subito, alcuni soldati neri avvertono Lynch dell'accaduto e questi decide di uccidere a sorpresa alcuni membri del Clan incappucciati; in seguito si reca da Austin a raccontargli l'accaduto. Austin, a sua volta, comunica alla figlia Elsie che il suo amato Ben fa parte di questo gruppo, che Austin definisce "criminale". Elsie, fidandosi del padre, rompe il fidanzamento. Ben, sconsolato, torna a casa e convince la madre e le sorelle a confezionare costumi con la doppia croce nel petto, tipici del KKK.

Flora Cameron, la piccola di casa, armata di secchio si reca nel bosco a prendere l'acqua. Mentre si intrattiene con uno scoiattolo, non si accorge di essere stata seguita da Gus, un nero dall'aria poco raccomandabile. Ad un certo punto, decide di presentarsi come "Capitano" e le chiede di sposarlo. La ragazza, impaurita, gli tira un pugno e scappa di corsa, inseguita dall'uomo, che le promette di non volerle fare del male. Giunta ad un precipizio, per non farsi toccare, si getta giù. Gus, mentre scappa, viene visto da Ben, che accortosi dell'assenza della sorella, era uscito a cercarla per rassicurare la madre. Ben infine troverà Flora in fin di vita, e questa gli morirà tra le braccia.

Alcuni membri del Klan, capitanati da Ben Cameron, cominciano a dare la caccia a Gus, che si nasconde in una taverna, aiutato da alcuni neri. Quando un bianco entra per chiedere informazioni su Gus, scoppia una rissa in cui l'uomo si trova a fronteggiare (con successo) il gruppo di neri. L'uomo, proprio quando riesce a trovare il fuggitivo, viene colpito a morte da due pistole. A questo punto, Gus decide di scappare a cavallo ma viene visto da altri bianchi, che lo acciuffano e lo sottopongono a un sommario processo, condotto da membri incappucciati del Ku Klux Klan. Mentre Flora viene vegliata dai familiari nella camera mortuaria, Gus viene considerato colpevole e viene giustiziato. I cavalieri incappucciati lasciano il corpo sulla porta del Vicegovernatore Silas Lynch.

Lynch, scoperto il cadavere di Gus il mattino seguente, accetta la "sfida" del clan, e ordina di rinforzare le truppe composte da soldati neri. Il vecchio Stoneman, invano esortato dal figlio Phil a rallentare l'applicazione delle sue politiche radicali, per evitare problemi, lascia la città. Intanto, anche i confratelli si preparano, e decidono di disarmare quella sera stessa ogni uomo nero della contea. Dall'altra parte, delle spie decidono di assassinare chiunque si trovi in possesso di un costume del clan. Una di queste spie, intrufolatasi in casa Cameron, vede Margaret che ripone dei costumi (quelli che gli aveva dato il fratello qualche giorno prima). Avvertito, Lynch manda delle truppe nella villa; i militari, scovati i costumi, arrestano il vecchio Cameron, che viene deriso per strada. Margaret corre da Elsie Stoneman affinché possa influenzare il padre. La coppia di servitori neri dei Cameron, fingendosi in un primo tempo amici dei soldati che hanno arrestato Cameron, li attaccano e fanno fuggire il loro padrone. A quel punto, Phil Stoneman, venuto in soccorso assieme ad Elsie, spara ai soldati neri.

Il gruppo (il vecchio Cameron, la moglie e la figlia Margaret; Phil Stoneman; la coppia di servitori neri dei Cameron) fugge in un carro (Elsie, saputo che il fratello aveva ucciso un nero durante il salvataggio del signor Cameron, rimane in attesa del padre). Trovano rifugio in una capanna occupata da due ex soldati nordisti e da una bambina. Tutti si uniscono per difendere il "diritto di nascita ariano".

Intanto, Elsie Stoneman, vedendo che il padre tardava nell'arrivare, va da Lynch per chiedergli aiuto. Silas, invece le chiede di sposarlo. La ragazza cerca di andarsene, ma l'uomo chiude la porta a chiave. Elsie lo minaccia di farlo frustare per la sua insolenza, e Lynch risponde mostrandole le strade piene dei "suoi" uomini, e assicura che lei sarà la regina di quell'Impero Nero che si appresta a costruire. L'uomo (ubriaco in quanto stava tenendo una piccola festicciola prima che la Stoneman arrivasse), ordina a un sottoposto di preparare tutto per delle nozze forzate. La ragazza sviene, e in quel momento Lynch sente dei suoni: Austin Stoneman è tornato in città. Il mulatto porta Elsie, ancora svenuta, in una stanza accanto, e corre ad aprire la porta al suo alleato. Lynch rivela a Stoneman di voler sposare la figlia Elsie, ma il padre si oppone e lascia la stanza. Nella sala accanto, la ragazza riprende i sensi e rompe i vetri della finestra, e viene vista da due spie bianche travestite da neri, ma viene fermata da due amici di Lynch, per svenire di nuovo.

Intanto un gruppo di neri circonda la capanna dei Cameron. Il dottor Cameron vorrebbe costituirsi, sapendo che i neri li attaccano per "colpa" sua, ma i soldati nordisti glielo impediscono.

Nel frattempo, un'armata di cavalieri incappucciati, informati dalle spie travestite, si recano in città a sedare i tumulti dei soldati neri. Irrompono nella casa di Lynch, e finalmente, Elsie viene liberata. L'uomo incappucciato che capitanava il gruppo si toglie il costume (si rivela Ben Cameron) e riabbraccia la ragazza. Arriva la notizia dell'assedio ai Cameron: i cavalieri si mettono in cammino. Uno dei soldati nordisti perisce nella battaglia all'interno della capanna, e i superstiti sono costretti a barricarsi. Quando ormai la situazione era disperata, i neri sono costretti alla fuga dall'arrivo dei cavalieri.

Il Ku Klux Klan sfila in parata, non prima di aver costretto i neri a consegnare tutte le armi. Anche tutti i protagonisti (bianchi) della storia sono presenti alla parata. Dopo i festeggiamenti, l'attenzione si sposta sulle elezioni successive [in cui il Klan riesce con successo a revocare i diritti civili ai neri]. Il film si conclude con una "doppia luna di miele" Phil Stoneman che sposa Margaret Cameron e Ben Cameron che sposa Elsie Stoneman. I titoli finali, retoricamente, invitano a "Osar sognare un giorno dorato dove la guerra bestiale non governerà più. Al suo posto il dolce Principe nelle Sale dell'amore fraterno della Città della pace." Nell'inquadratura finale, le masse oppresse da un dittatore bellicoso sembrano trasformarsi in figure angeliche, simili a Cristo.


[modifica] Influenza politica

Secondo la Università di Houston e lo storico cinematografico Steven Mintz, il messaggio inserito nel film è che la Ricostruzione fu un disastro, che i neri non avrebbero dovuto essere integrati con la società e che le azioni violente del Ku Klux Klan avevano la giustificazione di ristabilire l'ordine. [3].

Senza dubbio Nascita di una nazione divise gli animi alla sua uscita. Scoppiarono rivolte a Boston, Philadelphia e in altre città in risposta alle distorsioni storiche mostrate nella pellicola, e il film venne vietato a Chicago, Ohio, Denver, Pittsburgh, St. Louis, e Minneapolis. Si disse che incoraggiava la creazione di gruppi di bianchi e li spingeva ad attaccare i neri. A Lafayette, Indiana, un bianco uccise un ragazzo nero dopo aver visto il film. [4]

L'opera di Woodrow Wilson History of the American People è citata ne La nascita di una Nazione.
L'opera di Woodrow Wilson History of the American People è citata ne La nascita di una Nazione.

La nascita di una nazione venne proiettato alla Casa Bianca su invito di Woodrow Wilson. Dopo la proiezione, egli dichiarò di disapprovare quella "nefasta produzione"[5]. Il braccio destro di Wilson, Joseph Tumulty, disse: "il presidente ignorava la natura dello spettacolo prima di vederlo, e non ha nemmeno per un istante espresso approvazione per lo stesso."[6] Wilson, tuttavia, tenne diverse visioni private della pellicola alla Casa Bianca.

In Wilson: The New Freedom di Arthur Link, Tumulty negò che Wilson avrebbe affermato la presenza di basi di verità nel film: "è come la storia scritta con un fulmine. E mi dispiace che sia così terribilmente vera". La fonte della citazione sembra essere l'autore stesso di The Clansman, Thomas Dixon, ex compagno di corso di Wilson e organizzatore delle visioni private. Va però detto che Wilson, durante la presidenza alla Princeton University, combatté contro l'integrazione e come presidente degli Stati Uniti reintrodusse la segregazione nelle cariche federali.

Diversi registi indipendenti neri fecero un adattamento dell'opera di Emmett J. Scott The Birth of a Race (1919) in risposta a The Birth of a Nation. Il film mostrava un'immagine positiva dei neri, fu massacrato dalla critica bianca ma ottenne discreto successo da parte dell'audience nera e nei teatri che non applicavano la segregazione. Allo stesso modo, il regista, scrittore e produttore Oscar Micheaux creò Within Our Gates (1919) in risposta a La nascita di una Nazione.

[modifica] Note

  1. ^ Russell Merritt, "Dixon, Griffith, and the Southern Legend." Cinema Journal, Vol. 12, N. 1. (Autnno 1972).
  2. ^ "When Hollywood's Big Guns Come Right From the Source" Katharine Q. Seelye, New York Times, June 10, 2002
  3. ^ http://www.digitalhistory.uh.edu/historyonline/slaveryfilm.cfm
  4. ^ http://www.pbs.org/wnet/jimcrow/stories_events_birth.html
  5. ^ Woodrow Wilson a Joseph P. Tumulty, 28 aprile 1915 in Wilson, Papers, 33:86.
  6. ^ Lettera da J. M. Tumulty, segretario del President Wilson, alla sede di Boston del NAACP.

[modifica] Bibliografia

  • Addams, Jane, in Crisis: A Record of Darker Races, X (May, 1915), 19, 41, and (June, 1915), 88.
  • John Hope Franklin, "Propaganda as History" pp. 10-23 in Race and History: Selected Essays 1938-1988 (Louisiana State University Press: 1989);
  • Brodie, Fawn M. Thaddeus Stevens, Scourge of the South (New York, 1959) p. 86-93.
  • Chalmers, David M. Hooded Americanism: The History of the Ku Klux Klan (New York: 1965) p. 30
  • Cook, Raymond Allen. Fire from the Flint: The Amazing Careers of Thomas Dixon (Winston-Salem, N.C., 1968).
  • Franklin, John Hope, Reconstruction After the Civil War, (Chicago, 1961) p. 5-7
  • Korngold, Ralph, Thaddeus Stevens. A Being Darkly Wise and Rudely Great (New York: 1955) pp. 72-76.
  • New York Times, roundup of reviews of this film, March 7, 1915.
  • The New Republica, II (March 20, 1915), 185
  • Simkins, Francis B., "New Viewpoints of Southern Reconstruction," Journal of Southern History, V (February, 1939), pp. 49-61.
  • Williamson, Joel, After Slavery: The Negro in South Carolina During Reconstruction (Chapel Hill, 1965).

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