La Bibbia (miniserie televisiva)

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La Bibbia
The Bible - Title Card.jpg
Immagine tratta dalla sigla originale
Titolo originale The Bible
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2013
Formato miniserie TV
Genere storico, religioso
Stagioni 1
Puntate 10
Durata 45 min (puntata)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 1080i
Colore colore
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Narratore Keith David (edizione originale)
Paolo Buglioni (edizione italiana)
Ideatore Roma Downey, Mark Burnett
Regia Crispin Reece, Tony Mitchell, Christopher Spencer
Soggetto Bibbia (Antico e Nuovo Testamento)
Sceneggiatura Richard Bedser, Alexander Marengo, Adam Rosenthal, Christopher Spencer, Colin Swash, Nic Young
Interpreti e personaggi

v. Personaggi e interpreti

Doppiatori e personaggi

v. Personaggi e interpreti

Musiche Hans Zimmer, Lorne Balfe, Lisa Gerrard
Scenografia Alan Spalding
Produttore esecutivo Richard Bedser, Bob Beltz, Mark Burnett, Roma Downey, Julian Hobbs, Brian Edwards, Scott Sassa
Casa di produzione Lightworkers Media
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 3 marzo 2013
Al 31 marzo 2013
Rete televisiva History
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 23 marzo 2014
Al 20 aprile 2014
Rete televisiva Rete 4
Opere audiovisive correlate
Altre Son of God

La Bibbia (The Bible) è una miniserie televisiva statunitense del 2013, ideata da Roma Downey e Mark Burnett per il canale di documentari via cavo History.

La fiction racconta, in dieci puntate dalla durata complessiva di circa 440 minuti, gli eventi principali della Bibbia, dalla Genesi alla Rivelazione, combinando live action e computer-generated imagery[1][2].

Sull'onda del successo registrato dalla miniserie, è stata annunciata la realizzazione di una ri-edizione cinematografica, Son of God, e la produzione di una miniserie televisiva sequel per la NBC.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

La miniserie narra le principali storie della Bibbia, comprese quelle dell'Arca di Noè, dell'Esodo e della vita di Gesù: le prime cinque puntate sono tratte dall'Antico Testamento, mentre le rimanenti dal Nuovo Testamento[1]. Gli ideatori della miniserie, Roma Downey e Mark Burnett, sono una coppia di sposi cattolica di origine europea; la prima nota per aver recitato nella serie di successo Il tocco di un angelo, il secondo già produttore di diversi programmi televisivi, quali Survivor e The Voice.

Durante la fase di scrittura, Downey e Burnett usarono come riferimento la New International Version e la New Revised Standard Version del testo sacro cristiano[2]. Furono inoltre consultati ricercatori e teologi, pastori e accademici, allo scopo di verificare l'accuratezza dei dettagli rispetto quanto riportato dalla Bibbia; tra i vari consulenti figuravano anche un importante leader evangelico e un cardinale cattolico[1]. Tuttavia, come fecero notare alcuni critici, nella miniserie sono comunque riscontrabili alcune discrepanze. Nelle loro intenzioni, la fiction non rappresenta una serie di eventi sconnessi l'uno dall'altro, ma le storie sono raccontate lungo un'unica grande linea narrativa che si snoda senza soluzioni di continuità, anche quando si passa dal Vecchio al Nuovo Testamento[3]. In un'intervista, ebbero occasione di spiegare che il loro obiettivo era rivolgersi alle nuove generazioni, attirandoli verso le Sacre Scritture[4]. A loro giudizio, il messaggio racchiuso dagli eventi narrati è «Dio ama ciascuno di noi come se fossimo l'unica persona in tutto il mondo da amare»[3].

Con un budget di poco inferiore ai 22 milioni di dollari, le riprese si svolsero principalmente nel Marocco meridionale[1].

Trama[modifica | modifica sorgente]

La serie incomincia a raccontare le vicende della Bibbia partendo dalla nascita di Adamo dopo la Creazione, passando poi per le battaglie della fede e della conquista della terra promessa per mezzo di Abramo, Mosè e Giosuè, fino alla caduta in disgrazia del popolo ebraico dopo il regno del tirannico Saul, seguito dai profeti Davide e Daniele. Successivamente, nella parte del Nuovo Testamento, si percorreranno le vicende della nascita di Gesù, i suoi miracoli, la sua morte, la resurrezione, e il processo di predicazione che sarà affidato ai suoi discepoli, che peregrineranno per il mondo intero diffondendo il messaggio del cristianesimo.

Puntate[modifica | modifica sorgente]

Titolo originale Titolo italiano Prima TV USA Prima TV Italia
1 Beginnings In principio 3 marzo 2013 23 marzo 2014
2 Exodus Un popolo in cammino 3 marzo 2013 23 marzo 2014
3 Homeland Terra promessa 10 marzo 2013 30 marzo 2014
4 Kingdom Il regno 10 marzo 2013 30 marzo 2014
5 Survival Il tempo dell'esilio 17 marzo 2013 6 aprile 2014
6 Revolution Il Messia 17 marzo 2013 6 aprile 2014
7 Mission I miracoli 24 marzo 2013 13 aprile 2014
8 Betrayal A Gerusalemme 24 marzo 2013 13 aprile 2014
9 Passion La Passione 31 marzo 2013 20 aprile 2014
10 Courage Testimoni della resurrezione 31 marzo 2013 20 aprile 2014

In Principio[modifica | modifica sorgente]

Lot fugge da Sodoma con le figlie in un dipinto di Peter Paul Rubens

Antico Testamento. All’inizio di tutte le cose e di tutto il creato, Dio crea la Terra, il Cielo, il Giorno, la Notte, il Tempo, gli animali, le piante, e alla fine l’uomo. Costui è Adamo, nato dalla terra e formato ad immagine e somiglianza di Dio. Dopo la sua vita felice nel giardino dell’Eden assieme ad Eva, i due vengono cacciati per aver disobbedito a Dio, avendo mangiato il frutto proibito sotto istigazione Di Satana. Tempo dopo Adamo ed Eva danno vita ad Abele e Caino, due fratelli diversi per carattere: il primo puro, mansueto e rispettoso delle leggi, mentre il secondo inferiore e rozzo, talmente invidioso e crudele verso Abele che lo uccide dopo un sacrificio. Dio allora scaglia il male sugli uomini, giudicandoli immeritevoli del dono del libero arbitrio. Arrivati, dopo secoli, ad una situazione insostenibile, gli uomini ormai sono i continua guerra l'uno con l'altro. Noè, un altro patriarca dell’ebraismo, mentre si trova sull’arca, riceve un incarico importantissimo dall' alto: solo lui si salverà da una distruzione enorme assieme a tutti gli animali della Terra. Infatti Dio, ora che sono passati tanti secoli dalla morte di Abramo, vede nell’uomo ancora più corruzione di quanta ne aveva vista prima, e così decide di sterminare tutta la razza da lui creata, meno la famiglia di Noè, al quale ha dato il compito di preservare tutte le specie della Terra per portare a termine, dopo il Diluvio Universale, il nuovo ripopolamento.

Il sacrificio di Isacco, dipinto da Pedro de Orrente

Secoli dopo, il patriarca Abramo riceve l’ordine di Dio di unificare il popolo ebraico, il popolo eletto da Lui stesso, che vivrà nella terra promessa per l’eternità, sotto la Sua protezione. Abramo, assieme alla moglie Sara cerca invano di riunire le tribù in suo controllo, sostando presso la landa della terra promessa, ma il nipote Lot preferisce andarsene in cerca di un futuro migliore, non vedendo altro nel progetto di Dio che desolazione e povertà. Egli con la sua separazione da Abramo fa scindere il gruppo degli ebrei, e così il popolo si separa. Lot intanto va a vivere in un’oasi vicina, ma viene catturato con la sua famiglia da dei briganti gaudenti, che intendono abusare di loro. Abramo interviene a liberarlo, ma qualche giorno dopo Lot è sempre recalcitrante e parte per sempre, questa volta verso la lussuriosa e potente città di Sodoma, gemella di Gomorra. Abramo riprende a vivere la propria esistenza, cercando senza esiti positivi di creare un legame saldo nel suo popolo, affinché non si scinda oltre. Nel frattempo giungono nella tenda del patriarca tre angeli mandati da Dio, che annunciano le intenzioni del Santo Padre. Dio intende distruggere la parte corrotta dell’umanità, comprendente anche molti ebrei, ossia la città stessa di Sodoma. Abramo implora il capo degli angeli di risparmiare Sodoma, perché li ci vive suo cugino, così gli angeli decidono di risparmiare i buoni di spirito della famiglia, e così si recano a Sodoma, dove vengono accolti da Lot, che li salva dalle manie dei sodomiti.
Il capo degli angeli comunica a Lot il progetto di Dio e lo fa scappare via dalla città con le sue figlie e sua moglie, mentre lui e gli altri due messaggeri di Dio ucciderà a spada tratta tutti i sodomiti, nel frattempo diventati ciechi per volere di Dio. La città esplode, proprio nel momento in cui Lot si è appena messo in salvo con i familiari, ma la moglie, giratasi verso le rovine, incuriosita, viene immediatamente tramutata in una statua di sale, che si disgrega all’istante.
Abramo finalmente vede il proprio popolo unito, ma non ha un erede. Così Dio, sebbene lui e Sara siano molto anziani, decide di dare un figlio, che si chiamerà Isacco. Costui, quando diventerà fanciullo, dovrà essere sacrificato dallo stesso padre per volere di Dio, in segno di fedeltà del popolo ebraico verso di Lui. Abramo obbedisce, quando arriva il momento, ma alla fine un angelo di Dio lo ferma proprio nel momento culminante, rivelandogli soltanto di esser stato premiato per la sua purezza di spirito, atta anche a sacrificare ciò che è più caro a lui pur di mantenere la fede verso il Creatore.Noè, un altro patriarca dell’ebraismo, mentre si trova sull’arca assieme a tutti gli animali della Terra. Infatti Dio, ora che sono passati tanti secoli dalla morte di Abramo, vede nell’uomo ancora più corruzione di quanta ne aveva vista prima, e così decide di sterminare tutta la razza da lui creata, meno la famiglia di Noè, al quale ha dato il compito di preservare tutte le specie della Terra per portare a termine, dopo il Diluvio Universale, il nuovo ripopolamento.

Un popolo in cammino[modifica | modifica sorgente]

Mosè e le tavole dei dieci comandamenti in un'incisione di Gustave Doré

Sono passati centinaia di anni dall’avvenimento del diluvio. Ora il popolo ebraico è più maltrattato che mai. Infatti, mancando adesso nemmeno 2000 anni dalla nascita di Cristo, gli ebrei sono stati schiavizzati dai faraoni dell’Egitto. Il Faraone, padre del futuro capo dello Stato Ramses II, ha accolto nella sua famiglia Mosè, adottato dalla moglie. Il bambino, figlio di Jocabel, era stato abbandonato nel fiume dalla madre, perché il Faraone aveva ordinato l’uccisione di tutti i bambini nati dal momento in cui aveva consultato un oracolo, che gli aveva dato un responso non propizio.
Nell’episodio Mosè è un fanciullo, educato alla maniera egizia, che ha una lite con il fratello Ramses, il quale, arrabbiato, gli rivela che i due non sono davvero fratelli. Mosè allora domanda al padre di sapere di più sulla questione. Finalmente Mosè apprende la realtà cruda del suo popolo schiavizzato, e così, dopo aver ucciso una guardia che stava frustando atrocemente un vecchio schiavo al lavoro, scappa via dal Cairo, rifugiandosi nel deserto. Qui, dopo tanti anni, Mosè riceve la visita di Dio mediante un ulivo sacro, che gli annuncia la ricezione dei poteri divini necessari affinché il nuovo soldato del Creatore ritorni nella Città dei Faraoni per liberare il suo popolo, e guidarlo nuovamente verso la terra promessa.

Mosè obbedisce, e incontra Ramses, divenuto ora faraone, ma costui non è intenzionato a soddisfare le richieste di Mosè. Infatti ora gli schiavi ebrei devono lavorare per merito del loro guidatore il doppio delle ore di lavoro, fabbricando i mattoni senza paglia.
Mosè però, con l’aiuto di Dio, fronteggia ancora il faraone, scatenando contro l’Egitto le dieci piaghe che mettono a dura prova la pazienza e la salute di tutti i maggiori funzionari dello Stato, e Ramses stesso, fino a giungere alla morte di tutti i primogeniti della terra d’Egitto. Solo il popolo d’Israele verrà risparmiato, mediante la tinta delle assi delle porte di ciascuna casa con il sangue d’agnello. Ramses, perduto il primogenito, concede a Mosè di partire con il popolo, ma proprio quando Mosè e gli ebrei si trovano alla pendici del Monte Sinai, dopo che costui ha aperto un varco attraverso il mare con il suo bastone, Ramses ci ripensa e insegue gli ebrei per schiavizzarli nuovamente.
Ma Dio si oppone, e affoga tutti i generali egiziani, salvando gli ebrei. Ora, finalmente liberi, gli ebrei si affidano a Mosè, che scala il monte e si fa donare da Dio le tavole con i dieci comandamenti. L’episodio di conclude con Mosè che affida, ormai anziano, l’incarico al figlio Giosuè di guidare il popolo ebraico e di governarlo dopo la sua morte.

Terra promessa[modifica | modifica sorgente]

Sansone in un dipinto di Annibale Carracci

L’episodio si apre con Giosuè, che dopo aver guidato il popolo ebraico alla conquista di Israele, attraverso il fiume Giordano, si trova dinanzi alla città di Gerico. Egli in maniera molto diretta e violenta dichiara assedio alla città, da sempre stata contro la religione ebraica. Il patriarca si dimostra imparziale, e mette a ferro e fuoco la città, distruggendo tutte le mura, e risparmiando solo una prostituta, Rahab, che ha ospitato nella sua casa delle spie ebraiche, che avevano rischiato di essere ammazzate dai cittadini.
Secoli dopo il popolo ebraico dei giudei si ritrova schiavizzato da quello dei filistei. La speranza della terra promessa e della libertà di cui andavano parlando Mosè e Abramo è diventata un sogno. Un giovane energumeno di colore di nome Sansone, giudeo, combatte la tirannia dei filistei. L’affetto della madre gli dà la forza di fronteggiare i soprusi del popolo oppressore, e così Sansone, dopo aver cacciato via da Zorea una pattuglia di guardie nemiche, decide di sposarsi con una filistea, che però viene uccisa per alto tradimento dai membri del suo stesso popolo, la stessa notte poco dopo le nozze. Infatti lei viene rinchiusa in una casa assieme alla famiglia, tranne Sansone, e bruciata. Quando Sansone viene a scoprire il delitto mette a ferro e fuoco la città e poi scappa via, vagando in eremitaggio sulle montagne. I filistei intanto, fattisi più numerosi, minacciando di uccidere tutti gli ebrei della città, e promettono anche di risparmiare ogni vita, a patto che Sansone si consegni a loro. Sansone obbedisce, e si fa imprigionare, ma poi fugge ugualmente. Allora i filistei adoperano il metodo di usare un inganno per scoprire la forza bruta del gigante, che è praticamente invincibile. Una guardia sceglie di corrompere la prostituta Dalila per farsi confidare il segreto da Sansone stesso, dopo che lui si sarebbe fidato completamente di lei. Sansone presto si fa ingannare, visto il suo cuore generoso e pio, e così rivela a Dalila che la sua invincibilità si nasconde nei suoi capelli lunghissimi. La forza gli è stata donata da Dio stesso, affinché costui un giorno liberi ancora una volta il popolo ebraico dalla schiavitù.
Dalila non ci pensa due volte e la notte stessa, dopo aver fatto ubriacare Sansone, gli taglia tutte le ciocche. Il gigante viene poi accecato ed arrestato, venendo infine esposto nel palazzo reale della città, in catene, dove viene schernito da tutti.
Dio allora per manifestare all’uomo la sua infinita potenza, fa riacquistare a Sansone la forza solo per un attimo, giusto il tempo necessario al gigante di distruggere le colonne portanti dell’edificio alle quali è legato, per ammazzare tutti i filistei della città e il loro governatore, sacrificando infine anche la sua stessa vita.

Il regno[modifica | modifica sorgente]

Davide vittorioso sulla testa di Golia

Grazie all’aiuto di Dio il popolo ebreo è tornato in libertà. Il profeta Samuele governa spiritualmente il popolo, essendo lui l’eletto da Dio per ricevere i suoi messaggi. Un giorno però, quando Samuele è ormai anziano, un’ambasciata del popolo ebraico chiede all’anziano di dare un re saggio e giusto a loro, esattamente come gli altri popoli della terra di Galilea, dell’Egitto e della Mesopotamia. Samuele è recalcitrante perché conosce bene la storia dei re del mondo, e sa che loro, accecati dal desiderio del potere, diventano corrotti tiranni oppressori. Gli ambasciatori però insistono e così Samuele, scegliendo un saggio tra coloro che s’intendono di politica, chiama a sé il giovane Saul, proclamandolo il re d’Israele. L’uomo inizialmente si dimostra generoso verso il suo popolo, ma come può essere prevedibile, ben presto si lascia trascinare anche lui nel vortice della corruzione. Egli non ha intenzione di negoziare con gli altri stati e popoli la spartizione delle relative terre, ma intende conquistare tutto ciò che trova dinanzi a sé.

Così, come qualche secolo prima, il popolo degli Ebrei si scontra di nuovo con quello dei Filistei. I due eserciti si fronteggiano in una piana: i Filistei scelgono come loro campione il gigante Golia, mentre a Saul si presento il giovane pastorello Davide, che propone di sfidare il colosso. Saul non crede ai propri occhi, ma vede nel giovane la presenza di Dio, e così lo manda a combattere. Davide, mentre Golia brandisce pomposamente la clava, gli lancia nel mezzo della fronte un sasso con la sua fionda. Golia cade stordito, e Davide così lo decapita senza problemi. Il popolo ebraico ha di nuovo il potere di tutta la Galilea e gli stati confinanti.
Saul decide di ricompensare Davide facendogli sposare la figlia Micol, però presto il re viene assalito da visioni macabre e crisi. Infatti lui crede che Davide, approfittando della sua riconoscenza, intenda spodestarlo ed eliminarlo al più presto con l’assassinio. I figli di Saul, mentre questi scaccia via a male parole Davide dal regno, cercando di far ragionare il padre, ma lui è irremovibile.

Dopo qualche anno Saul deve combattere una nuova battaglia contro i Filistei, avendo lasciato perdere il fuggitivo Davide, ma l’esito è disastroso e perde la vita il suo figlio maschio. Mentre Saul muore nella miseria, suicidandosi, Davide recupera la sua corona e diventa il nuovo re.

Il tempo dell'esilio[modifica | modifica sorgente]

Davide regna saggiamente, ma il popolo ebreo non sa che sta per scontrarsi contro un nuovo nemico, questa volta potentissimo. Il re di Babilonia: Nabucodonosor II attacca spietatamente Gerusalemme, mentre Davide cerca di salvare il possibile. Il popolo ebraico è di nuovo soggiogato, sconfitto sia fisicamente che psicologicamente. Infatti Nabuccodonosor ha fatto sventrare anche il tempio di Gerusalemme. Siamo nel V secolo a.C. adesso, e un giovane giudeo di nome Daniele viene portato a Babilonia alla corte del re, che lo accetta compre interprete. Daniele però è stato scelto da Dio per compiere la sua missione di redenzione del popolo ebraico, però deve ancora attendere che Nabuccodonosor si fidi completamente di lui. Presto il re ripone in lui tutta la sua fiducia, soprattutto perché Daniele, avendo la forza necessaria, manifesta falsamente dissenso e disprezzo per il suo popolo. Un giorno Nabuccodonosor ha un orribile incubo: sogna che una sua statua, posta ai piedi di un’altura, venga distrutta in un sol colpo da un enorme masso. Daniele, divenuto ora anche interprete dei sogni del re, gli predice la sua sventura per mano di Dio. Nabuccodonosor è furente, ma Daniele lo rassicura.

Il re dunque fa costruire la statua che ha sognato, e pretende che tutti gli ebrei si inchinino davanti ad essa. Però tre amici di Daniele, tra i quali vi è Geremia, rifiutano di prostrarsi, così il re di Babilonia li fa catturare e condannare al rogo. I tre amici vengono bruciati, mentre Daniele resiste alla tentazione di rivelarsi; però Dio salva miracolosamente dalle fiamme i suoi condannati. Nabuccodonosor impallidisce e in un batter d’occhio si trova spodestato e in preda alla disperazione. Il dominio della terra promessa è di nuovo in mano agli ebrei.
Tuttavia, trascorsi altri cinquecento anni, l’impero di Roma conquista la città di Gerusalemme e tutto il regno della Galilea. Il re Erode il Grande permette liberamente che i romani costruiscano un’aquila d’oro sopra la porta del caro tempio, simbolo della potenza dell’Urbe. Quando alcuni ribelli ebrei tagliano la testa all’uccello, re Erode li fa catturare e uccidere, visto che lui, rendendosi conto della reale potenza invincibile di Augusto, preferisce mantenere la pace tra gli ebrei.

Qualche giorno dopo il re Erode fa mandare a Nazareth un gruppo di soldati, intenti a riscuotere le tasse, e lì incontrano Giuseppe di Betlemme e Maria, intenti a pregare nel tempio. Dopo una breve rissa con i soldati romani, Maria esce dal luogo e incontra l’Arcangelo Gabriele, che le annuncia che presto avrà un figlio da parte di Dio, che porterà questa volta per sempre alla redenzione e al potere il popolo ebreo.

Il Messia[modifica | modifica sorgente]

Sono secoli che tale popolo non ha più un profeta, né un guidatore, visto che è caduto in disgrazia per via di altri conquistatori. Soltanto gli zeleoti e i farisei, i sacerdoti conservatori del tempio di Gerusalemme, continuano inesorabilmente ad interpretare e diffondere il messaggio delle Sacre Scritture dell’Antico Testamento.
Maria, poco dopo questa rivelazione, va in sposa a Giuseppe, e presto si reca dalla cugina Elisabetta, che anche lei ha ricevuto la visita di Gabriele. Ella partorirà il predicatore Giovanni poche settimane prima di Maria, mentre questa, recatasi a Betlemme, il paese di Giuseppe, per il nuovo censimento voluto da Erode, genererà in una grotta Gesù, perché nessun abitante del borgo ha voluto ospitare i due pellegrini. Qualche giorno dopo i due riceveranno anche la visita dei Re Magi. Re Erode, non appena viene a sapere della nascita di un nuovo re, com’era stato predetto dalle stelle e dai saggi, s’infuria e ordina che tutti i nati di Betlemme vengano uccisi, affinché la minaccia cessi. Però Gesù, Maria e Giuseppe, avvertiti in tempo, fuggono in Egitto. Erode, sebbene abbia compiuto la strage degli innocenti, viene perseguitato in continuazione da incubi, e muore in disgrazia.

I miracoli[modifica | modifica sorgente]

Il discorso di Gesù sulla montagna in un dipinto di Carl Heinrich Bloch

Gesù è diventato ormai grande, e da tutti è considerato come il Messia, il nuovo eletto da Dio, che porterà i poveri alla redenzione e alla salvezza eterna dopo la morte. Egli inizia a stupire il popolo d’Israele dal momento in cui Giovanni Battista, mentre sta predicando sulle rive del Giordano, lui gli si offre, chiedendogli di essere battezzato. Giovanni allibisce, ma alla fine comprende il volere di Dio e battezza Gesù. Nello stesso giorno Giovanni, infuriato contro le crudeltà di re Erode Antipa, il successore di Erode il Grande, inveisce violentemente contro di lui, maledicendo la sua famiglia lussuriosa, il comportamento indecente di Erodiade, e della corrotta figlia Salomè. Per questo Erode Antipa lo fa arrestare, e poco dopo decapitare. Il metodo di Gesù di predicare è totalmente nuovo, diverso assai da quello degli altri profeti dell’Antico Testamento. Gesù è un rivoluzionario, che predica amore e tolleranza, ma compie anche miracoli, guarendo uno storpio, resuscitando una bambina morta prematuramente per malattia, moltiplicando pane e pesci da distribuire ad una folla che era giunta i piedi di una collina per ascoltarlo, facendo pescare una quantità enorme di pesci a Simon Pietro, un pescatore il quale non aveva prima trovato nulla in mare, e tanti altri. Tra questi vi sono anche la guarigione di un cieco, un lebbroso, la parabola del figlio prodigo, il miracolo della trasformazione dell’acqua in vino alle nozze di Cana, e soprattutto il salvamento della prostituta Maria Maddalena, condannata ad essere lapidata per fornicazione.
Presto però Gesù, sebbene abbia al suo fianco molti credenti e soprattutto i dodici apostoli che lo seguono ovunque, sa benissimo che dovrà lasciare la Terra in stato miserevole, addossando sulla propria schiena tutti i peccati del mondo, morendo e risorgendo.

A Gerusalemme[modifica | modifica sorgente]

Entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme durante la domenica delle Palme

Cristo compie l’ultimo miracolo: Lazzaro di Betania è morto per un grave male ancora giovane, e così la sorella si reca da Gesù per farlo risuscitare. Gesù si reca al sepolcro, e gli ordina di uscire fuori. Lazzaro clamorosamente compare ancora bendato, e così la sorella benedice il nome di Dio.
Giunta la domenica delle Palme, Gesù si reca a Gerusalemme, la città santa, per far conoscere a tutti la sua dottrina rivoluzionaria, annunciando a quanti più possibili fedeli la sua buona novella. Però egli, non appena giunge ai piedi del sacro tempio, nota la grande corruzione che dilaga tra i sacerdoti e i popolani della città. Mercanti infiniti vendono merce e bestie sacrificali proprio sotto il tempio per attirare di più l’attenzione della gente e guadagnare più denaro. Gesù gli scaccia, distruggendo le bancarelle e liberando gli animali, per poi entrare nel tempio, e scontrarsi con i sacerdoti e Zerah, uno di loro che ha deciso di parlare con Gesù per capire meglio le sue intenzioni.
Gesù maledice però tutti i sacerdoti, accusandoli di interpretare malamente e in maniera contraddittoria le Sacre Scritture, e di mentire sfacciatamente davanti al popolo per garantire la pace e la stabilità con Roma governante, e soprattutto di crogiolarsi nella ricchezza e nella corruzione, permettendo ai mercanti di vendere cianfrusaglie ai piedi della Casa di Dio.

Ben presto Gesù si fa nemica tutta Gerusalemme, visto che un rivolta è stata messa in atto anche dal ladrone Barabba, che odia a morte l’oppressione di Roma sul popolo ebraico. Si comincia a vociferare che anche Gesù stia dalla parte dei romani, che voglia sollevare una sommossa popolare contro il governo di Roma e del re Erode, e così il Messia si rifugia in un orto di ulivi poco distante dalla città. Un sacerdote di Gerusalemme, Nicodemo, giunge dai discepoli per avvertire Gesù del pericolo che incorre, e gli intima di lasciare quel luogo, se non vuole morire, ma il Messia lo confonde con una frase, intendendo rimanere per adempire a ciò che deve compiersi.
Poco tempo dopo uno dei discepoli, Giuda Iscariota, si reca a Gerusalemme per confidarsi con il sommo sacerdote Caifa, e rivelargli la postazione di Gesù affinché venga catturato e processato. Infatti i sacerdoti ricordano ancora benissimo l’insulto ricevuto dal messia quando costui è entrato nel sacro tempio, affermando di essere il figlio di Dio, sceso in Terra per pagare tutti i peccati dell’umanità.

La Passione[modifica | modifica sorgente]

Crocifissione di Gesù in un dipinto di Raffaello

Giuda dunque si fa corrompere con trenta denari, e la notte del giovedì prima di Pasqua conduce le guardie di Gerusalemme nell’orto degli ulivi dove Gesù sta celebrando l’ultima cena assieme agli apostoli. Gesù appare tormentato, e non più sicuro come prima, perché sente che il tempo della sua morte è vicino. I discepoli sono anche loro sconvolti, perché non intendono le parole che il Messia pronuncia; infatti costui, dopo aver benedetto il pane e il vino, dichiara che qualcuno dei discepoli lo tradirà quella notte stessa. Infatti, dopo aver pregato invano in mezzo agli ulivi, in seguito alla consumazione della cena, Gesù viene raggiunto da Giuda, che lo bacia, e dalle guardie, che lo catturano e lo portano a Gerusalemme. Gli apostoli, spaventati, scappano via.

Gesù viene interrogato dal gran sacerdote Caifa, che gli domanda se lui ha veramente affermato di essere il figlio di Fio. Gesù annuisce, e così tutti i sacerdoti del tempio lo condannano ad essere processato da Ponzio Pilato. Nel frattempo Pietro ha rinnegato tre volte Cristo, essendo stato accusato di essere un suo seguace, mentre Giuda, disperato per la vergogna, s’impicca.
A Gerusalemme, il giorno dopo, davanti al tempio, Gesù viene condotto nel tribunale romano da Pilato, che lo interroga, ma non trova in lui alcuna colpa particolare che meriti di essere pagata con la morte del condannato. Caifa insiste perché il Messia venga ucciso immediatamente, mentre la folla inneggia e acconsente ai voleri del gran sacerdote. Sopraggiungono nel frattempo anche Maria, la madre di Gesù, e la Maddalena, accompagnate da Giovanni.

Ponzio Pilato, non volendo sporcarsi le mani, fa frustare duramente Gesù, al quale, dopo il flagello, viene data una veste rossa e una corona di spine, simbolo della sua regalità. Dopodiché Pilato, ricondotto Cristo davanti al popolo, propone a Caifa di mettere in atto l’usanza di rilasciare un prigioniero condannato a morte, visto che è tempo di Pasqua. Viene portato fuori Barabba, che subito viene scelto da tutti come colui che dev’essere liberato, mentre per Gesù il castigo voluto dal popolo tutto è la crocifissione. Pilato non può tirarsi indietro, e così ordina la sentenza. Gesù, assieme ad altri due ladroni, viene portato sulla collina rocciosa dietro Gerusalemme e crocifisso. Alle tre del pomeriggio del venerdì stesso, Cristo muore, mentre un terremoto sconquassa la città e spacca in due il sacro tempio.
Solo allora tutti quanti, sia ebrei che romani, si rendono conto che Gesù è davvero il Messia, colui mandato sulla Terra da parte di Dio.
Dopo la morte, Cristo viene deposto dalla croce e adagiato su un sudario, portato successivamente da Maria, Giovanni e la Maddalena in un sepolcro vicino Nazareth, dove potrà riposare per sempre.

Testimoni della resurrezione[modifica | modifica sorgente]

Conversione di Paolo di Tarso in un dipinto di Caravaggio

Morto Gesù, il suo corpo viene deposto in un misero sepolcro, senza però che Maria tralasci di ungerlo con gli unguenti funebri. I discepoli apostoli si dileguando, e si rifugiano lontano da Gerusalemme per non incorrere nell’ira del re e degli zeloti. Però vengono presto raggiunti da un uomo sfolgorante: è Gesù risorto, il giorno di Pasqua, che appare a confortare i suoi seguaci. Tommaso però non lo riconosce, non potendo credere al miracolo della resurrezione, e così Gesù gli mostra la mano destra ancora forata dal chiodo.
Dopo aver compiuto il suo ultimo discorso con gli apostoli, Gesù conferisce loro il potere dello Spirito Santo, ossia dà loro la possibilità e la forza di diffondere il messaggio di Cristo ovunque nel mondo, senza aver paura di persecuzioni e condanne che ciascuno degli apostoli di certo potrebbe ricevere in terra straniera. Gesù successivamente, arrivato il giorno della Pentecoste, ascende definitivamente in Paradiso alla destra di Dio, e gli apostoli partono per il mondo.

Crocifissione di Pietro a Roma, dipinto di Caravaggio

l primo diacono scelto tra gli apostoli è Stefano, un giovanotto che riceve immediatamente lo Spirito Santo, e inizia a predicare la buona novella di Gesù.
Però Caifa, assieme agli zeloti e ai farisei di Gerusalemme, non accetta tale comportamento, e dunque il ragazzo viene quasi subito accusato di blasfemia dal popolo stesso di Gerusalemme, che lo isola di un angolo e prende a lapidarlo senza pietà. Stefano però non ha paura, e muore felice.
Caifa, vista la diffusione enorme del messaggio di Gesù e dei suoi fedeli anche dopo la sua morte, ordina a Paolo di Tarso, una guardai al servizio di Roma, di catturare quanti più fedeli a Gesù e di ucciderli. Mentre Pietro converte la prima famiglia romana in Galilea, capeggiata da Cornelio, Paolo, mentre è in viaggio a Damasco per raggiungere alcuni discepoli, viene abbagliato dalla luce di Cristo, che lo fa cadere da cavallo e lo acceca.
Egli non ancora è convertito, e per questo, soffrendo, si rifugia e si segrega in casa sua. Presto viene raggiunto da Anania, un cristiano, che lo consola e gli ridà la vista, completando il processo di conversione. Ora anche Paolo inizia la predicazione del massaggio di Gesù, però presto anche lui finisce nelle liste di proscrizione dei romani contro i cristiani. Pian piano quasi tutti i maggiori discepoli di Gesù vengono uccisi o in Antiochia, in Grecia o in India, e così anche Paolo, del quale si salvano le sue lettere, ed altri testi che andranno a creare il Nuovo Testamento.
Giovanni invece, dopo la morte di Pietro a Roma, viene anche lui catturato dai romani, ma per opera di Dio non può essere ucciso, per questo viene esiliato a Pathmos in Grecia, dove egli redige il suo Vangelo e l’Apocalisse.

Personaggi e interpreti[modifica | modifica sorgente]

La miniserie è dotata di un cast corale internazionale, composto da attori per lo più sconosciuti al grande pubblico. Secondo gli autori ciò fu voluto per evitare che volti noti distraessero il pubblico dai fatti narrati[1]. Molti dei componenti del cast provengono dal teatro del West End[1]. L'unico membro del cast coinvolto in tutte le puntate è il narratore, Keith David. Nell'edizione britannica della miniserie la sua voce è sostituita da quella di Robert Powell, mentra in quella italiana da Paolo Buglioni[5].

Accoglienza e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Al suo debutto negli Stati Uniti, la fiction registò una media d'ascolto molto elevata. Durante la serata d'esordio, il 3 marzo 2013, le prime due puntate furono viste complessivamente da quasi quindici milioni di telespettatori, affermandosi come il programma più visto della giornata e uno dei più visti dell'anno[6][7].

Per quanto riguarda il responso della critica, regitrò invece reazioni miste. Variety lo definì un prodotto televisivo rispettabile, sobrio e di bell'aspetto, anche se per certi versi banale, apprezzando la colonna sonora e deprecando parte delle interpretazioni del ricco cast[8]. Secondo altri quotidiani, come il New York Post e il Los Angeles, gli attori non somigliano ai personaggi che interpretano, mentre la narrazione è in parte tediosa e banale[9][10]. Diogo Morgado, interprete di Gesù, venne in particolare considerato fin troppo seducente e palestrato[11]. Alcune testate riportarono anche l'ironica polemica politica nata sui social network durante la trasmissione di un episodio, la quale mette in risalto come l'attore che impersona Satana somiglierebbe a Barack Obama[12].

Ai premi Emmy 2013 la miniserie risultò candidata in tre categorie: miglior miniserie o film per la televisione; miglior montaggio audio per una miniserie, film o speciale; e miglior missaggio per una miniserie o film.

Differenze con la Bibbia[modifica | modifica sorgente]

Nonostante la volontà dei produttori di mantenersi fedeli al testo sacro e la conseguente consultazioni di vari esperti, alcuni critici misero in evidenza alcune discrepanze tra i fatti mostrati nella miniserie e quelli effettivamente narrati nella Bibbia. Tra queste:

  • nella Bibbia, i tre figli di Noè sono tre uomini adulti mentre nella miniserie sono tre ragazzi. Inoltre nella miniserie Noè ha delle figlie femmine non presenti nella Bibbia.
  • nelle scene della distruzione di Sodoma sono mostrati degli angeli ninja intenti ad uccidere la popolazione. Tutto ciò non è presente nella Bibbia.[13]
  • nella miniserie si vede Sara correre dietro ad Abramo dopo aver realizzato che egli vuole sacrificare Isacco, evento non narrato nella Bibbia[14];
  • il luogo in cui Abramo avrebbe dovuto sacrificare il figlio è mostrato in un'area non lontana dalla loro abitazione, nella Genesi si parla invece di un viaggio di tre giorni compiuto dai due[15];
  • in seguito si vede Abramo prendere un giovane agnello per una gamba per il sacrificio, invece di un ariete adulto rimasto impigliato con le corna in un cespuglio, come narrato nel testo[16];
  • la miniserie mostra Mosè dubitare diverse volte di Dio. Nella Bibbia è invece scritto che l'unica volta in cui Mosè ha dubitato fu a Meriba.
  • la miniserie mostra i due ebrei che entrano a Gerico di notte, scavalcando le mura utilizzando una corda grigio-verdastra e sono immediatamente inseguiti; secondo la narrazione biblica, chiaramente entrarono per la porta della città, muovendosi liberamente. Solo in seguito furono inseguiti. La corda, inoltre, era di colore scarlatto.
  • la miniserie mostra Daniele e tre suoi compatrioti catturati durante l'assedio di Gerusalemme, la Bibbia invece indica che erano già stati deportati più di un decennio prima[16];
  • Nella miniserie si vede il persiano Ciro entrare a Babilonia senza colpo ferire grazie alla resa incondizionata del popolo quando Nabucodonosor è ancora vivo, mentre nella Bibbia si narra che Nabucodonosor era già defunto, infatti regnava in suo luogo suo figlio Baldassarre, e che Ciro e il suo esercito entrarono a Babilonia senza colpo ferire di notte, grazie al fatto che tutti si erano ubriacati a un banchetto organizzato dal re stesso;
  • La serie mostra che la vicenda del profeta Daniele nella fossa dei leoni si svolge durante il regno di Ciro mentre la Bibbia dice chiaramente che tutto questo accadde sotto il regno di un successore del re Ciro, Dario il Grande;
  • il profeta Isaia viene mostrato come contemporaneo di Daniele, in netto contrasto con i dati indicati nel testo sacro[17];
  • per quanto riguarda le tentazioni di Cristo, nella miniserie Satana invita Gesù a gettarsi da un alto monte; nei Vangeli invece il diavolo invita Gesù a buttarsi dal tempio, mentre sulla montagna lo invita ad adorarlo[16].
  • Nella serie, arrivati sul Golgota i soldati romani stracciano la tunica di Gesù per crocifiggerlo, mentre nei Vangeli si dice chiaramente che la tunica, essendo di un tessuto pregiato e cucita tutta di un pezzo, non vollero romperla ma piuttosto tirarsela a sorte.

Trasmissione internazionale[modifica | modifica sorgente]

In Canada la miniserie è stata trasmessa in contemporanea con gli Stati Uniti, su History, dal 3 al 31 marzo 2013. In Spagna debuttò su Antena 3 il 25 marzo 2013, nel Regno Unito il 30 novembre 2013 su Channel 5, e in Francia il seguente 8 dicembre su Paris Première.

In Italia va in onda su Rete 4 dal 23 marzo al 20 aprile 2014[5].

Altre edizioni e seguiti[modifica | modifica sorgente]

L'edizione home video de La Bibbia fu pubblicata il 2 aprile 2013 su Blu-ray e DVD. Dopo una settimana si contavano già più di 500.000 copie vendute: nessuna miniserie televisiva aveva venduto così tanto durante la prima settimana[18]. Nel frattempo, durante la settimana precedente il debutto televisivo, il 26 febbraio 2013, Roma Downey e Mark Burnett avevano anche pubblicato una trasposizione letteraria intitolata A Story of God and All of Us; anche il librò fu un successo, venendo incluso sin dal debutto nelle liste dei best seller di vari quotidiani nazionali[19].

Visto il successo di pubblico riscontrato dalla fiction, Mark Burnett durante il 2013 ne curò una ri-edizione cinematografica. Il film, uscito negli Stati Uniti il 28 febbraio 2014[20], è incentrato sulla vita di Gesù, dalla nascita alla resurrezione. Intitolato Son of God, è composto per la maggior parte da scene tratte dalla seconda parte della miniserie, arricchite da altre scene inedite che erano state tagliate durante la produzione della stessa[20].

Il 17 dicembre 2013, inoltre, è stata confermata ufficialmente la produzione di una miniserie televisiva sequel per la NBC[21]. Composta da 12 episodi e incentrata sulla diffusione del cristianesimo dopo la morte di Gesù, la sua messa in onda è prevista nel corso del 2015[21].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f (EN) Eric Marrapodi, Reality TV Goliath takes up Bible miniseries challenge, hopes for better outcome in CNN, 2 marzo 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  2. ^ a b (EN) Lynn Elber, 'The Bible': History Channel, Mark Burnett Creating CGI 10-Hour Miniseries in The Huffington Post, 24 maggio 2011. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  3. ^ a b (EN) Roma Downey, Mark Burnett, Making The Bible a Daunting, Deep Experience in The Huffington Post, 28 febbraio 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  4. ^ (EN) Robert Crosby, From Survivor and Touched by an Angel to the Bible in Christianity Today, 25 febbraio 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  5. ^ a b Alessandra Comazzi, Arriva la Bibbia dei record cento milioni davanti alla tv in La Stampa, 22 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
  6. ^ (EN) Sara Bibel, History's 'The Bible' is the Number 1 Cable Entertainment Telecast of the Year in TV by the Numbers, 4 marzo 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  7. ^ (EN) Scott Collins, 'The Bible,' 'Vikings' premieres tell a ratings epic for History in Los Angeles Times, 4 marzo 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  8. ^ (EN) Brian Lowry, Review: ‘The Bible’ in Variety, 27 febbraio 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  9. ^ (EN) Robert Lloyd, Review: History's 'The Bible' an epic, epically overwrought, tale in Los Angeles Times, 2 marzo 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  10. ^ (EN) Linda Stasi, Holey ‘Bible’ in New York Post, 2 marzo 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  11. ^ Il Gesù troppo sexy che fa discutere l’America, «giornalettismo.com»
  12. ^ (EN) James Nye, Why does the devil in 'The Bible' look exactly like President Obama? in Daily Mail, 18 marzo 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  13. ^ Billy Hallowell, Is The Bible TV Series Really Filled With Historical Inaccuracies?.
  14. ^ (EN) Randee Dawn, One scholar takes issue with 'The Bible': 5 things the series got wrong, 29 marzo 2013.
  15. ^ (EN) Jim McClarty, The Bible according to the History Channel, 19 marzo 2013.
  16. ^ a b c (EN) Jonathan Merritt, Inaccuracies in The Bible... the miniseries, not the book, 25 marzo 2013.
  17. ^ (EN) Hugh Ross, Reasons To Believe: Fulfilled Prophecy.
  18. ^ (EN) James Hibberd, 'The Bible' sets DVD record: Fastest-selling miniseries ever in Entertainment Weekly, 8 aprile 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  19. ^ (EN) Eric Tiansay, 'The Bible' Miniseries Novel Hits National Best-Seller Lists in charismanews.com, 25 marzo 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  20. ^ a b (EN) Mark Burnett’s ‘The Bible’ Feature Film Gets February 2014 Release Date in Deadline, 15 ottobre 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  21. ^ a b (EN) ‘The Bible’ Sequel ‘A.D.’ Gets 12-Episode Order From NBC in Deadline, 17 dicembre 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]