King David

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
King David
Titolo originale King David
Paese di produzione Regno Unito, Stati Uniti
Anno 1985
Durata 115 minuti
Colore colore
Audio sonoro
Genere biblico, storico drammatico
Regia Bruce Beresford
Sceneggiatura Andrew Birkin, James Costigan
Produttore Martin Elfand, Charles Orme
Fotografia Donald McAlpine
Montaggio William M. Anderson
Musiche Carl Davis
Scenografia Aurelio Crugnola
Costumi John Mollo
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

King David è un film diretto da Bruce Beresford con Richard Gere come attore protagonista. È stato girato nel 1984 principalmente nei Sassi di Matera in Basilicata, Oliena in Sardegna come riporta il Morandini, Craco (Provincia di Matera, Campo Imperatore (L'Aquila) e a Cesano di Roma (Rm).

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film tratta dell'antico re d'Israele Davide. La storia comincia dopo una vittoria dell'esercito di Israele, guidato dal re Saul, sugli Amaleciti, con i quali Saul ha deciso, contrariamente a quanto stabilito dalla legge di Dio (che parla per bocca del profeta Samuele), di discutere un possibile trattato. Samuele, lì giunto, vanifica ogni tentativo di dialogo uccidendo il re degli Amaleciti in catene e dicendo a Saul che Dio lo priverà del regno, che darà ad un altro, "ad un uomo che Gli è caro, e che è migliore di te". A questo punto la scena si sposta nella casa di Iesse di Betlemme, presso il quale Samuele si reca per scegliere tra i suoi figli un re per Israele. Compreso che è il giovane Davide che dovrà succedere a Saul, Samuele lo unge e lo benedice, dicendo che, quando morirà, Saul manderà a chiamare Davide, e che Dio sfiderà il giovane. Qualche tempo dopo Saul con l'esercito di Israele è impegnato in una campagna contro i Filistei, e Saul attende l'arrivo di Samuele per ottenere la benedizione dell'esercito di modo da poter ottenere la vittoria sui nemici. Samuele però non arriva: è un messo a giungere presso il campo degli Israeliti e ad informare i capi dell'esercito e Saul che Samuele è morto, e che il levita Nathan ne ha ora preso il posto come profeta di Israele. Saul, preda della rabbia e dello sconforto, invoca Dio e non attacca i Filistei, ma si rinchiude nella sua tenda, pregando suo figlio Gionata di mandare a chiamare un musico per allietarlo. Gionata parte quindi con un cugino di Davide alla volta della casa di Iesse, dove trovano il ragazzo pronto a partire. I tre raggiungono il campo degli Israeliti e Davide incontra per la prima volta Saul, e lo allieta con la sua cetra, cantandogli quello che è noto come Salmo 23. Nei giorni seguenti Davide rimane presso l'esercito di Saul, che è tenuto sotto scacco dai Filistei, i quali quotidianamente sfidano Israele a proporre un campione che affronti il potente guerriero filisteo Golia per riscattare l'onore del proprio popolo e del proprio dio. Davide, conscio che è questa la sfida che Dio gli rivolge, scende nella valle ad affrontare il guerriero con la sua sola fionda, e trionfa. Volti i Filistei in fuga, Saul esalta Davide e lo inquadra nel suo esercito, nel quale militerà per dieci anni. Al termine di questi dieci anni Davide è di ritorno al palazzo di Saul insieme a Gionata e all'esercito dopo una spedizione militare, ed ottiene la figlia di Saul, Mikal, in sposa, come gli era stato promesso per l'uccisione di Golia (nella Bibbia Mikal viene promessa a Davide se questo riuscirà ad uccidere cento Filistei: uno stratagemma escogitato da Saul, già preda dello "spirito maligno", per far sì che il giovane muoia). Durante la notte del banchetto, però, Saul apprende che Samuele aveva benedetto Davide al suo posto, e decide di uccidere il giovane, prontamente avvertito da suo fratello Sam e da Gionata, i quali lo aiutano a fuggire e lo indirizzano verso un santuario gestito dal gran sacerdote Achimelech. Lì Davide trascorrerà diverso tempo in compagnia del gran sacerdote e vedrà l'Arca dell'Alleanza, giurando di costruirle un degno tempio, fin quando il guardiano dell'Arca rivela a Saul che il suo nemico si trova nel santuario. A questo punto il gran sacerdote, dopo aver ucciso il guardiano traditore, aiuta Davide e Sam a fuggire appena prima dell'arrivo di Saul e dei suoi uomini. Saul, per rappresaglia, ordina lo sterminio dei sacerdoti ed uccide egli stesso il gran sacerdote. Davide, fuggito nel deserto con la sua gente, trascorre gli anni prendendo tre mogli (le quali gli danno diversi figli) e fuggendo da Saul, fin quando una notte non decide di sfidarlo apertamente. Si reca dunque nella grotta dove Saul riposa sorvegliato dai suoi figli e dal suo generale Abner e gli sottrae la spada, che gli restituisce la mattina seguente a prova di come egli non intenda colpire il re di Israele nonostante Dio l'abbia posto nelle sue mani. Saul dunque rinuncia alla caccia e si ritira temporaneamente. Davide invece si reca in visita presso il re dei Filistei Achis (interpretato da Tomas Milian), dal quale ottiene protezione in cambio di aiuto militare (ad eccezione che contro Israele) e la promessa di non interferire negli affari dei Filistei una volta raggiunto il trono di Israele. Poco tempo dopo i Filistei sfidano Saul ed Israele sulle montagne, dove Saul, i suoi figli e i suoi generali trovano la morte, sopraffatti da un esercito troppo grande e meglio equipaggiato rispetto alle forze di Israele. Anni dopo Davide ha conquistato Gerusalemme, nella quale entra portando in trionfo l'Arca dell'Alleanza e dove stabilisce la sua reggia. Qui ritrova la sua prima moglie, figlia di Saul, che ora ha un altro uomo e che tratta con disprezzo il re, accusandolo di rivolerla indietro per la sua importanza politica (la legittimazione del regno di Davide attraverso un legame con la casa di Saul della tribù di Giuda). Davide, a Gerusalemme, vede per la prima volta Betsabea, della quale si innamora e della quale fa uccidere il marito Uria. Così facendo Davide può sposare la donna, e durante i festeggiamenti il secondogenito di Davide, Assalonne, uccide il suo fratellastro, colpevole di violenza nei confronti della sorella di Assalonne. Pur dovendo decretarne la morte, come vorrebbe la legge, David decide invece di esiliare il figlio a vita. Passa del tempo, e il profeta Nathan va a visitare Davide al quale dice che la punizione per l'assassinio indiretto di Uria sarà la perdita del primo figlio avuto da Betsabea e un futuro di violenza che graverà per sempre sulla casa del re. Il primogenito di Davide e Betsabea muore dopo solo sette giorni dalla nascita, ma da una nuova unione nasce un bambino, Salomone, che i notabili fedeli a Davide vorrebbero venisse designato erede al trono al posto di Assalonne, che sta radunando attorno a sé gli scontenti del regno per muovere guerra al padre. Davide acconsente con dolore ad una spedizione contro Assalonne, che si sta muovendo verso Gerusalemme con un suo esercito e che viene ucciso sulla strada dopo una violenta battaglia. Davide, venuto a conoscenza della morte del suo prediletto figlio, si getta nella polvere e subisce gli ammonimenti del profeta Nathan, che lo esorta a tornare a Dio e ad obbedire ai profeti e ai sacerdoti anziché al proprio cuore. Da qui in poi Davide seguirà le decisioni dei profeti e metterà a morte tutti i popoli infedeli, rinunciando nel contempo alla costruzione del Tempio che aveva deciso di edificare come ringraziamento a Dio per avergli donato Gerusalemme e il regno. Sarà suo figlio Salomone, designato erede al trono, a prendere il potere dopo la morte di Davide, avvenuta dopo quarant'anni di regno retto e giusto, e a concludere l'opera di edificazione voluta dal padre, le cui ultime volontà vengono dettate alla presenza dell'anziano Nathan e della moglie Betsabea e riportate su carta. Sono le parole che concluderanno, con la morte del re, i libri di Samuele raccolti nella Bibbia.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]