Oscar Micheaux

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Oscar Micheaux

Oscar Micheaux (Metropolis, 2 gennaio 1884Charlotte, 25 marzo 1951) è stato un regista, sceneggiatore, attore, produttore cinematografico e scrittore statunitense.

È considerato uno dei primi registi e produttori cinematografici afroamericani della storia del cinema[1]. In trent'anni di carriera, diresse 41 film dei quali, oggigiorno, ne resta solo una decina[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nell'Illinois, iniziò a lavorare come agricoltore nel Sud Dakota. Nel 1913 pubblicò il suo primo romanzo, intitolato Conquest: The Story of a Negro Pioneer, seguito da The Forged Note, pubblicato nel 1915. Nel 1917 scrisse il suo terzo romanzo, The Homesteader. Con il ricavato delle vendite porta a porta del libro, Micheaux riuscì a fondare una casa editrice, la Western Book and Supply Company, che nel 1918 si trasformò in una casa di produzione cinematografica: la Micheaux Book and Film Company.

Il terzo romanzo di Micheaux arrivò a due fratelli produttori afroamericani, che avevano intenzione di trarne un film western. Il progetto però sfumò, per l'insistenza di Micheaux nel voler dirigere il film e non solo produrlo.[1] Micheaux riuscì comunque a trovare 15.000 dollari per realizzare il film da solo, vendendo alcune azioni della propria società. Riuscì quindi a girare il film, intitolato The Homesteader, con un cast di attori esordienti. Il film uscì nel 1919 ed ebbe un successo notevole.[1] Molti critici cinematografici notarono che il film mostrava per la prima volta una storia d'amore tra un uomo afroamericano e una donna bianca,[1] che alla fine si sposano.

Forte del successo del suo primo lungometraggio, Micheaux abbandonò la letteratura e si dedicò alla regia, alla sceneggiatura e alla produzione cinematografica. Nel 1920 diresse il suo secondo film, Within Our Gates, che denuncia il razzismo e fu realizzato come risposta a La nascita di una nazione di David Wark Griffith.[1] Il film fu criticato a causa della violenza e non ebbe successo. Micheaux polemizzò con gli afroamericani, rei a suo avviso di non aver sostenuto il suo film.[1]

Il terzo film di Micheaux fu The Brute, uscito sempre nel 1920. Il film, che narra le storie di un malvivente e di un pugile, ebbe un gran successo presso il pubblico e consacrò il regista come autore, ma fu accolto male dalla critica che accusò il film di incoraggiare la violenza e le scommesse clandestine, e di proporre un ritratto scandaloso delle donne.[1]

I film successivi di Micheaux furono snobbati dalla critica.[1] Nel 1921 riprese il tema del linciaggio, già affrontato in Within Our Gates, in The Gunsaulus Mystery, una detective story. Nel 1924 diresse quello che è considerato il suo film muto più significativo,[1] Body and Soul, storia di un reverendo alcolizzato e violento. Il film uscì in diverse versioni, dovute alle pressioni della censura e alle proteste di molte associazioni come la NAACP.[1]

Nel 1931 Micheaux diresse The Exile, considerato il primo film sonoro diretto da un regista afroamericano.[1] Nel 1941 tornò alla letteratura, scrivendo altri quattro romanzi. Nel 1948 diresse il suo ultimo film, intitolato The Betrayal.

Micheaux morì nel 1951, a causa di un infarto.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l Franco Minganti, Il cinema afroamericano, in Il cinema americano II, a cura di Gian Piero Brunetta. Torino, Giulio Einaudi Editore, 2006

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Conquest: The Story of a Negro Pioneer (1913)
  • The Forged Note (1915)
  • The Homesteader (1917)
  • The Wind from Nowhere (1941)
  • The Case of Mrs. Wingate (1944)
  • The Story of Dorothy Stanfield (1946)
  • Masquerade, a Historical Novel (1947)

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