Gorgon (Tomi Shishido)

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Gorgon
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego Tomi Shishido
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. in Wolverine
Sesso Maschio
Abilità
  • sguardo pietrificante
  • fattore di guarigione
  • telepatia
  • QI elevatissimo
  • forza e agilità sovrumane
  • esperto nelle arti marziali e nell'uso di molte armi
  • Deicida (spada forgiata da Efesto)
« Sono morto e rinato. Non ho paura di niente! »
(Tomi Shishido)

Gorgon, il cui vero nome è Tomi Shishido, è un personaggio dei fumetti, creato da Mark Millar (testi) e John Romita Jr. (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La prima apparizione avviene in Wolverine (terza serie) n. 20, è un supercriminale di grosso calibro.

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Tomi Shishido è uno dei mutanti più letali mai apparsi finora.

Giapponese di origine, dotato di una capacità intellettiva fuori dal comune fin dalla nascita, disse le sue prime parole quando aveva soltanto due settimane di vita, sapeva camminare a tre mesi, e a un anno era già capace di leggere e scrivere.

A quattro anni venne posto tra i cinque pittori più famosi del Giappone, a sei scrisse la sua prima opera e tentò per la seconda volta il suicidio.

Per ammissione stessa della telepate Emma Frost, Tomi a dodici anni ebbe una storia con una sua amica di trentotto anni.

A tredici anni scoprì la formula matematica che prova l'esistenza di Dio, e manifestò per la prima volta i suoi poteri di trasformare ciò che il suo sguardo osserva in pietra. Da qui il suo nome Gorgon.

Uccise i membri della sua famiglia usando il suo sguardo e in quell'occasione fu avvicinato dal Kraken, misterioso agente dell'HYDRA, che gli offre la spada Deicida, fatta forgiare da Amatsu-Mikaboshi a Efesto in passato, dicendogli che, avendo compreso il suo essere, non vuole negargli il suo destino.

Nei quattro anni successivi fondò la setta dell'Alba della Luce Bianca, un culto mutante della morte, con cui fece numerosi attacchi terroristici in Giappone.

A diciotto anni, dopo aver ucciso tutti i suoi cari decise di seguire la Mano, e servirla con tutto se stesso: per dimostrare le sue capacità uccise molti dei loro ninja e come ulteriore prova della sua fedeltà al culto si suicidò davanti ad uno dei loro maestri.

Venne resuscitato, ottenendo così una forza e una resistenza sovraumane, nonché la capacità di guarire molto velocemente dalle ferite. Impressionati dalle sue azioni gli antichi della Mano gli hanno offerto il ruolo di capo della setta.

Wolverine: Nemico pubblico / Agente dello S.H.I.E.L.D.[modifica | modifica sorgente]

Tempo dopo ritroviamo Gorgon nel ruolo di guardia del corpo del Barone Wolfgang von Strucker e agente dell'HYDRA.

Gli viene affidata la missione di catturare prima Wolverine e poi Elektra, per dare il via al colossale piano di usare gli eroi stessi, quindi difensori della vita e della luce, come soldati, dopo averli uccisi, fatti tornare in vita e poi mentalmente influenzati. Divenuto l'amante di Elsbeth Von Strucker, la moglie del barone Von Strucker, e in seguito al fallimento dei piani di questi che riguardavano un attentato al Presidente degli Stati Uniti, ottenne il controllo dell'HYDRA oltre che quello della Mano. Intanto Wolverine, che sotto il controllo di Strucker aveva partecipato al piano, sciolto dal controllo psichico, aiutò lo S.H.I.E.L.D. a distruggere le varie basi terroristiche assieme alla ninja greca più letale del mondo, Elektra, in missione segreta presso la Mano, fingendo di essere posseduta.

Non conscio che Elektra aveva resistito al lavaggio del cervello, dopo essere stata uccisa e risorta dalla Mano, venne colto di sorpresa e assaltato da Elektra e Wolverine. Dopo un iniziale svantaggio, Gorgon massacrò l'unità inviata contro di lui, pestando a sangue i due superesseri al loro seguito; infilzò il collo di Logan con una spada, conficcandola nel muro e lesse la mente di Elektra per capire dove si trovava Fury.

Dopo essersi teleportato all'ospedale dello S.H.I.E.L.D., fu fermato all'ultimo istante proprio da Wolverine che riuscito a liberarsi, si fece teleportare dopo numerosi "balzi" all'ospedale.

Dopo un ennesimo sanguinosissimo scontro, Tomi si tolse gli occhiali per pietrificare Logan, che però all'ultimo secondo riflesse lo sguardo con gli artigli di adamantio rovesciando il potere dello sguardo pietrificante sul suo stesso detentore. Liberatosi Wolverine distrusse la statua di Tomi riducendola in mille pezzi.

Secret Warriors[modifica | modifica sorgente]

Tomi Shishido ritornò in vita durante la fase di riorganizzazione dell'HYDRA, quando Von Strucker, sfuggito anch'egli alla morte, decise di richiamare tutti i capi supremi dell'organizzazione, che oltre al Barone e a Gorgon stesso, sono Kraken, Hive, Madame Hydra VI e Viper_.

Gorgon dimostra di possedere ancora intatte tutte le sue letali capacità di assassino e maestro di spada, nonché il suo potere mutante di pietrificare con lo sguardo e il disprezzo per la vita degli altri, affrontando i nemici della sua organizzazione. In occasione di una missione con il Kraken, dovevano recuperare degli agenti psichici in una base S.H.I.E.L.D., non si fece scrupolo ad uccidere coloro che erano considerati inservibili. Sempre in quell'occasione affrontò i Secret Warriors di Fury, tranciando con una stoccata rapidissima le braccia della velocista Slingshot.

Nel corso della sua nuova vita sembra aver sviluppato una sorta di cameratismo per i suoi compagni in comando, come nell'episodio del rapimento di Viper da parte delle truppe di Leviathan, ma totale disprezzo per i servi dell'HYDRA, che elimina senza indugio se si rivelano inutili; nei confronti della servitù femminile invece, in particolare per quelle molto belle, predilige la pietrificazione e ne conserva le statue come se fossero opere d'arte, godendo dei loro volti sfigurati dal terrore.

Durante la guerra contro Fury e Leviathan si adopera come generale di campo, mostrandosi efferato e letale, arrivando a distruggere gli Howling Commando in Cina dopo che questi avevano fatto saltare in aria la base Hell's Heaven dell'HYDRA.

Dopo l'attacco finale a Gehenna da parte dei Secret Warriors, Gorgon decide di allearsi con Viper e di disertare con quattro intere legioni dell'organizzazione al seguito, poiché riteneva che l'ossessione di Fury dimostrata dal barone von Strucker non avrebbe portato che conseguenze controproducenti per i loro scopi.

Tomi è anche il responsabile della morte di Alexander Aaron, ucciso in duello dopo che questi aveva mandato in salvo i suoi compagni.

H.A.M.M.E.R.[modifica | modifica sorgente]

Successivamente alla fuga di Norman Osborn dalla prigione Raft (accaduta durante gli eventi di Fear Itself) Gorgon e Viper decidono, insieme ad una fazione della A.I.M., di allearsi con la nuova incarnazione dell'organizzazione guidata in passato dal Goblin.

Tomi diventa di conseguenza un membro della rinata oscura versione dei "Vendicatori" di Osborn, ricoprendo il ruolo di "Wolverine", a causa delle sue abilità sia combattive che mutanti, indossando per l'occasione anche dei finti artigli per replicare quelli del mutante canadese.

Al seguito della sconfitta dell'organizzazione da parte dei Vendicatori originali, Gorgon e Viper recidono la loro alleanza e tornano a guidare indipendenti l'HYDRA, integrando nelle proprie fila anche buona parte dell'organico dell'H.A.M.M.E.R.

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

« - Impossibile nessuno è così veloce!

- Sbagliato. Gorgon è così veloce. »

(Dialogo tra Daisy Johnson e Tomi Shishido in una schermaglia[1])

Gorgon possiede svariati poteri tra cui forza e velocità notevolissime e la capacità di sopravvivere quasi ad ogni ferita grazie al suo fattore rigenerante. Quando Gorgon toglie gli occhiali e guarda una persona negli occhi può trasformarla in pietra. Si è scoperto che molto probabilmente questo potere non ha effetto sugli immortali, in quanto in un duello contro Alexander Aronn, figlio di Ares, lo ha fissato con i suoi occhi speciali e ha ottenuto il solo effetto di pietrificare gli agenti HYDRA che si trovavano dietro il ragazzo[2].

Tomi è stato anche un potente telepate in grado di utilizzare le arti magiche ed è un maestro nel combattimento corpo a corpo. Oltre a tutto ciò è in possesso di un elevatissimo Q.I.

Durante un flashback si scopre che la sua spada è in realtà la temibile lama Deicida, in grado di uccidere anche gli dèi. La medesima spada andò perduta durante lo scontro con Phobos, e venne sostituita dalla Tagliaerba, la spada rossa dello stesso Alexander, presa come premio per la vittoria sul giovane semidio[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Secret Warriors, capitolo 3 volume 1.
  2. ^ Secret Warriors vol. 4, capitolo 6.
  3. ^ Secret Warriors vol. 4, capitolo 6.
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