Bugatti EB 110

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Bugatti EB 110
2007-06-15 18 Bugatti EB 110 (bearb - kl).jpg
Descrizione generale
Costruttore Francia  Bugatti
Tipo principale Coupé
Produzione dal 1991 al 1995
Sostituita da Bugatti Veyron
Esemplari prodotti 126
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.404 mm
Larghezza 1.940 mm
Altezza 1.130 mm
Massa da 1.420 a 1.620 kg
Altro
Progetto Paolo Stanzani
Stile Marcello Gandini
Auto simili Ferrari F40
Lamborghini Diablo
Jaguar XJ220
Cizeta Moroder V16
McLaren F1
1992BugattioEB110SS-rear.jpg

La Bugatti EB 110 è un'autovettura sportiva prodotta tra il 1991 ed il 1995 dalla Casa automobilistica Bugatti, durante la sua gestione italiana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1963 la Bugatti terminò la sua produzione automobilistica, che negli ultimi 15 anni si mantenne a livelli precari, proponendo auto di scarsissimo successo commerciale. Tale rapido declino avvenne anche a causa della morte di Ettore Bugatti, la cui mancanza contribuì non poco al tramonto della Casa francese che fu assorbita nel 1963 dalla Hispano-Suiza.

Ma nel 1989 il nome Bugatti fu rispolverato dall'imprenditore italiano Romano Artioli, che ne acquisì i diritti e si mise immediatamente al lavoro per la realizzazione di una "supercar" che potesse rivaleggiare con le migliori produzioni di quel periodo. Gli stabilimenti per la realizzazione di questa vettura non erano più in Francia, ma a Campogalliano (MO).

Nel 1990 la vettura era già pronta, ma fu presentata ufficialmente solo nel settembre del 1991. L'anno della presentazione fu scelto perché nel 1991 ricorrevano i 110 anni dalla nascita di Ettore Bugatti, di cui "EB" sono le iniziali. Da ciò derivava quindi anche la denominazione ufficiale della vettura: EB 110. La vettura era dotata di tecnologia d'avanguardia ed era spinta da un potente motore V12, e sotto il profilo delle prestazioni non aveva nulla da invidiare a super sportive contemporanee quali Lamborghini Diablo e Ferrari F40.

Specifiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

La EB 110 è spinta da un 12 cilindri a V di 60º, con monoblocco in lega di alluminio, testate in alluminio e titanio, sistemato in posizione posteriore centrale longitudinale. Tale propulsore è dotato di lubrificazione a carter secco, distribuzione a due alberi a camme in testa per bancata, con 5 valvole per cilindro, la cilindrata è di 3.500 cm³, alesaggio 81,0 mm e corsa 56,6 mm. L'alimentazione ha una particolarità esclusiva, infatti è affidata ad un sistema di sovralimentazione, consistente in ben 4 turbocompressori IHI. A seconda delle versioni eroga dai 560 CV a 8.000 giri/min ai 610 CV a 8.250 giri/min. È dotata di 2 serbatoi per il combustibile, per una capacità totale di benzina di 120 litri.

Il capo progettista di questa Gran Turismo è l'ing. Paolo Stanzani, già direttore tecnico della Lamborghini e padre della Countach, mentre la linea è opera di Marcello Gandini, il quale aveva realizzato in precedenza vetture prestigiose quali Lamborghini Countach e Lancia Stratos. Il tecnico italiano nel concepire la EB 110 concentrò i suoi sforzi nel massimo contenimento del peso del corpo vettura, e ci riuscì progettando il telaio in modo innovativo: venne realizzata una vasca centrale costituita da una monoscocca in fibra di carbonio, interconnessa al motore e a telai ausiliari in alluminio ai quali sono fissati pannelli in alluminio.
L'EB 110 è stata la prima automobile stradale ad utilizzare la tecnologia del telaio in fibra di carbonio, materiale però al tempo ancora esotico e di difficile produzione, perciò la realizzazione delle monoscocche venne affidata all'azienda francese Aerospatiale, specialista nel settore aeronautico e con grande esperienza in questo tipo di lavorazioni.

Per trasmettere efficacemente l'enorme potenza del motore e garantire una maggior sicurezza delle persone a bordo, venne adottata la trazione integrale di tipo permanente con tre differenziali, con ripartizione della coppia motrice al 73% sul retrotreno e al 27% sull'avantreno. Il modello Super Sport è dotato invece della sola trazione posteriore. Il cambio era a sei marce. L'impianto frenante era anch'esso di prim'ordine, avvalendosi di dischi Brembo autoventilanti da 322 mm di diametro e con pinze freno a 4 pompanti, dotato di ABS.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

La EB 110 è una berlinetta sportiva proposta in due varianti: la GT (Gran Turismo) e la SS (Super Sport). Nonostante i grandi contenuti tecnici della vettura i risultati commerciali in termini di vendite non furono eclatanti: solo 95 GT e 31 SS furono vendute, anche a causa dell'elevato prezzo di listino: dai 550 milioni delle vecchie lire per la GT per arrivare fino a 670 milioni di lire per la Super Sport nel periodo 1993-1994.

Bugatti EB 110 GT[modifica | modifica sorgente]

Bugatti EB 110 GT

Rappresenta il modello base, questa versione è spinta da un motore capace di sviluppare 560 CV a 8.000 giri/min, la coppia motrice erogata raggiunge un picco massimo di 608 Nm a 3.700 giri/min, con un rapporto di compressione di 8,0:1, trazione integrale permanente, il peso totale è di circa 1.620 kg, raggiunge una velocità massima di 342 km/h (all'epoca era l'auto più veloce al mondo), per accelerare da 0–100 km/h impiega 3,5 secondi.

Nel 1994, un esemplare di EB 110 GT venne modificato per funzionare a metano[1]. Grazie ad un sofisticato impianto di iniezione elettronica del metano, la potenza sviluppata passò da 560 a 650 CV aumentando la pressione dei turbo in virtù del più elevato numero di ottano di questo gas rispetto alla benzina. La vettura stabilì sul circuito di Nardò il record mondiale di velocità massima per vetture di serie omologate per uso stradale, con una velocità massima di 344,7 km/h, dimostrando come anche una Gran Turismo estrema equipaggiata con un sistema disponibile in commercio e alimentata da un carburante alternativo possa raggiungere prestazioni di rilievo, addirittura superiori a quelle ottenibili con la normale alimentazione a benzina.

Bugatti EB 110 Super Sport[modifica | modifica sorgente]

La Bugatti EB110 Super Sport

Presentata al Salone dell'automobile di Ginevra 1992, si tratta dell'evoluzione della già estrema GT, con un'indole sportiva più marcata, è priva di alcuni equipaggiamenti e comfort presenti sulla GT, a livello estetico si differenzia principalmente per la presenza di 5 piccole prese d'aria ovali per il vano motore poste sul montante subito dietro i finestrini laterali ora fissi e di cui solo un piccolo riquadro si abbassa, monta un alettone posteriore fisso, i cerchi delle ruote sono a sette razze.
Per quanto riguarda la parte meccanica, la differenza è l'adozione della sola trazione posteriore che assieme ad altri accorgimenti hanno permesso di ridurre significativamente il peso a circa 1.470 kg, questa è anche la versione più potente, il motore potenziato è in grado di sviluppare 610 CV a 8.250 giri/min, la coppia motrice erogata raggiunge un picco massimo di 637 Nm a 3.800 giri/min, risultati ottenuti tramite l'innalzamento della pressione del turbo, mentre il rapporto di compressione scende a 7,5:1.
Le prestazioni su strada sono le seguenti: raggiunge una velocità massima di 351 km/h, per accelerare da 0–100 km/h impiega 3,3 secondi, e fu la prima automobile stradale a registrare un tempo inferiore ai 20 secondi nella prova di percorrenza del chilometro con partenza da fermo, coprendo la distanza in 19,6 secondi.
Nel 1995, sul mare ghiacciato nei pressi di Oulu in Finlandia, la vettura stabilì il record del mondo di velocità su ghiaccio raggiungendo i 296,3 km/h.
Un acquirente illustre della vettura fu Michael Schumacher, che nel 1994 acquistò una EB110 SS gialla con gli interni in allestimento GT, in pelle blu.[2]

Il Sultano del Brunei possiede ben quattro esemplari in versione Super Sport.[3]

Motorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata (cm³) Potenza Coppia Massima (Nm) Emissioni CO2
(g/km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(km/h)
Consumo medio
(km/l)
Bugatti EB 110 GT dal debutto al 1995 Benzina 3500 560 CV 608 n.d 3,5 342 5,0
Bugatti EB 110 Super Sport dal 1994 al 1995 Benzina 3500 610 CV 637 n.d 3,3 351 4,2

Versioni da corsa[modifica | modifica sorgente]

Bugatti EB 110 SS Le Mans[modifica | modifica sorgente]

Versione da competizione derivata dalla Super Sport, modificata per gareggiare nella celebre 24 Ore di Le Mans nella classe GT1. Nel 1994 l'istituzione da parte dell'ACO di un nuovo regolamento tecnico, permetteva alle Gran Turismo di competere contro gli sport-prototipi con buone possibilità di vittoria assoluta.
La Vettura pesava solamente 1.280 kg, grazie all'adozione della sola trazione posteriore, priva di rivestimenti interni e altri equipaggiamenti stradali, si arrivò ad un risparmio di peso di 300 kg. Anche il motore è stato rivisto, posizionando delle flangiature sui condotti di aspirazione e limitando la pressione dei turbo, la potenza era contenuta in 600 CV disponibili nell'intervallo 6.200-7.200 giri/min. Dopo un'assenza di 55 anni una Bugatti tornava a gareggiare a Le Mans, ma i risultati furono un 17º posto in griglia di partenza e corsa non conclusa a causa di un incidente. Nel 1995, continua a correre in Nord America nel campionato IMSA ottenendo anche discreti risultati, poi nel 1996 viene schierata alla 24 Ore di Daytona, segna il 21º posto in griglia e finisce la corsa al 59º posto rallentata da problemi al cambio.

Termine della produzione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1995 la EB 110 fu tolta di produzione: nello stesso anno, le enormi spese sostenute per la EB 110 e per il prototipo della EB 112, mai realizzato in serie, portarono la società al fallimento: si concluse così la parentesi italiana della Bugatti, che chiuse i battenti. Sarebbe stata rilevata qualche anno dopo dalla Volkswagen.

Dauer EB 110[modifica | modifica sorgente]

Dauer EB 110 Super Sport

Nel corso della procedura fallimentare riguardante la Bugatti Automobili, una dozzina di vetture semi assemblate e relativi componenti vennero venduti a Jochen Dauer, la cui struttura artigianale aveva già realizzato in precedenza l'esclusiva supersportiva Dauer 962 Le Mans. La Dauer utilizzò le scocche per produrre vetture stradali ribattezzate Dauer EB 110, in quanto i diritti sul marchio Bugatti spettavano alla Volkswagen. Prodotta dal 1998 al 2007 in 8 esemplari, fu venduta ad un prezzo di 450.000 Euro. Le caratteristiche tecniche restavano quasi invariate ad eccezione del peso, ridotto per l'adozione della carrozzeria in fibra di carbonio, e del motore nella versione Super Sport da 645 CV.

La EB 110 nei media[modifica | modifica sorgente]

  • In ambito videoludico, la EB 110 compare nei videogiochi Grand Tour Racing '98 (in versione GT), Forza Horizon (in versione Super Sport) e Grand Touring (dove la versione SS Le Mans viene denominata GT2 Class 3000 CC).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Record del mondo di velocità per vetture di serie omologate ad uso stradale
  2. ^ http://yo.spc.free.fr/EB110_Registry.htm
  3. ^ http://yo.spc.free.fr/EB110_Registry.htm

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