Honda Africa Twin

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Honda Africa Twin
Honda Africa Twin 650.jpg
Honda Africa Twin 650
Costruttore Flag of Japan (bordered).svg Honda
Tipo Enduro Stradale
Produzione dal 1988 al 2002
Stessa famiglia Honda Transalp
Modelli simili Yamaha Superteneré

La Honda Africa Twin è una motocicletta prodotta dalla Honda Motor Co. Ltd. Dal 1988 al 2002.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La storia della Honda Africa Twin inizia sulle piste di uno dei rally più noti: la Parigi-Dakar. Nel 1986 la Honda si presentò al via con la NXR 750, una bicilindrica 8 valvole di 780 cm³ capace di sviluppare oltre 75 cavalli, con un peso a secco intorno ai 160 kg: il risultato fu che Neveu e Lalay conclusero al primo e secondo posto. L’anno successivo Neveu fece il bis, davanti a Edi Orioli. Il friulano vinse nel 1988 la sua prima Dakar in sella alla stessa moto usata da Neveu l’anno precedente, mentre nel 1989, Lalay portò al quarto successo consecutivo l’ultima evoluzione della NXR. Nel 1990 Honda decise di non proseguire con questa esperienza, ma nel frattempo aveva provveduto a sfruttare la grossa pubblicità ricevuta.

Africa Twin attrezzata per un raid

Già al salone di Parigi del 1987 venne infatti presentata una replica in scala leggermente ridotta della NXR: la Honda XRV 650 Africa Twin RD03. In realtà le differenze non erano poche, in pratica il motore era quello, un po' rivisto, della Transalp 600 presentata nel 1986. Oltre all’indispensabile avviamento elettrico, la nuova bicilindrica disponeva di motore a V di 52° (anziché 50°) con distribuzione a 3 valvole per cilindro anziché 4, soluzioni rimaste immutate fino ai giorni nostri.

Nel 1990 arrivò la RD04, con cilindrata portata a 750 cm³, modifiche al telaio e doppio freno a disco all'anteriore: nel complesso, migliorata la guida su strada a scapito di quella in fuoristrada. Nel 1993 venne presentata la RD07, probabilmente la più riuscita nel complesso. Parecchie le modifiche, in particolare un nuovo telaio che permetteva di abbassare il baricentro, cassa filtro montata in alto sul nuovo serbatoio, sospensione posteriore con escursione aumentata di 10 mm.

Il rinnovamento del 1996, per la versione RD07a, fu un parziale passo indietro, soprattutto per le sospensioni semplificate.

Versioni
  • Honda Africa Twin 650 RD03
  • Honda Africa Twin 750 RD04
  • Honda Africa Twin 750 RD07
  • Honda Africa Twin 750 RD07a

Africa Twin Marathon[modifica | modifica sorgente]

Africa Twin Marathon

Per sopperire in qualche modo al ritiro delle Honda ufficiali dai rally africani (dopo 4 vittorie alla Paris-Dakar), nell'autunno 1988 Honda France, in collaborazione con la casa madre giapponese, lanciò l'operazione “50 Africa Twin a Dakar”, destinate a competere nell'imminente edizione '89. Cinquanta esemplari, con numeri di telaio appartenenti alla stessa sequenza delle 650 di normale produzione, vennero appunto assegnati ad altrettanti motociclisti, per lo più francesi, scelti durante una dura selezione. Alcune moto furono però affidate a piloti di altre nazionalità (italiana, spagnola, inglese, senegalese) tramite gli importatori locali. Diciotto di queste Africa Twin conclusero la gara e il francese Patrice Toussaint finì sedicesimo assoluto e primo della classe Marathon.

Nel 1989, per la dodicesima edizione della Dakar, furono quindi allestite altre cinquanta moto, ancora più curate della serie precedente e contrassegnate da un numero di telaio differente che inizia infatti per 6 (da 600001 a 600050). Una ventina di esemplari vennero consegnati in Francia mentre gli altri furono destinati ad altri paesi: almeno tre in Spagna e un'altra ventina in Italia, consegnati purtroppo a metà novembre 1989 e, quindi, troppo tardi per l'iscrizione al rally.

Versioni
  • Honda Africa Twin Marathon 650 RD03 1988
  • Honda Africa Twin Marathon 650 RD03-A 1989
  • Honda Africa Twin Marathon 750 RD04 1990

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]