Divisione amministrativa della Confederazione polacco-lituana

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Cartina della Confederazione polacco-lituana con le sue maggiori suddivisioni dopo il 1618.

██ La Corona

██ Ducato di Prussia, feudo polacco

██ Granducato di Lituania

██ Ducato di Curlandia, feudo lituano

██ Ducato di Livonia

██ Livonia svedese e danese

1leftarrow.pngVoce principale: Confederazione polacco-lituana.

La divisione amministrativa della Confederazione polacco-lituana fu il risultato della lunga e complessa storia della frammentazione del Regno di Polonia e dell'unione di Polonia e Lituania.

Le terre che un tempo appartennero alla Confederazione sono oggi distribuite in diversi stati dell'Europa centrale e orientale: Polonia, Lituania, Lettonia, Ucraina, Bielorussia e Russia, con piccole parti in Estonia, Slovacchia, Romania e Moldavia.

Terminologia[modifica | modifica sorgente]

Malgrado il termine "Polonia" fosse utilizzato comunemente per denotare l'intera entità politica, la Polonia era in effetti solo una parte dell'intera nazione — la Confederazione polacco-lituana, che comprendeva principalmente due parti:

La Corona comprendeva a sua volta due "province": la Grande Polonia e la Piccola Polonia. Queste due, insieme alla terza provincia del Granducato di Lituania, erano le uniche tre regioni che potevano godere dello status di "prowincja". La Confederazione fu in seguito ulteriormente suddivisa in unità minori, conosciute come voivodati (województwa - in alcuni casi si può trovare la denominazione Palatinato al posto di voivodato). Ogni voivodato era governato da un voivoda (governatore). I voivodati erano suddivisi in starostwa, ognuno dei quali era governato da uno starosta; le città erano invece governate dai castellani. Esistevano frequenti eccezioni a queste regole, spesso riguardo alla subunità di amministrazione detta ziemia.

Divisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

La suddivisione è per provincia, voivodato e in seguito per entità minori.

Grande Polonia[modifica | modifica sorgente]

Cartina che mostra i voivodati della Confederazione delle Due Nazioni
Voivodati della Confederazione nel 1635

Piccola Polonia[modifica | modifica sorgente]

Granducato di Lituania[modifica | modifica sorgente]

Prussia[modifica | modifica sorgente]

Ducato di Livonia (Inflantia)[modifica | modifica sorgente]

Altri[modifica | modifica sorgente]

Tra le altre regioni della Confederazione, ci sono:

  • Piccola Polonia (in polacco: Małopolska), Polonia meridionale, con capitale a Cracovia;
  • Grande Polonia (in polacco: Wielkopolska), Polonia centro-occidentale, inclusa l'area del fiume Warta e dei suoi affluenti;
  • Masovia (in polacco: Mazowsze), Polonia centrale, con capitale a Varsavia;
  • Ducato di Livonia (in polacco: Inflanty), un dominio della Corona e del Granducato di Lituania. Alcune parti furono perse a favore della Svezia tra il 1620 e il 1630;
  • Ducato di Curlandia (in polacco: Kurlandia), un feudo settentrionale della Confederazione; stabilì una colonia a Tobago nel 1637 e sull'Isola di Sant'Andrea sul fiume Gambia nel 1651;
  • Prussia (in polacco: Prusy), parti della quale appartenevano alla Confederazione:
  • Kresy, il confine sud-orientale della Corona;
  • Rutenia (in polacco: Ruś), nella parte occidentale della nazione, al confine con la Ucraina;
  • Samogizia (polacco: Żmudź), nella Lituania occidentale.
  • Slesia (polacco: Śląsk): non faceva parte della Confederazione, ma alcune piccole parti appartenevano a vari re della Confederazione; in particolare, i re Vasa furono duchi di Opole dal 1645 al 1666.
  • Pomerania (polacco: Pomorze): regione della costa meridionale del Mar Baltico, parzialmente fuori dalla Confederazione (facente parte anche della Prussia).
  • Galizia (polacco: Galicja) termine non utilizzato fino al XVIII secolo.

Divisioni proposte[modifica | modifica sorgente]

In vari momenti si pensò alla creazione di un Ducato di Rutenia, in particolare durante l'insurrezione cosacca del 1648 contro il governo polacco dell'Ucraina. Tale ducato, come proposto nel Trattato di Hadiach del 1658, sarebbe stato membro della Confederazione, che sarebbe pertanto divenuta una confederazione tripartita polacco-lituana-rutena; a causa delle richieste della szlachta, dell'invasione moscovita e delle divisioni tra i cosacchi, il piano non fu mai però implementato. Per ragioni simili, i progetti per una Confederazione polacco-lituana-moscovita non vennero mai realizzati, anche se durante la guerra polacco-moscovita il principe polacco (poi re Ladislao IV) fu per un breve periodo eletto zar della Moscovia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I confini della Confederazione cambiarono con le guerre e i trattati, talvolta mutarono diverse volte in un decennio specialmente nelle regioni orientali e meridionali. Questi cambiamenti ebbero impatti sulla divisione amministrativa, dato che le terre vennero aggiunte oppure perse. Talvolta una carica continuava a permanere nonostante la corrispondente provincia fosse stata persa decenni prima. La Confederazione raggiunse il picco di massima estensione nella prima metà del XVII secolo, mentre nella seconda metà del XVIII secolo perse grandi parti del suo territorio con le Spartizioni della Polonia; la nazione scomparve definitivamente dalle carte geografiche europee nel 1795.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

La Polonia contava circa il doppio della popolazione della Lituania e poteva contare su introiti quintupli rispetto al Granducato. Come altre nazioni, i confini, l'area e la popolazione della Confederazione cambiarono varie volte. Dopo la Pace di Jam Zapolski (1582) la Confederazione si estendeva per circa 815.000 km² ed aveva una popolazione di 6,5 milioni di persone. Dopo il 1618 invece l'area era di 1 milione di km² e la popolazione crebbe fino a 10-11 milioni (inclusi 4 milioni di polacchi).

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Cartina europea del XVI secolo di Gerardus Mercator.
Ulteriori informazioni nell'articolo Geografia della Polonia

Nel XVI secolo il vescovo e cartografo polacco Martin Kromer pubblicò un atlante latino intitolato: Polonia sive de situ, populis, moribus, magistratibus et Republica regni Polonici libri duo, che fu considerata la guida più dettagliata della nazione.

L'opera di Kromer, come quella di Gerardus Mercator, mostrano la Confederazione come un territorio prevalentemente pianeggiante. La sua parte sud-orientale, il Kresy, era famosa per le sue steppe. I Monti Carpazi formavano parte del confine meridionale, con i Monti Tatra che ne costituivano le cime più alte; il Mar Baltico era il confine settentrionale della nazione. Come molti altri Paesi europei dell'epoca, la Confederazione polacco-lituana contava molte foreste, specialmente nella parte orientale. Oggi, ciò che rimane della Foresta di Białowieża, costituisce la maggiore foresta primaria intatta del continente.

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