Stato segreto polacco

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Lo Stato segreto polacco, anche conosciuto come Stato polacco sotterraneo o ancora Stato clandestino polacco (in polacco: Polskie Państwo Podziemne) è un termine coniato dallo studioso Jan Karski nel libro Storia dello Stato Segreto per riferirsi a tutte le organizzazioni di resistenza della Polonia durante la seconda guerra mondiale, sia militari che civili. Il termine è utilizzato nella storiografia polacca per denotare sia la battaglia armata contro le potenze occupanti, sia per tutti gli esempi di attività politica, sociale ed educativa operati di nascosto.

La parte militare, consistente perlopiù di varie branche della Armia Krajowa, fu di preparare la società polacca per una guerra futura per la liberazione del Paese. L'arma militare del governo segreto polacco doveva mantenere le comunicazioni con il governo polacco in esilio a Londra, come anche proteggere i civili dagli occupanti. Il principale ruolo dello Stato era di mantenere la continuità dello Stato polacco, incluse le sue istituzioni come la polizia, i tribunali o l'istruzione. Doveva preparare le istituzioni per la ripresa dopo la sconfitta tedesca nella seconda guerra mondiale.

La ragione che stava dietro alla creazione delle autorità civili segrete affonda le radici in una pretesa illegalità politica dell'occupazione della Polonia da parte della Germania e dell'Unione Sovietica, con una conseguente delegittimazione di tutte le istituzioni create dalle potenze occupanti: furono così create istituzioni sotterranee polacche, che seguivano la legge polacca.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Vento, Storia dello Stato clandestino polacco (1939-1945), in La Resistenza in Europa. Le radici di una coscienza comune, Skirà, Milano 2005

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