Samuele (profeta)
Samuele (in lingua ebraica: שְׁמוּאֵל, ebraico trasdizionale: Šəmuʼel; ebraico tiberiense: Šəmûʼēl) è un personaggio della Bibbia ebraica e dell'Antico Testamento cristiano. La sua storia è raccontata nel primo dei libri di Samuele, che vengono tradizionalmente a lui attribuiti.
Nella Bibbia viene presentato sia come profeta e sia come giudice in senso biblico.
Il nome Samuele significa: "Dio ha ascoltato".
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[modifica] Racconto biblico
Samuele appartiene alla tribù di Efraim. Nel primo dei libri di Samuele si racconta che sua madre, Anna, è sterile. Si reca allora presso il santuario di Silo per pregare il Signore. Ne ottiene miracolosamente un figlio che chiama Samuele e che consacra al Signore, con voto di nazireato, lasciandolo vivere presso l'anziano sacerdote Eli nel tempio di Silo (cfr. 1 Samuele 1-2).
Ancora giovincello riceve la vocazione a diventare giudice e profeta in mezzo al popolo ebraico (cfr. 1 Samuele 3).
Quando Samuele fu vecchio stabilì come giudici d'Israele i due figli (Abia e il fratello minore di Gioele), che esercitavano la giudicatura a Bersabea.
In seguito è lui che sceglie il primo re per il popolo ebraico Saul ed il suo successore Davide giocando un ruolo di primo piano nella nascita della monarchia in Israele.
[modifica] Culto cristiano
Dalla Chiesa cattolica Samuele è ritenuto santo e viene festeggiato il 20 agosto.
[modifica] Voci correlate
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