Bugatti Tipo 2-10

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Dal 1900 al 1909 videro la luce le prime vetture prodotte da Ettore Bugatti. Solo che non si trattava ancora della nota Casa francese specializzata in vetture di gran lusso e prestigio: all'epoca la Casa francese non era ancora nata. Ettore Bugatti, all'epoca faceva esperienza presso alcune Case francesi attive in quegli anni. Le vetture dalla Type 1 alla Type 10 vengono tuttavia attribuite alla produzione Bugatti, ma erano però progettate e realizzate da altre Case attive all'epoca. La Bugatti nacque infatti ufficialmente solo nel 1909, ma la prima vettura attribuita a Bugatti risale ancora al 1898.

Premessa[modifica | modifica sorgente]

Si trattava per lo più di vetture in esemplare unico o quasi, anche se non mancarono modelli venduti in qualche decina di esemplari. Per la maggior parte erano però studi destinati a tracciare quelle che sarebbero divenute le caratteristiche delle vetture prodotte in serie negli anni a venire.

Tipo 1[modifica | modifica sorgente]

La prima vettura attribuita alla produzione Bugatti risale al 1898 ed era realizzata nel periodo in cui Bugatti lavorava presso la fabbrica milanese della Prinetti & Stucchi, che proprio nel 1898 iniziò ad occuparsi della produzione di autovetture. La Type 1 era caratterizzata dall'essere mossa da due motori monocilindrici accoppiati, ognuno dei quali era in grado di erogare una potenza massima di 4 CV.
Con questa vettura, lo stesso Ettore Bugatti partecipò nel 1899 ad una gara automobilistica, la Brescia-Verona-Brescia, aggiudicandosela.

Tipo 2[modifica | modifica sorgente]

Prodotta nel 1901, la Tipo 2 era un prototipo, la prima vettura mai realizzata da Ettore Bugatti, il quale guadagnò una buona dose di fama all'Esposizione automobilistica di Milano tenutasi in quell'anno. La Bugatti, intesa come Casa automobilistica, non era ancora nata, la Type 2 era solo una vettura realizzata per conto proprio con i finanziamenti dei Conti Gulinelli di Ferrara[1]. In particolare attirò l'attenzione del barone De Dietrich, leader di una piccola casa automobilistica francese, il quale strinse un accordo per realizzare alcune vetture in joint-venture con Bugatti stesso. La Tipo 2 era caratterizzata da alcune soluzioni all'avanguardia per l'epoca, come per esempio un piccolo cofano motore anteriore.

Tipo 3 e Tipo 4[modifica | modifica sorgente]

Realizzate in joint-venture con la De Dietrich, furono i primi esempi di Bugatti prodotte in piccola serie. Erano però ancora prodotte sotto il marchio Dietrich-Bugatti. Se ne realizzarono complessivamente un centinaio di esemplari.

Tipo 5, 6 e 7[modifica | modifica sorgente]

Erano vetture d'alto prestigio, prodotte tra il 1904 ed il 1909, e disponibili in tre motorizzazioni enormi, tutte a 4 cilindri: 7433, 8261 e addirittura 12064 cm³. Le potenze massime erano rispettivamente di 50, 60 e 90 CV, un ottimo risultato per l'epoca. La Tipo 5 era la vettura che fece da prototipo sulla base del quale sarebbero state prodotte le Tipo 6 e 7.
Furono prodotte con il marchio De Dietrich-Bugatti.

Tipo 8[modifica | modifica sorgente]

Questa vettura, assieme alla Tipo 9, fu relaizzata da Bugatti quando lavorava per conto della Deutz. Come le Tipo 5, 6 e 7, la Tipo 8 era una vettura di gran prestigio, molto grande e capiente, prodotta tra il 1909 ed il 1914 e disponibile in ben 4 motorizzazioni, tutte a 4 cilindri: 4960, 6400, 9900 e 10500 cm³.

Tipo 10[modifica | modifica sorgente]

Anche la Tipo 10 fu realizzata da Ettore Bugatti all'epoca della sua collaborazione con la Deutz. Fu la vettura che prefigurava la futura Bugatti Tipo 13, quasi definita del tutto in questo modello, tranne che in alcuni particolari, come per esempio l'assale posteriore, privo di sospensioni. Montava un 4 cilindri da 1206 cm³ in grado di erogare 12 CV a 2100 giri/min.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Targa_commemorativa_Bugatti_davanti_Palazzo_Gulinelli_a_Ferrara.jpg

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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