Bugatti Tipo 57

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Bugatti Type 57
Bugatti Typ 57 Coupe 1936.jpg
Una Type 57 coupé del 1936
Descrizione generale
Costruttore Francia  Bugatti
Tipo principale berlina
Altre versioni coupé
cabriolet
roadster
Produzione dal 1934 al 1939
Esemplari prodotti 710
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4370 mm
Altezza 1500 mm
Altro
Altre antenate Bugatti Type 49
Auto simili Alfa 8C 2900

La Type 57 era un'autovettura d'alto rango prodotta tra il 1934 ed il 1940 dalla Casa francese Bugatti.

Profilo[modifica | modifica sorgente]

La Type 57 nacque nel 1934 per sostituire la Type 49. La vettura nacque su un nuovo telaio, che ben presto, dopo pochissimo tempo dal debutto della Type 57, cominciò ad essere impiegato anche in campo agonistico, anche se senza molto successo. La Type 57 è stata una delle vetture di maggior successo commerciale della Casa francese. Sebbene fosse stata una vettura di lusso, decisamente costosa e riservata perciò a pochi, ottenne ugualmente dei numeri di vendita che oggi farebbero sorridere (poco più di 700 esemplari prodotti), ma che all'epoca erano decisamente significativi. Anche presso chi non possedeva una Bugatti Type 57, essa si rese comunque famosa. Nata da un progetto firmato quasi interamente da Jean Bugatti, figlio del patron Ettore, la Type 57 finiva per essere ultimata dai carrozzieri che, su ordinazione del cliente, ne personalizzavano la carrozzeria. I carrozzieri che all'epoca vestivano le auto di lusso considerarono la Type 57 come una vera e propria manna piovuta dal cielo, in quanto sul telaio di tale vettura nacquero dei veri e propri capolavori stilistici. La Type 57 fu prodotta sostanzialmente in quattro varianti di carrozzeria: berlina, coupé, roadster e cabriolet, anche se vi furono alcuni esemplari allestiti come auto da corsa, per le gare accennate prima. Tali configurazioni di carrozzeria davano luogo perciò anche a varianti a due o a quattro posti. I carrozzieri che si cimentarono sulla Type 57 furono moltissimi: Gangloff, Ventoux, Galibier e Voll & Ruhrbeck, tanto per citarne alcuni, ma non vanno dimenticate le bellissime Atlantic ed Atalante, due nomi simili ma che indicano due carrozzerie differenti.

Una Type 57 da corsa

Comune a quasi tutte le Type 57 era la caratteristica linea, molto bassa e profilata per l'epoca, che rendeva la vettura molto filante ed aerodinamica, secondo una tendenza stilistica molto in voga nella seconda metà degli anni trenta. Il "cuore" della Type 57 era un 8 cilindri in linea direttamente ereditato dalla Type 49. Tale motore aveva una cilindrata di 3257 cm³ e disponeva di distribuzione a doppio asse a camme in testa. Con queste caratteristiche, il propulsore della Type 57 arrivava ad erogare 135 CV a 5000 giri, ma dal 1937 comparvero versioni sovralimentate tramite compressore volumetrico in grado di arrivare a 160 CV. La velocità massima era di 180 km/h per le versioni aspirate e di 193 km/h per le versioni sovralimentate, dato che comunque poteva variare anche in funzione del tipo di carrozzeria adottato e del differente coefficiente di penetrazione aerodinamica. La trazione era posteriore ed il cambio era manuale a 4 velocità. Tra le altre innovazioni tecniche vi furono gli ammortizzatori telescopici e, sulle Type 57 S, anche la lubrificazione a carter secco. Gli ultimi esemplari erano dotati anche di freni idraulici. La Bugatti Type 57 rimase in produzione fino al 1939, dopodiché fu pensionata e tolta dai listini.

Varianti di carrozzeria[modifica | modifica sorgente]

Una Type 57 berlina Galibier

Come già spiegato, la Type 57 era una di quelle auto di lusso destinate ad essere personalizzate dai carrozzieri dell'epoca. I livelli di personalizzazione spaziavano tra diverse possibilità, ma sostanzialmente si poteva scegliere tra uno stile più convenzionale ed uno stile più avveniristico e caratterizzato da linee basse e filanti. Tra i principali carrozzieri appartenenti alla prima scuola stilistica vi erano Galibier e Ventoux, che realizzarono delle carrozzerie decisamente austere, con corpi vettura relativamente alti ed anche occasionalmente con un vano posteriore riservato alla ruota di scorta, che si raccordava perfettamente con il resto della carrozzeria. Erano carrozzerie realizzate nello schietto stile di metà anni '30, con forme morbide, ma non estreme, dotate di una certa aerodinamicità, moderata, ma decisamente evidente. Molto più estrema ed esasperata era la ricerca aerodinamica nelle realizzazioni di Gangloff e nelle versioni Atalante ed Atlantic. Erano carrozzerie per lo più coupé e cabriolet, caratterizzate da un corpo vettura decisamente basso e profilato, e dotato di soluzioni stilistiche decisamente fuori dal coro a quei tempi, ma che farebbero scalpore perfino oggigiorno.

Una Type 57SC cabriolet con carrozzeria firmata da Gangloff

Se prendiamo per esempio le Type 57 carrozzate da Gangloff noteremmo per esempio un corpo vettura estremamente basso e profilato, all'insegna dell'aerodinamicità più pura. La coda era molto sfuggente e le sue due estremità sporgenti ricordavano le ali di una strana, enorme creatura. Anche i fari anteriori erano fissati su supporti carenati, mentre spesso i cerchi erano non più a raggi ma pieni e dal disegno molto liscio.

Altre due realizzazioni molto aerodinamiche, e famosissime all'interno del panorama delle Bugatti, erano le Type 57 Atlantic ed Atalante. La prima era forse la più aerodinamica tra le Bugatti. Dotata di un corpo vettura basso e profilato, aveva il posto guida talmente arretrato da essere a ridosso del retrotreno.

Una 57SC Atlantic

I finestrini laterali avevano un profilo a fagiolo che si sposava magistralmente con il resto della vettura. Il tetto è caratterizzato dall'avere un intaglio per l'alloggiamento della grandi portiere. Il padiglione era ad arco, con un vano per la ruota di scorta talmente ben raccordato al resto del corpo vettura da essere quasi invisibile ad una prima, rapida occhiata. Un'ulteriore caratteristica di questa carrozzeria sta nel corpo vettura, tagliato longitudinalmente da una spina che parte dal radiatore a finisce all'estremità inferiore della coda, andando a tagliare in due il lunotto ed il parabrezza. Le ruote potevano essere sia a raggi che piene. In ogni caso si era di fronte ad una creazione impressionante per la stravaganza delle sue forme, ancor più se si pensa che si tratta di una creazione della seconda metà degli anni '30. La 57SC Coupé Atlantic fu prodotta in soli 3 esemplari.

Una Type 57 Atalante

La Type 57 Atalante è invece simile alla Atlantic, ma dotata di una coda più pronunciata e tondeggiante. Spesso la Atalante veniva rifinita con una livrea bicolore che ne esaltava l'eleganza. Altra caratteristica stava nelle ruote posteriori, spesso carenate, per accentuare l'idea di aerodinamicità della vettura. Nel complesso l'Atalante era molto più morbida e sinuosa nelle linee, grazie proprio a questa sua coda più prominente che la snelliva ed alla più moderata ricercatezza della sua linea. Manca per esempio la spina longitudinale dell'Atlantic, a tutto vantaggio di una linea più semplice e pulita, anche se forse leggermente meno affascinante della prima. La Atlantic era invece più estrema, grazie a soluzioni stilistiche del tutto particolari. Oggigiorno una Type 57 con carrozzeria aerodinamica, sia essa una Gangloff, una Atlantic o una Atalante, arriva a quotazioni molto alte, dell'ordine dei 500-600 000 Euro.

La Tipo 57 in ambito videoludico[modifica | modifica sorgente]

La tipo 57 nei film d'animazione[modifica | modifica sorgente]

  • L'automobile di Crudelia Demon in "La carica dei 101" di Disney è una Tipo 57 Atalante.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b GTA Wiki, Z-Type. URL consultato il 10 novembre 2013.

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