Betsabea

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Betsabea (in ebraico בת שבע, che significa "settima figlia" o "figlia del giuramento") era dapprima la moglie di Uria l'Ittita e più tardi del re Davide, al quale partorì due figli, il secondo dei quali fu Salomone. La Bibbia parla di lei soprattutto nel Secondo libro di Samuele e nel Primo libro dei Re.

Racconto biblico[modifica | modifica sorgente]

Narrano le Sacre Scritture che un giorno il re Davide, passeggiando sulla terrazza del suo palazzo, vede Betsabea che sta facendo il bagno. Anche se è a conoscenza che essa è moglie di Uria, uno dei suoi soldati attualmente impegnato in guerra, Davide si invaghisce di lei, la invita a casa sua ed ha una relazione con lei. Betsabea rimane incinta ed informa della cosa il re. Davide richiama il marito dalla guerra perché egli dorma con la propria moglie, ma Uria si rifiuta di dormire a casa propria. Il re comanda allora al suo generale di sferrare un attacco e di far mettere Uria in prima fila. Il comandante ubbidisce e Uria muore durante quest'attacco. Così Davide resta libero di prendere in moglie Betsabea.[1]

A questo punto interviene il profeta Natan, inviato da Dio, che rimprovera Davide per il peccato commesso nel provocare la morte di Uria per poter prendere in moglie Betsabea. Davide si pente del male fatto e chiede perdono a Dio. Dio perdona Davide anche se il figlio che nasce dalla relazione con Betsabea muore dopo pochi giorni[2]. Dopo questo figlio, morto prematuramente, dalla relazione tra Davide e Betsabea, nasce un secondo figlio, Salomone[3]. Questo figlio diventa il prediletto di Davide e gli succederà sul trono.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Secondo libro di Samuele, 11.
  2. ^ Secondo libro di Samuele, 12.
  3. ^ Secondo libro di Samuele, 12.24.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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