Caos (mitologia)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Questa voce sull'argomento mitologia greca è solo un abbozzo. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.
|
Caos (dal greco Χάος [1] ) è nella mitologia greca la personificazione dello stato primordiale di vuoto buio anteriore alla creazione del cosmo da cui emersero gli dei e gli uomini [2] .
Esiodo, nella sua Teogonia, racconta che in principio c'era Caos [3], ovvero una voragine senza fine, sterminata e nera. Dal Caos si generarono Gea (la Terra), Tartaro (un luogo infernale situato al di sotto dell'Ade) ed Eros (amore). Dal Caos poi nacquero Nyx (l'oscurità della notte) ed Erebo (le tenebre degli Inferi).
[modifica] Note
- ^ In greco classico, tό χάος è "un fesso, fenditura, burrone", quindi simbolicamente "abisso" donde "tenebrosità, oscurità", considerata come il primo comimciamento delle cose. Originariamente, questa parola non aveva l'attuale connotazione di "disordine". Dizionario Greco-Italiano/Italiano-Greco, F. Schenkl & F. Brunetti, Fratelli Melita Editori, Genova/La Spezia, 1990, ISBN 88-403-6693-8, p. 946.
- ^ La Nuova Enciclopedia Universale Garzanti, Milano, 1982, p. 266.
- ^ Hesiod's Theogony - Translated by Evelyn-White - On-line (Traduzione della Teogonia di Esiodo in inglese)[1], righe 116-132 passim.

